Cina - Taiwan: la Cina Separata



  L'isola di Taiwan, posta nel tropico del Cancro 180 km circa a est della provincia cinese del Fujian, ha una superficiedi quasi 36000 kmq comprese 76 isolette, 14 delle quali sono vicine e altre 64 fanno parte dell'arcipelago di Penghus, note come le Pescadores. L'isola è di forma allungata, lunga 394 km da sud a nord e larga 144 km, è attraversata nel senso della sua lunghezza da una dorsale montuosa, che occupa la sua metà est, con più di 60 cime che superano i 3000 m, e digrada verso ovest in fertili pianure. La maggior parte delle montagne è coperta da foreste tropicali e la maggior parte dei fiumi, tutti a regime torrentizio, scorre verso ovest. Solo un quarto circa del territorio è coltivabile. 
  All'inizio del decennio 1980 la popolazione era circa 18 milioni e nel 2005 ha superato i 22 milioni con una fra le più alte densità del mondo. L'economia nei decenni degli anni 1950 e 1960 è stata sostenuta e sviluppata grazie ai grandi investimenti americani, in seguito Taiwan è entrata nel mercato delle nuove tecnologie ed è venuta a far parte delle Tigri asiatiche. 
  I primi abitatori di Taiwan sono venuti probabilmente dalle isole del Pacifico 10000 anni fa e ci sono ancora circa 500000 aborigeni di stirpe malese-polinesiana che abitano nelle regioni montagnose centro-orientali e si sono ormai perfettamente integrati nella civiltà dominante pur mantenendo l'antico folklore. Dal XII al XV secolo cominciarono a migrare i Cinesi dal continente. Nel 1517 arrivarono i primi Portoghesi che la battezzarono Ihla Formosa (isola Bella) da cui derivò il nome di Formosa. Nel 1624 gli Olandesi occuparono l'isola stabilendosi a T'ai-nan, nel sud-ovest, e si opposero ai tentativi d'insediamento degli Spagnoli sul nord dell'isola. Gli Olandesi amministrarono l'isola fino al 1661 pur essendo poche centinaia, ma l'arrivo dei Manchù e la caduta dei Ming in Cina crearono una situazione turbolenta nelle province cinesi di fronte a Taiwan e una prima invasione di sostenitori dei Ming costrinse gli Olandesi ad abbandonare l'isola. Poco dopo, i Manciù presero possesso dell'isola che fu annessa alla provincia di Fujian. Nel 1887 l'isola divenne una nuova provincia. Da questo momento le emigrazioni dalle province di Fujian e Guangdong portarono la popolazione cinese a superare quella dei nativi. Alla fine della prima guerra cino-giapponese (1894-95), scoppiata per il controllo della Corea, i Giapponesi s'impadronirono di Taiwan insieme alle Pescadores e le tennero fino alla fine della seconda guerra mondiale. Nel 1945 Taiwan tornò alla Cina e, durante la guerra civile, fu sotto il controllo del Partito Nazionalista di Chang Kai-shek che, nel 1949 con la vittoria dei comunisti, si rifugiò nell'isola con il suo governo e le sue forze armate facendo di Taipei la capitale "provvisoria" della Cina Nazionalista (Kuomintang) che prese ilnome di Repubblica di Cina (ROC). Seguì un afflusso di un milione e mezzo di profughi dalla Cina comunista, in particolare uomini di affari, che favorirono la transizione dell'isola dall'economia agricola a quella commerciale e industriale. 
  I rapporti fra le due Cine furono all'inizio particolarmente ostili. I Nazionalisti, ritirandosi a Taiwan avevano occupato anche l'isola di Matsu e il piccolo arcipelago delle Quemoy molto vicine alla terraferma e, con l'inizio della Guerra di Corea nel 1950, gli Usa avevano assicurato la loro protezione con la flotta. Nel 1954 i Cinesi le sottoposero a un intenso bombardamento con le batterie costiere della Cina Popolare. Altri bombardamenti e duelli aerei si ebbero nel 1956-58 finché, nell'ottobre 1958, si creò una situazione di stallo e le due parti decisero unilateralmente il cessate il fuoco. Con il tempo si trovò il modo di ignorarsi pur non rinunziando nessuno ad azioni di propaganda. Chang Kai-shek morì nel 1979 e gli successe il figlio che permise la formazione di un partito di opposizione. Alla sua morte fu eletto il primo presidente nato a Taiwan. L'isola continuava a prosperare economicamente, ma la politica internazionale diventava a lei sfavorevole. Nel 1971 ha perso il seggio di rappresentante della Cina alle Nazioni Unite, passato alla Cina Popolare, e nel 1979 gli Stati Uniti hanno smesso di riconoscerla. I politici nell'isola sono divisi fra quelli che auspicano la riunificazione con la Cina e chi, come il Partito Democratico Progressista (DPP), vuole ottenere l'indipendenza. Nel 2000 è stato eletto Presidente il candidato del DPP, questo ha allarmato la Cina e i rapporti sono peggiorati. Nel 2002 Taiwan è stata ammessa all'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), ma solo un giorno dopo la Cina Popolare. La Repubblica di Cina ha adesso uno stato politico e giuridico indefinito perché è esclusa da tutte le istituzioni internazionali e partecipa solo nelle organizzazioni non governative, ma esistono rapporti commerciali fra le due Cine e anche collegamenti aerei diretti. Nel 2005 la Cina Popolare ha dichiarato ufficialmente che interverrà militarmente nel caso Taiwan proclami la sua indipendenza ed è stato un segnale dato agli Stati Uniti e al Giappone, anche se il rischio militare sembra oggi molto basso.

LA CAPITALE TAIPEI

  Taipei è il centro finanziario e politico di Taiwan. Negli ultimi 20 anni la città è passata da 2 a 2,6 milioni di abitanti ed ha anche subito delle grandi trasformazioni. La città si trova fra due fiumi, il Kee Lung a nord proveniente dalle vicine montagne, e il Tan Shui da sud e ambedue finiscono in mare, distante 24 km, all'estremità nord dell'isola, dove c'erano due villaggi di pescatori di nome Dan Shui e Kee Lung, quest'ultimo divenuto poi il porto di Taipei. A Dan Shui sbarcarono gli Spagnoli, quando arrivarono nell'isola, e cercarono di insediarsi, ma senza successo per l'opposizione degli Olandesi. L'area di Taipei è un importante centro carbonifero. 


  Il cuore della città si trova a sud nel distretto di Zhong Zheng che è il centro politico, dove sorgono gli uffici governativi, i parchi e i musei. Qui si trovano anche il Palazzo Presidenziale e il grandioso Chang Kai-shek Memorial che include anche il Teatro Nazionale e la Sala dei Concerti. 
  Il Memorial al Generalissimo Chang Kai-shek si trova all'interno di un vasto parco circondato da mura e con un monumentale portale d'ingresso. Il monumento è una struttura di marmo bianco ricoperta da un tradizionale tetto blu. All'interno c'è una mostra fotografica permanente che testimonia il contributo di Chang Kai-shek alla storia della Repubblica cinese. 

TAIPEI - CHIANG KAI-SHEK MEMORIAL

A sinistra, il monumentale portale d'ingresso al Parco.
A destra, il Memorial al centro del Parco.
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  La principale attrazione artistica della città è certamente il National Palace Museum che racchiude la più ricca collezione del mondo di arte cinese. Il museo si trova nella zona nord di Taipei, nel distretto di Shi Lin, e il palazzo che lo ospita è stato costruito nella forma dell'antico palazzo imperiale dei Qing di Pechino da dove provengono le collezioni. 

TAIPEI - NATIONAL PALACE MUSEUM

A sinistra, il complesso del Museo Nazionale ai piedi della collina preceduto da monumentali gradinate e terrazze panoramiche.
A destra, l'ingresso al Museo.
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  La storia di queste collezioni risale al 1925, 14 anni dopo la caduta della dinastia Qing (Manciù), quando il Palazzo Imperiale, noto come la Città Proibita, fu trasformato in museo denominato National Palace Museum. Nel 1939, sotto la minaccia dell'invasione giapponese, i tesori d'arte, chiusi in 19000 casse, furono portati prima a Shanghai e poi a Nanchino. Nel 1949, con la ritirata dei Nazionalisti di fronte all'insurrezione comunista, le collezioni furono portate a Taiwan e, nel 1965, furono racchiuse nell'attuale edificio costruito allo scopo di ospitarle. Il museo mette in mostra però solo una piccola parte della collezione, per mancanza di spazio, e la cambia in rotazione. Vi sono più di 250000 oggetti d'arte, libri rari e documenti. 
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Il Tempio di Confucio.

 

  Sempre nella zona nord della città, fra i due fiumi, nel distretto di Da Tong, si trova il tempio di Confucio, il più venerato della città. Ha una costruzione tradizionale con grandi portali di legno e una semplicità essenziale. 
  Come tutti i templi confuciani, non ha immagini sacre ed è solo un luogo di meditazione e di tranquillità. Il 28 settembre di ogni anno, anniversario della nascita di Confucio, qui si tiene un festival con grande partecipazione di fedeli. 
  A ovest del centro cittadino, nel distretto di Long Shan, che è il cuore della città vecchia e zona di mercanti cinesi, sulle rive del fiume Dan Shui, vi sono diversi antichi templi e il più antico e famoso è quello di Lungshan costruito 300 anni fa, bombardato durante la seconda guerra mondiale e poi fedelmente ricostruito. 
  Il nome significa Drago della montagna ed è essenzialmente un tempio buddhista, ma con una forte influenza taoista come si può vedere dalla presenza d'immagini di divinità come Ma Tsu, la dea del mare, e di Kuan Kung dalla faccia rossa, accanto alle immagini del Buddha. 
  Dall'esterno si possono ammirare i tetti ornati da complicate sculture di pietra e di legno con rifiniture di ottone. 

TAIPEI - TEMPIO DI LUNGSHAN

A sinistra, il Tempio dalla strada.
A destra, l'interno con il tempio principale.
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  Vicino al tempio di Lungshan vi è uno dei mercati più animati e caratteristici della città, specie nelle ore notturne. Fra le curiosità tipicamente cinesi, c'è il banco di un venditore di sangue di serpente. Il sangue dei serpenti è considerato dai Cinesi una specie di elisir e una panacea per tanti mali ed è venduto mescolato al vino. L'autenticità del prodotto è garantita mostrando come il sangue è raccolto direttamente dai serpenti ancora vivi. 

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Mercato notturno.

IN GIRO PER L'ISOLA

  Nei pressi della città di Hualien, la più grande della costa orientale dell'isola, 100 km circa in linea d'aria da Taipei, vivono alcune comunità di Ami, una delle tribù aborigene di Taiwan di origine malese, che una volta costituivano, insieme ai bellicosi Tayal e ad altre tribù, la popolazione originaria dell'isola. In seguito gli immigrati cinesi divennero preponderanti e oggi gli Ami sono una piccola minoranza che però è perfettamente integrata, nella vita comune, agli usi e costumi della restante popolazione, pur conservando le antiche tradizioni fatte di danze e cerimonie, riproposte ai turisti nei centri culturali e durante i festival nel corso dell'anno. 

  Nel corso della visita al Centro Culturale, si è avuta l'opportunità di assistere a una manifestazione piuttosto eccezionale, che è tenuta una volta ogni quattro anni e rappresenta quindi quanto di più genuino è rimasto delle antiche tradizioni di queste tribù. 
  Le quattro foto seguenti mostrano le fasi di una processione e di danze cui partecipano uomini e donne nei loro sgargianti costumi.  

DISTRETTO DI HUALIEN - LE MINORANZE AMI

A sinistra, una processione tradizionale.
A destra, danzatori e danzatrici.
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DISTRETTO DI HUALIEN - LE MINORANZE AMI

A sinistra, danza cerimoniale.
A destra, fine della cerimonia.
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La Taroko Gorge.
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Ponte Chang Chun sulla Gola.

 

  L'isola offre molti aspetti naturali di grande attrazione, ma il panorama più spettacolare è quello della Taroko Gorge, una profonda gola scavata dal fiume Liwu, poco a nord della città di Hualien. 
  La gola prosegue per 19 km verso l'interno dell'isola e un'autostrada ne segue il percorso attraversando poi l'isola da est a ovest, coprendo una distanza di 193 km e superando la catena montuosa che costituisce la spina dorsale dell'isola. L'autostrada è chiamata dai Cinesi Arcobaleno e, la parte che attraversa la Taroko Gorge, offre stupendi panorami in cui s'inseriscono costruzioni nello stile tradizionale cinese e attraversa il fiume in più punti con arditi ponti. L'autostrada è stata completata nel 1960 con un costo di 11 milioni di dollari USA, vi lavorarono 10000 operai per 46 mesi e si ebbero 450 morti per incidenti sul lavoro. 
  Seguendo la gola oltre la Taroko Gorge, si raggiunge il piccolo centro di Tienhsiang e, su un rilievo oltre la gola e l'autostrada, si vedono un piccolo tempio e una pagoda, ambedue costruzioni moderne, che non hanno nessun interesse storico, ma introducono una nota suggestiva nel paesaggio. 

TIENHSIANG - LUNGO L'AUTOSTRADA DELLA GOLA

A sinistra, Tempio e Pagoda.
A destra, il ponte sospeso che porta al Tempio.
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La Pagoda.
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Autostrada e ponte sul fiume.

 

  Dall'autostrada si raggiungono il tempio con un lungo ponte sospeso e una scalinata e altre scale, sentieri e ponticelli che portano alla Pagoda. 
  Questa ha 7 piani e all'interno una scala a chiocciola per raggiungere la terrazza da cui si gode una vista stupend  
  Si vede il piccolo centro di Tienhsiang da cui si dirama un ponte che attraversa la gola del Liwu e prosegue in un'altra strada. Da quest'ultima inizia il ponte sospeso che permette di raggiungere il Tempio e la Pagoda. 

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Il fiume e il ponte sospeso.

  L'autostrada prosegue da Tienhsiang fino a Lishan (Montagna della Pera), quasi al centro dell'isola a 1945 m sul livello del mare e qui la strada si divide in due rami, uno che ritorna verso nord-est sulla costa orientale e raggiunge Ilan, dopo 112 km, e l'altra che prosegue verso ovest per altri 42 km e s'immette nella rete autostradale della costa occidentale.

FINE TAIWAN




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