Cina - Le Capitali del Centro: Xi'ian


L'area di Xi'an, dove ora si trova la capitale della provincia dello Shaanxi, è stata più a lungo di ogni altra, e per 13 volte, capitale della Cina, durante le dinastie dagli Zhou Occidentali, dei Qin, degli Han, dei Sui e dei Tang, dal 1122 a.C. al 907 d.C. coprendo un totale di 1100 anni. Posta al centro della grande ansa del Fiume Giallo e vicina al suo maggiore affluente, il Wei, in una pianura alluvionale di grande fertilità che è stata la culla della civiltà cinese, ha iniziato la sua ascesa con la dinastia Zhou Occidentali che stabilì la capitale, chiamata Feng, a ovest dell'attuale Xi'an. Dopo il 770 a.C., una nuova dinastia degli Zhou si spostò a oriente vicino a Luoyang, ma nel IV secolo a.C. il crescente regno di Qin pose la sua capitale nel sito di Xianyang, oggi cittadina industriale 25 km a nord-ovest di Xi'an, sulla riva sinistra del Wei. Questa rimase capitale dell'imperatore Qin Shi Huangdi che unificò la Cina nel 221 a.C. e divenne il cuore dell'impero con una popolazione di diverse centinaia di migliaia. Nei pressi, l'imperatore fece costruire la sua tomba, rimasta ancora inviolata, e vicino fu sotterrato il famoso esercito di terracotta trovato nel 1974. 
  Crollata la dinastia Qin nel 206 a.C., poco dopo la morte dell'imperatore, iniziava la dinastia Han che fondò la nuova capitale Chang'an (Pace Eterna) poco a nord di Xi'an. La città edificò un palazzo imperiale e fu circondata da mura e ingrandita, ma di questo restano poche rovine e, più lontano a nord-ovest, le tombe imperiali. Nel 106 a.C. un trattato, fra l'imperatore cinese e il re dei Parti Mitridate II, documenta l'apertura della Via della Seta, la carovaniera che portava i prodotti cinesi fino alle coste del Mediterraneo. Nel 25 d.C. la capitale fu di nuovo spostata a Luoyang e, con la fine degli Han, l'impero si frantumò. La riunificazione della (420-618) riportò la capitale a Chang'an spostando il suo perimetro a sud dell'attuale Xi'an e qui fu mantenuta durante la successiva dinastia Tang (618-907), quando divenne la città più popolosa del mondo, con circa un milione di abitanti. 
  A metà del secolo VIII cominciò la decadenza dei Tang. Nel 755 la città fu saccheggiata durante una rivolta, infine la caduta di Tang nel 907 segnò la sua definitiva decadenza e, anche se in epoca Ming la città risorse con una nuova cerchia di mura nella posizione attuale, non ebbe più funzioni di capitale. Il nome di Xi'an le fu dato nel XVIII secolo durante la dinastia Qing. La città si espanse oltre le mura e prosperò nell'agricoltura, per la fertilità della regione, e nel commercio con la Via della Seta. Nel 1930 fu collegata per ferrovia con Zhengzhou, nell'Henan, e con le città dell'ovest e del nord. Nel 1935 l'Armata Rossa, alla fine della Lunga Marcia, si attestò nello Shaanxi sulle rive del Fiume Giallo e nel 1936 si ebbe il famoso incidente di Xi'an in cui Chiang Kai-shek fu costretto a un accordo con le forze comuniste per fronteggiare l'invasione giapponese. I maggiori cambiamenti iniziarono dopo il 1949 con lo sviluppo dell'industria che affiancò l'agricoltura: industrie tessili, chimiche, dei fertilizzanti e di componenti elettrici. Xi'an è anche la maggiore città universitaria dello Shaanxi, centro culturale e d'arte e grande attrazione turistica per il suo patrimonio archeologico. Negli ultimi 10 anni la modernizzazione e il traffico hanno ulteriormente trasformato la città lasciando però molto del suo antico fascino.

IL CENTRO STORICO

  Il cuore storico della città è quello delimitato dalla cerchia di mura di epoca Ming costruita fra il 1374 e il 1378 dal primo imperatore Hongwu. Le mura sono alte 12 m, larghe alla sommità da 12 a 14 m e formano un rettangolo racchiudente un'area di 11,5 kmq con 4 porte principali, 4 torri d'angolo per avvistamento e altre torri di guardia. La cinta è stata più volte restaurata anche di recente, interrotta in più punti per la viabilità ed ha intorno un nuovo fossato inserito in una fascia verde che la circonda tutta. 

  La città murata è divisa in settori da strade larghe e perpendicolari ed è uno dei migliori esempidi città Ming che si è conservata; anche il moderno traffico oggi scorre ordinato. Vi sono due assi principali che collegano le quattro porte, il nord-sud e l'est-ovest al cui incrocio si trova la Torre della Campana che esisteva già in epoca Tang, ma in posizione diversa e fu più volte spostata e restaurata. Un poco più a ovest si trova la Torre del Tamburo vicino al quartiere musulmano. Queste due torri si trovano tradizionalmente in tutte le città cinesi e negli importanti centri monastici e avevano la funzione di scandire le 6 ore del giorno e della notte. La Torre della Campana nelle città segnalava le ore del giorno e i pericoli, mentre la Torre del Tamburo segnava le ore notturne e il cambio delle guardie. Le due torri di Xi'an sono anche le più note e le meglio conservate della Cina. 
  La Torre della Campana, costruita in epoca Ming nel 1384, è un edificio quadrato in legno con forma a padiglione e tetto a tre spioventi che poggia su uno zoccolo quadrato in mattoni ed ha un'altezza totale di 36 m. Alla base si trovano quattro porte ad arco larghe 6 m. 
  La Torre del Tamburo è alta complessivamente 33 m con un basamento di mattoni e una struttura rettangolare a tre piani. Fu costruita nel 1375 e anch'essa è stata restaurata più volte. 

LE TORRI DELLA CAMPANA E DEL TAMBURO (Foto 2005)

A sinistra, la Torre della Campana all'incrocio fra le due assi viarie principali della città.
A destra, la Torre del Tamburo vicina al quartiere musulmano.
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  Vicino alla Torre del Tamburo si apre il quartiere musulmano che si formò in epoca Tang con l'arrivo dei mercanti arabi lungo la Via della Seta, che per secoli ebbe in Xi'an il suo punto di partenza e di arrivo. Il quartiere mescola nei mercati l'atmosfera da suk arabo all'ambientazione cinese. Al centro si trova la Grande Moschea la cui costruzione si fa risalire al 742, circa 100 anni dopo l'introduzione dell'islamismo in Cina, ma l'attuale sistemazione è di epoca Yuan, durante la massima fioritura della comunità islamica a Xi'an, ed è stata rimaneggiata e restaurata in epoche successive. Lo stile architettonico è tipicamente cinese, anche se ci sono tutti gli elementi del culto islamico, ma di arabo ha solo le scritte dei versetti del Corano sulle facciate. Le tegole smaltate dei tetti sono Ming. La Moschea copre una superficie di 14000 mq, è divisa internamente in quattro cortili ed ha per ingresso un grande portale. Il minareto è come una pagoda a tre piani e all'interno si trova un cubo nero che rappresenta la Kaaba e una mappa del mondo islamico. La sala delle preghiere, nel quarto cortile, è pure di epoca Ming. 

IL QUARTIERE MUSULMANO (Foto 2005)

A sinistra, il mercato del quartiere musulmano e un banco di oggetti artigianali.
A destra, il grande Portale d'ingresso alla Moschea.
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LA GRANDE MOSCHEA (Foto 2005)

A sinistra, il Minareto di architettura cinese Ming a forma di pagoda.
A destra, la Sala delle Preghiere orientata verso la Mecca.
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  In passato la minoranza Hui musulmana fu protagonista di sanguinose rivolte contro i Manciù fra il 1862 e il 1872, nella scia della ribellione dei Taiping, e tutte finirono in uno dei consueti massacri. Dopo la caduta della dinastia del 1911, a Xi'an ci fu un terribile massacro di Manciù da parte dei musulmani, come ritorsione alla repressione di 40 anni prima. Durante la rivoluzione culturale del 1966-69 furono soppressi i privilegi dei musulmani, ma con la liberalizzazione di Deng la comunità ha ripreso in gran parte le sue tradizioni. 
  La porta sud della città, la più importante, è stata recentemente isolata dalla cinta delle mura per facilitare la viabilità. Essa costituiva una vera fortezza con due porte e un cortile interno che si dovevano attraversare. Sulle terrazze sorgono due torri e quella sud è un grande padiglione che oggi racchiude un museo di arredi e oggetti d'arte. Dai terrazzi si ha la vista della città verso nord e delle mura, con i fossati ai lati della porta. 

LA PORTA MERIDIONALE DELLA CITTÀ (Foto 2005)

A sinistra, la Torre nord della Porta Meridionale che affaccia sulla città.
A destra, la Torre sul lato sud di stile tradizionale adibita a museo.
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DUE VISTE DALL'ALTO DELLA PORTA MERIDIONALE (Foto 2005)

A sinistra, vista sulla città con la piazza ai piedi della Porta e la strada principale, in fondo la Torre della Campana.
A destra, prospettiva delle mura a occidente della Porta; notare le torri di guardia a distanze regolari e il fossato in basso.
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  All'interno della città, sul lato ovest della porta sud dove si trova il vecchio quartiere, c'è il Museo Provinciale dello Shaanxi, uno dei più importanti della Cina, istituito nel 1952 ingrandendo un antico tempio di Confucio di epoca Tang. Vi sono circa 4000 mq con tre edifici principali e tre secondari immersi nel verde di un antico giardino. Il museo raccoglie oggetti, provenienti da tutte le parti della provincia, disposti in ordine cronologico per illustrare la storia dello Shaanxi. Vi sono bronzi della dinastia Zhou (1122-256 a.C.), terrecotte del periodo Qin, sculture, incisioni e disegni su carta del periodo Han, oggetti di argento e d'oro e porcellane dipinte delle dinastie Sui e Tang, e una sezione con sculture di pietra. La sezione più importante è quella chiamata "La Foresta delle Stele" (Bei Lin) con cui è noto il museo. 

MUSEO PROVINCIALE DELLO SHAANXI (Foto 1984)

A sinistra, l'ingresso al parco, antico tempio di Confucio, che ospita il Museo dello Shaanxi.
A destra, una sala della Foresta delle Stele con testi confuciani dell'anno 837.
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Un particolare (foto 1984).

 

  Si tratta di una preziosa collezione, iniziata nel 1087 durante la dinastia Song, di testi classici incisi su stele in pietra per preservarle dalla distruzione. La prima raccolta ne comprendeva più di 1000, vecchie già più di 200 anni. La raccolta si arricchì poi fino al 1911, alla fine dei Qing. Per la ricchezza e antichità ha un valore incalcolabile, per lo studio della storia cinese e dello sviluppo della calligrafia. La raccolta è divisa in 4 sezioni: iscrizioni di letteratura e filosofia, iscrizioni storiche, calligrafia e dipinti su pietra, questi ultimi quasi tutti dei periodi Ming e Qing. 

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Tazebao educativo (foto 1984).

 

  Un altro importante documento è la Stele Nestoriana, incisa nel 781 e rinvenuta nel 1623, che fa la storia della comunità cristiana nestoriana fondata qui nel VII secolo da un missionario siriaco. La stele è scritta in cinese e siriaco antico. 

  L'ultima foto a destra è un tabellone (tazebao) fotografato nel 1984 in una strada popolare con un'interessante pubblicità educativa e politica, molto diffusa una volta nelle città cinesi. Tratta il tema della protezione degli uccelli notturni utili per la loro caccia ai topi che danneggiano i raccolti. Un'altra vignetta (al centro in alto) si riferisce alla campagna contro i rumori.

I DINTORNI FUORI LE MURA

  Al di fuori delle mura Ming, la città si estende in un'area molto vasta, dove si trovano molti edifici e siti storici di età diverse. Fra i luoghi più interessanti, a sud della città uscendo dalla porta meridionale, si trovano due famose pagode buddhiste all'interno di antichi complessi templari, denominate Pagoda della Grande Oca Selvatica e della Piccola Oca Selvatica, ambedue di epoca Tang. A est della cinta muraria si trova il Parco di Xingqiung, luogo di un'antica residenza imperiale sempre di epoca Tang, e a nord-est, 9 km circa dal centro della città, c'è il sito neolitico di Banpo di 5000 anni a.C. scoperto nel 1953, uno degli insediamenti più antichi nell'area del Fiume Giallo. Un altro sito ricco di storia è il complesso termale di Huaqing, 30 km circa a est di Xi'an, noto dall'antichità per le sue sorgenti naturali di acqua calda usate dal primo imperatore Qin, poi dagli Han e soprattutto in epoca Tang. In epoca repubblicana, nel 1936, qui ebbe luogo il famoso incidente di Xi'an. 

 

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Pagoda della Grande Oca Selvatica (foto 1984).
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La Pagoda a 7 piani (foto 1984).

 

  La Pagoda della Grande Oca Selvatica, che è uno dei monumenti più belli di Xi'an, sorge 5 km circa a sud delle mura nel sito di un tempio buddhista di epoca Sui (598-618). 
  Nel 648 l'imperatore Gaozong dei Tang eresse un tempio in memoria della madre e nel 652 fece costruire la prima pagoda in mattoni a 5 piani su richiesta del monaco buddhista Xuan Zang, per conservare 1300 testi sacri buddhisti che aveva portato dall'India. 
  In seguito, fra il 701 e il 704, le furono aggiunti altri 5 piani ma, danneggiata da un incendio, il restauro la portò a 7 piani come è oggi, con un'altezza di 60 m. 
  L'oca selvatica è un simbolo del Buddha e nel complesso vive una piccola comunità di monache e monaci buddhisti. 
  Dall'alto della pagoda si ha una bella vista sul piazzale d'ingresso. I due padiglioni, a destra e sinistra dopo l'ingresso, sono la torre della Campana e la torre del Tamburo del tempio. 
  All'interno del parco sono una sala delle preghiere con la statua del Buddha e un insieme di piccole pagode sepolcrali buddhiste. 

PAGODA DELLA GRANDE OCA SELVATICA

A sinistra, vista del piazzale d'ingresso dall'alto della pagoda (foto 1984).
A destra, piccole pagode buddhiste nel parco (foto 2005).
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Pagoda della piccola Oca
(foto 1984).
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Pagoda della piccola Oca
(foto 1984).
  La Pagoda della Piccola Oca Selvatica si trova 2 km circa a sud della Porta Meridionale in un parco alberato, dove c'era un monastero buddhista, fatto costruire nel 694 dalla vedova dell'imperatore Gaozong in memoria del marito. La pagoda fu costruita fra il 707 e il 709 dal pellegrino buddhista Yi Jing (635-713) dopo il suo ritorno dall'India ed è l'unico edificio rimasto di tutto il complesso. La pagoda è alta 45 m, ha 13 piani, ma altri due piani sono crollati durante i terremoti del XVI secolo. 

  Girando l'angolo esterno sud-est della cinta muraria di Xi'an, si ha una magnifica veduta del lato est delle mura con la torre d'angolo e, spostandosi ancora verso est, si raggiunge il Parco di Xingqing, dove c'era la residenza ufficiale del settimo imperatore Tang, Xuanzong (712-756), utilizzata anche dai suoi successori. 
  Il parco, ora aperto al pubblico, copre un'area di 50 ettari e include un lago di 10 ettari; era famoso per le sue peonie e vi sono diversi edifici ricostruiti nello stile dei Tang. All'interno è stato eretto nel 1979 un monumento di marmo in onore dello studioso giapponese Abeno Nakamaro, che aveva visitato Chang'an al tempo di Tang e aveva curato la biblioteca imperiale.  

A EST DELLA CITTÀ

A sinistra, Torre d'angolo e prospettiva delle mura orientali (foto 2005).
A destra, il Parco Xingqing (foto 1984).
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  Più a nord si visita il Museo Banpo, luogo degli scavi del sito neolitico scoperto per caso nel 1953, mentre si scavavano le fondamenta di una nuova fabbrica. Si è trovato un antico insediamento di 50000 mq con un quartiere residenziale, una fabbrica di ceramiche e un cimitero che sono datati fra 4000 e 6000 anni a.C. e classificati come Cultura di Yangshao. Gli scavi condotti dall'Istituto di Archeologia dell'Accademia Cinese delle Scienze hanno individuato un centinaio di case con tracciati segnati da buche, dove venivano infissi i pali di legno che formavano le pareti. Il museo è stato eretto nel 1958, dopo la prima fase degli scavi, coprendo con un vasto padiglione di 3000 mq la parte più importante nell'area residenziale del villaggio. La cultura di Yangshao costituiva una società matriarcale, come si deduce dalle tombe delle donne separate da quelle degli uomini e con corredi funerari più ricchi. Nel villaggio vivevano 200-300 persone che coltivavano il miglio e vari vegetali, usavano la canapa per i vestiti e allevavano maiali e altri animali. 

IL VILLAGGIO NEOLITICO DEL MUSEO BANPO (Foto 1984)

A sinistra, esempi di ceramiche e tracciato di una capanna.
A destra, un'altra area di scavi.
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  Il più importante dei luoghi di soggiorno imperiali nei dintorni di Xi'an è quello delle sorgenti termali di Huaqing, 30 km circa a est della città sulle falde del monte Li (Cavallo Nero), utilizzate per la prima volta al tempo degli Zhou Occidentali. Il Primo Imperatore di Qin vi fece costruire i bagni imperiali, fu poi luogo di soggiorno favorito degli Han e soprattutto dai Tang e fu frequentato da tutte le dinastie successive. Il complesso ebbe il suo massimo sviluppo nel 747 con l'imperatore Tang Xuanzong che la usò come residenza invernale e vi soggiornò insieme alla sua concubina favorita Yang Yuhuan. Questa aveva ottenuto il titolo di Guifei e quindi aveva il trattamento riservato alle imperatrici. I malumori, prodotti dai favori e dai privilegi concessi anche ai membri della sua famiglia, provocarono però una rivolta e la favorita fu costretta al suicidio. Sorsero poi molte leggende sul fatto che la Guifei fosse morta veramente e si disse che fosse fuggita in Giappone. Da questo momento la dinastia Tang cominciò il suo declino. Tutto il complesso residenziale costruito in epoca Tang fu distrutto alla fine della dinastia e gli edifici attuali, che hanno mantenuto gli antichi nomi, sono stati ricostruiti nello stile originario alla fine del 1800 e nel 1900. 

IL CENTRO TERMALE DI HUAQING (Foto 1984)

Due viste del Lago dei nove Draghi (Jiulong).
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  Huaqing è oggi un parco aperto al pubblico con acque termali naturali che sgorgano da diverse sorgenti con una temperatura costante di 43 °C e un contenuto di minerali, come calcio e manganese, efficaci nella cura della malattie della pelle e per i reumatismi. Uno dei padiglioni è il luogo dove fu trattenuto prigioniero il generale Chiang Kai-shek arrestato dai suoi stessi seguaci, ammutinatisi il 12 dicembre 1936 perché volevano un accordo con i comunisti di Zhou Enlai per fare causa comune contro i Giapponesi. Quest'azione, chiamata Incidente di Xi'an, terminò con l'accordo strategico fra comunisti e nazionalisti che rimasero formalmente alleati fino alla fine della seconda guerra mondiale. 

IL CENTRO TERMALE DI HUAQING (Foto 1984)

A sinistra, luogo degli antichi bagni della favorita Yang Yuhuan.
A destra, il padiglione luogo dell'Incidente di Xi'an.
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