Egitto - Luxor e la Valle dei Re


La moderna città di Luxor è il punto base per la visita dei templi di Karnak, nel sito dell'antica Tebe, e della Valle dei Re, o Necropoli Tebana, posta sulla riva occidentale del Nilo. A Luxor si trova anche un tempio costruito da Amenofi III e poi ingrandito da Ramesse II. Vi si trovano importanti rilievi che rappresentano episodi della campagna condotta da Ramesse II contro gli Hittiti e scene della battaglia di Kadesh in cui Ramesse II è rappresentato vincitore con sotto una lunga iscrizione che racconta l'evento in modo poetico. Davanti all'ingresso si trova uno dei due obelischi di Ramesse II, il secondo, più piccolo, si trova invece a Parigi a Place de la Concorde. All'interno del tempio è inclusa una piccola moschea che faceva parte di una cittadella fortificata durante il periodo musulmano. 

La capitale Tebe si trovava sulla riva orientale del Nilo, dove sorgeva il sole ed era quindi la città dei vivi, mentre la riva occidentale, dove il sole tramontava, zona rocciosa e desertica, fu destinata alla sepoltura dei faraoni scavando le tombe nella roccia, ma con i templi visibili dall'altra riva. Benché la zona fosse destinata al culto dei morti, fu anche abitata e, oltre ai contadini che lavoravano nella stretta fascia lungo il fiume, si formarono insediamenti per gli operai, che continuamente lavoravano alla costruzione delle tombe, e per i sacerdoti addetti ai templi. 

All'ingresso della necropoli, ancora nella fascia coltivabile, si vedono due colossali statue solitarie, dette Colossi di Memnone; ambedue rappresentano il faraone Amenofi III in trono, ma i Greci vi videro le fattezze dell'eroe etiope Memnone, figlio di Aurora, che combatté per la città di Troia e fu ucciso da Achille. Sono alti 19 m, ma hanno perso la corona che portavano sul capo, e sono scolpiti su arenaria silicea durissima. Con il tempo furono danneggiati dai terremoti e dagli agenti atmosferici. La statua più a nord si fessurò e, al mattino per effetto delle dilatazioni, produceva un suono interpretato come un saluto. La statua smise di suonare dopo un restauro fatto fare da Settimio Severo. 
La Valle dei Re si trova molto più a nord in un'ampia vallata formata dai letti di antichi torrenti, dominata da una vetta a forma di piramide.
 

LA RIVA OCCIDENTALE E LA VALLE DEI RE

A sinistra, i Colossi di Memnone.
A destra, la Valle dei Re con la vetta a piramide.

clicca per ingrandire clicca per ingrandire

 

In questa necropoli furono sepolti i sovrani dalla XVIII alla XX dinastia, durante tutto il Nuovo Regno, iniziando da Thutmosi I. Solo Akhenaton, il faraone eretico, si fece seppellire nella sua nuova capitale a Tell el-Amarna. 
Nella Valle dei Re sono state scoperte, fino a ora, 63 tombe, quasi tutte identificate, e solo la tomba di Tutankhamon, la n. 62 scoperta nel 1922, è stata ritrovata intatta. In un'altra valle, a sud-ovest, erano sepolti mogli e i figli dei faraoni e fu detta la Valle delle Regine. 
Non lontano dal centro della valle dei re è la tomba di Ramesse IX della XX dinastia (1156-1135 a.C.), la n. 6, una delle prime trovate. Su un lungo corridoio scavato nella roccia, si aprono diverse camere fino alla camera sepolcrale. Sull'architrave dell'ingresso c'è il sole adorato dal re e da Iside.
 

TOMBA DI RAMESSE IX

A sinistra, decorazione dell'architrave d'ingresso. 
A destra, decorazioni all'interno.

clicca per ingrandire clicca per ingrandire

 

  Le pareti della stanza sono decorate con le scene del Libro dei Morti e i colori si sono ben conservati. 

clicca per ingrandire
clicca per ingrandire  
Tomba di Tuosret - Prima stanza, lato destro.

Un'altra tomba interessante è quella della regina Tuosret, la n. 14 del 1215 a.C. circa, sposa del faraone Sethi II che regnò per breve tempo dopo la morte del marito.

La tomba è lunga 113 m e decorata con splendidi colori. Nel corridoio di accesso (foto a sinistra), si trova la raffigurazione di Horo e Iside e nelle pareti laterali della prima stanza, è rappresentato il viaggio notturno della barca del Sole.  

In una saletta laterale c'è poi una scena di mummificazione. 
Il rito è eseguito qui da Anubi dalla testa di sciacallo, dio dei morti e dell'oltretomba, e il suo intervento assicura al defunto il rispetto dei rituali per il viaggio nell'oltretomba.


TOMBA DI TUOSRET

A sinistra, decorazioni della prima stanza (lato sinistro).
A destra, scena di mummificazione.

clicca per ingrandire clicca per ingrandire 
Più a sud, scendendo nel fondo di una stretta valle, si trova l'ingresso della tomba n. 34 di Thutmosi III (1504-1450 a.C.), il Napoleone d'Egitto; si sale prima una scala esterna e quindi si scende in un pozzo profondo.
Nella camera funeraria, si trova un sarcofago di arenaria rossa con iscrizioni e sulle pareti scene del viaggio nell'oltretomba. 
 

TOMBA DI THUTMOSI III

A sinistra, ingresso della Tomba.
A destra, vista della vallata dall'ingresso.

clicca per ingrandire clicca per ingrandire
 

VALLE DEI RE - TOMBA DI THUTMOSI III

Stanza funeraria.
A sinistra, il sarcofago e, a destra, particolare delle decorazioni parietali con il viaggio nell'oltretomba.

clicca per ingrandire clicca per ingrandire
 

Prima di lasciare la valle delle tombe dei re, si visita la tomba n. 62 di Tutankhamon, figlio e successore di Akhenaton morto giovanissimo fra 18 e 19 anni, forse ucciso. La tomba fu scoperta il 4 novembre del 1922 da Howard Carter un ricercatore inglese finanziato da un ricco mecenate, Lord Carnarvon appassionato collezionista. La tomba sotterranea ha un corridoio angusto che porta a un'anticamera trovata colma di oggetti disposti alla rinfusa; da qui si entra nelle stanze el sarcofago e del tesoro. Tutti gli oggetti preziosi si trovano ora al museo del Cairo. L'approntamento della tomba deve essere stato fatto con molta fretta a causa dell'improvvisa morte del re e anche i dipinti delle pareti sono frettolosi e poco curati. La tomba è sempre affollata di visitatori,ma non si può sostare e sono vietate le fotografie. 


clicca per ingrandire  
Crinale occidentale della Valle dei Re.

clicca per ingrandire  
Anfiteatro naturale con il tempio di Hatshepsut.

Lasciata la valle delle tombe reali e, a destra, la pista che si arrampica sulla parte alta occidentale, si trova più a sud un anfiteatro naturale, detto valle di Deir el-Bahri ("monastero del nord" di una comunità copta), dove sorge il tempio funerario della regina Hatshepsut, zia, matrigna e reggente di Thutmosi III. 


clicca per ingrandire  
Tempio di Hatshepsut.
clicca per ingrandire  
La dea Hathor con le orecchie di mucca.

Si tratta di una delle costruzioni più straordinarie dell'antico Egitto per modernità di stile; è una successione di terrazze e porticati con due rampe processionali, larga 100 m e profonda 200, ma in prospettiva sembra svilupparsi soprattutto in larghezza. Vicino sono i resti del tempio di Mentuhotep II dell'XI dinastia che è il più antico della zona e anche questo strutturato con terrazze e portici e in parte poi inglobato nel tempio di Hatshepsut. 


clicca per ingrandire  
Rilievo della regina cancellato.

 

La regina dedicò il tempio ad Amon e alla dea Hathor protettrice della città dei morti; non era ancora completo alla morte della regina e il suo successore, Thutmosi III, fece cancellare immagini e nomi che a essa si riferivano. Sotto Akhenaton furono cancellati i riferimenti ad Amon poi reinseriti da Ramesse II. Il tempio rimase poi invariato e con il cristianesimo fu occupato da monaci. Abbandonato, fu riscoperto alla fine del 1800 e restaurato. 

clicca per ingrandire  
Colonnato di Punt - Operazioni di carico.

Di recente, nel 1992, davanti a questo tempio terroristi islamici hanno compiuto un sanguinoso attentato contro un gruppo di turisti in visita. 

Sulla seconda rampa, il colonnato di sinistra è detto di Punt perché vi sono raffigurate scene della spedizione commerciale intrapresa, sotto il regno della regina Hatshepsut, nella terra di Punt sulla costa somala; fra queste un dipinto rappresenta le operazioni di carico delle navi prima del ritorno. Un altro rilievo rappresenta la dea Hathor in forma di mucca e, a sinistra del colonnato di Punt, si trova un cortile con blocchi di colonne istoriate.

 

TEMPIO DI HATSHEPSUT

A sinistra, rilievo della dea Hathor rappresentata come mucca.
A destra, cortile con blocchi di colonne istoriate.

clicca per ingrandire clicca per ingrandire

 

Lasciando la valle del tempio di Hatshepsut, sulle pendici della collina Sheikh Abd el-Qurna, subito a sud-ovest, c'è un vasto settore di tombe private, fatte da funzionari di rango e sacerdoti, decorate con scene di vita quotidiana e delle attività dei defunti. Una di queste è la tomba di Menna, scriba dei campi di Thutmosi IV della XVIII dinastia. I dipinti alle pareti mostrano Menna che sorveglia le misure dei campi con le corde e, in un'altra stanza, si presenta a Osiride nel tribunale dei morti. La tomba più grande e importante dal punto di vista storico e artistico è quella di Ramose, governatore di Tebe e ministro di Amenofi IV. La tomba fu iniziata subito dopo l'elezione del faraone eretico e non fu completata a causa del trasferimento alla nuova capitale Tell el-Amarnah. Oltre alle numerose scene con Ramose e la sua famiglia, all'interno della tomba sono raffigurati realisticamente il faraone e la sua sposa Nefertari prima della rivoluzione religiosa. La terza tomba interessante è quella di Nakht, scriba dei granai del re e sacerdote di Amon sotto Thutmosi IV. Le pitture murali ben conservate mostrano Nakht che assiste ai lavori dei campi e alla raccolta del grano. Nella prima stanza si nota come il nome di Amon sia stato cancellato al tempo di Akhenaton. C'è anche la raffigurazione di un boomerang che sembra fosse conosciuto dagli Egiziani. 

 Per ultimo si raggiunge, ancora a sud-est al confine della zona coltivabile, il complesso di Medinet Habu, così chiamato dal nome arabo della località, che include il grande Tempio funerario di Ramesse III.

Il complesso di Medinet Habu è costituito da un grande recinto in mattoni crudi che risale al tempo di Ramesse III con ingresso orientale formato da un portale fortificato da due torri. 

Sulla torre di sinistra è scolpito il faraone che afferra i nemici per i capelli e li uccide con la clava davanti ad Amon-Ra, su quella di destra la stessa scena avviene davanti a Ra-Harakhti, il sole mattutino. 
Dopo un grande cortile con molti altri resti si giunge al pilone d'ingresso del tempio funerario di Ramesse III con le mura a scarpa come una fortezza e il portale al centro. Sulla sinistra si vede rappresentato il faraone che sacrifica i prigionieri davanti al dio. 
Iscrizioni e scene si riferiscono alle vittorie di Ramesse III sui Libici nel suo XI anno di regno. 
Il primo cortile che segue ha ai lati due portici, quello a sinistra ha otto colonne a forma di papiro aperto sul capitello, quello di destra ha sette pilastri. 
Il portico di sinistra costituisce la facciata d'ingresso al palazzo reale posto di fianco e vi si aprono tre porte e una finestra. Sul registro in basso sotto la finestra vi sono scolpite scene di danze e competizioni sportive.

 

COMPLESSO DI MEDINET HABU E TEMPIO DI RAMESSE III

A sinistra, porta orientale del Tempio di Medinet Habu con le due torri fortificate.
A destra, facciata d'ingresso del Tempio funerario di Ramesse III.

clicca per ingrandire clicca per ingrandire

 

clicca per ingrandire  

Tempio funerario di Ramesse III
Primo cortile - Portico di sinistra.

TEMPIO FUNERARIO DI RAMESSE III

Scene di danze e competizioni sportive nel primo cortile.

clicca per ingrandire clicca per ingrandire

clicca per ingrandire  
Tempio di Ramesse III - Secondo cortile.
clicca per ingrandire  
Tempio di Ramesse III - Secondo cortile.

Dopo un altro pilone si passa al secondo cortile tutto circondato da portici anche questi con colonne papiriformi, ma chiusi sul capitello. 

Sulle colonne e sulle pareti sono raffigurati il faraone che fa offerte agli dei, fatti del regno e vittorie del faraone. I prigionieri libici, riconoscibili dal colore rosso chiaro della pelle, sono portati davanti al faraone. 
Sul lato sinistro una scena mostra, dopo la vittoria sui Libici, il conteggio delle mani mozzate ai nemici uccisi. 

clicca per ingrandire 
Conteggio delle mani mozzate.

FINE EGITTO CLASSICO

 

Indice |Info | Stampa | Permalink