Cina - Il Nord-Est: Shanghai


La città di Shanghai è oggi una Municipalità con stato di provincia, divenuta recentemente il più grande centro finanziario e commerciale dell'estremo oriente con il più grande porto mercantile. Nell'area della sua Municipalità, nel quartiere di Pudong, è stata creata una delle Zone Economiche Speciali, dove è consentito l'ingresso di capitale straniero. Questo ha reso la città, il luogo della Cina più all'avanguardia nella ricerca e più aperto nei rapporti commerciali con l'esterno. 
  All'epoca dei Tang e dei Song, fra il VII e il X secolo, Shanghai era porto e villaggio di pescatori noto per i traffici con i Giapponesi e sotto gli Yuan sviluppò l'industria e il commercio del cotone. Cominciarono le incursioni dei pirati giapponesi e i Ming fortificarono la città che divenne sempre più ricca con il commercio della seta che aveva il suo massimo centro di produzione nella vicina Suzhou. Durante la prima guerra dell'oppio, nel 1842, la città fu bombardata dalla flotta inglese e si arrese. Il trattato di Nanchino che seguì aprì la città alle concessioni straniere e cominciò la prima grande trasformazione commerciale e urbanistica che le diede un aspetto cosmopolita e occidentale con la creazione del Bund, il quartiere delle legazioni. Da questo momento gli stretti legami d'interessi creatisi fra gli stranieri e la ricca borghesia cinese portarono alla rapida ascesa della città. Nel 1869 l'apertura del Canale di Suez aprì la rotta del traffico marittimo a vapore Suez-Bombay-Singapore-Shanghai rendendola indissolubilmente legata al mondo occidentale. Da Shanghai nel 1877 fu costruita la prima linea ferroviaria della Cina. 
  Dopo la prima guerra mondiale, nel 1919, Shanghai fu invasa dai Russi Bianchi che fuggivano dalla rivoluzione sovietica e questi formarono la più grande comunità straniera dopo quella giapponese. Nel 1921 a Shanghai fu fondato il Partito Comunista Cinese e vi si tenne il suo primo Congresso. Nel 1925, il Kuomintang iniziò un boicottaggio contro Inglesi e Giapponesi delle concessioni Internazionali e, nel 1927, Chang Kai-shek cominciò qui una sanguinosa repressione del Partito Comunista. In questo periodo Shanghai divenne il paradiso degli avventurieri, centro del commercio dell'oppio, e vi dilagò la corruzione. Dal 1937 al 1945 Shanghai fu occupata dai Giapponesi che internarono tutti gli stranieri, ma la città rimase aperta ai rifugiati e dall'Europa arrivarono più di 30000 ebrei che furono poi ghettizzati dai Giapponesi, ma non deportati come chiedevano i nazisti. 
  Dopo la sconfitta dei Giapponesi, l'Armata Popolare di Liberazione occupò la città nel 1949 e poco dopo nasceva la Repubblica Popolare Cinese. La maggior parte degli uffici stranieri si spostò a Hong Kong, ma Shanghai mantenne nel nuovo regime la sua fisionomia di città industriale e anche durante la Rivoluzione Culturale mantenne una relativa stabilità sociale. Non godette però delle liberalizzazioni economiche sperimentate con successo negli anni '80 nel Guangdong, il meridione della Cina con Canton, favorite dalla vicinanza di Hong Kong. Il via libera all'economia di mercato e all'esplosione industriale della città fu dato nel 1991 da Deng Xiaoping, un anno e mezzo dopo la repressione di piazza Tiananmen, destinando l'area di Pudong, sulla riva orientale del fiume Huangpu, a Zona Economica Speciale aperta agli investimenti stranieri. Due anni dopo l'area, fino allora una palude, era già tutto un cantiere e in 3 anni sorse una nuova Manhattan e la febbre dei grattacieli si diffuse su tutta la città; in 15 anni si costruirono 5000 grattacieli. Ora lo Huangpu è attraversato da tre ponti autostradali e ferroviari e da sette tunnel sotterranei, a Pudong passano due linee di metropolitana ed è stato costruito il più grande aeroporto intercontinentale della Cina raggiunto da un treno a levitazione magnetica, il MagLev costruito dai Tedeschi, che oggi è l'unico treno del mondo di questo tipo in servizio regolare (dal 2004) e compie il tragitto di 32 km in 7 minuti e 30 secondi con una velocità massima di 430 km/h. 
  Questo treno è stato utilizzato, alla fine del viaggio 2005, per raggiungere l'aeroporto Intercontinentale, dalla stazione di Pudong. 

IL TRENO MAGLEV A LEVITAZIONE MAGNETICA (Foto 2005)

A sinistra, arrivo del MagLev alla stazione di Pudong. 
A destra, il MagLev alla stazione dell'Aeroporto Intercontinentale di Shanghai.
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LA CITTÀ MODERNA

  Oggi Shanghai ha circa 9,8 milioni di abitanti nell'area urbana (6 milioni nel 1984) e 18,6 in tutta la municipalità (12 milioni nel 1984). L'area urbana si trova sulla riva ovest del fiume Huangpu che continua poi verso nord e sbocca dopo 40 km nella gigantesca foce dello Yangtze. Per tutto il periodo delle concessioni straniere, il centro degli affari fu il Bund (l'argine) lungo la Zhongshan Road, dove sono rimasti una serie di edifici storici di architettura americana negli anni '20 e '30 che ospitavano le maggiori istituzioni finanziarie straniere. Dopo l'avvento della Repubblica Popolare, cessarono queste attività e gli edifici furono destinati ad altri usi. Con il disgelo della politica economica, iniziato alla fine del decennio 1970, ripresero i rapporti economici e il Bund riprese vita. L'argine fu poi sollevato di 10 m, a seguito d'inondazioni provocate dai tifoni, e ora costituisce una passeggiata panoramica lungo la riva storica del centro, ma ha perduto molte delle aree alberate fra il fiume e i palazzi. Nel decennio 1990 il Bund fu destinato allo sviluppo del turismo. 

  Gli storici edifici del Bund sono ripresi dalla passeggiata panoramica sull'argine. L'edificio con la cupola è la Hong Kong and Shanghai Bank del 1921 che poi ha ospitato il Municipio della città, ora trasferito in un nuovo edificio nella centrale Piazza del Popolo (Renmin). L'edificio centrale con l'orologio è la Custom House del 1927, l'ufficio delle Dogane, prima gestito dalle potenze straniere, che ora ha la stessa funzione per il governo della nuova Cina. Il terzo edificio più vicino è la Cina Bank of Communications. Dietro, il grattacielo con la corona a forma di loto, è il moderno Western Pacific Hotel, o Bund Center, che in realtà è più alto e si trova molto più a sud, ma la prospettiva lo rimpicciolisce.  
  Guardando dal Bund l'altro lato del fiume, sulla riva destra, a est, si offre la vista spettacolare del nuovo quartiere direzionale di Pudong, dove si gioca il futuro della Cina. I suoi edifici simbolo sono la torre della televisione alta 468 m e lo Jin Mao, il grattacielo a cuspide di 80 piani, alto 421 m. 

GLI EDIFICI DEL BUND ED IL QUARTIERE DI PUDONG (Foto 2005)

A sinistra, gli storici edifici del Bund sulla riva sinistra dello Huangpu.
A destra, una panoramica di Pudong sull'altro lato del fiume.
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  Spettacolare è anche la vista di Pudong nelle luci della sera come mostrano le due foto seguenti. 

IL QUARTIERE DI PUDONG DI SERA (Foto 2005)

A sinistra, ai piedi della Torre della Televisione. 
A destra, alcuni grattacieli e al centro lo Jin Mao.
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  Le due foto successive riprendono, pure di sera, la panoramica del Bund dalla riva destra.  

DUE VISTE NOTTURNE DEL BUND DAL QUARTIERE DI PUDONG (Foto 2005)

A sinistra, una vista con il Western Pacific Hotel dalla sommità a forma di loto.
A destra, in sequenza, gli storici edifici del Bund di sera.
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  Il Bund finisce a nord con il Parco Huangpu, dove un altro fiume, il Wusong, confluisce nello Huangpu e più avanti inizia il grande porto di Shanghai. 
  Durante il periodo delle concessioni, il Wusong divideva la città in due parti. A nord c'era la zona giapponese e a sud quella europea. Dalla Zhongshan Road si diparte la Nanjing Lu (via) che attraversa per 5 km la città verso sud-ovest e nel suo primo tratto è l'arteria più ricca e frequentata di Shanghai. La Nanjing Lu attraversa la Henan e la Xizang, due strade il cui percorso va approssimativamente da nord a sud, quindi passa a nord del Parco e della Piazza del Popolo (Renmin), la più vasta nel cuore della città, che nel 1984 era ancora un'oasi di pace e ora è immersa nel traffico e circondata da grattacieli, ma ha conservato il parco. 
  Dal 1984 al 2005, le date dei due viaggi, Shanghai, pur essendo sempre stata la più occidentale e cosmopolita della Cina, fin dagli anni '20quando era considerata la Parigi dell'Asia, ha cambiato drasticamente aspetto e ne dà testimonianza il confronto fra le foto. 

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Palazzo delle Esposizioni (foto 2005).
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Teatro dell'Opera (foto 2005).

 

  Arrivando dall'aeroporto nazionale di Hongquiao, circa 10 km a ovest, si entra nell'area residenziale invasa negli ultimi 15 anni dai più recenti edifici fra cui si scoprono anche costruzioni precedenti. 
  Dalla sopraelevata, lungo il tracciato della Yan'an Road, s'incontra il Palazzo delle Esposizioni Industriali costruito nel 1955 nello stile barocco sovietico e chiamato Palazzo dell'Amicizia Cino-Sovietica; in quel periodo fu usato come mostra permanente di prodotti industriali. Intorno sovrastano i nuovi grattacieli che non hanno certamente un aspetto migliore.  
  Più avanti s'incontra il Teatro dell'Opera in stile francese che è una delle costruzioni precedenti all'ultima guerra. 
  La piazza Renmin, che è stata sempre il cuore di Shanghai, e una volta era stata adibita a ippodromo dagli Inglesi, si presenta circondata da avveniristici grattacieli e al suo centro ha ora i nuovi edifici del Municipio e del Museo dell'Arte e dalla Storia con le sue preziose raccolte di bronzi, sculture, ceramiche, giade e mobili, divise in quattro piani. 

PIAZZA RENMIN E MUSEO DELL'ARTE E DELLA STORIA (Foto 2005)

A sinistra, i grattacieli intorno alla piazza e al parco Renmin.
A destra, il nuovo Museo dell'Arte e della Storia.
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  Nel 1984 la piazza e il parco si presentavano invece come illustrato dalle due foto seguenti. 

IMMAGINI PERDUTE DELLA PIAZZA E DEL PARCO RENMIN (Foto 1984)

A sinistra, la Piazza Renmin ancora quasi oasi pedonale.
A destra, l'area alberata del parco Renmin.
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  Il museo negli anni '50 si trovava in un edificio in precedenza adibito a banca, al n. 16 della Henan Road, al centro del quartiere europeo dietro il Bund, ma ormai non era più all'altezza delle esigenze del nuovo turismo internazionale. Le due foto che seguono mostrano, l'aspetto che presentava il quartiere come visto dal vecchio museo, ora completamente cancellato dal proliferare dei grattacieli, e una sala del vecchio museo che esponeva alcuni tamburi di bronzo del periodo delle Dinastie del Sud e del Nord (420-589 a.C.). 

IMMAGINI PERDUTE DEL VECCHIO MUSEO (Foto 1984)

A sinistra, il quartiere europeo di via Henan, dove si trovava il vecchio museo.
A destra, una sala del vecchio museo con tamburi di bronzo del V e VI secolo.
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  La fusione dei tamburi di bronzo risale a più di 2000 anni fa e alcuni trovati nella provincia dello Yunnan sono vecchi di 2600-2700 anni. 
  Nel nuovo museo le collezioni sono esposte con criteri più moderni e i visitatori seguono le descrizioni mediante audio guide multilingue. Bronzi e giade sono forse gli oggetti più affascinanti. Il museo possiede più di 6000 oggetti di bronzo e la tecnologia più raffinata è quella che si raggiunse in epoca Shang e Zhou con i vasi che servivano per la cottura di cibi e per il vino ed erano usati nelle cerimonie rituali. Le due foto a sinistra mostrano un esemplare di tripode per la carne di grande valore, con un raro motivo ornamentale geometrico, invece comuni motivi di animali, e un vaso da vino a forma di bufalo con una bocca al centro, dove si versava il vino, e due bocche laterali per versare l'acqua calda e riscaldarlo. 

BRONZI NEL NUOVO MUSEO DELL'ARTE E DELLA STORIA (Foto 2005)

A sinistra, tripode di bronzo per cuocere la carne. 
A destra, un vaso a forma di bufalo per scaldare il vino.
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  Fra gli oggetti di giada, una statuetta di sciamano di 4000 anni fa. Vi sono oggetti di giada, vecchi di 6000 anni, usati per scopi rituali nelle sepolture. 

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Sciamano in giada
(foto 2005).
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Shanghai Mansions
(foto 1984).

 

  Nel punto più a nord dove finisce il Bund, si trova il piccolo Parco Huangpu, dove un altro fiume, il Wusong, confluisce nell'Huangpu; da qui poi comincia il grande porto di Shanghai. 
  Il Wusong è detto anche Suzhou (ricco di acque) e, più a monte, collega la città con il Grand Canal, la grande via d'acqua artificiale che portava a Pechino, iniziata nel 589 durante la dinastia Sui. 
  Nel periodo delle concessioni, il Wusong separava la zona giapponese a nord da quella europea, a sud. 
  Sulla riva sinistra del fiume Wusong, poco prima di sboccare nell'Huangpu, si trova un grattacielo costruito nel 1934, nel tipico stile degli anni '30 in mattoni rossi: è la Shanghai Mansions (foto a destra), chiamato Broadway Mansions fino al 1949, quando era usato come residenza, prima dal consolato britannico, poi dai consiglieri militari americani, al tempo di Chang Kai-shek, ed anche della stampa straniera. 
  Ha 22 piani e nel 1984 era usato ancora come albergo dai residenti stranieri. 
  La foto successiva mostra l'ultimo tratto del fiume Wusong con il ponte di ferro. 

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La foce del Wusong (foto 1984).

 

  Alla foce del Wusong si trova il Parco Huangpu frequentato il mattino e la sera da cinesi di tutte le età che praticano il Taijiquan, una forma di ginnastica molto popolare esercitata singolarmente o collettivamente. 
  Il Taijiquan era un'antica arte marziale inventata nel XVII secolo durante la dinastia Ming e in origine aveva scopo di difesa personale con movimenti scattanti che dovevano sorprendere l'avversario e usare le sue reazioni a proprio vantaggio. 
  Più di recente si è trasformato in un esercizio lento e ritmico che richiede una forte concentrazione mentale e mette in pratica il principio fondamentale della filosofia taoista dello yin e dello yang, opposti e indivisibili, che qui si rivelano nelle sequenze di movimenti lenti e veloci, rigidi e morbidi, aperti e chiusi. 
  Nella foto è ripreso l'esercizio delle spade, un'altra forma di Twijiquan, che richiede destrezza e abilità e una forte concentrazione mentale per coordinare i movimenti. 
  Dal parco Huangpu si ha un'ampia vista sul fiume e sul Bund, ma la foto è stata ripresa nel 1984 e non è più riconoscibile nel 2005. 

DAL PARCO HUANGPU (Foto 1984)

A sinistra, pratica del Taijiquan il mattino: esercizio delle spade.
A destra, il fiume lungo il Bund: un'immagine ormai datata.
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  Scendendo verso il Bund sulla Zhongshan si arriva all'inizio della Nanjing Road, all'angolo della quale si trova il noto Hotel della Pace di 11 piani costruito nel 1928 e noto allora come Catay Hotel. Della Nanjing Road si mostrano due foto: una del 1984 e una (notturna) del 2005 inondata di luci. 

NANJING ROAD

A sinistra, la Nanjing Road del 1984.
A destra, la nuova Nanjing Road di sera (foto 2005).
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  Shanghai ha conservato diversi luoghi della sua storia del XX secolo concentrati in maggioranza nell'area a sud di Piazza Renmin, una volta occupata dalla Concessione francese. 

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Luogo della fondazione del Partito
Comunista Cinese (foto 1984).

 

  Il più importante è certo il luogo, dove fu fondato il Partito Comunista Cinese, il 1° luglio del 1921, un edificio in mattoni rossi della zona francese adibito a scuola e ora trasformato in museo. Vi si riunirono 12 dirigenti del movimento marxista, ispirati all'esperienza dell'Unione Sovietica. Uno dei 12 era Mao Zedong che allora aveva 28 anni. Nello stesso edificio si svolse poi clandestinamente il Primo Congresso del partito e fu creata la struttura politica che doveva guidare il processo rivoluzionario. Il secondo edificio storico è l'abitazione di Sun Yatsen, padre della rivoluzione del 1911 e fondatore del Kuomintang, il Partito Nazionalista Cinese, considerato da tutti i Cinesi, Comunisti e Nazionalisti di Taiwan, il fondatore della Cina moderna. La casa si trova vicino al Parco Fuxing, detto Parco Francese nel periodo delle concessioni, e fu abitata dalla vedova fino alla sua morte avvenuta nel 1981. Il terzo memorial è la casa abitata clandestinamente da Zhou Enlai nel 1946, quando organizzò la resistenza al Kuomintang alla ripresa della guerra civile, dopo la resa del Giappone. Anche questa è diventata un piccolo museo.  
  Un altro luogo storico si trova nel Parco Hongkou, posto a nord-est del centro, ed è il Memorial di Lu Xun (1881-1936), uno dei più famosi scrittori moderni della Cina, considerato il Gorki cinese. Pensatore e rivoluzionario, insegnò alle università di Hangzhou, Amoy, Canton e Shanghai dove morì nel 1936. Nelle sue opere ripudiò la dottrina confuciana e denunziò le ingiustizie sociali appoggiando i movimenti rivoluzionari, ma senza aderire al partito comunista. Nel 1956 le sue ceneri furono sepolte in una tomba di granito nel parco di Hongkou, che prese poi il suo nome. Nel 1961, in occasione dell'ottantesimo anniversario della sua nascita, davanti alla tomba fu eretta una statua di acciaio.  
  Il parco di Hongkou fu costruito nel 1905 ed è uno dei più popolari parchi della città; in autunno è famoso per la fioritura dei crisantemi. 

PARCO HONGKOU (Foto 1984)

A sinistra, Tomba e Statua dello scrittore Lu Xun.
A destra, una veduta del parco (foto 2005).
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LA CITTÀ ANTICA

  Ciò che rimane dell'antica Shanghai del periodo imperiale è ormai poco, disperso e in gran parte modificato. Vi sono templi in più parti della città, parchi e il nucleo della vecchia città ancora riconoscibile in una zona approssimativamente circolare delimitata dalla Renmin Lu e dalla Zhonghua Lu che segnano ancora l'antico cerchio della città murata, situata fra il fiume a est, il quartiere francese a ovest e il quartiere inglese e americano a nord, attraversata dall'Henan Road. Qui vi sono dedali di stradine, antichi edifici e giardini, e una volta era un popolare quartiere con case di abitazione, ma il tutto ormai è stato trasformato in un grande bazar per l'attrazione dei turisti. 

  Fra i templi il più importante è quello del Buddha di Giada situato nella parte nord-ovest della città in una zona affollata e industriale. Il tempio è famoso per due statue del Buddha scolpite su blocchi di giada bianca, una rappresenta il Buddha della meditazione seduto, nel momento dell'illuminazione, e l'altra il Buddha dormiente, quando entra nel Nirvana. Queste due statue furono portate da un monaco cinese dalla Birmania nel 1882. Il tempio fu costruito durante l'ultima dinastia (Qing), ricostruito nel 1918 e restaurato due volte. 
  Dal padiglione d'ingresso si passa a un vasto cortile sempre affollato, con grandi incensieri di bronzo. 

TEMPIO DEI BUDDHA DI GIADA

A sinistra, l'ingresso del Tempio (foto 2005).
A destra, il cortile interno con uno dei grandi incensieri di bronzo (foto 1984).
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  Un altro padiglione è il Tempio dei 3 Buddha, passato, presente e futuro, preceduto da una sala con 4 guardiani di petto terribile contro gli spiriti maligni e benevolo per quelli amici. I Buddha di giada si trovano al primo piano di un altro edificio e si può fotografare solo quello dormiente.  

TEMPIO DEI BUDDHA DI GIADA

A sinistra, uno dei guardiani del tempio dalla faccia feroce per scacciare gli spiriti maligni (foto 1984).
A destra, il Buddha di giada dormiente (foto 2005).
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Casa da tè Huxing Ting (foto 1984).
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Ingresso al Giardino di Yu
(foto 2005).

 

  All'interno dell'antica città il punto centrale è l'antica casa da tè di Huxing Ting, un padiglione a cinque lati e due piani circondato da un piccolo lago rettangolare, raggiungibile attraverso un ponticello a zig-zag, detto delle Nove Curve, per impedire l'accesso agli spiriti maligni, che sanno andare solo in linea retta. Il padiglione è sempre pieno di gente, tutti i viaggiatori del passato vi hanno sostato a prendere il tè ed è stato un simbolo di Shanghai. Al tempo delle concessioni era riprodotto in molti ricordi della città. 
  Vicino si trova l'ingresso al Giardino del Mandarino Yu, un esempio classico di giardino cinese paragonabile a quelli di Suzhou, che sono i più famosi di tutta la Cina, ed è l'unico di questo tipo in Shanghai. La sua costruzione risale al 1537 per volere di un importante funzionario (mandarino) della dinastia Ming di nome Yu. Il giardino ha una superficie di 2 ettari e contiene più di 30 padiglioni, un labirinto di scale, corridoi e sentieri, piccoli laghi e ponti e una collinetta artificiale rocciosa. I percorsi tortuosi chiudono la visuale e, a ogni curva, il visitatore scopre un nuovo paesaggio. I laghi artificiali sono tutti ricchi di pesci e la loro osservazione era un'occupazione privilegiata di chi trascorreva i suoi ozi nel giardino. Durante laribellione dei Taiping (1850-1864) uno dei padiglioni fu usato come quartier generale dalla Società Segreta delle Piccole Spade.  
  Nel seguito si riportano 6 vedute del giardino. 

GIARDINO DEL MANDARINO YU (Foto 2005)

A sinistra, la Sala che Annunzia la Primavera, occupata durante la rivolta dei Taiping.
A destra, la Sala che Guarda la Montagna di Roccia.
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GIARDINO DEL MANDARINO YU (Foto 1984)

A sinistra, Insieme di rocce artificiali che rappresentano montagne.
A destra, un angolo del Lago dei Nove Leoni.
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GIARDINO DEL MANDARINO YU (Foto 2005)

A sinistra, un'altra montagna con una pagoda alla sommità.
A destra, un drago di legno la cui coda segue le ondulazioni del muro che separa la parte più privata del giardino.
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  Le due ultime foto sono riprese notturne del bazar della vecchia città. 

BAZAR DELLA CITTÀ VECCHIA DI SERA (Foto 2005)

A sinistra, una strada del quartiere commerciale.
A destra, un palazzo sulla piazza principale, dove si trova la casa da tè di Huxing Ting.
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