India - L'India del Nord


L'India del Nord inizia dai contrafforti della catena himalaiana, ai confini del Nepal e del Butan. Ai piedi della catena himalaiana, da ovest a est, c'è la grande pianura alluvionale monsonica del Gange, sul cui delta confluisce il Brahmaputra, secondo fiume dell'India. La valle del Brahmaputra passa per le regioni dell'estremo nord-est, fra cui l'Assam, mentre il delta del Gange appartiene in massima parte al Bangladesh. 
A ovest, l'India si protende all'estremo nord con il Kashmir e segue verso sud i confini del Pakistan con il deserto del Thar e il Rajasthan che è la provincia più vasta dell'India. I monsoni interessano solo la metà orientale di questa regione che è la parte più fertile. Dalla zona occidentale più secca provenivano le tribù dei rajput, una casta guerriera hindu, che ha formato in passato principati indipendenti feudali, sempre in lotta fra loro e ripetutamente sconfitti dagli invasori musulmani dell'ovest, ma mai completamente domati. Le città rajput di Udaipur, Jaipur e Amber, la città imperiale di Agra e molti altri centri storici costituiscono le perle turistiche di questa regione, il cui passato è stato rivalutato dallo spirito nazionale. 
Delhi, capitale dell'India, è nel cuore del Nord, ma come popolazione è la terza città dopo Mumbai (Bombay) e Calcutta. Sette volte capitale imperiale, Delhi ha visto la fondazione di otto centri cittadini e l'ultimo, New Delhi, è stato capitale amministrativa del British Raj e poi capitale federale dell'India indipendente. Altre città del nord sono Varanasi (Benares) sul Gange, città santa degli Hindu, e Khajuraho, famosa per i suoi templi. 
Sul delta del Gange c'è Calcutta nel Bengala occidentale, seconda città più popolosa dell'India, che è anche la metropoli più inquinata e caotica. Confinante con le regioni più povere del Bihar e di Orissa e alla frontiera del Bangladesh, vi sono arrivate folle di miserabili che hanno riempito i quartieri ghetto. Calcutta è diventata una città industriale, ma il suo cuore storico ricorda i fasti della presenza inglese, trasformato ora in un Memorial all'Indipendenza.


Indice |Info | Stampa | Permalink