Cina - Il Nord: Beijing, i Dintorni


I dintorni di Pechino sono quelli oltre il secondo anello della città e numerosi sono i luoghi d'importanza storica e artistica. Quelli visitati, seguendo l'ordine della loro distanza dal centro cittadino, sono quattro: il Palazzo d'Estate, residenza estiva degli imperatori circa 12 km a nord-ovest, il Ponte di Marco Polo, 15 km circa a sud-ovest sul fiume Lugou Qiao, le Tombe dei Ming, 50 km a nord-ovest e il tratto della Grande Muraglia vicino a Badaling, 75 km pure a nord-ovest.

 

IL PALAZZO D'ESTATE (Foto 1984 e 2005)

  La Residenza Estiva dell'imperatore occupa un'area di 290 ettari coperta per 3/4 da laghi. Il primo parco in questo luogo fu creato dalla dinastia tartara degli Jin nel XII secolo, subì molti interventi durante la dinastia Yuan, rimase invariato durante i Ming, poi il quarto imperatore Qing, Qianlong (1736-1796), ne fece una residenza per la madre, lo arricchì di edifici e assegnò il nome attuale al lago Kunming e alla Collina della Longevità Millenaria alta 60 m che lo domina. Qianlong fece poi costruire per sé un residenza più grandiosa di 370 ettari, circa 5 km a nord-est. Questa residenza fu usata fino al 1860, quando durante la seconda guerra dell'Oppio, ambedue le dimore furono saccheggiare dalle truppe anglo-francesi che portarono a Londra e Parigi tutte ciò che era trasportabile. Fu poi l'ultima imperatrice Ci Xi a ricostruire nel 1888 la residenza estiva sul lago Kunming, mentre l'altra restava abbandonata e prese il nome di Vecchio Palazzo d'Estate; solo ultimamente c'è un progetto per il suo restauro. Ci Xi dilapidò nella ricostruzione i fondi destinati all'ammodernamento della marina militare. Nel 1900, le truppe occidentali, intervenute dopo la repressione della rivolta dei Boxers, ebbero ancora modo di depredare anche questa residenza. Nel 1902 l'imperatrice la fece ricostruire, ma dopo la caduta dell'impero fu ridotta a uno stato pietoso di abbandono e, solo dopo gli anni '50, fu riportata allo splendore originario e aperta al pubblico. Il lago è stato usato per gli sport d'acqua d'estate e per pattinare, quando è gelato nei freddi inverni. Durante le feste nazionali del 1° ottobre e del 1° maggio, il parco è parato con festoni e luminarie. 

  Nel 1998 l'UNESCO ha dichiarato il Palazzo d'Estate Patrimonio dell'Umanità. 
  Si entra dall'ingresso est e si accede all'area dei palazzi residenziali con la prospettiva della Collina della Longevità Millenaria. Subito di fronte c'è il Palazzo della Benevolenza e della Longevità, dove l'imperatrice Ci Xi teneva udienza, quando soggiornava qui. Sul piazzale antistante si trovano statue di bronzo rappresentanti animali mitici e simbolici. 

IL PALAZZO D'ESTATE (Foto 2005)

A sinistra, ingresso est al Palazzo d'Estate e in fondo la Collina della Longevità.
A destra, il Palazzo della Benevolenza usato per le udienze dall'imperatrice Ci Xi.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

PALAZZO D'ESTATE: PIAZZALE DAVANTI AL PALAZZO DELLA BENEVOLENZA

A sinistra, un animale mitico di bronzo (foto 1984). 
A destra, un drago di bronzo (foto 2005).
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

  Subito di là dai primi palazzi si arriva sulla riva orientale del lago Kunming, specchio d'acqua artificiale poco profondo (circa 1,5 m) e riserva d'acqua per la città e per l'irrigazione dei campi al tempo della dinastia Yuan. A sinistra, sono un piccolo promontorio alberato e una pagoda, verso destra, si vede la riva nord del lago con la Collina della Longevità e una Pagoda Buddhista di forma ottagonale. 

DALLA RIVA EST DEL LAGO KUNMING

A sinistra, una pagoda su un promontorio alberato (foto 2005).
A destra, la prospettiva completa della Collina della Longevità con la Pagoda Buddhista (foto 1984).
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

  Il lago si sviluppa anche verso sud e, guardando in questa direzione, si vede un ponte ricurvo con 17 archi che collega la riva est all'Isola del Re Drago. 

LATO SUD DEL LAGO KUNMING (Foto 2005)

Clicca per ingrandire
  Il ponte dei 17 archi collega la riva est del lago alla più grande delle isole che lo costellano, dove si trova il tempio del Re Drago da cui ha preso il nome. Il ponte ha una forma arcuata ed è decorato con sculture di leoni sulle balaustre.

  Portandosi sulla riva nord, inizia il Lungo Corridoio coperto di 728 m. Iniziato nel 1750 e completato in 15 anni, fu destinato all'imperatrice madre per le sue passeggiate lungo la riva del lago. Il corridoio è diviso in 273 sezioni da colonne e architravi, tutto in legno laccato e dipinto e interrotto da 4 padiglioni che rappresentano le stagioni. Fu ricostruito nel 1888 dopo le distruzioni degli anglo-francesi. Con gli ultimi restauri del 1979 ha perso i delicati dettagli delle pitture originali. Il Corridoio è riccamente decorato e dipinto sulle travi e sui soffitti. Oltre alla grande varietà di motivi ornamentali, sono dipinti paesaggi, storie della letteratura classica e popolari ed episodi storici e leggendari. I dipinti più grandi si trovano nei padiglioni e nelle porte di estremità. 

PALAZZO D'ESTATE: IL LUNGO CORRIDOIO (Foto 1984)

Due viste della magnifica galleria lignea lungo la riva del lago decorata con circa 17000 dipinti.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

  A metà percorso del corridoio, sulla destra si sale alla Collina della Longevità passando per il Palazzo che Disperde le Nubi, posto su una terrazza di pietra. Dietro sorge la Pagoda Buddhista di forma ottagonale che è il luogo da cui si gode il miglior panorama del lago. 

PALAZZO D'ESTATE: IL LUNGO CORRIDOIO (Foto 1984)

A sinistra, il Palazzo che disperde le Nubi, punto di accesso alla Collina della Longevità.
A destra, la Pagoda Buddhista.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

  All'estremità occidentale, dove finisce il Corridoio, staccato dalla riva, si trova il Battello di Marmo. Anche questo fu costruito per la prima volta nel 1755 dall'imperatore Qianlong su una base di pietra con sovrastrutture di legno. Dopo la distruzione del 1860, fu ricostruito nel 1893 per volere dell'imperatrice Ci Xi usando marmo e sovrastrutture di legno dipinto da sembrare marmo, incorporando motivi architettonici europei e dandogli la forma di un battello con ruote a pale lungo 36 m. Dietro il Battello c'è un ponticello che collega la riva a una striscia di terra da dove partono i battelli per le escursioni sul lago. 

PALAZZO D'ESTATE: ESTREMITÀ DELLA RIVA NORD (Foto 1984)

A sinistra, il Battello di Marmo.
A destra, il ponticello per le escursioni sul lago.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

  Durante l'ultima visita nel 2005 era inverno e il lago era meno frequentato e anche molti luoghi erano chiusi per restauri.

 

IL PONTE DI MARCO POLO (Foto 1984)

  A sud-ovest del centro cittadino scorre il fiume Yongding, chiamato dai Cinesi Lugou Qiao, e lo attraversa un antico ponte noto, come il Ponte di Marco Polo perché da lui descritto nelle memorie dettate a Rustichello da Pisa e poi denominate Il Milione. Il ponte era stato costruito nel 1192 e Marco Polo, lo vide nel 1298 e ne rimase ammirato. Il ponte è rimasto anche nella storia perché qui, il 7 luglio 1937, le truppe giapponesi provocarono un incidente che segnò l'inizio ufficiale della guerra cino-giapponese, continuata poi fino alla fine della seconda guerra mondiale nel 1945. 

  Il ponte è lungo 235 m e largo 8, costituito da 11 arcate e, su ambedue i lati, c'è un parapetto con 140 colonnine sormontate da leoni. Nel 1444 è stato ricostruito e di nuovo nel 1698 dopo una piena del fiume; nel 1969 è stato allargato conservando però le balaustre originali. A un'estremità del ponte c'è un'edicola di marmo a ricordo della guerra cino-giapponese.  

IL PONTE DI MARCO POLO (Foto 1984)

A sinistra, vista del Ponte che attraversa il fiume Yongding, in pratica asciutto.
A destra, l'edicola che ricorda l'inizio della guerra cino-giapponese.
Clicca per ingrandire

  Poco più di 30 km a sud-ovest del Ponte di Marco Polo sono le grotte, dove furono trovati i resti dell'uomo di Pechino il 2 dicembre 1929, scoperta che rivoluzionò le idee sull'evoluzione umana portando indietro nel tempo le sue origini.

LE TOMBE DEI MING (Foto 1984 e 2005)

  Circa 50 km a nord-ovest di Pechino, su una strada che è una diramazione di quella che porta alla Grande Muraglia di Badaling, si trova il luogo di sepoltura di 13 imperatori della dinastia Ming, dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità nel 2003. Un'antica tradizione, iniziata con la dinastia Zhou, quindi agli inizi del primo millennio a.C., voleva che gli imperatori scegliessero, ancora in vita, la loro tomba vicino alla capitale. I primi due imperatori Ming ebbero la loro tomba a Nanchino, dove era stata stabilita la capitale, il terzo imperatore, Yong Le (1403-1425) che aveva spostato la capitale a Pechino, dopo la costruzione della Città Proibita nel 1420, scelse questa località per la sua sepoltura. Con lui lo stesso fecero in tutto 13 imperatori insieme alle mogli e concubine e il posto fu chiamato Shisan Ling (delle 13 Tombe). Le tombe sono sparse in un'area di 40 kmq circondata da monti che formano un emiciclo. All'ingresso della valle vi sono in successione tre porte monumentali: una porta di marmo bianco a 5 aperture, la Grande Porta Rossa e il Padiglione della Stele che all'interno contiene una stele alta 9 m, sorretta da una tartaruga dalla testa di drago rappresentante l'immortalità e l'universo. 

TOMBE DEI MING: ACCESSO ALLA VIA DEGLI SPIRITI (Foto 2005)

A sinistra, la Porta della Stele. Attraverso l'arco d'ingresso si vede la stele di pietra.
A destra, la tartaruga dalla testa di drago che regge la stele.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire


  Oltre quest'ultima porta inizia la Via degli Spiriti, o Via Sacra, di circa 7 km, interdetta a tutti tranne che al corteo funebre dell'imperatore. Da ambedue i lati vi sono 12 coppie di animali in pietra: leoni, cammelli, elefanti, cavalli e animali mitologici, alcuni in piedi, altri seduti, che fanno la guardia e sono di buon auspicio.  

VIA DEGLI SPIRITI: GLI ANIMALI (Foto 2005)

Due viste del primo tratto della Via degli Spiriti con gli animali di pietra. Recentemente il parco delle Tombe è stato completamente restaurato per accogliere il crescente numero di visitatori.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire


  Agli animali fanno seguito 6 coppie di statue di funzionari, quattro generali, quattro ministri e quattro consiglieri nei loro abiti da cerimonia.  

VIA DEGLI SPIRITI: I DIGNITARI (Foto 2005)

A sinistra, un generale - Al centro, un ministro - A destra, un consigliere.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire


  Questo tratto finisce con la porta a tre aperture del Dragone e della Fenice che rappresentano rispettivamente l'imperatore e l'imperatrice, poi la strada prosegue e arriva alla porta a tre arcate della tomba centrale, la prima e la più grande che è quella di Yong Le, detta Chang ling, dove ling significa tomba e Chang era il nome da morto dell'imperatore. Qui si trova una grande mappa del parco delle Tombe che è riportata nella foto seguente. 

MAPPA DELLE TOMBE DEI MING (Foto 2005)

Clicca per ingrandire
  La mappa riporta la topografia del Parco delle Tombe con le indicazioni in cinese e inglese.
  Si vede il percorso di accesso che inizia con le tre grandi porte in successione, prosegue con la Via degli Spiriti chiusa dal Longfeng Gate e infine si dirama verso i diversi Mausolei.

 

  Il Mausoleo di Chang Ling è composto di una struttura sotterranea sotto una collina, dove si trova la camera sepolcrale, e da un palazzo di superficie, dove sono esposti i tesori e si trova la statua dell'imperatore. Il palazzo di superficie è stato ricostruito più volte ed è l'unica struttura di questo tipo rimasta fra le tombe dei Ming. 

MAUSOLEO DI CHANG LING (Foto 2005)

A sinistra, il Palazzo di superficie del Mausoleo. 
A destra, la statua dell'imperatore sul trono.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

Clicca per ingrandire  
Porta Cerimoniale e Torre.
Clicca per ingrandire  
Mausoleo di Ding ling.

 

  Dietro il palazzo si trovano un altro cortile con una porta cerimoniale e una torre al confine con la collina.  
  La seconda tomba che si visita è la Ding ling, dell'imperatore Wan Li (1573-1620), tredicesimo imperatore Ming. 
  Fu la prima a essere scavata nel 1956 ed è la seconda in grandezza con un palazzo sotterraneo aperto al pubblico. 
  Il palazzo sotterraneo è composto di 5 sale costruite con blocchi di granito e marmo, disposte una al centro e le altre intorno. 
Clicca per ingrandire  
Sala Sotterranea di Ding ling.

 


  Nella sala centrale, sono un trono, candelieri e vasi, nella sala posteriore si trovano i sarcofaghi dell'imperatore e della sua prima e seconda moglie. 
  Wan Li fu uno degli ultimi imperatori Ming e contribuì al declino della dinastia con la sua vita dissipata. La costruzione della tomba iniziò nel 1584, impiegò 6 anni e vi lavorarono da 20 a 30 mila persone. 
  Gli edifici di superficie sono stati seriamente danneggiati due volte, in occasione di rivolte e disordini, e poi ricostruiti. 

 

LA GRANDE MURAGLIA A BADALING (Foto 1984 e 2005)

  Circa 75 km a nord-ovest di Beijing si trova il tratto della grande Muraglia tradizionalmente visitato dai turisti, al passo di Badaling, antico varco di accesso alla capitale. Badaling si può raggiungere per ferrovia o per strada, oggi con un'Express way. Il tratto di Badaling è anche la parte più in buono stato di tutta la grande Muraglia, quella rimasta dopo il restauro compiuto dalla dinastia Ming (1368-1644), in seguito, però ha subito molti danni per l'abbandono. Fra il 1970 e il 1974 i militari distrussero circa 3 km di mura per costruire le loro caserme e anche i contadini riutilizzarono il materiale poi, nel 1779, fu tutto ricostruito. La muraglia segue un percorso molto tortuoso in posizione dominante e in molti tratti è particolarmente ripida. La larghezza media è di 5,5 m, per far passare 5 cavalieri affiancati, ed è alta 6,6 m. A distanze regolari vi sono torri di guardia per osservazione e per trasmettere segnali, con fumo di giorno e con fuochi di notte. Al tempo della dinastia Qin si dice che fosse di 6000 km, dal confine con la Corea, sul fiume Yalu, fino alla provincia di Gansu, ma fu aggirata da Gengis Khan, quando conquistò la Cina passando per lo Xinjiang. Sotto i Ming fu più che raddoppiata in lunghezza; oggi sono rimasti solo tratti e vi sono in tutto circa 25000 torri. L'immane opera intrapresa da Shi Huangdi, il primo imperatore di Qin, costò la vita di decine di migliaia di uomini, in maggioranza prigionieri e oppositori, e l'opera fu tristemente nota come il più lungo cimitero della terra. 
  Arrivando a Badaling, dove c'è l'ingresso per i visitatori, si ha una prima spettacolare visione dell'opera. Si sale poi sulla prima terrazza panoramica e la vista si allarga sul percorso. 

LA GRANDE MURAGLIA A BADALING

A sinistra, la prima vista della Muraglia all'arrivo (foto 2005).
A destra, panoramica dal terrazzo ovest (foto 1984).
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

  Inizia il percorso verso est e, superate le prime due Torri di Guardia, la pendenza diventa sempre più ripida. 

LA GRANDE MURAGLIA: IL PERCORSO

A sinistra, l'inizio del percorso (foto 2005).
A destra, dopo superate le prime due Torri di Guardia (foto 1984).
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

  Le due foto successive riprendono l'ultimo percorso che si arrampica fino alla vetta della collina dove si trova la torre più in alto di questo tratto, e sono state riprese in ambedue le visite. 

LA GRANDE MURAGLIA
L'ULTIMO TRATTO DEL PERCORSO

A sinistra, una foto del 1984; a destra, una foto del 2005.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

  Arrivati al culmine, si ha una nuova stupefacente visione di un percorso senza fine che prosegue sinuoso lungo le creste dei monti. 
  Nei periodi più rigidi dell'inverno il paesaggio si ammanta di neve e lo spettacolo è ancora più affascinante. 
  Della Grande Muraglia è stato detto che è l'unica opera dell'uomo che può essere vista a occhio nudo dallo spazio, ma non è vero perché, anche se la sua lunghezza è enorme, la sua dimensione trasversale è troppo piccola perché sia discriminata dalla distanza di un satellite. 

LA GRANDE MURAGLIA A PERDITA DI VISTA

Due viste oltre il punto più alto raggiunto (foto 2005).
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

Indice |Info | Stampa | Permalink