Egitto - Oadi di Dakhla e Kharga


Dopo Farafra, restano solo due importanti oasi da visitare: Dakhla e Kharga e a esse si dedicano due giornate prima di lasciare il Deserto Occidentale e tornare alla Valle del Nilo. L'oasi di Dakhla è costituita da un gruppo d'insediamenti distribuitida ovest a est su un percorso con circa 700 sorgenti anche termali sulfuree e si alternano zone intensamente coltivate a dune di sabbia bianca. 
Il mattino del giorno 11 febbraio, inizia la visita di Dakhla dal centro archeologico di Deir el-Haggar Monastero di Pietra), un tempio da poco restaurato, di età imperiale, al tempo di Nerone (45-68 d.C.), dedicato alla triade tebana di Amon Ra, la moglie Mut e il figlio Khonsu. All'ingresso del tempio, Amon Ra con la testa di ariete e la moglie ricevono offerte. Ci sono poi bassorilievi di divinità fra cui l'imperatore Tito divinizzato, e i cartigli degli imperatori Nerone, Settimio Severo e Tito.  

OASI DI DAKHRA - TEMPIO DI DEIR EL-HAGGAR

A sinistra, ingresso al tempio Deir el Haggar (Monastero di Pietra).
A destra, bassorilievo con Amon Ra, seguito dalla moglie Mut, che ricevono offerte.
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In una collinetta si trovano tombe ipogee di epoca romana. Più recenti sono i resti della città medievale islamica, el-Quasr, che già esisteva in epoca faraonica e poi è stata ricostruita più volte con mattoni di fango asciugato al sole ed è stata la prima città musulmana della regione.  

OASI DI DAKHRA

A sinistra, collina con tombe ipogee di epoca romana.
A destra, città di el-Qasr che esisteva in epoca faraonica ed è la prima città islamica della regione.
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El-Qasr - Moschea e Minareto.
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Decorazioni di una casa.

 Si entra nella città per visitarla. Tutta l'area è protetta come un museo, nella città vecchia si trova una moschea con la cupola del mausoleo di un santone e un minareto (XI-XII secolo) dell'epoca del Saladino. Si percorrono le antiche strade osservando le case con iscrizioni e decorazioni. 
Si trova un antico mulino mosso da un asino e una pressa per l'olio.  
Più a sud si trovano le rovine dell'antica capitale Mut con resti di mura. 

CITTÀ ISLAMICA El-QASR

A sinistra, antico mulino mosso da un asino.
A destra, una pressa per l'olio.
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ROVINE DELL'ANTICA CAPITALE MUT

A sinistra, resti della città.
A destra, resti delle mura.
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Per ultimi si visitano, più a nord, gli scavi del cimitero di Balat e la mastaba di Khentika, con la tomba di Handi Kam scoperta nel 1960 perché il tetto era crollato. Vicino sino state trovate altre sei tombe. La tomba di Handi Kam è della VI dinastia, ma è ancora costruita con mattoni di fango. 

CIMITERO DI BALAT - MASTABA DI KHENTIKA

A sinistra, tomba di Handi Kam come vista dopo il crollo del tetto.
A destra, decorazioni all'interno.
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Nel pomeriggio si lascia l'oasi di Dakhla, alle 17:30 circa, per raggiungere Kharga, l'oasi più grande del Deserto Occidentale che si protende molto a sud per 200 km con una larghezza di 20-40 km. Tutta la depressione, che comprende anche quelle di Farafra, Dakhla e di Kharga, una volta era stata coperta da un lago alimentato da un ramo del Nilo che si è asciugato 5500 anni fa. 
Alle 18:00 circa si arriva a Kharga e si prende alloggio in un hotel per il pernottamento. 
Il giorno dopo, sabato 12 febbraio, prima di visitare il centro e i dintorni di el-Kharga, si scende 96 km a sud per raggiungere la fortezza romana di Qasr el-Dush. Nel I secolo l'imperatore Domiziano fece costruire qui una cittadella fortificata perché questo era il primo punto di arrivo in Egitto delle carovane che venivano da Sud. Vi fu costruito un tempio dedicato a Iside e Serapide che porta anche i cartigli di Traiano e Adriano. 

OASI DI KHARGA - FORTEZZA ROMANA QASR EL-DUSH

A sinistra, tempio romano di Iside e Serapide: facciata.
A destra, Tempio di Iside e Serapide: controfacciata dell'ingresso e interno.
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OASI DI KHARGA - FORTEZZA ROMANA QASR EL-DUSH

A sinistra, interno del tempio di Iside e Serapide: sala con 4 colonne a forma di papiro.
A destra, cella del tempio: bassorilievi con Traiano di fronte ad Hator e a destra Iside.
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Un'altra cittadella fortificata si trova più a nord ed è di epoca faraonica e tolemaica, usata fino al periodo ottomano per controllare la strada carovaniera che proveniva dal Sudan occidentale ed era detta strada dei 40 giorni. All'interno delle fortificazioni, c'è un tempio dedicato alla trinità tebana di Amon, Mut e Khonsu con una sala colonnata e capitelli a forma di loto. L'ingresso si trova a sinistra della cinta muraria.

OASI DI KHRGA - FORTEZZA QASR EL-GHUEIDA

A sinistra, la fortezza circondata da mura massicce ha l'ingresso a sinistra.
A destra, ingresso della fortezza.
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OASI DI KHRGA - FORTEZZA QASR EL-GHUEIDA

A sinistra, tempio alla trinità tebana: colonne e forma di papiro e ingresso alla cella.
A destra, particolare di un capitello a forma di papiro.
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Più a nord, oltre il centro di el-Kharga, capitale del governatorato, s'incontra la necropoli di el-Bagawat di architettura copta. Una targa spiega che è stata usata fra il II e il VII secolo d.C. e vi sono i resti di 263 cappelle cristiane. Il sito è importante per lo studio dell'architettura copta in mattoni crudi di fango e della più antica pittura cristiana in Egitto. Una delle cappelle più note è la Cappella della Pace, costruita fra il V e il VI secolo, ha all'interno una cupola con dipinti di soggetti biblici. Un altro complesso di cappelle apparteneva a un'unica famiglia ed è del V secolo, il più antico. Di molte non si hanno ancora informazioni. 

OASI DI KHRGA - NECROPOLI DI EL-BAGAWAT

A sinistra, vista panoramica della necropoli.
A destra, targa descrittiva della necropoli.
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OASI DI KHRGA - NECROPOLI DI EL-BAGAWAT

A sinistra, Cappella della Pace: facciata.
A destra, interno Cappella della Pace: dipinti della volta con soggetti biblici.
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OASI DI KHRGA - NECROPOLI DI EL-BAGAWAT

 
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  Questo complesso è formato da un gruppo di cappelle appartenenti a una sola famiglia del V secolo ed è la più antica.

 

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Tempio di Hibis - Ingresso.
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Tempio di Hibis - Sala colonnata.

 

Avvicinandosi al centro abitato di el-Kharga s'incontra il tempio di Hibis del VI secolo a.C. dedicato alla triade tebana di Amon, Mut e Khonsu costruito durante la XXVI dinastia e il faraone Nectanebo II, ultimo della dinastia vi aggiunse una sala colonnata. Dopo di lui vennero i Persiani con Cambise e il successore, Dario I (521-486 a.C.), lo fece ingrandire per ingraziarsi gli egiziani. Il tempio si presenta con una parte dell'ingresso e la sala colonnata. 
Vicino, su un'altura, c'è il tempio-Fortezza di Nadura, costruito al tempo di Antonino Pio e Adriano, dedicato alla Dea Hator ormai identificata ad Afrodite-Venere. Il tempio era un posto di osservazione e infatti Nadura significa "guardare". 
Il centro di el-Kharga non è interessante. Vi si trovano un museo archeologico con reperti degli scavi ocali e gli alberghi. Girando lungo l'abitato, sulla facciata di una casa, si nota un disegno che vuole ricordare il viaggio alla Mecca del proprietario e indica che vi è andato via mare.  

TEMPIO DI NADURA E ABITATO DI EL-KHARGA

A sinistra, resti del tempio di Nadura.
A destra, dipinto sulla facciata di una casa di el-Kharga.
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  A sera si pernotta in un albergo di el-Kharga. 


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