Marocco - Rabat: la quarta


Rabat si trova sull'Atlantico alla foce dell'uadi Bou Regreg, sulla sua riva sinistra. Il nome deriva da ribat, una specie di convento fortificato costruitovi dai primi musulmani. La città si sviluppò sotto gli Almohadi che ne fecero una roccaforte e Yacoub el-Mansour, l'ultimo grande sultano della dinastia, voleva farne la sua capitale, fece innalzare mura e iniziò una grande moschea. Dopo un periodo di decadenza, la città rinacque con l'arrivo dei moriscos cacciati dalla Spagna nel 1609 e poi di emigrati dall'Andalusia. Rabat, insieme alla vicina Salé sulla riva destra dell'uadi, divenne una base di pirati, approfittando della sua posizione fortificata e in pratica inespugnabile. La pirateria fu la sua fonte di ricchezza fino al 1800. Dopo la sconfitta di Isly a Rabat si tennero i negoziati con la Francia e, durante il protettorato, nel 1912, divenne la capitale amministrativa. In seguito vi si trasferì anche la residenza del sultano e, da allora, è rimasta capitale del Marocco.
Il Mausoleo di Mohammed V è stato costruito fra il 1962 e il 1969, dopo la morte del re considerato Padre dell'Indipendenza; è opera dell'architetto vietnamita Vo Toan e vi hanno lavorato 400 fra i migliori artigiani del paese 

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Rabat - Mauseleo di Mohammed V e Hassan II

 Le pareti della sala sono ricoperte di frammenti di maiolica colorata e la pietra tombale del re, al centro, è di onice bianco lucido come uno specchio. Dietro, gli angoli, vi sono le tombe dei figli: re Hassan II e del fratello. L'interno è coperto da una cupola di legno mentre l'esterno si presenta come un padiglione con tetto piramidale ricoperto di tegole verdi.

Di fianco al Mausoleo di Mohammed V si trovano i resti della Moschea, iniziata da Yacoub el-Mansour della dinastia Almohade, che doveva essere seconda solo a quella della Mecca.

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Rabat - La moschea incompiuta

 La moschea doveva avere 312 colonne per formare 19 navate e una torre minareto alta 80 m. La torre è ora alta solo 44 m, si chiama Hassan ed è il simbolo della città. La grande spianata della moschea è disseminata di pezzi di colonne. A Yacoub el-Mansour si deve anche la costruzione della moschea Koutoubia di Marrakech e della Giralda di Siviglia.

Su uno sperone roccioso che domina il porto, sulla foce dell'uadi Bou Regreg, si trova la kasbah degli Oudayas, discendenti delle prime tribù musulmane che costruirono il primo ribat.

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Mura della kasbah degli Oudaya

 Questo è il quartiere più caratteristico di Rabat circondato da mura di pietra che risalgono al periodo almohade, poi rafforzate nel 1600 e nel 1700.

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Giardini andalusi. 
 
La porta principale di accesso è la Bab el-Oudaya, costruita forse al tempo di Yacoub el-Mansour, imponente ma armoniosa nelle sue decorazioni. Il quartiere con le sue strade strette e tortuose ha mantenuto l'antico aspetto, ma le case sono state tutte restaurate e rimodernate. Vicino alla cinta delle mura si trova l'antico palazzo di Moulay Ismail, costruito nel 1600 e ora trasformato nel Museo d'Arte Marocchina, il complesso comprende i Giardini andalusi, creati fra il 1915 e il 1918 nello stile tradizionale spagnolo.
Sulla riva destra dello uadi Bou Regreg si trova la città di Salé, oggi sobborgo della capitale e collegata a essa da un ponte. Salé ha avuto nei secoli uno sviluppo parallelo a quello di Rabat senza competere politicamente con essa.
La moderna città di Rabat si stende invece a sud della vecchia con il Palazzo reale e la sede del governo. I vasti giardini e i grandi boulevards sono nello stile francese e sono stati creati dopo il 1912 con il protettorato.

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Bab el-Oudaya, la porta della kasbah.

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