Egitto - Deserto Occidentale: Il Viaggio


Il viaggio ha inizio il 4 febbraio 2005 con un volo Egyptair Roma-Cairo e, dopo un pernottamento al Cairo, si riparte con il pullman dell'Agenzia locale per Alessandria percorrendo l'autostrada a ovest del delta. Dopo circa 200 km si arriva in città e si dedica l'intera giornata alla sua visita. Il giorno dopo, 6 febbraio, si lascia Alessandria seguendo la litoranea verso est e si passa per el-Alamein per visitare il Sacrario italiano dedicato ai caduti del 1942.   Si prosegue poi per l'oasi di Siwa deviando a sud-ovest e si raggiunge al tramonto. Il 7 febbraio è dedicato alla visita dell'Oasi con i resti dell'Amasi, tempio dell'Oracolo consultato da Alessandro Magno, le tombe rupestri e la città fortezza di Shali. Il giorno successivo, a bordo di fuoristrada, inizia la traversata del deserto Orientale fino all'oasi di Bahariya e il giorno 9 è dedicato alla sua visita. Il 10 febbraio si continua attraversando il Deserto Bianco, zona naturale protetta ricca di fossili e cristalli di calcite fino alla successiva depressione di Farafra il cui punto più basso è a circa -200 m. Nell'oasi si trova il museo-laboratorio di un artista nato qui nel 1958 e famoso anche all'estero. Dopo la visita si lascia l'oasi risalendo l'altopiano verso la successiva oasi di Dakhla, la più pittoresca delle oasi del Deserto Occidentale, dove si pernotta. 

Il giorno dopo è destinato alla visita di Dakhla e del Monastero di Pietra, tempio del tempo di Nerone (I sec. d.C.) e delle tombe ipogee di epoca romana. Più recenti sono i resti di una città medievale islamica, el-Quasr, la prima musulmana della regione. Tutta l'area è protetta come un museo e vi si trovano un minareto e una moschea (XI-XII secolo) dell'epoca del Saladino. Più a nord vi sono gli scavi del cimitero di Balat, la mastaba di Khentika e altre tombe. L'antico regno Balat era un centro carovaniero e la città era capitale dell'oasi.
Il giorno dopo, 12 febbraio, si raggiunge El-Kharga, ultima l'oasi e la più grande del Deserto Occidentale. Si scendono 96 km a sud per raggiungere la fortezza romana di Quasr el-Dush dell'imperatore Domiziano. Un'altra cittadella fortificata si trova più a nord usata fino al periodo ottomano per controllare la strada carovaniera che proveniva dal Sudan occidentale, detta la strada dei 40 giorni. A nord di El-Kharga, capitale del governatorato, si visita la necropoli di el-Bagawat di architettura copta con numerose cappelle cristiane e dipinti dal V al VI secolo.
Altri templi si trovano a nord dell'abitato.
Completato il Deserto Occidentale, il mattino di domenica 13 febbraio, si lascia la depressione di El-Kharga salendo verso nord sull'altopiano fino alla valle del Nilo nel Medio Egitto. Si arriva al sito archeologico della necropoli di Tuna el-Gabal con la tomba di Petosiris, alto sacerdote del dio Toth, della creazione e della saggezza identificato al tempo dei Tolomei con Hermes da cui ha preso il nome la città di Hermopolis luogo della creazione del mondo dal caos, secondo gli Egiziani. Nella stessa zona i monumenti più antichi sono le steli di pietra, che segnano il confine della capitale del faraone eretico Akhenaton. L'area archeologica della capitale è Tell El-Amarna e si trova sulla riva orientale del Nilo 50 km a sud della città di El-Minya, dove c'è un ponte fra le due rive.
L'ultimo giorno, lunedì 14 febbraio, si visitano di mattina le tombe rupestri di Beni Hassan (XI-XII dinastia) sulla riva orientale del Nilo considerate artisticamente fra le migliori, il pomeriggio si dedica all'area archeologica di Tell el-Amarna, dove si trovano i resti della nuova capitale che il faraone ribelle Akhenaton volle costruire come centro del culto di Aton, il disco solare, cancellando la religione tradizionale nelle mani della potente casta sacerdotale.


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