Egitto - Oasi di Bahariya


Il giorno successivo, martedì 8 febbraio, il gruppo abbandona Siwa a bordo di cinque fuoristrada 4WD perché inizia l'attraversamento del deserto per il primo tratto dall'oasi di Siwa all'oasi di Bahariya. Il percorso si trova ai margini meridionali della depressione di al-Quattara. Si passa vicino al grande lago salato di Aghurmi, che appartiene ancora all'oasi di Siwa e si entra nel deserto. Si passa vicino all'oasi di Nauamisa con lago salato e sorgente dolce infestato da insetti. Alle 13:00 si fa sosta per il pranzo al sacco sotto una formazione eolica a fungo e alle 14:30 si riparte. Vi sono ancora 150 km per Bahariya che si raggiunge alle 18:30 e si pernotta in un hotel dell'Oasi. 

DA SIWA A BAHARIYA

A sinistra, oasi di Siwa, lago salato di Aghurmi. 
A destra, si attraversa il deserto con i fuoristrada.
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DA SIWA A BAHARIYA

A sinistra, oasi di Nauamisa con lago salato infestato da insetti. 
A destra, sosta sotto una formazione eolica.
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Il giorno dopo, mercoledì 9 febbraio, si dedica tutto all'oasi di Bahariya che si trova in una depressione lunga 92 km e larga 40, la più vicina alla valle del Nilo del medio corso che dista solo 180 km. A nord c'è una strada che la collega al Cairo, lunga 250 km, la stessa autostrada prosegue poi a sud attraversando tutte le oasi del Deserto Occidentale e dopo, con due rami, si collega con il Medio Egitto e Luxor. 
Intorno a Bahariya c'è il deserto nero con rocce di diorite, ossido di ferro nero sfruttato in epoca faraonica per l'industria del ferro. Nell'oasi c'è un centro principale con 30000 abitanti e gruppi di villaggi separati con diverse sorgenti. A nord dell'oasi, in una collina con tombe ipogee, si sono scoperte più di 10000 mummie di epoca romana. Le più ricche hanno una maschera di cartapesta con lamina d'oro e si trovano in un museo locale. In una tomba ipogea c'è un'iscrizione con la frase: "Amun ha detto che tu vivrai". Nella tomba vi sono 4 colonne a forma di papiro e pareti dipinte. Dalla collina delle tombe si ha una prima vista dell'oasi. 

OASI DI BAHARIYA

A sinistra, tomba ipogea con iscrizione. 
A destra, vista dell'oasi dalla collina delle tombe ipogee.
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Vi sono le rovine di un tempio dedicato ad Alessandro Magno che si dice sia passato di qui nel suo viaggio da Siwa a Tebe ma non è sicuro. Nel tempio è stato trovato un cartiglio di Alessandro. 

OASI DI BAHARIYA

A sinistra, resti del tempio di Alessandro Magno. 
A destra, un bambino dell'oasi.
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La collina dell'Inglese - Resti della casa.

Fra il 1947 e il 1959, nell'oasi si abbassò il livello dell'acqua, molti pozzi si asciugarono e l'area coltivabile si ridusse a 1/3. L'economia riprese dopo che Nasser fece scavare pozzi più profondi e rimise in funzione le miniere di ferro. 
Su un rilievo panoramico, dopo la prima guerra mondiale, un'inglese che aveva combattuto qui costruì una casa e vi abitò. Ora vi sono solo le rovine. 

Dalla collina dell'inglese si ha una panoramica dell'oasi principale. Dal lato opposto si vedono la depressione e il deserto nero, ricco di ossidi di ferro. 


OASI DI BAHARIYA

A sinistra, l'oasi principale. 
A destra, la depressione del deserto nero.
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Si rimane fino a sera a vedere il tramonto. 
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Tramonto all'oasi di Bahariya.

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