Egitto - Crociera sul Nilo da Assuan a Esna


 

clicca per ingrandire
Porto di Esna.

Seguendo il Nilo da Assuan fino a Luxor verso nord, s'incontra sulla riva destra l'antica città di Ombos, odierna Kom Ombo (collina di Ombo) che aveva una posizione dominante sul Nilo e sulle strade che venivano dalla Nubia. La città ebbe la sua epoca d'oro al tempo dei Tolomei e si arricchì di templi, ma poi andò distrutta e ricoperta dalla sabbia. Sono rimasti solo i templi a sud restaurati nel 1893. Qui erano venerati Sobek, un dio locale dalla testa di coccodrillo, signore delle acque, e il dio falco Horo o Haroeri come disco solare alato.

Continuando a nord si giunge Edfu, dove sulla sponda ovest si trova il tempio più completo e meglio conservato di tutto l'Egitto, dedicato a Horo e costruito in epoca tolemaica. Qui, secondo la tradizione, Horo avrebbe sostenuto una delle sue epiche battaglie contro il dio del male Seth e, in epoca tolemaica, fu identificato con Apollo; per questo l'odierna città di Edfu fu chiamata Apollinopolis Magna.

La crociera sul Nilo prosegue fino a Esna, città sulla riva sinistra, circa 50 km a valle di Edfu. Subito a nord della città una diga e un sistema di chiuse serve a regolare la portata del Nilo e il livello a monte. Nella stagione di magra solo a monte il livello dell'acqua è sufficiente per la navigazione e permette le crociere sul Nilo, Esna diviene così un porto terminale e da qui i collegamenti con Luxor e Karnak si fanno via terra. 

IL TEMPIO DI KOM OMBO

clicca per ingrandire
Kom Ombo - Tempio di Sobek e Haroeri.
clicca per ingrandire

Questo tempio fu iniziato a metà del II secolo a.C. da Tolomeo VI e finito da Augusto in epoca romana; l'ultimo imperatore, menzionato nelle iscrizioni del tempio, è Macrino (217-218 d.C.).
Dentro una cinta muraria di epoca romana, il tempio ha una struttura classica con un cortile anteriore circondato per tre lati da colonne decorate al tempo di Tiberio e due edifici, uno dentro l'altro, con una serie di sale. Nel punto più interno vi sono due santuari affiancati dedicati rispettivamente al dio coccodrillo Sobek e al dio solare dalla testa di falco Horo.
Numerosi e interessanti sono i rilievi che coprono le pareti all'interno e lungo i corridoi esterni e interni. Il faraone (o imperatore) è rappresentato fra le divinità: Horo dalla testa di falco e Toth dio della saggezza con la testa di ibis.
I rilievi del Pilone d'ingresso sono mostrati nella foto a destra.

KOM OMBO - TEMPIO DI SOBEK E HAROERI

A sinistra, il faraone asperso dalle divinità Toth e Horo.
A destra, offerte a Sobek.

clicca per ingrandire clicca per ingrandire

 

clicca per ingrandire
Tempio di Sobek e Haroeri - Strumenti chirurgici.
clicca per ingrandire

 

  Lungo i corridoi del tempio si trovano una raffigurazione di strumenti chirurgici e di donne nella posizione di parto e, nella foto a destra, è riportato un calendario con le feste sacre e la descrizione delle cerimonie da compiere.
  Qui si scopre il modo usato dagli Egiziani per rappresentare i numeri: un'asticella verticale è l'unità, il 10 è rappresentato da una U rovesciata. Il numero 28, che corrisponde ai giorni del mese lunare, è scritto su due righe, ciascuna contenente 4 asticelle verticali e una U rovesciata (il numero 14).
  All'esterno, sul lato sinistro del tempio, c'è una fontana che alimentava un bacino per i coccodrilli sacri a Sobek.


IL TEMPIO DI HORO A EDFU

 

clicca per ingrandire
Edfu - Tempio di Horo: i piloni d'ingresso.

Il grandioso tempio di Horo a Edfu si trova un po' all'interno sulla riva occidentale in un'area densamente popolata e si raggiunge con caratteristiche carrozzelle. Ha più di 2000 anni e desta meraviglia per il suo stato di conservazione; la costruzione iniziò nel 237 a.C. con Tolomeo III Evergete e finì nel 57 a.C. al tempo di Tolomeo XII Aulete, padre dell'ultima regina Cleopatra VII. 

Le varie tappe della costruzione sono descritte nelle iscrizioni delle pareti interne e sono un esempio tipico del modo di costruire degli Egiziani.
I lavori iniziarono con la zona sacra, la parte più interna, e finirono con il grande portale d'ingresso fra due piloni rivestiti di decorazioni e scritte. Domina sul lato sinistro la figura del faraone che afferra i nemici per i capelli.
Ai lati del portale sono due grandi falchi di granito e uno di questi è mostrato nella foto in basso.
 

EDFU - TEMPIO DI HORO - CORTILI INTERNI

clicca per ingrandire clicca per ingrandire

 

EDFU - TEMPIO DI HORO - SALA COLONNATA E SACRARIO

clicca per ingrandire clicca per ingrandire

 

clicca per ingrandire
clicca per ingrandire
Tempio di Horo - Rilievi nel corridoio esterno.

Dietro il portale, il tempio è racchiuso da un muro di cinta preceduto da un grande cortile colonnato, poi vi sono varie sale fino al sacrario, dove si trova il tabernacolo del dio di granito. 

Il santuario, che già esisteva prima del tempio, era dedicato al dio solare Horo, alla dea Hathor e al loro figlio Harsomtu, unificatore dell'Egitto. Nel tempio si può ammirare anche la ricostruzione della barca sacra del dio solare eseguita dall'archeologo Mariette (penultima foto).
Nel corridoio esterno, fra il tempio e il muro di cinta, c'è una serie di rilievi che rappresentano in più scene la lotta di Horo contro Seth in forma di ippopotamo che è arpionato e legato.
 

Indice |Info | Stampa | Permalink