Groenlandia - Ilulissat e la Baia di Disko


Il mattino del 30 giugno, con un volo diretto, si raggiunge Ilulissat, la più grande città della Groenlandia del nord e terza di tutta l’isola. Ilulissat, la più grande città della Groenlandia del nord e terza di tutta l’isola. Si trova 250 km a nord del circolo polare artico (69° 14’ 40” Lat. Nord e 51° 3’ 44” Long. Ovest) all’interno della baia di Disko, una grande insenatura chiusa davanti da un’isola il cui nome è appunto Disko. Sul lato sud della baia sfocia da un fjord un enorme ghiacciaio da cui si distaccano in continuazione giganteschi iceberg. Il primo insediamento danese fu creato nel 1741 da Jacob Severin come centro commerciale per la caccia alle balene e da lui prese il nome di Jacobshavn; sul posto c’era un villaggio inuit di circa 250 persone detto Semerimiut (il popolo vicino ai ghiacci). Da allora la città ha sempre avuto un ruolo importante nell’economia della Groenlandia come centro della pesca. Nel porto si trovano gli impianti della Royal Greenland, la più grande società per l’esportazione del pesce di tutta la Groenlandia, e da qui si esporta il 33% dei gamberetti e il 60% degli halibut pescati in Groenlandia. Circa 1/3 della popolazione di Ilulissat, 4100 persone, lavora nell’industria della pesca. Qui è nato nel 1879 l’etnografo ed esploratore Knud Rasmussen che dedicò la sua vita allo studio dell’isola e dei suoi abitanti raccogliendo tradizioni, miti e musica. 
  Non ci sono strade di collegamento con le altre città della costa. Le navi e l’aeroporto, con aeroplani a elica ed elicotteri, coprono tutte le esigenze del trasporto a distanza.

AEROPORTO DI ILULISSAT

A sinistra, arrivo all'aeroporto.
A destra, un elicottero Sikorsky usato nei collegamenti con i centri abitati che mancano di aeroporti.


  Il porto di Ilulissat si trova all’uscita di un piccolo fjord che forma una rada protetta; sul molo principale, vicino agli edifici della Royal Greenland, accostano le navi da carico e i grandi pescherecci che già a bordo sono attrezzati per le operazioni preliminari di conservazione del pesce. Un gran numero di altri battelli a motore sono ormeggiati ad altri moli di legno; oltre all’attività della pesca, la maggior parte del traffico avviene d’estate via mare e per la maggior parte dell’anno il porto è sgombro dai ghiacci, anzi quest’anno è stato sempre praticabile, prima volta in 30 anni.

ARRIVO AD ILULISSAT

A sinistra, una strada del centro.
A destra, vista del porto.

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ILULISSAT - VISTA DEL PORTO E DEGLI IMPIANTI

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  Durante l’inverno l’attività di caccia e di pesca degli abitanti prosegue praticando dei fori nella crosta di ghiaccio che copre il mare e calando delle lunghe lenze con ami multipli, la mobilità è assicurata dalle slitte trainate da cani, normalmente 8-16 cani da slitta. A Ilulissat vi sono 6000 cani da slitta, più numerosi degli abitanti. Fuori dal porto l’abitato si arrampica sui rilievi intorno e lungo la costa. Vi è una centrale elettrica, grandi serbatoi per il combustibile, una riserva d’acqua potabile in un invaso artificiale, un ospedale, le scuole, una chiesa di culto luterano evangelico e un museo dedicato a Knud Rasmussen, alla storia della città e con una sezione dedicata alla fauna. Vicino al museo si conserva un forno con la grande caldaia di ferro, dove si estraeva l’olio di balena e un arco formato da due grandi ossi di balena. Vi è anche un memorial ai marinai morti in mare e, su un rilievo in vista del mare, si trova una stele di pietra dedicata a Knud Rasmussen.

ILULISSAT - LA CITTÀ

A sinistra, la chiesa evangelica e il museo a Knud Rasmussen.
A destra, il museo Rasmussen e i due ossi di balena disposti ad arco.

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ILULISSAT - LA CITTÀ

A sinistra, monumento ai marinai morti in mare.
A destra, stele a Knud Rasmussen.

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LO ISFJORD ED IL SOLE DI MEZZANOTTE

  Il grande ghiacciaio a sud della baia di Disko, lo Isfjord, si sorvola arrivando all’aeroporto di Ilulissat e la sua lunga lingua di ghiaccio si vede dalle alture intorno alla città.

ILULISSAT - VISTA DELLO JSFIORD A SUD DELLA BAIA DI DISKO

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  Si tratta del ghiacciaio più attivo dell’emisfero boreale che produce 1/10 di tutti gli iceberg della Groenlandia, cioè 20 milioni di tonnellate di ghiaccio il giorno, è vecchio di 30000 anni, e avanza di 22 m ogni giorno. Il fjord da cui esce è lungo 40 km, largo 7 e profondo 1200 m e tutti i grandi iceberg della baia si staccano da esso. Con un battello a motore si costeggia prima l'abitato di Ilulissat e poi si accosta l'impressionante fronte del ghiacciaio.

ILULISSAT - LA CITTÀ DAL MARE

A sinistra, l'abitato e la chiesa evangelica. A destra, case lungo i rilievi della costa.

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ILULISSAT - LO JSFIORD A SUD DELLA BAIA DI DISKO

Avvicinando la fronte del grande ghiacciaio - Battelli da pesca.

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  La parte terminale del ghiacciaio immersa nell'acqua, da cui si staccano gli iceberg, assume forme fantastiche ed emerge dall'acqua solo per un decimo della sua massa.


ILULISSAT - LO JSFIORD A SUD DELLA BAIA DI DISKO

Parte terminale dello Jsfiord.

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  Alcuni isberg hanno la parte superiore irregolare, tutta creste e guglie, propria del ghiacciaio originale, altre mostrano forme arrotondate e levigate, sono gli iceberg che si sono rovesciati portando in alto la parte sommersa resa più regolare dall’erosione dell’acqua.


ISBERG DELLO JSFIORD

A sinistra, un normale isberg a superficie irregolare.
A destra, un isberg a superfici arrotondate perché in precedenza sommerse.

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  I raggi del sole che si rifrangono e si riflettono creano giochi di colori che vanno dal blu al bianco al viola e, in alcune zone trasparenti, attraversano il ghiaccio. Intanto il sole si abbassa sull’orizzonte ma non tramonta: è l’estate artica con il sole di mezzanotte che a questa latitudine dura dal 25 maggio al 25 luglio


ILULISSAT - SOLE DI MEZZANOTTE

A sinistra, sole di mezzanotte sulla baia di Disko. 
A destra, sole di mezzanotte dalla città.

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RODEBAY: LA BAIA ROSSA


  Il giorno dopo, 2 luglio, con la guida locale, si raggiunge, 15 km a nord di Ilulissat il villaggio di Oqaatsut abitato da cacciatori, antica stazione di balenieri, il cui nome olandese di Rodebay significa “baia rossa” perché qui i balenieri portavano le carcasse delle balene per squartarle ed estrarre l’olio dal grasso facendolo sciogliere in grandi caldaie di ferro e il porto diventava rosso per il sangue dei cetacei.

DA ILULISSAT A RODEBAY

A sinistra, iceberg e battelli da pesca. A destra, una balena.

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  Oggi il villaggio è fatto da case di legno colorate e sparse sul declivio roccioso della costa, è abitato da una piccola comunità di circa 100 pescatori e cacciatori di foche e un numero maggiore di cani da slitta della razza husky che in Europa solo preziosi cani da esibizione, e qui sono quasi selvatici come i lupi. Durante l’inverno gli Inuit percorrono la banchisa con le slitte per la caccia alle foche che escono dai fori praticati nel ghiaccio e per la pesca con le lunghe lenze. D’estate i cani sono lasciati a parcheggiare vicino alle slitte legati a lunghe catene, lasciando liberi i cuccioli, e si fanno notare per il loro frequente ululare.


VILLAGGIO DI RODEBAY

A sinistra, l'abitato del villaggio lungo la costa. 
A destra, in cane husky.

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VILLAGGIO DI RODEBAY

A sinistra, due cani husky.
A destra, due cuccioli husky.

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Nel villaggio vi è un negozio self service, un piccolo albergo ristorante per i turisti, una piccola chiesa, i resti di un forno con la vecchia caldaia usata dai balenieri per l’estrazione dell’olio. Durante l’estate molti turisti si fanno lasciare qui dai battelli e rimangono qualche giorno facendo escursioni nei dintorni e osservando la vita dei pescatori. Vicino alle case dei pescatori si trovano grandi rastrelliere per il pesce con appesi a seccare gli halibut. La vegetazione è rada, caratteristiche sono le rocce ricoperte di licheni dal colore arancio intenso.


VILLAGGIO DI RODEBAY

A sinistra, il pesce halibut appeso per la conservazione.
A destra, licheni sulle rocce.

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I GHIACCIAI DEL NORD

Circa 80 km a nord di Ilulissat l’inlandsis si affaccia sul mare con le fronti di due ghiacciai: l’Eqip e il Kangilerngata. Questi, durante l’ultima glaciazione di 10000 anni fa, si congiungevano con l’Isfjord, il ghiacciaio a sud di Ilulissat. 
Con 3 ore di navigazione su un battello veloce si raggiunge, lungo il fiord Ata Sund, il ghiacciaio Eqip la cui fronte è di 8 km e la massima altezza di 70 m.

NAVIGAZIONE LUNGO IL FIORD ATA SUND

Si va a nord verso lo sbocco dei grandi ghiacciai dell'Islandsis.

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IL GHIACCIAIO EQIP

A sinistra, vista completa del ghiacciaio (in allontanamento).
A destra, una vista più da vicino.

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La visione del ghiacciaio più da vicino è spettacolare. Si distinguono le aspre irregolarità della superficie e si ammirano i riflessi sull'acqua insieme ai ghiacci galleggianti. Ci si avvicina fino a circa 500 m dalla fronte per essere al sicuro dai blocchi di ghiaccio che, staccandosi dal fondo, dove sono sospinti dal ghiacciaio, possono emergere improvvisi e danneggiare la chiglia.


FRONTE DEL GHIACCIAIO EQIP

Si costeggia il ghiacciaio a 500 m di distanza.

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Si naviga poi paralleli percorrendo tutta la fronte fino all’estremità destra, dove il ghiaccio spinge le morene. La superficie è tormentata, dalle pareti cadono di frequente blocchi e slavine e l’incessante movimento del ghiacciaio è tradito dal risuonare lontano di scoppi e crepitii. Le acque sono ricche di pesce vicino ai ghiacciai e molti sono gli uccelli marini che volteggiano davanti alle pareti in cerca di preda. Si osserva infine da vicino la parete più alta del ghiacciaio di 70 m.


FRONTE DEL GHIACCIAIO EQIP

A sinistra, vista completa (in allontanamento).
A destra, una vista più da vicino.

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LA GRANDE PARETE DEL GHIACCIAIO EQIP

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Sul lato destro del ghiacciaio Eqip si osserva l'acqua che sgorga dalle fessure della nuda roccia. 
Prima di tornare, si compie una deviazione più a nord in vista del secondo ghiacciaio, detto Kangilerngata, una volta unito al primo.



ULTIMI PANORAMI DELL'ISLANDSIS

A sinistra, sorgenti sulla roccia della valle glaciale Eqip.

A destra, panoramica del ghiacciaio Kangilerngata.

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Sulla via del ritorno si può ammirare una grande cascata che fa un salto di 100 m dalla riva a strapiombo sul mare.


LA GRANDE CASCATA

Tre aspetti della Grande Cascata con 100 m di salto.

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Qui finisce il viaggio in Groenlandia. 
Il giorno dopo, 4 luglio, si riparte dall'aeroporto di Ilulissat per Kangerlussuaq e, il 5 luglio, si prenderà il volo per Copenaghen. 


FINE GROENLANDIA




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