Libia - La Tripolitania


La Tripolitania è la regione nord-occidentale della Libia con Tripoli centro e porto principale e capitale della nazione libica. I primi a sbarcare sulle sue coste furono i Fenici intorno al 1000 a.C., ma erano interessati solo a creare basi per i loro commerci marittimi e fondarono Oea nel luogo dell'attuale Tripoli. Con la fondazione di Cartagine (814 a.C.) e la sua espansione, Tripoli fece parte del territorio da essa controllato, ma subì pure le incursioni del tiranno di Siracusa, Agatocle. La Cirenaica a oriente, colonizzata dai Greci, era rimasta invece indipendente e poi era entrata nell'orbita dei Tolomei. Dopo la distruzione di Cartagine nel 146 a.C., Oea e il suo territorio furono, prima, protettorato romano e poi, con Cesare, fecero parte della provincia dell'Africa Nova. Oea, insieme alle vicine Sabratha e Leptis Magna, costituì la Tri-polis, un importante centro economico. L'impero romano urbanizzò il nord dell'Africa e nelle comunità locali si diffuse lo stile di vita romano; con Traiano la Tripolitania divenne parte dell'impero romano e i suoi abitanti divennero cittadini romani. Si formò un nuovo ceto di cittadini; di Leptis Magna era l'imperatore Settimio Severo (192-211) e la moglie, Giulia Domna, era una principessa siriana. La dissoluzione cominciò con l'invasione dei Vandali di Genserico che sbarcò in Africa dalla Spagna nel 429 d.C., dominò il Mediterraneo occidentale provocando la decadenza economica della regione e le ribellioni dei Berberi. Nel 533 Belisario sconfisse i Vandali e il nord dell'Africa rimase per un secolo sotto i Bizantini, ma le rivolte berbere aumentarono e l'arrivo degli Arabi spazzò via definitivamente i Bizantini intorno al 698. Gli Arabi diffusero l'Islam in tutto il nord dell'Africa, ma le lotte fra le fazioni sunnite e sciite devastarono le regioni. Dal 1130 al 1160 la setta degli Almohadi dal Marocco occupò Algeria, Tunisia e Libia, ma al crollo della dinastia Tunisia e parte della Libia furono sotto il regno degli Afsiti che rimasero incontrastati fino a metà del 1400, poi iniziò la competizione fra Spagnoli e Turchi per il dominio del Mediterraneo. Nel 1510 gli Spagnoli occuparono Tripoli e la affidarono ai Cavalieri di Malta, ma nel 1551 il pascià turco Darghut la prese e, poco tempo dopo, la Tripolitania divenne provincia ottomana; la stessa sorte toccò alla Tunisia e all'Algeria. I pascià che governarono queste province divennero in pratica indipendenti e furono spesso anche nemici. La pirateria fu, fino al 1800, una delle attività economiche principali di questi regni, poi iniziò la penetrazione coloniale europea. L'Algeria fu occupata dai francesi nel 1830, Tunisia e Marocco divennero protettorati francesi, nel 1881 e nel 1912 rispettivamente. Tripolitania e Cireanaica furono occupate dall'Italia nel 1911, dopo un breve conflitto con l'impero ottomano e fu chiamata Libia. Dopo la seconda guerra mondiale, la Libia acquistò l'indipendenza nel 1951 e salì al trono re Idris della Cirenaica. Nel 1959 fu scoperto il petrolio e questo sollevò l'economia del paese. Il re tuttavia non era appoggiato al di fuori della Cirenaica e il panarabismo si diffondeva in tutto il nord dell'Africa. Nel 1969 un colpo di stato militare rovesciava la monarchia e il potere passò nelle mani del giovane colonnello Muammar Gheddafi che aveva allora 27 anni. Gheddafi rivoluzionò la politica del paese, Inglesi e Americani dovettero abbandonare le basi che tenevano nel paese e furono espulsi 25000 Italiani che vi risiedevano, tutte le risorse petrolifere furono messe sotto il controllo del governo e Gheddafi appoggiò tutti i movimenti di liberazione dei paesi africani. Il paese fu chiamato Lybian Arab Jamahiriya (stato del popolo) e il potere fu dato ai Congressi del Popolo, rifiutando il sistema parlamentare e la pluralità dei partiti. Gheddafi pubblicò le sue idee politiche nel "Libro Verde", affermando di aver trovato un'alternativa al capitalismo e al comunismo, e cercò di unificare la nazione araba promuovendo unioni politiche con Tunisia, Sudan, Siria, Egitto, Ciad e Marocco, ma tutte fallirono ed è rimasta solo un'unione economica dell'Area Maghrebina fra Libia, Marocco, Algeria, Tunisia e Mauritania. In politica estera il suo sostegno a organizzazioni rivoluzionarie e terroristiche, anche contro l'Egitto dopo Camp David, lo rese inviso, oltre che agli Americani, anche a molti paesi arabi. La Libia subì un attacco aereo americano nel 1986, dopo aver esteso unilateralmente le acque territoriali libiche, e anche il tentativo d'invasione del Ciad, respinto nel 1990, contribuì a isolarla. L'ultima grave crisi è scoppiata per l'accusa di aver abbattuto con una bomba un aereo americano nei cieli di Lockerbie, in Scozia nel 1988, ne è seguito un embargo, decretato dalle Nazioni Unite nel 1992, che è stato sospeso solo nel 1999, dopo la consegna di due cittadini libici accusati dell'attentato. Da allora si sono riaperti i rapporti diplomatici, l'atteggiamento del governo libico si è ammorbidito ed è ripreso anche il turismo.   




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