Egitto - Il Delta del Nilo e Alessandria


 

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Autostrada dal Cairo ad Alessandria

Dopo il volo Roma-Cairo del 4 febbraio e un pernottamento, il mattino di sabato 5 si parte in pullman, alle 7:40 circa, per Alessandria imboccando l'autostrada che passa a ovest del delta del Nilo. La distanza è di circa 200 km. Il delta è costituito dai due rami principali, il più a ovest quello di Rosetta, e il più a est quello di Damietta, che si biforcano subito a nord del Cairo. Fra questi due rami e oltre, in realtà fra le due città di Alessandria e Porto Said, dove comincia il Canale di Suez, il delta si stende a ventaglio fino al mare su 240 km di costa. All'interno, il delta è attraversato da una rete di canali secondari e artificiali ed è rimasto sempre densamente popolato e coltivato. Con la costruzione della diga di Assuan si è fermato l'accrescimento del delta verso il mare ed è aumentata l'erosione. 

Alle 9:00 circa si fa una sosta di 20 minuti nel Villaggio dei Leoni, posto di ristoro lungo l'autostrada.

 

AUTOSTRADA PER ALESSANDRIA - VILLAGGIO DEI LEONI

A sinistra, posto di ristoro con la sagoma di una tigre all'ingresso.
A destra, colombaie sulla cinta esterna.
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Dopo la sosta si riprende l'autostrada e, alle 11:00 circa, si entra in città. Si dedicherà l'intera giornata alla sua visita.
Alessandro il Grande volle la fondazione di Alessandria nel 331 affidando l'incarico all'architetto Dinocrate di Rodi, ma non la vide sorgere e anche se dopo la sua morte, nel 323, il suo corpo vi fu portato e sepolto dal generale Tolomeo la sua tomba non è stata più trovata. La città divenne la più importante del mondo ellenistico e poi seconda solo a Roma fino al tempo di Ottaviano. Nel 279 a.C., Tolomeo II aveva fatto costruire il Faro nell'isoletta di Pharos, una delle sette meraviglie dell'Antichità. Il faro fu poi distrutto nel 1303 durante un terremoto. Anche la grande biblioteca, fondata all'inizio del III secolo a.C., che raccoglieva oltre 500000 testi, fu distrutta parzialmente nel 48 a.C., durante l'incendio della città provocato da Cesare che l'aveva assediata. La decadenza dell'impero romano portò la riduzione della popolazione e la distruzione dei monumenti pagani dopo il decreto di Teodosio del 391. Venne poi l'invasione persiana di Corsoe II (616) e quella araba (640), dopo un lungo assedio, poco dopo fu bruciato tutto quello che ancora rimaneva della Biblioteca di Alessandria. Nel 969, la fondazione del Cairo produsse un successivo calo della popolazione fino a un minimo di 150 abitanti nel 1200. Anche nel 1798, al tempo della campagna di Napoleone, Alessandria era ridotta a un villaggio di pescatori, mentre Damietta, sul lato orientale del delta, restava il porto egiziano più importante.

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La colonna di Pompeo.
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Anfiteatro romano e Odeon.

 

Tutto il glorioso passato della città era stato distrutto e cancellato e ciò che è rimasto è molto modesto, restaurato in modo frettoloso quando la città rifiorì nel XIX secolo e assunse un carattere cosmopolita mescolando lingue, razze e religioni e il suo porto ritornò importante nel Mediterraneo. Un nuovo crollo si ebbe con la rivoluzione di Nasser, che provocò l'esodo delle comunità straniere. Dopo, la popolazione tornò ad aumentare, fino agli attuali 5 milioni, assumendo un carattere egiziano e islamico.
La visita di Alessandria inizia dalle antichità romane. Una di queste è la cosiddetta colonna di Pompeo supposto luogo di sepoltura di Pompeo, rivale di Cesare ucciso dagli egiziani. Il monumento è il più alto della città, 27 m, una colonna di granito rosso, con capitello corinzio, e in realtà è del periodo di Diocleziano, offerto dai cittadini all'imperatore nel 292, dopo una rivolta. Altri resti archeologici sono il complesso dell'Anfiteatro romano insieme all'Odeon del II secolo recuperati dagli scavi del 1956-64. Vicino all'Anfiteatro, si trova una sfinge trovata durante gli scavi e insieme i resti delle Terme romane del III secolo.


AREA ARCHEOLOGICA DELL'ANFITEATRO

A sinistra, una sfinge trovata durante gli scavi dell'Anfiteatro.
A destra, resti delle terme romane del III secolo.
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Lungomare 26 Luglio sul Porto Orientale

 

Il centro cittadino si sviluppa in una striscia di terra che parte a sud dei due porti, Occidentale e Orientale, separati da una lingua, e prosegue verso oriente fino alla baia di Abukir. Il luogo più frequentato è quello intorno al Porto Orientale con i centri commerciali e gli alberghi sul lungo mare 26 Luglio, detto le Corniche.
Sull'estremità nord del Porto Orientale si trova la nuova fortezza di Qaitbey costruita in origine nel 1480 dal sultano mamelucco di questo nome, usando le fondamenta dell'antico faro e ricostruita in seguito, fedele solo in parte all'originale. Oggi ospita un museo navale.

FORTE QAITBEY

A sinistra, la fortezza Qaitbey nel luogo dell'antico Faro.
A destra, ingresso al Museo Navale.
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All'estremità orientale del viale 26 Luglio si trova oggi la nuova Biblioteca Alessandrina un edificio inclinato verso il mare che vuole evocare quella antica dei Tolomei ed è oggi la più aggiornata biblioteca del mondo con 8 milioni di volumi e usa le più moderne tecnologie.


NUOVA BIBLIOTECA DI ALESSANDRIA

A sinistra, la moderna Biblioteca di Alessandria: Facciata e fontana.
A destra, la sfera del Planetario ai piedi della Biblioteca.
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NUOVA BIBLIOTECA DI ALESSANDRIA

A sinistra, Ingresso della moderna Biblioteca, sulla facciata sono incisi i caratteri degli alfabeti.
A destra, interno della moderna Biblioteca.
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A circa 24 km dal Porto orientale, la città finisce nel parco di Muntazah, l'ultimo dei quartieri più esclusivi di Alessandria, dove si trovava l'antica residenza reale estiva usata dall'ultimo re Faruk con un piccolo porto. Vicino sono le scogliere dove s'infrangono le onde del Mediterraneo. Oltre si apre il golfo di Abukir, dove nel 1798 l'ammiraglio Nelson distrusse la flotta francese che aveva portato Napoleone in Egitto. Oltre il golfo di Abukir sbocca il ramo di Damietta.


ALESSANDRIA - PARCO DI MUNTAZAH

A sinistra, Residenza estiva dell'ultimo re d'Egitto, Faruk.
A destra, ondate sulle scogliere.
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  Finita la visita di Alessandria, il gruppo è accompagnato in albergo, dove si pernotta.
 

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