Egitto - La Valle del Nilo nel Medio Egitto


L'autostrada asfaltata che attraversa le oasi del deserto, a el-Kharga ha due diramazioni verso la Valle del Nilo, una si dirige a est verso Luxor, la seconda va a nord-est verso il Medio Corso del Nilo, 250 km a sud del Cairo, che ha il suo baricentro nella città di el-Minya. 
  Il mattino di domenica 13 febbraio, si lascia la depressione di el-Kharga, di nuovo a bordo di un pullman, salendo verso nord sull'altopiano fino ai quasi 400 m s.l.m. della valle del Nilo. Si attraversano prima le ultime propaggini del Deserto Occidentale, un'area sabbiosa, formatasi fra 1,8 milioni e 10000 anni fa, nel Pleistocene, per erosione di colline vulcaniche, detta Valle dei cocomeri perché ricoperta da blocchi sferici di pietra vulcanica, arrotondati per erosione eolica e dalle alluvioni e alcuni fratturati per effetto delle escursioni termiche. 

ALTOPIANO DELLA VALLE DEL NILO

A sinistra, la Valle dei Cocomeri.
A destra, blocco sferico fratturato dalle escursioni termiche.
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  A circa 20 km da Assyut si prende la strada asfaltata per il Cairo costeggiando un canale. Si attraversa il villaggio di Dashlut pieno di traffico e si entra nel sito archeologico della necropoli di Tuna el-Gabal (nome del vicino villaggio) con antiche tombe rupestri dal 350 a.C. usate fino al periodo greco e romano. La tomba più importante è quella della famiglia di Petosiris, alto sacerdote di Toth, dalla testa di ibis, dio della creazione e della saggezza che al tempo dei Tolomei è stato identificato con Hermes da cui il nome la città di Hermopolis luogo della creazione del mondo dal caos, secondo gli Egiziani. Nella zona vi è un cimitero ipogeo le cui gallerie, non tutte agibili, raccoglievano numerose mummie di ibis e babbuini, animali sacri a Toth. 

VALLE DEL NILO

A sinistra, strada per il Cairo lungo un canale.
A destra, villaggio di Dashlut.
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NECROPOLI DI TUNA EL-GABAL

A sinistra, targa della Tomba di Petosiris.
A destra, Ara e Tomba di Petosiris con colonne a forma di palma e papiro.
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Re e Regina che adorano Aton con le tre figlie.
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Stele di pietra con Re e Regina.

 

  In questa zona i monumenti più antichi sono le steli, ora protette da una copertura di cristallo, costruite dal faraone eretico Amenofi IV, che cambiò il suo nome in Akhenaton (Colui che serve Aton), e commemorano e segnano il confine della nuova capitale, Akhetaton, "Orizzonte di Aton". Ne sono rimaste tre delle 14 originarie, fra il 1373 e il 1350. La prima raffigura Akhenaton con la moglie Nefertiti e le tre figlie che adorano il dio Aton, rappresentato come il Sole i cui raggi finiscono con mani umane, le altre due sono le statue di pietra del Re e della Regina e quella del Re, molto mutila. 
  L'area archeologica della capitale è Tell el-Amarna e si trova sulla riva orientale del Nilo 50 km a sud della città di el-Minya.  
  Si pernotta a el-Minya. 
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el-Minya - Dal ponte che attraversa il Nilo.

 

<  Il giorno dopo, lunedì 14 febbraio, si attraversa il ponte che collega alla riva sinistra per visitare le tombe di Beni Hassan (figli di Hassan) di una famiglia di governatori della XI dinastia fino a metà della XII. Si sale fino alla parete di roccia su una strada in pendenza con tratti a gradini. Le tombe guardano verso la riva sinistra, a ovest, e simbolicamente sono considerate sulla riva sinistra. Sono tombe rupestri scavate sulla roccia e le camere dipinte sono considerate artisticamente fra le migliori, ma non si può fotografare. Vi sono in tutto 39 tombe, molte sono precedute da un portico a colonne e se ne visitano due. Entrando nella prima, sulla parete sinistra, è rappresentata una caccia nel deserto, lavori nei campi, animali e uccelli. Nella parete di fondo, scene di lotta in modo realistico con posizioni diverse e scene di guerra, suonatori sulla parete di destra. Nella seconda tomba, detta di Baqit, il nome del defunto, vi sono ancora scene di caccia anche con animali fantastici e scene di guerra. 

NECROPOLI DI BENI HASSAN

A sinistra, strada che sale alla Necropoli.
A destra, prima tomba visitata.
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LA VALLE DEL NILO A EL-MINYA

Due viste della valle del Nilo nel Medio Egitto.
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  Tornati a el-Minya e dopo il pranzo, si scende di nuovo a sud per circa 50 km attraversando di nuovo il Nilo con una chiatta, per arrivare dalla riva sinistra nel punto più vicino all'area archeologica di Tell el-Amarna, dove Akhenaton con i suoi seguaci costruirono la nuova capitale, Akhetaton, a 385 km da Tebe, rompendo ogni legame con la religione tradizionale e destituendo la casta sacerdotale che la rappresentava. Akhenaton si considerava unico mediatore fra il popolo e il suo dio e non volle una nuova casta sacerdotale, introdusse anche una rivoluzione nell'arte figurativa improntata a grande realismo e centrata sulla vita quotidiana e sulla natura. La nuova capitale fu costruita con l'impiego di maestranze specializzate provenienti da Tebe in tempi brevi, con mattoni di fango e solo le colonne erano di pietra, dal 1373, quarto anno del suo regno, fino al 1350, e il faraone visse per molto tempo in una tenda. Come capitale durò solo 15 anni e, alla morte di Akhenaton, fu abbandonata e distrutta dalla reazione di una tradizione millenaria. Rimangono pochi ricordi di una rivoluzione interrotta. 
  Si sale con il pullman fino al piazzale della Necropoli. Poi una strada con gradinate conduce alle tombe rupestri da dove si ha la vista dell'area destinata alla capitale lunga 95 km da nord a sud, attraversata da due strade, e da un'altra da est a ovest. 

LA VALLE DEL NILO A EL-MINYA

A sinistra, piazzale della Necropoli e panorama.
A destra, strada a gradini che porta alle tombe.
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  Una targa descrive la Necropoli con 25 tombe in due gruppi, 6 a nord destinate alle massime autorità e 19 a sud e la Capitale con i templi e le case in mattoni di fango e accenna alle 14 steli di pietra disposte ai confini sulla riva occidentale e alle tre più importanti vicino alla necropoli di Tuna el-Gabal. 
  Anche all'interno di queste tombe non si può fotografare. Fra le sei tombe più importanti, quella del faraone Akhenaton è stata profanata e distrutta. Si visita la Tomba di Meri Ra (Amato da Ra), unico sacerdote nominato da Akhenaton. Su una parete si vede il sole, Aton, che illumina il Re e la Regina con la corte mentre Meri Ra, inginocchiato, riceve doni da Akhenaton. In un'altra parete si vede il Faraone su un carro, seguito dalla Regina su un altro carro con una processione di soldati che vanno verso il Tempio. Un'altra tomba, meglio conservata, della quale si è fotografato l'esterno con una targa, è quella di Anehsy, Sovraintendente dei greggi e giudice. All'interno vi sono due delle quattro colonne originarie e deve la sua conservazione ai copti che l'hanno trasformata in chiesa. 

TARGA DI AMARNA E NECROPOLI

A sinistra, la targa descrittiva di Amarna.
A destra, una tomba della Necropoli.
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  L'area archeologica si limita ai resti del Palazzo del Nord, o Palazzo di Nefertiti, lontana dal centro della città, dove si trovavano il Tempio e i palazzi del potere. Si è potuto ricostruire la pianta del palazzo della Regina dai resti delle mura e delle fondazioni e un Particolare della zona residenziale. 

AREA ARCHEOLOGICA DEL PALAZZO DI NEFERTITI

A sinistra, ricostruzione del palazzo di Nefertiti.
A destra, particolare della zona residenziale del palazzo.
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  Qui finisce la visita di Amarna che segna anche la fine di questo viaggio. Si torna in albergo, dopo cena e un breve pernottamento fino alle ore 3:00 del giorno dopo, 15 febbraio, il gruppo è trasferito all'aeroporto di el-Minya per un volo con destinazione Cairo che decolla alle ore 4:00. All'aeroporto del Cairo si prenderà il volo per Roma dello stesso giorno, partenza ore 11:15 e arrivo 13:40 (locali).

 

FINE OASI DEL DESERTO ORIENTALE


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