Marocco - Marrakech: la seconda


  Marrakech è la capitale più a sud del Marocco, come Fès è quella più a nord, che ha conteso sempre il ruolo di guida e, se Fès è stata da sempre una città araba centro di cultura, Marrakech è stata una metropoli berbera, ai piedi dell'Atlante e alle porte del Sahara, per questo è la capitale turistica del paese. Dopo Fès, nel 1073 è stata la seconda capitale imperiale sotto gli Almoravidi, quando assunse il potere Yussef Ibn Tashfin, unificatore del Marocco e conquistatore dei principati musulmani in Spagna. Il figlio Ali Ben Yussef la abbellì e ne fece una vera capitale, ma nel 1146 gli Almohadi la cinsero di assedio e l'anno dopo fu presa e saccheggiata. La città fu riedificata completamente dai nuovi conquistatori, soprattutto sotto Yacoub el-Mansour (1184-1199), e attrasse letterati e filosofi come Averroè che vi morì nel 1198, ma le sue spoglie furono poi traslate a Cordoba, in Spagna. Nel 1250 la nuova dinastia dei Merinidi riportava la capitale a Fès e Marrakech doveva attendere 300 anni per essere di nuovo capitale con la dinastia dei Sadiani nel 1554. Con Ahmed el-Mansour, detto anche el-Dehbi (il Dorato) per le ricchezze accumulate con la conquista di Timbuctù, la città ebbe un altro periodo di prosperità arricchendosi di palazzi di marmo di Carrara, pagato a peso di zucchero. Fu costruita anche una necropoli dinastica per i principi e le principesse con marmi e decorazioni sontuose. Venuti gli alauiti di Moulay Ismail, per cancellare le antiche memorie, le tombe furono circondate da un alto muro e furono riscoperte dall'alto, solo dai Francesi nel 1917. Con gli Alauiti fu ancora spostata la capitale, di nuovo a nord a Meknès, ma i sultani spesso continuarono a soggiornarvi e a farsi incoronare. I Francesi privilegiarono spesso le tribù berbere per esautorare i sultani e, con l'aiuto del Pascià di Marrakech, nel 1953 i Francesi deposero il sultano Mohammed V. 
 

MARRAKECH - BAB AGUENAOU, INGRESSO ALLA KASBAH ALMOHADE

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La porta si trova sul lato sud della cinta muraria che dava accesso alla kasbah degli Almohadi del XIII secolo. Il nome di Aguenaou in lingua berbera significa "del toro senza corna", forse perché mancano le torri laterali che formavano le corna della porta. Vicino si trovano le tombe sadiane circondate dalla muraglia di Moulay Ismail e la moschea della casbah con il suo minareto.

 

MARRAKECH - MOSCHEA E MINARETO DELLA KOUTOURBIA

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A nord della porta Aguenaou un viale conduce alla moschea completata da Yacoub el-Mansour e al bellissimo minareto la cui costruzione ha preceduto quella della Giralda di Siviglia e della torre Hassan di Rabat. Il minareto è alto 69 m, a pianta quadrata con 12,8 m di lato e 6 piani ed ha una raffinata decorazione diversa in ogni lato con arcatelle cieche e piastrelle di maiolica verde.

Nel palazzo di fine 1800, proprietà di Si Said, fratello del gran visir si trova ora il Museo di Arte Marocchina. Le sale del museo si affacciano sulla corte centrale, occupata da un giardino fiorito, ed espongono oggetti di artigianato berbero: armi, ceramiche e gioielli in argento cesellato. 
Al primo piano del palazzo si trovano gli appartamenti residenziali con le decorazioni originali. La stanza della favorita ha il soffitto di legno di cedro scolpito e dipinto e le maioliche alle pareti. 

MARRAKECH - PALAZZO DAR SI SAID ORA MUSEO D'ARTE MAROCCHINA

A sinistra, la corte centrale con il giardino fiorito vista dalle stanze del museo. 
A destra, la stanza della favorita negli appartamenti residenziali.
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MARRAKECH - PALAZZO DELLA BAHIA

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Il palazzo della Bahia fu pure costruito alla fine del 1800 per un gran visir e fu opera di un architetto di scuola andalusa. Fu completato in 7 anni e si articola intorno a diversi cortili interni, fra cui il patio principale con giardino e quello del grande harem. Nella foto si vede una sala degli appartamenti della favorita il cui nome era appunto Bahia cioè Meravigliosa.

 

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Piazza Jemaa el-Fna o dei Trapassati.
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Venditori d'acqua.

 Al centro della Medina si trova la piazza Jemaa el-Fna che significa Riunione dei Trapassati perché fino al 1800 fu luogo di esecuzioni e dove erano esposte le teste decapitate. Oggi è la piazza più frequentata e centro di ogni manifestazione. Specialmente la sera diventa un ristorante all'aperto e vi si danno convegno giocolieri, cantastorie, acrobati e incantatori di serpenti. Caratteristici sono anche i venditori d'acqua nei loro tradizionali costumi, ma ormai sono solo attrazione per i turisti. 
La città nuova, sviluppatasi con il protettorato francese, si trova a occidente fuori le mura della Medina e a sud-ovest si trovano i parchi della Menara, un complesso di giardini coltivati specialmente a ulivi, intorno a un vasto bacino realizzato nel XII secolo sotto gli Almohadi e ripristinato poi sotto gli Alauiti. 


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