Egitto - Menfi e Sakkara


La tradizione attribuisce la fondazione di Menfi al mitico Menes, il primo faraone, e la città era al punto di congiunzione fra Alto e Basso Egitto e rimase capitale per tutto l'Antico Regno. Quando con il Nuovo Regno la capitale fu trasferita a Tebe, Menfi rimase sempre la capitale amministrativa e militare del paese. Al tempo di Augusto era ancora una città popolosa, con Teodosio i templi furono rasi al suolo, gli abitanti si andarono spostando e fu utilizzata come cava di materiale. Oggi è completamente scomparsa sotto i successivi insediamenti e i terreni coltivati.

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Menfi Colosso di Ramesse II.
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Menfi - Sfinge di alabastro.

In una limitata area archeologica dove si trovava il tempio di Ptah, divinità di Menfi considerata dio creatore, sono visibili alcune statue colossali. La più grande è quella che raffigura Ramesse II trovata abbattuta e mutila, in origine alta più di 13 m. 

Si può osservare sdraiata all'interno di un edificio chiuso con ballatoio che permette di girarle attorno. Il faraone ha un'espressione serena, la barba stilizzata diritta e quindi è rappresentato da vivo.
Un altro colosso gemello di Ramesse II, proveniente pure da Menfi e trovato vicino al primo, è stato spostato nella piazza Ramesse davanti alla stazione ferroviaria del Cairo.
Un'altra statua colossale rimasta nell'area è la Sfinge di alabastro, che stava all'ingresso del tempio di Ptah, lunga 8 m, alta 4 e pesante circa 80 tonnellate che si suppone databile alla XVIII dinastia.
Vicino è anche un sarcofago della XIX dinastia con le divinità dell'oltretomba.
A ovest di Menfi, sulla riva sinistra del Nilo si trova Sakkara, la grande necropoli della capitale, dove sono state trovate tombe di tutte le dinastie fino ai Tolomei.

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Menfi - Sarcofago della XIX dinastia.
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Ingresso al complesso di Zoser.

 

I resti più importanti, però sono quelli del Faraone Zoser della III dinastia (circa 2650 a.C.).
  L'architetto di Zoser, Imhotep, costruì per lui un complesso funerario e per la prima volta impiegò la pietra per queste costruzioni al posto dei mattoni crudi facilmente deperibili.
  Le tombe normali erano a forma di parallelepipedo e pianta quadrata dette "mastaba", da una parola araba che significa panca, e avevano la camera sepolcrale sotterranea.
  Imhotep sovrappose a una grande mastaba un po' rettangolare altre strutture uguali ma decrescenti in modo da formare una piramide a 6 gradoni alta 60 m e con una base di 109 x 121 m.
  Questa è la grande piramide a gradoni di Zoser dentro un'area di 555 x 278 m, circondata da un muro alto 10 m con nicchie regolari e una sola porta con lungo corridoio fra colonne a fascio di papiri.

 

IL COMPLESSO DI ZOSER E LA PIRAMIDE A GRADONI

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Piramide di Userkaf a destra della Zoser.

Dopo Zoser i faraoni costruirono le loro tombe a forma di piramide regolare e, fuori del complesso di Zoser, ci sono molte altre piramidi.

Subito a nord-est si trova quella di Userkaf, fondatore della V dinastia, ormai ridotta a un mucchio di detriti e per questo è chiamata la piramide sporca.

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Ingresso alla tomba di Mere-Ruka.

All'interno di diverse piramidi dell'Antico Regno sono stati rinvenuti i Testi delle Piramidi che descrivono i rituali per garantire al sovrano il suo passaggio al regno celeste.

Oltre alle tombe dei faraoni, a Sakkara si trovano numerose le mastabe di personaggi importanti. 


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Tomba di Mere-Ruka Bassorilievo del sacerdote.

La più grande e la meglio conservata è quella di Mere-Ruka, primo ministro e sacerdote del faraone Teti, fondatore della VI dinastia. 

Si trova a nord-ovest del complesso di Zoser ed ha 32 stanze. Il sacerdote vi è rappresentato più volte in bassorilievo e le pareti sono decorate con scene di attività quotidiane che hanno conservato molto dei colori originali perché rimaste sepolte sotto la sabbia.
A est della tomba di Mere-Ruka si trova la mastaba di Kagemni, giudice sotto tre faraoni della V e VI dinastia.
Anche qui vi sono dei bei rilievi con scene di attività quotidiane.

 

MASTABE DI SAKKARA - SCENE DI VITA QUOTIDIANA

A sinistra, mastaba di Mere-Ruka: una scena di pesca.
A destra, mastaba di Kagemni: una mandria attraversa il fiume guidata da una mucca che segue il suo vitellino legato alla poppa di una barca.span>
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MASTABE DI SAKKARA - SCENE DI VITA QUOTIDIANA

A sinistra, mastaba di Mere-Ruka: scene rurali.
A destra, mastaba di Kagemni: scena colorata di lavori agricoli.
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