Egitto - Il Nilo alle dighe di Assuan


 

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Strada sulla Diga Alta Arco di Trionfo.

Assuan, sulla riva destra del Nilo, era chiamata Syene dai Greci al tempo dei Tolomei e ora è chiamata Aswan dagli Arabi. Si trova solo un grado sopra il Tropico del Cancro poco a nord della prima cataratta del Nilo, dove nel 1912 fu completata la prima diga (la Diga Bassa) per regolare il corso del fiume. A sud il Nilo passava in una profonda gola fra rocce di granito dove attraversava la seconda cataratta. In questa gola, circa 7 km a sud della prima diga, fu costruita la grande diga di Assuan (la Diga Alta) che ha formato a monte il lago Nasser fino ad Abu Simbel. Assuan si raggiunge dal Cairo con un'autostrada lunga 950 km sulla riva destra del Nilo o in aereo in due ore e mezzo di volo. L'aeroporto di Assuan, sulla riva sinistra vicino alla Diga Alta, è anche tappa obbligata per visitare Abu Simbel. Assuan fu importante fino in età romana per il controllo del commercio con la Nubia e per le cave di granito. Dall'aeroporto si attraversa la Diga Alta avendo a sud il lago Nasser. La diga, cominciata nel 1960, fu finita 11 anni dopo e costituisce un'opera colossale; è alta 111 m, lunga alla sommità 196 m ed ha uno spessore alla base di 980 m. A valle sono installate 12 turbine e una di riserva. Il lago creato a monte è il secondo del mondo come dimensioni, dopo quello formato dalla diga di Kariba sullo Zambesi, ed ha una superficie di 5250 kmq. La diga ha reso costante la portata del Nilo durante tutto l'anno, con l'irrigazione ha aumentato la superficie coltivabile ed ha fornito l'energia elettrica per lo sviluppo dell'Egitto; come contropartita è cessata la fertilizzazione naturale delle terre con il limo trasportato dalle alluvioni del fiume e ora è necessario ricorrere ai costosi concimi chimici.

I TEMPLI DELL'ISOLA DI PHILAE

 Nel tratto di Nilo fra la Diga Alta e la Diga Bassa vi sono numerose isole di granito e in una di queste, l'isola di Biga, si credeva che si trovasse la vera tomba di Osiride. Nel vicino isolotto di Philae furono così creati dei santuari, cominciando dalla XXVI dinastia, che furono ricostruiti più volte dai Tolomei fino a Diocleziano perché sempre danneggiati dalle piene del Nilo. In epoca cristiana vi furono consacrate diverse chiese che poi furono occupate da una comunità copta. Riscoperta al tempo di Napoleone, Philae fu ammirata e visitata e fu detta la Perla del Nilo. Dopo la costruzione della prima diga, i templi rimanevano sommersi per la maggior parte dell'anno e con la costruzione della diga di Assuan l'isola sarebbe andata definitivamente sommersa per il nuovo innalzamento del livello. La campagna promossa dall'UNESCO per salvare i templi della Nubia incluse anche i templi di Philae e si decise di spostarli nella vicina isola di Agilkia più alta. Il contratto per lo spostamento del complesso monumentale fu preso dalla Società Italiana per le Condotte d'Acqua e dalla Mazzi di Verona nel 1971 e l'opera fu finita e inaugurata nel 1980.

 

TEMPIO DI ISIDE NELL'ISOLA DI AGILKIA

A sinistra, il Tempio di Agilkia visto dal Nilo.
A destra, la facciata del tempio.
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Oggi i templi di Philae si possono visitare sull'isola di Agilkia con lo stesso orientamento originale. Il grandioso tempio di Iside è preceduto dal portale di Nectanebo I della XXX dinastia (370 a.C.) restaurato poi da Tolomeo I Filadelfo; altre parti risalgono ad Augusto e Tiberio. Sui piloni della facciata, alti 18 m, è rappresentato il faraone davanti a Iside e Horo.

 

TEMPIO DI ISIDE IN AGILKIA

Rilievi e iscrizioni nelle sale interne. Offerte al faraone e alla divinità.
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Tempio di Iside
Capitello a fascio di papiri.

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Isola di Agilkia - Porta di Adriano.

La facciata è orientata a sud, oltre si entra in una grande corte con piccoli templi, quindi il secondo grande portale è l'ingresso al vero tempio di Iside. Ambedue i portali sono decorati in rilievo con le figure delle divinità Iside e Horo e del faraone. Le stanze interne del tempio sono ricche di rilievi con il mito di Osiride. 

A ovest del tempio si trova la Porta di Adriano che contiene sulla parete interna l'ultimo esempio di scrittura geroglifica dell'antico Egitto datata 394 d.C. prima della chiusura dei templi per ordine di Teodosio.
Da allora, venuta meno la casta sacerdotale, andò perduta la conoscenza della scrittura sacra.
A est del tempio di Iside si trova il piccolo tempio di Hathor-Afrodite, detto anche tempio della musica per le scene di suonatori scolpite sulle pareti.
Distaccato a sud-est si trova il cosiddetto chiosco di Traiano, un edificio romano di età imperiale rimasto incompiuto, con 14 colonne dai capitelli a foglie di loto.

 

ISOLA DI AGILKIA - ALTRI EDIFICI

A sinistra, il Tempio di Hathor-Afrodite.
A destra, il chiosco di Traiano.
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ASSUAN E LE ISOLE A VALLE DELLA DIGA BASSA

 Il porto di ASWAN (antico Assuan) è il punto di partenza o di arrivo delle crociere sul Nilo e numerose sono le motonavi che sbarcano e imbarcano i turisti in transito. Intenso è anche il traffico delle feluche, le caratteristiche barche dalla vela triangolare, che collegano le sponde e le numerose isole granitiche del fiume.


PORTO DI ASWAN

A sinistra, il porto con le navi da crociera; a destra, feluche sulla banchina.
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Fra le isole, la più vicina e più importante è Elefantina il cui nome deriva da quello di "terra degli elefanti" (Yeb) dato nell'antichità a tutta la zona. Accanto all'isola di Elefantina, sul lato ovest, si trova l'isola di Kichener, o el-Atrun, sede dell'Orto botanico.

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Riva ovest del Nilo Mausoleo dell'Aga Khan.
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Isola di Elefantina - Nilometro: esterno.

Girando intorno all'isola di Elefantina, sulla riva occidentale, si vedono monumenti funerari antichi e moderni fra cui il Mausoleo dell'Agha Khan, capo della setta musulmana degli Ismailiti, fatto costruire dalla vedova, la Begum, sopra la sua villa. Su questa riva, ma più arretrato, si trova il monastero di S. Simeone del VII secolo, uno dei complessi meglio conservati del periodo copto.


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Isola di Elefantina - Nilometro: scala di accesso.
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Isola di Elefantina - Nilometro: scala graduata.

L'isola di Elefantina merita una visita particolare perché qui si trova il Nilometro, l'antico pozzo descritto da Strabone in cui si misuravano i livelli del Nilo durante le piene.

Si scende nell'isola sul lato sud-est, dove sorge la villa di sir William Willcocks, il progettista della prima diga di Assuan (la Diga Bassa). La villa è ora sede di un museo che contiene solo i reperti trovati nell'isola perché un museo più completo si trova ad Assuan. 

Da qui si visita il Nilometro ripristinato nel 1870; una scala scende fino in basso e sulle pareti si vedono le scale graduate su marmo con iscrizioni del periodo egiziano, romano e arabo. La misurazione era importante nell'antichità perché, quando si annunziava l'inondazione, era tempo per il pagamento delle tasse.
Nell'isola sorge poi il tempio dedicato al dio Khnun, un antico dio locale raffigurato con la testa di ariete e considerato dio creatore che presiedeva alle inondazioni e all'arte dei vasai. Il tempio fu eretto dal faraone Nectanebo II della XXX dinastia sui resti di un tempio più antico e poi fu restaurato in epoca romana.

ISOLA DI ELEFANTINA - TEMPIO DI KHNUN

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ISOLA DI ELEFANTINA - RILIEVI NEL TEMPIO DI KHNUN

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Dei rilievi mostrano al centro il dio Khnun, a destra il faraone e a sinistra la dea Satet, sposa del dio, con le corna di gazzella. Alla dea Satet è dedicato un tempio vicino.
  Dall'isola di Elefantina si gode un bel panorama del Nilo con le feluche e, sulla riva destra, si vede l'Old Catarat Hotel, dove fu girato il film di Agata Christie "Assassinio sul Nilo".


VEDUTE DALL'ISOLA ELEFANTINA

A sinistra, feluche sul Nilo; a destra, l'Hotel Old Catarat sulla riva destra del Nilo.
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