Cina - Le Capitali del Centro: Le Necropoli di Xi'ian


L'area di Xi'an comprende una grande varietà di siti archeologici e funerari delle dinastie che hanno avuto qui i loro centri di potere a cominciare dagli Zhou Occidentali. Tutti i siti sono stati individuati, ma relativamente pochi scavati e, nonostante ciò, alcuni ritrovamenti come quello dell'Esercito di Terracotta del Primo Imperatore di Qin, Shi Huangdi, hanno avuto risonanza mondiale e fanno immaginare quali tesori aspettano ancora di essere portati alla luce. 
  La capitale degli Zhou Occidentali, Feng, si trovava a ovest dell'attuale Xi'an sulle rive del fiume omonimo, affluente del Wei, e qui sono stati trovati pochi resti di palazzi e oggetti di bronzo di corredi tombali. La capitale del regno di Qin, nel sito di Xianyang, sorta nel 350 a.C. sulla riva nord del Wei a nord-ovest di Xi'an, divenne poi la capitale del primo impero cinese e nel 212 l'imperatore decise di costruire il suo più grande palazzo sulla riva opposta, ma non fu mai finito e anche di questo è rimasto ben poco. L'imperatore destinò poi, alla sepoltura propria e della sua dinastia, l'area vicina al monte Li, dove sono anche le sorgenti termali. Il mausoleo dell'imperatore (Qin ling) si trova ai piedi del monte Li, sul lato nord, 35 km a est di Xi'an. La costruzione cominciò subito dopo la sua nomina a imperatore e durò 38 anni dal 247 al 208 a.C.; aveva la forma di una piramide e ora assomiglia a una collina naturale ricoperta di alberi. Il tumulo del padre si trova 10 km a ovest e nella pianura queste colline si trovano numerose, certo tombe di generali e personaggi eminenti. L'area tombale è di 56 kmq. Fino a oggi il Mausoleo dell'imperatore di Qin non è stato ancora aperto. 
  Nel 1974 (29 marzo) alcuni contadini, scavando un pozzo 1.5 km circa a est del Mausoleo di Qin Shi Huangdi, scoprirono alcuni frammenti di statue di terracotta e armi di bronzo. La notizia arrivò subito a Pechino e a luglio un primo gruppo di archeologi dello Shaanxi iniziò gli scavi. Da questo sito, chiamato Fossa N. 1, furono estratti e restaurati 1087 guerrieri e cavalli in terracotta in grandezza naturale. Un museo fu aperto nel 1979 e subito divenne centro di attrazione di studiosi e turisti cinesi e stranieri. Fino al 1998 era vietato fotografare. Lo scopritore della Fossa N. 1 era ancora vivente nel 2005, aveva 72 anni e lavorava nel museo. 
  Gli scavi continuarono e nel 1976 furono scoperte la Fossa N. 2 e la Fossa N. 3, dove ancora si lavora. Anche intorno al tumulo dell'imperatore sono stati eseguiti scavi limitati che hanno scoperto altre fosse e tombe sacrificali. In una di queste sono stati trovati due cocchi di bronzo poi restaurati ed esposti. Negli ultimi 20 anni il museo si è sviluppato ed è diventato il più grande museo della Cina. 
  La dinastia degli Han occidentali, che regnarono dalla loro capitale Chang'an, posta a nord-ovest del centro di Xi'an, dal 206 a.C. al 25 d.C., ha lasciato due siti tombali importanti: quello dell'imperatore Jing Di (188-141 a.C.), quarto della dinastia, e quello del figlio e successore Wu Di (140-86 a.C.). Il primo mausoleo, che prende il nome di Yang ling e contiene le tombe dell'imperatore e dell'imperatrice Wang, si trova 20 km a ovest di Xi'an ed era stato oggetto d'indagini archeologiche nel decennio l970. Nel 1990, mentre si lavorava all'autostrada per l'aeroporto che passava vicino, gli archeologi scoprirono che intorno al tumulo s'irradiavano un gran numero di fosse sepolcrali e rituali da dove furono scoperte schiere di soldati con armi e armature, cavalli e cavalieri, figure di giovani donne vestite di seta e innumerevoli animali domestici di ogni genere, tutte in terracotta e di dimensioni un terzo di quelle reali, che davano un quadro straordinario del periodo Han. 
  Il secondo mausoleo, quello di Wu Di, si trova 40 km a nord-ovest di Xi'an ed è denominato Mao ling, anche questo nella forma di una collina artificiale, ma è stato profanato e depredato dai contadini ribelli alla caduta degli Han occidentali. In un giardino ai piedi della collina si trova un piccolo museo con altri reperti del regno di Wu Di.

L'AREA ARCHEOLOGICA E LA NECROPOLI DI QIN

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Museo di Xinyang (foto 1984).

 

  Nel sito dall'antica capitale dei Qin, Xianyang, gli scavi del palazzo principale del Primo Imperatore furono eseguiti nei decenni 1960-1970 ed hanno scoperto le fondazioni e trovato molte decorazioni murali e tegole. Nel 1984 si è visitato il piccolo museo, con sede in un antico tempio confuciano, che espone una raccolta di oggetti di varia provenienza e di diversi periodi storici (foto a sinistra). 
  Ben altro interesse presenta il Museo di Terracotta, costruito 1,5 km a est dal Mausoleo-collina di Shi Huangdi, che ormai è diventato l'attrazione principale di Xi'an. Il museo inizia con il primo grande padiglione, avente struttura ad arco di acciaio come un hangar, e copre la Fossa N. 1 di 16000 mq, dove sono stati trovati i guerrieri dell'esercito di terracotta. 
  Sono stati aggiunti poi altri due edifici, uno copre gli scavi della Fossa N. 3 (1694 mq), aperto al pubblico nel 1989, e l'altro, più grande, sulla fossa N. 2 (17934 mq) aperto nel 1994. Oltre a questi tre edifici c'è una Sala Multi espositiva, dove s'illustra la storia del museo, si espongono gli oggetti più preziosi, come i cocchi di bronzo, e si organizzano mostre temporanee. Un altro edificio è destinato ai visitatori per acquisti e ristoro e un altro ancora è un cinema, con schermo a 360 gradi, che in 20 minuti fa la storia dell'imperatore e del suo esercito di terracotta. 
 

MUSEO DELL'ESERCITO DI TERRACOTTA (Foto 2005)

A sinistra, l'ingresso al complesso del museo con la fronte del Primo Padiglione che copre la Fossa N. 1.
A destra, l'interno del Primo Padiglione con l'esercito schierato com'è stato scoperto.
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  Si comincia la visita dall'edificio della Fossa N. 1 il cui interno offre un colpo d'occhio spettacolare con la visione dell'esercito schierato come in una parata. La Fossa ha una lunghezza, da est a ovest, di 230 m e una larghezza, da nord a sud, di 62 m e contiene circa 6000 guerrieri e numerosi carri trainati da 4 cavalli. Davanti c'è l'avanguardia formata da tre file orizzontali di 70 soldati ciascuna per un totale di 210. Dietro sono schierate otto file per quattro e alle estremità due file per due che guardano verso l'esterno. Le file erano disposte lungo corridoi scavati nella roccia protetti da una copertura di legno che con il tempo era crollata danneggiando le statue, mentre le infiltrazioni di acqua e fango avevano ricoperto le fosse. 

I GUERRIERI DEL PRIMO PADIGLIONE (Foto 2005)

A sinistra, le prime file dei guerrieri.
A destra, cavalli e scudieri.
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Guerrieri: particolare
(foto 2005).
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Gruppo di cavalli (foto 2005).

 

  L'estrazione e il restauro delle statue sono stati un lavoro lungo e laborioso ed ha permesso di ricostruire la tecnica di fabbricazione. Fu usata l'argilla locale, il peso dei guerrieri è fra 110 e 300 kg con un'altezza di 1,8 m, il corpo è pieno fino al ventre e vuoto nella parte superiore; separatamente si preparavano le braccia, la testa e le mani, che erano assiemate alla fine. Per le varie parti si usavano stampi, ma i dettagli dei volti, delle vesti e delle armature erano eseguiti manualmente e, infatti, tutti i guerrieri sono diversi e riproducono quelli di tutte le razze dell'impero, inoltre ogni statua era firmata dall'artigiano e sono stati trovati 87 nomi diversi.  
  Anche i cavalli erano fabbricati con gli stessi metodi. 
  La temperatura di cottura doveva essere fra 950 e 1050 °C e in seguito le statue erano dipinte, ma i colori sono quasi scomparsi. 
  In fondo al Primo Padiglione c'è una zona pianeggiante, dove è disposta una selezione delle migliori statue, guerrieri e cavalli. 

PIAZZALE DI FONDO DEL PRIMO PADIGLIONE (Foto 2005)

A sinistra, una panoramica delle statue selezionate nel fondo del Primo Padiglione.
A destra, particolare dei guerrieri selezionati.
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  Nell'edificio della Fossa N. 3 si sono recuperati 68 guerrieri, 4 cavalli e un carro e si suppone che questo dovesse essere il luogo del quartier generale, ma non è stata ancora scoperta la figura del comandante supremo. 

SALA DELLA FOSSA N. 3 (Foto 2005)

A sinistra, un gruppo di guerrieri restaurati della Fossa N. 3 con un ufficiale al centro.
A destra, i quattro cavalli restaurati.
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  Nei 6000 mq di scavi, nell'edificio della Fossa N. 2, i lavori sono ancora in corso e in gran parte ci si è fermati al livello delle travi di copertura pietrificate e crollate. Il collasso di queste ha danneggiato molte delle statue. Nella fossa sono state individuate quattro formazioni. Un reparto di arcieri sta davanti a sinistra, parte in piedi e parte inginocchiati. A destra, sta una formazione di carri da battaglia in otto file. Al centro, sta un reparto misto di carri, fanti e cavalieri in tre file. Il quarto reparto si trova a sinistra dietro di quello degli arcieri ed è costituito da 108 cavalieri e 6 carri. 

SALONE DELLA FOSSA N. 2 (Foto 2005)

A sinistra, una sezione dello scavo scoperta fino alla copertura delle travi di protezione.
A destra, un'altra sezione in una fase più avanzata del recupero.
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  Accanto al salone degli scavi, si trova una sala espositiva, dove si possono ammirare alcuni dei migliori esemplari di statue recuperate e restaurate fra cui gli arcieri e gli ufficiali. 

ALCUNI DEI MIGLIORI ESEMPLARI DI STATUE DELLA FOSSA N. 2 (Foto 2005)

A sinistra, un arciere inginocchiato, alto 1,2 m.
Al centro, un ufficiale di rango medio.
A destra, un ufficiale di alto rango.
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Sala Multi espositiva (foto 2005).

 

  La Sala Multi espositiva, della quale è mostrata la facciata nella foto al centro, è l'ultima tappa della visita e qui si trovano anche oggetti ritrovati nelle fosse funerarie intorno al Mausoleo dell'imperatore. 
  Fra gli oggetti più interessanti restaurati ed esposti sono le armature costituite da piastrelle di pietra calcarea forate, connesse con fili di rame in modo che le superiori coprano sempre quelle inferiori pur scorrendo le une sulle altre con i movimenti del corpo. 
  In una fossa a ovest del Mausoleo sono stati trovati due cocchi di bronzo in scala 50% tirati da quattro cavalli. 
  Le foto che seguono sono quelle del cocchio N. 2, il più grande, che ha una cabina chiusa per il trasporto delle persone. 
  La copertura superiore a ombrello è fatta con stoffa di seta e la sua forma circolare rappresenta il cielo, mentre la cabina quadrata rappresenta la terra.  
  Il cavallo a destra ha un pennacchio di fili di rame che è un simbolo imperiale, le briglie sono fatte con catene snodate. 
  Tutti i dettagli mostrano l'abilità e la tecnica raffinata raggiunta degli artigiani del tempo. 

SALA MULTI ESPOSITIVA - COCCHIO N. 2 (Foto 2005)

A sinistra, Il cocchio visto di fianco.
A destra, i quattro cavalli di fronte.
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LE NECROPOLI DEGLI HAN OCCIDENTALI

 Il Museo di Yang ling si trova lungo l'autostrada che conduce all'aeroporto di Xi'an a oriente dell'area tombale dell'imperatore Jing Di, detto Liu Qi (188-141 a.C.), quarto imperatore degli Han Occidentali. Inaugurato nel settembre 1999, il museo espone gli interessanti ritrovamenti di 10 delle 81 fosse sepolcrali portate alla luce nel 1998 intorno al Mausoleo dell'imperatore. Si tratta, come già detto, di una grande varietà di figurine di terracotta, funzionari, guerrieri, servitori maschi e femmine, modelli di animali domestici, carri e cavalli, armi e articoli di uso comune. Data la loro dimensione ridotta (1/3 della reale) il ritrovamento è stato chiamato Piccolo Esercito di Terracotta, per distinguerlo da quello dell'imperatore Qin, Shi Huangdi, ma i due "eserciti" riflettono anche due mondi completamente diversi. Le espressioni dei guerrieri di Qin sono serie e determinate, rappresentano una società impegnata nella guerra; le espressioni delle figurine Han sono sorridenti e riflettono un periodo di pace e abbondanza. 

  Il museo è stato costruito semi sotterraneo in due piani per ridurre l'impatto sul paesaggio, ha un'area di 3750 mq ed espone 1800 pezzi o gruppi di ogni genere estratti e restaurati dalle fosse trovate intorno al mausoleo dell'imperatore. Nel museo non era consentito fotografare. 
  Le due foto seguenti mostrano la facciata del museo e una veduta sul vicino tumulo dell'imperatore, ma intorno sono state individuate più di 5000 sepolture su un'area di 300 kmq, dove ora si sta allargando la ricerca. 

MUSEO DI YANG LING (Foto 2005)

A sinistra, la facciata del museo semi sotterraneo.
A destra, il tumulo dell'imperatore Jing Di.
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Mausoleo di Mao ling
(foto 1984).

 

  La necropoli di Wu Di, visitata nel 1984, non è ricca come quella del suo predecessore Jing Di perché già profanata dai rivoltosi alla fine della dinastia, ma molti oggetti sono stati trovati nel suo interno. 
  Wu Di (140-87 a.C.) è conosciuto come l'imperatore guerriero. Salito al trono nel 140 a.C., vi rimase 54 anni e iniziò un nuovo periodo di espansione estendendo il dominio cinese dal Vietnam del Nord alla Corea del Nord. La costruzione della sua tomba iniziò nel 139 a.C., secondo anno del suo regno.  
  La foto a sinistra mostra il mausoleo detto di Mao ling a forma di collina artificiale, dopo i recenti restauri. 
  La collina è alta circa 47 m, copre un'area di 54000 mq ed è circondata da un giardino che include un piccolo museo.  
  Dall'alto del mausoleo si scorgono nei dintorni altre colline artificiali che racchiudono tombe satelliti di alti ufficiali o notabili della corte; alcune sono state scavate, ma la maggior parte è ancora chiusa. 
  Nel museo vi sono due padiglioni e due gallerie che espongono gli oggetti trovati nella zona del Mao ling: bronzi, monete, attrezzi agricoli e decorazioni di edifici. 
  Nei padiglioni sono esposte numerose sculture di pietra, le più antiche della Cina, rappresentanti animali posti sulla via sacra che conduceva alla tomba tumulo ancora inviolato del generale Huo Qubing. 
  Questo si era distinto nelle campagne contro gli Xiongnu, i nomadi del nord, dal cui ceppo derivarono le popolazioni unne che arrivarono in Europa nel V secolo d.C., ed era morto di malattia a 24 anni.  
  Molte delle statue sono corrose dalle intemperie e le due ultime foto rappresentano un cavallo che calpesta uno Xiongnu (alto 1,5 m e lungo 1,9 m), a ricordo delle vittorie di Huo Qubing, e un bue accovacciato con gli occhi spalancati e le narici aperte che danno alla figura un'espressione ricca di vitalità. 

MUSEO E DINTORNI DEL MAUSOLEO DI MAO LING (Foto 1984)

A sinistra, gli edifici del museo.
A destra, vista dei dintorni dall'alto del mausoleo con le tombe satelliti.
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SCULTURE DI PIETRA NEI PADIGLIONI DEL MUSEO (Foto 1984)

A sinistra, un cavallo che calpesta uno Xiongnu.
A destra, un bue accovacciato.
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