La penisola antartica - Lungo le coste della Penisola Antartica


 Lasciate le South Shetlands e attraversato lo stretto di Bransfield si avvicina l’arcipelago delle Palmer più vicine alla Penisola Antartica avendo sulla destra l'isola di Trinity e entrando nel Gerlache Channel, fra l'isola di Braband e il continente antartico, dal nome di Adrian De Gerlache, comandante della spedizione belga che svernò per primo in questi luoghi. 
  Il mattino del 23 dicembre, con tempo bello e buona visibilità, si vedono le coste della Penisola Antartica con le nuvole che attraversano o coprono i picchi delle montagne. Non si è soli e s'incrocia un’altra nave da crociera che accompagna altri turisti.  

SI ACCOSTA LA PENISOLA ANTARTICA

A sinistra, le prime vette e ghiacciai della Penisola.
A destra, un'altra nave da crociera.

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  Lo Staff degli accompagnatori ha fornito un'altra mappa con l'itinerario lungo la Penisola Antartica che è riportata di seguito con gli aggiornamenti di fine crociera. 

ITINERARIO LUNGO LA PENISOLA ANTARTICA

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  La M/N Orlova entra in un’insenatura, detta Paradise Harbor e getta le ancore. La baia era un rifugio sicuro noto ai balenieri, perché protetta dai venti per la presenza al largo di due isolotti. Le sue coordinate sono 64° 59’ S 062° 51’ W, e ospita una base navale cilena, ora abbandonata, e una base argentina non presidiata. 
  Si organizza una crociera con gli Zodiac per portare i passeggeri lungo la costa a osservare da vicino le rocce ricoperte di muschi e licheni e le varie specie di uccelli, come pinguini sulle rocce e gli scogli, sterne antartiche sulle rocce e sull’acqua e cormorani. Ci si avvicina alla fronte di un ghiacciaio alto almeno 50 m che scende da una valle e, nel fondo dell’insenatura, si vedono le installazioni della base argentina Almirante Brown. C’è anche una nave per ricerche scientifiche ferma nella baia. 

PARADISE HARBOUR

A sinistra, muschi sulle rocce. 
A destra, licheni stratificati.

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PARADISE HARBOUR

A sinistra, pinguini sulle rocce. 
A destra, pinguini su uno scoglio.

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PARADISE HARBOUR

A sinistra, sterna antartica. 
A destra, sterne antartiche sull'acqua.

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PARADISE HARBOUR

A sinistra, cormorani sulle rocce. 
A destra, fronte del ghiacciao.

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PARADISE HARBOUR

A sinistra, la base argentina Almirante Brown.
A destra, una nave per rilevamenti scientifici.

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  Tornati sulla nave, questa riparte uscendo dalla baia e si sposta a nord sulla Neko Bay, un profondo fiord 64° 50’ S 062° 33’ W, che ha preso il nome dalla nave baleniera Neko guidata da Alexander Lange in una spedizione di caccia alle balene che operò fra le isole Shetland e la Penisola Antartica dal 1911 al 1924 e spesso trovò rifugio in questo posto. 
  S'incontra un’altra nave di turisti. La M/N Orlova si mette alla fonda e nel pomeriggio si scende a terra vicino a un rifugio argentino. 

NEKO BAY

A sinistra, un'altra nave da crociera. 
A destra, vista del rifugio argentino.

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  Dalla spiaggia si riprende la M/N Orlova e si osservano le foche che riposano e una vasta colonia di pinguini Gentoo che vi sostano. 

 

NEKO BAY

A sinistra, la M/N Orlova all'ancora. 
A destra, una foca che riposa.

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NEKO BAY

A sinistra, un'altra foca distesa. 
A destra, gruppi di pinguini Gentoo sulla riva.

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  I pinguini nidificano nei punti più alti della scogliera, dove molti sono intendi alla cova delle uova, altri sorvegliano, altri scendono alla riva per pescare e poi ritornano al nido con il pescato che è rigurgitato per alimentare i piccoli. C'è un instancabile andirivieni dalla spiaggia ai nidi salendo e scendendo lungo sentieri tracciati profondamente nel ghiaccio con il loro continuo transitare. 

 

NEKO BAY - COLONIE DI PINGUINI

Nidi di pinguini fra le rocce.

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NEKO BAY - COLONIE DI PINGUINI

A sinistra, un nido da vicino. 
A destra, carovana di pinguini che sale ai nidi.

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NEKO BAY - PINGUINI IN MOVIMENTO

A sinistra, un pinguino scende verso la spiaggia.
A destra, due pinguini s'incontrano.

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NEKO BAY - PINGUINI IN MOVIMENTO

A sinistra, due pinguini si affrettano. 
A destra, un pinguino sale l'ultima rampa.

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  Si torna infine sulla nave e si è avvertiti di numerosi avvistamenti di balene intorno alla nave. 

 

LEMAIRE CHANNEL, PORT LOCKROY AND FLANDERS BAY (24 dicembre)

   Il mattino di martedì 24 dicembre la nave si trova all’imboccatura del Canale di Lemaire, 65° 02’ S 064° 31’ W, attraversato per la prima volta da De Gerlache nel 1898 e chiamato da lui con il nome dell’esploratore belga del Congo, Charles Lemaire. Il canale è lungo 7 miglia, largo un miglio nel punto più favorevole e mezzo miglio nel punto più stretto, separa la Penisola Antartica dall’isola di Booth. Era previsto di attraversarlo e scendere a terra alla sua estremità. Avvicinandosi si costata che i ghiacci hanno bloccato completamente lo stretto e non c’è nessuna possibilità di attraversarlo. 

 

LEMAIRE CHANNEL

A sinistra, si avvicina l'imboccatura dello stretto.
A destra, l'ingresso dello stretto è bloccato dai ghiacci.

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  Si ritorna quindi a nord verso l’arcipelago delle Palmer e si getta l’ancora a Port Lockroy sulla costa occidentale dell’isola di Wiencke, che fronteggia la grande isola di Anvers, 64° 49’ S, 063° 30’ W. Il porto è una base britannica presidiata e, oltre a un piccolo museo, ha un ufficio postale funzionante e una stazione radio. Il tempo è bello, ma c’è un forte vento. 

BAIA DI PORT LOCKROY

A sinistra, si avvicina l'isola di Wiencke. 
A destra, la base britannica di Port Lockroy.

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  Vicino alla base c’è una numerosa colonia di pinguini Gentoo intenta alla cova e sono ben visibili le uova, che in qualche caso sono anche due per ogni pinguino. 

 

PORT LOCKROY

A sinistra, colonia di pinguini Gentoo intenti alla cova.
A destra, gruppo di pinguini vicini alla riva.

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PORT LOCKROY

A sinistra, un pinguino con l'uovo.
A destra, un pinguino con due uova.

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  Intorno ai pinguini sostano molti uccelli, stercorari bianchi (Chionis alba) e stercorari bruni (Brown Skua), tutti predatori. 


PORT LOCKROY

A sinistra, due stercorari bianchi (Chionis alba).
A destra, uno stercoraro bruno (Brown Skua).

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  Tornati a bordo, la nave si dirige a est verso la costa del continente nella profonda Flanders Bay, circa alla stessa latitudine di Port Lockroy, e qui ci attende una sorpresa. Nei dintorni della nave affiorano alcune balene e si decide una sortita con gli Zodiac per osservarli da vicino. Si tratta di balene della specie humpbacks e minkes; delle prime si riprendono le code che si sollevano durante la fase d'immersione. 


FLANDERS BAY

Balene humpbacks.

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FLANDERS BAY

A sinistra, dorso di una balena.
A destra, una foca sul ghiaccio.

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  Questa è l’ultima impresa della giornata e le ultime immagini sono quelle della costa Antartica all’uscita della Flanders Bay. 

LASCIANDO FLANDERS BAY

Immagini al tramonto.

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  Con il Canale di Lemaire oggi è stato raggiunto il punto più meridionale della crociera e inizia il ritorno verso nord.


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