Cina - Il Meridione: Guilin e Guangzhou (Canton)


Nelle regioni meridionali della Cina l'itinerario tocca il Guangxi e il Guangdong, ambedue a clima tropicale sulla costa ma subtropicale nell'interno per l'influenza dei rilievi, e ambedue attraversate dallo Zhu Jiang (Fiume delle Perle) che ha il suo delta nel Guangdong. 
  Il Guanxi, confinante con il Vietnam, è una delle 5 regioni autonome per avere un terzo della popolazione appartenente all'etnia Zhuang in prevalenza musulmana, la maggiore delle minoranze nazionali. La città che attira il maggior numero di visitatori è Guilin per il fantastico scenario offerto dai suoi paesaggi immortalati da pittori e poeti cinesi fin dalle epoche più antiche e sempre portati come esempio del tipico paesaggio cinese. Il fiume Li, che lo attraversa, scorre in una regione carsica formatasi 300 milioni di anni fa che, per l'erosione meteorica, ha creato un paesaggio fatto di colline a pan di zucchero dai ripidi pendii coperti di vegetazione e avvolti dalla nebbia che ne accresce il fascino durante le estati caldo umide. Guilin è anche una città storica per essere stata capitale della provincia dall'epoca Ming, sostituita poi dalla città di Nanning solo nel 1914. 
  Guilin è stata visitata due volte in questo viaggio. La prima volta nell'agosto 1983, durante una visita di tre giorni organizzata dall'Ufficio del Turismo Cinese e prenotata da Hong Kong, ed è stato il primo contatto avuto con la Cina. La seconda volta è stata una tappa fra Xi'an e Shanghai durante il viaggio organizzato dall'Italia nel 2005. 

  Il Guangdong è oggi la più importante provincia industriale del sud e il polo del commercio estero per la Cina meridionale. La capitale Guangzhou, nota in occidente come Canton, è stata a lungo la porta della Cina verso l'Occidente e, per la sua vicinanza a Hong Kong, il punto più facile per entrare e uscire dalla Cina via terra. Canton è stato il primo porto ad avere avuto contatti con le potenze europee, ma per lungo tempo fu interdetto agli stranieri di risiedervi. Anche dopo le guerre dell'Oppio, il Guangdong fu la provincia dove maggiore fu la resistenza contro gli stranieri e contro la dinastia Manciù. Qui ebbe inizio la rivolta dei Taiping nel 1843 e, agli inizi del 1900, scoppiarono le rivolte che portarono alla caduta della dinastia Manciù e alla nascita della Repubblica. 
  La città di Guangzhou è stata oggetto di due rapide visite come punto di transito da e per Hong Kong, la prima volta come prima tappa del viaggio in Cina del 1983 e la seconda volta come ultima tappa del viaggio del 1984, uscendo dalla Cina, prima di prendere il treno espresso per la stazione di Koolown a Hong Kong.

GUILIN (1983 E 2005)

  Guilin significa "foresta del dolce osmanthus", una pianta della famiglia delle Oleaceae molto diffusa in Cina, i cui fiori sono usati per l'industria dei profumi e per la produzione di un vino particolare. La città è considerata la perla della Cima per le bellezze naturali e i suoi ricordi storici e culturali; aveva circa 300000 abitanti nel 1983, in occasione della prima visita venendo da Hong Kong, ed ha superato i 600000 nel 2005. In questo intervallo ha sviluppato ricettività turistica, trasporti e attività industriali, concentrate nei fertilizzanti, tessile, meccanico e ultimamente elettronico. Anche il traffico privato, che prima era composto prevalentemente dalle biciclette, si è motorizzato negli ultimi 10 anni, ma l'inquinamento è ancora tollerabile. 

  La storia della città inizia con l'impero dei Qin nel III secolo a.C., quando fu costruito il canale Ling lungo 34 km che, attraverso il fiume Li, collegava il bacino dello Zhu Jiang con quello dello Yangtze creando una via strategica per i rifornimenti durante le campagne del Primo Imperatore per la conquista del sud. La città divenne centro politico, economico e culturale durante le dinastie dei Tang e dei Song e divenne capitale della provincia con i Ming. Durante l'invasione giapponese, dal 1937 al 1945, il sud della Cina e Guilin divennero l'ultimo centro di resistenza e la popolazione della città arrivò a un milione con i profughi. Dopo la guerra e con la Repubblica Popolare, in breve la sua fisionomia turistica si è consolidata, la città fu ricostruita sulle rovine dei bombardamenti giapponesi e oggi si valutano a 5 milioni i turisti che la visitano ogni anno. 

  La città si stende sulla riva destra del fiume Li circondata dalle sue straordinarie colline calcaree ed è ricca di acque e di laghi. Una vista panoramica si gode dalla terrazza dell'Hotel Lijiang, uno dei più centrali. Nella sua parte meridionale c'è il Distretto dei Due Laghi, lo Shan Hu (Lago dei Pini) e il Rong Hu (lago del Baniano) e altri che facevano parte di un sistema di riserve idriche create durante la dinastia Tang. Recentemente i laghi sono stati abbelliti con la costruzione di grandi pagode. 

GUILIN - IL DISTRETTO DEI LAGHI DALL'HOTEL LIJIANG (Foto 1983)

A sinistra, il Lago dei Pini (Shan Hu).
A destra, il Lago del Baniano (Rong Hu)
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  Verso sud, sulla riva del Li, sorge la Collina dell'Elefante, simbolo della Città, dalla forma simile a un grande elefante che beve l'acqua del fiume con la proboscide costituita da una massiccia colonna di roccia che emerge dall'acqua ed è separata dal resto del corpo da un tunnel naturale. Sulla sommità della collina ricoperta di alberi si trova una pagoda a due piani di epoca Ming. Sulla riva orientale (sinistra) del fiume c'è il Parco delle Sette Stelle in un'area di più di 120 ettari che comprende i picchi di sette colline (da cui il nome) che, viste dall'alto, richiamano le stelle dell'Orsa Maggiore. 

GUILIN - DUE ALTRE VISTE DELLA CITTÀ DALL'HOTEL LIJIANG (Foto 1983)

A sinistra, la Collina dell'Elefante.
A destra, la riva orientale del Li con il Parco delle Sette Stelle.
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  Due km a nord dalla Collina dell'Elefante, sempre lungo la riva occidentale del Li, sorge la Collina Fubo, alta 213 m, sulla cui sommità si trova un tempio, costruito durante la dinastia Tang, per commemorare il generale Fubo del periodo Han, poi divinizzato, da cui la collina ha preso il nome. Antistante alla collina c'è ora una moderna piazza con la statua del generale e ai piedi della collina, vicino alla scala che porta alla sommità, è esposta una campana di ferro pesante 2,5 tonnellate.  

GUILIN - LA COLLINA FUBO (Foto 2005)

A sinistra, la piazza antistante alla Collina, dove di mattino si pratica una forma di Taijiquan che in questo caso è detta "la boxe con l'ombra" - In fondo si vede la statua a cavallo del Generale Fubo a cui è dedicata la piazza e la Collina. 
A destra, la Campana di ferro da 2.5 tonnellate ai piedi della Collina.
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  Sempre alla base della collina si apre una serie di grotte sulle cui pareti sono state scolpite una serie di statue buddhiste di epoca Tang e Song insieme a molte iscrizioni d'epoca. 

LA COLLINA FUBO - LE GROTTE BUDDHISTE

A sinistra, una delle grotte con statue buddhiste di epoca Tang e Song (foto 2005). 
A destra, un particolare della grotta precedente con iscrizioni dell'epoca (foto 1983).
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Il Pilastro sospeso di Fubo
(foto 2005).

 

  Dalle grotte ci si affaccia sul fiume e qui si trova una fantastica formazione rocciosa: un enorme pilastro che rimane sospeso a soli 20 cm dal suolo. 
  Una leggenda vuole che il pilastro fosse stato tagliato con un fendente dalla spada del generale Fubo per impressionare i suoi nemici e indurli a ritirarsi. 
  Per decidere poi a quale distanza si sarebbero dovuti ritirare, il generale propose quella che avrebbe raggiunto una freccia scoccata dal suo arco. Accettata la proposta, Fubo salì sulla collina e scoccò la sua freccia dall'alto raggiungendo il confine da cui si erano mossi i suoi nemici. 

  Portandosi alla sommità della collina si ha un'altra vista panoramica verso la città e il fiume. 
  Verso l'interno si scopre il Duxiu Feng (il Picco della Bellezza Solitaria) dentro un parco recintato, dove nel XIV secolo il primo imperatore Ming fece costruire una sua residenza ai piedi del picco; di questa però rimane ben poco. 
  Dalla sommità di questo picco, che si raggiunge con una scala di pietra di 306 gradini, c'è forse la migliore vista della città. 
  Sul lato del fiume si vede il Ponte della Liberazione che qui è l'unico che attraversa il Li per raggiungere i nuovi quartieri sulla riva sinistra. 

  Sulla riva orientale del Li, oltre il parco detto delle Sette Stelle, c'è anche un modesto Zoo la cui maggiore attrazione è quella del Panda Gigante che vive solo nelle regioni meridionali della Cina, si ciba di germogli di bambù ed è una specie protetta perché in pericolo di estinzione a causa del progressivo ridursi del suo habitat e per l'inquinamento. 
  Vicino allo Zoo, ci trova una strana formazione rocciosa che, per la sua forma, è chiamata la Collina del Cammello. 

DALL'ALTO DELLA COLLINA DEL GENERALE FUBO (Foto 1983)

A sinistra, il Picco della Bellezza Solitaria (Duxiu Feng).
A destra, il Ponte della Liberazione sul fiume Li.
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RIVA ORIENTALE DEL LI (Foto 1983)

A sinistra, un Panda nello Zoo di Guilin.
A destra, una formazione rocciosa che somiglia a un cammello.
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  Guilin è nota anche per le sue numerose grotte carsiche e, fra queste, la più frequentata è la Grotta delle Canne da Flauto (Lu Di Yan) che si trova 8 km circa a nord-ovest del centro. La grotta ha preso questo nome per le canne che crescevano davanti al suo ingresso, usate per costruire dei flauti. Fu scoperta durante la dinastia Tang e spesso usata dalla popolazione come rifugio per sfuggire ai banditi e ai saccheggi durante le guerre. Durante la guerra con il Giappone fu usata come rifugio antiaereo. Dal 1959 è stata trasformata in attrazione turistica e illuminata con luci colorate per creare effetti particolari. Il percorso turistico è lungo 240 m e segue un profilo a U, quindi l'uscita è vicina all'ingresso. Ci si ferma ad ammirare le formazioni carsiche cui i cinesi, secondo il loro costume, hanno assegnato nomi poetici e fantastici. 

GROTTE CARSICHE - LA GROTTA DELLE CANNE DA FLAUTO (Foto 2005)

A sinistra, la grande grotta centrale le cui rocce riflesse dal lago creano il profilo di una fantastica città.
A destra, una roccia la cui sagoma richiama quella di un leone.
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  A sera il centro della città offre il suo aspetto più attraente e ora anche il più moderno, specie nel distretto dei laghi fra pagode e colline illuminate. 

GUILIN DI NOTTE (Foto 2005)

A sinistra, il Lago dei Pini con le Pagode, della Luna e del Sole, illuminate.
A destra, la Collina del Drago.
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LA CROCIERA SUL LI (1983 E 2005)

  Alla visita della città di Guilin è sempre associata una crociera sul fiume Li per osservare lo straordinario paesaggio delle colline a pan di zucchero che si susseguono lungo il tortuoso percorso del fiume. Vi sono due tipi di percorso. Il più breve parte dal piccolo villaggio di Yangdi, 46 km a sud di Guilin, e prosegue fino alla cittadina di Yangshuo, 83 km da Guilin, ed ha una durata di circa 4 ore. Il percorso più lungo parte appena a sud Guilin, poco lontano dalla Collina dell'Elefante, e raggiunge sempre la cittadina di Yangshuo dopo 7 ore circa. In occasione del primo viaggio, nell'agosto del 1983, si è seguito il percorso più breve. Essendo estate il cielo era generalmente coperto e spesso una leggera bruma copriva le colline sfumando il paesaggio. Nella seconda visita a Guilin, nel dicembre 2005, si è seguito il percorso completo con il cielo terso e un sole splendente e i battelli erano più moderni e numerosi lungo la stessa rotta. Nel confronto delle foto, i paesaggi sono sempre affascinanti nei loro diversi aspetti stagionali, mentre si nota come il maggiore affollamento turistico del 2005 ha sostituito la maggiore presenza di vita locale e delle attività della pesca e dei trasporti fluviali di venti anni prima. 


  Le prime quattro foto sono del 2005 dopo la partenza dal punto d'imbarco a sud di Guilin per la crociera più lunga. I battelli turistici partono uno dopo l'altro seguendo la stessa rotta e presto il fiume entra fra le colline in un percorso tortuoso.  

CROCIERA SUL FIUME LI (Foto 2005)

A sinistra, la partenza del percorso più lungo dall'imbarco poco a sud della città - I battelli si seguono numerosi.
A destra, il percorso diventa tortuoso e incassato fra le colline.
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CROCIERA SUL FIUME LI (Foto 2005)

Il paesaggio è sempre vario e da novembre a febbraio, quando si è in tempo di magra, la navigazione diventa difficile per la presenza di secche.
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  Le successive quattro foto documentano il primo tratto della crociera breve del 1983 che parte dal piccolo villaggio di Yangdi, molto più a sud e offre un'immagine diversa del paesaggio avvolto in una leggera bruma e con l'incontro delle barche del traffico locale.  

CROCIERA SUL FIUME LI (Foto 1983)

A sinistra, il primo tratto della crociera breve con partenza dal villaggio di Yangdi.
A destra, il paesaggio delle colline nella foschia dell'estate tropicale.
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CROCIERA SUL FIUME LI (Foto 1983)

A sinistra, notare la barca da carico e il piccolo rimorchiatore che traina il battello.
A destra, incontro con un'altra barca da carico.
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  Le successive due foto, mettono a confronto la stessa località con un gruppo di colline di forma affusolata come dita. 

CROCIERA SUL FIUME LI - LO STESSO LUOGO A DISTANZA DI 20 ANNI

A sinistra, foto 1983 (agosto)
A destra, foto 2005 (dicembre).
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  Seguono altre quattro foto del 1983 con i bambini di una scuola che fanno il bagno, pescatori al lavoro, barconi di trasporto e l'incrocio con un altro battello turistico. 

CROCIERA SUL FIUME LI (Foto 1983)

A sinistra, una scolaresca che prende il bagno, sorvegliata dai maestri.
A destra, un pescatore sulla sua zattera di bambù con le reti e gli attrezzi da pesca.
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CROCIERA SUL FIUME LI (Foto 1983)

A sinistra, s'incrocia un altro barcone da trasporto. 
A destra, s'incrocia un battello di turisti.
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  Nelle successive due foto si confronta, nelle due crociere, l'avvicinamento a Yangshuo, il punto di sbarco.  

CROCIERA SUL FIUME LI - ARRIVO A YANGSHUO

A sinistra, foto 1983.
A destra, foto 2005.
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  Come si vede, Yangshuo è molto cambiata negli ultimi 20 anni. Cittadina antica e sempre attiva nell'economia della regione, è diventata un ben noto centro turistico e offre pittoreschi dintorni, antiche abitazioni e un ricco artigianato locale. 
  Una pagoda moderna sul ripido fianco di una collina e un cormorano appollaiato su un bastone sono le ultime due foto della crociera 2005.  

CROCIERA SUL FIUME LI - SBARCO A YANGSHUO (Foto 2005)

A sinistra, una nuova pagoda a Yangshuo.
A destra, un cormorano
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  I cormorani addestrati sono molto usati dai pescatori del luogo e la pesca avviene generalmente di sera, quando i pesci sono attratti dalla luce di grosse lampade poste sulla prua delle zattere di bambù. I cormorani si tuffano e afferrano il pesce cercando di ingoiarlo, ma sono impediti da un laccio che gli è stato applicato alla gola, tornano sulla zattera, cui sono legati da una funicella alla zampa, e il pescatore è pronto a fargli rigurgitare il pesce per metterlo nel cesto. I cormorani, tenuti digiuni prima della pesca, saranno ricompensati alla fine.

GUANGZHOU (1983 E 1984)

  Guangzhou si trova sul ramo nord del delta dello Zhu Jiang, il Fiume delle Perle, a 182 km da Hong Kong. Oggi è la terza città della Cina per importanza e abitanti e, come città costiera e per essere nel cuore di una delle regioni più ricche, è il centro economico del sud della Cina. 

  Al tempo dell'unificazione dei Qin, nel 214 a.C., la città era un avamposto militare, chiamata Panyu; con gli Han divenne capitale provinciale e lo è rimasta fino a ora, con i Tang e i Song i commerci fecero affluire numerose comunità straniere e di altre religioni e la città si ingrandì. All'epoca delle grandi spedizioni navali dell'ammiraglio Zheng, sotto i Ming, divenne il porto più grande della Cina. Dopo l'arrivo dei primi europei iniziò la politica di restrizioni nei loro riguardi relegandoli nella colonia di Macao (i Portoghesi) e le loro navi nel porto di Whampoa, a 20 km dalla città. Questa politica di contenimento dell'espansionismo europeo fu efficace fino agli inizi del 1800, quando gli Inglesi iniziarono il commercio illegale dell'oppio. Alla reazione del commissario imperiale di Canton che fece bruciare un carico di casse di oppio sequestrate, gli Inglesi risposero con la prima Guerra dell'Oppio (1839-1842) bloccando il porto di Canton e occupando una serie di basi costiere. Con il Trattato di Nanchino, Canton divenne uno dei 5 porti aperti al mercato straniero. Da questo momento iniziò, in tutta la provincia, una diffusa e sempre più aperta opposizione agli stranieri e alla dinastia manciù che sfociò nella rivolta dei Taiping (1943-1864) il cui capo era un contadino cantonese che ebbe nel sud una base popolare e contadina. Nel frattempo scoppiò la seconda guerra dell'oppio e Canton fu occupata dalle truppe anglo-francesi. In seguito, la repressione dei Taiping lasciò le campagne spopolate e impoverite, ma Canton divenne sempre più una città occidentale circondata da miseri quartieri e villaggi galleggianti. A cavallo del 1900 i ceti più colti sostennero i movimenti di riforma e fra questi fu il Dott. Sun Yatsen, il padre della rivoluzione del 1911. Era nato vicino a Guangzhou il 12 novembre 1866 e lo zio era stato un Taiping i cui racconti avevano avuto su di lui una forte influenza. 
  Nel 1927, dopo la morte di Sun Yatsen, Chiang Kai-shek, ormai capo del Guomintang, represse nel sangue la rivolta comunista di Canton ed ebbe il controllo della città fino all'arrivo dei Giapponesi. Finita la guerra, la città rimase Nazionalista fino al 14 ottobre 1949, quando entrò l'Esercito di Liberazione comunista. 

  Dato il breve tempo dedicato durante le due visite, ci si è fermati solamente in due luoghi e non si può dare un'idea sufficiente della varietà di luoghi storici, di parchi e di moderne costruzioni di questa grande città. 

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Monumento delle 5 capre
(foto 1984).

 

  Il Parco Yuexiu è il più grande a nord del centro cittadino ed ha un'area di 860000 mq, sette colline e tre laghi artificiali con giardini ricchi di flora tropicale. Nel parco si trova il Monumento alle Cinque Capre che è considerato il simbolo della città. Infatti, secondo una leggenda di più di 2000 anni fa, la città fu fondata da cinque esseri celesti scesi in groppa a cinque capre che portavano ciascuna in bocca una piantina di riso come promessa divina che la regione non avrebbe mai sofferto la fame. 

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Museo Storico di Guangzhou
(foto 1984).

 

  Per questo la città fu chiamata anche Yangcheng (città della Capra) e molti prodotti fabbricati in Guangzhou hanno come marchio una capra. Il monumento è stato eretto nel 1959. 
  Sulla collina più alta del parco si trova il Museo Storico di Guangzhou, noto come Zhenhai Lou (Torre che domina il Mare), che serviva come torre di guardia e, durante la seconda Guerra dell'Oppio, fu occupata dagli Inglesi e dai Francesi. L'edificio, in legno rosso e di forma rettangolare a cinque piani, dopo il completo restauro del 1950, è stato adibito a Museo ed espone in ordine cronologico, partendo dal piano terreno, oggetti della regione del Guangdong dal periodo archeologico all'età moderna. 
  Un altro importante monumento storico della città è il Memorial a Sun Yatsen, costruito fra il 1929 e il 1931 a sud del parco Yuexiu e rinnovato nel decennio 1970. La costruzione è in stile imperiale cinese, ma in cemento e acciaio ed è adibito a conferenze e spettacoli con una sala delle udienze alta 47 m e capace di 4700 persone. Davanti all'edificio si trova la statua di bronzo di Sun Yatsen riconosciuto Padre della Cina moderna, nata con la rivoluzione del 1911, sia dai Nazionalisti di Taiwan sia dalla Repubblica Popolare. 

MEMORIAL A SUN YATSEN (Foto 1983)

A sinistra, facciata dell'edificio con la statua di Sun Yatsen.
A destra, l'iscrizione sulla fronte dell'edificio che riporta in caratteri mandarini la frase di Sun Yatsen: "La Cina appartiene al Popolo".
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