La penisola antartica - Il Ritorno


Mercoledì 25 dicembre, giorno di Natale, si sale a nord di Neko Harbor, si accosta la piccola isola di Cuverville, 64° 41’ S 062° 39’ W, e si scende a terra. Sulle rocce nidifica una numerosa colonia di pinguini Gentoo. 

CUVERVILLE ISLAND

A sinistra, una colonia di pinguini Gentoo sulle rocce.
A destra, la colonia vista da vicino.

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Si ha modo di osservare i pinguini nel loro ambiente naturale e nella loro frenetica attività all’interno della colonia, nei nidi di roccia dove è appena iniziata la cova. Non mancano gli stercorari sempre in attesa. Si osservano i pinguini da vicino e sulle rive, quando si tuffano e riemergono dopo la pesca. 


CUVERVILLE ISLAND

A sinistra, uno stercoraro bruno. 
A destra, due pinguini che sembrano conversare.

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CUVERVILLE ISLAND

Due pinguini in primo piano.

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CUVERVILLE ISLAND

Due pinguini che si tuffano per pescare.

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CUVERVILLE ISLAND

Due pinguini che tornano a riva dopo la pesca.

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Nel pomeriggio c’è l’ultima escursione alla Wilhelmina Bay, a 64° 38’ S 062° 01’ W, lungo la costa del continente, con una crociera a bordo degli Zodiac. Qui non ci sono luoghi favorevoli allo sbarco ma coste ripide e ghiacciai che scendono sul mare e una grande varietà di ghiacci galleggianti. Il ghiaccio è bianco ma opaco perché contiene aria; con il tempo e la pressione però il ghiaccio ricristallizza, si libera dall’aria e diventa trasparente e blu. 

WILHELMINA BAY

A sinistra, le ripide coste dalla baia. 
A destra, ci si avvicina al ghiacciaio.

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WILHELMINA BAY

A sinistra, una caverna di ghiaccio blu. 
A destra, un'altra vista del ghiacciaio.

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Sui banchi di ghiaccio si osservano numerose le foche, alcune della specie leopardo, si sono visti anche pinguini Adelia (non fotografati). 


WILHELMINA BAY

Foche sul ghiaccio.

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WILHELMINA BAY

A sinistra, una foca leopardo. 
A destra, la foca leopardo da vicino.

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Con il ritorno a bordo si dà l’addio all’Antartide perché la nave inizia la rotta del ritorno. Si attraversa l’arcipelago delle Palmer fra le isole Braband e Anvers e, passando a sud dell’arcipelago delle South Shetland e risalendo verso nord, si affronta nella notte l’attraversamento dello stretto di Drake. 
A sera, come conclusione della crociera, l’equipaggio russo dell'Orlova offre ai passeggeri uno spettacolo con costumi, musiche e danze del folclore russo. 

COSTUMI E DANZE DEL FOLCLORE RUSSO

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Il 26 dicembre, alle 12:00 il punto nave è 61° 17’ S 064° 48’ W, si rivedono le procellarie del Capo (Pintado Petrel) e gli albatros. 

SULLO STRETTO DI DRAKE

Procellarie del Capo.

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SULLO STRETTO DI DRAKE

Albatros.

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Lo staff degli accompagnatori intrattiene con alcune conferenze su argomenti come la deriva dei continenti e sulle balene dell’Antartide, sulle loro abitudini e sul pericolo di estinzione cui vanno incontro per la caccia indiscriminata. Si proiettano anche filmati e diapositive. 

Il giorno 27 si è in vista delle coste americane e si fa una leggera deviazione di rotta per vedere più da vicino Capo Horn, anche se offuscato dalla nebbia. Il passaggio avviene alle ore 14:00 circa a 56° 00’ S 067° 17’ W. 
A sera, un cocktail di addio, allietato da tradizionali canzoni russe, finisce la crociera mentre la nave si dirige verso l’ingresso del canale di Beagle e la Terra del Fuoco. 

LE COSTE AMERICANE

A sinistra, avvicinamento a Capo Horn. 
A destra, le coste della Terra del Fuoco.

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Al mattino del 28 dicembre ci si ritrova nel porto di Ushuaia pronti a sbarcare dopo le normali procedure. 

 

ULTIMO SGUARDO AD USHUAIA (28 Dicembre) 

Prima di ripartire in aereo per Buenos Aires si sfrutta il tempo rimasto per una breve visita ai dintorni di Ushuaia. 
Si raggiunge con un’auto privata la piccola stazione detta del Fin del Mundo, dove parte il trenino a scartamento ridotto, che segue l’antico sentiero dei forzati lungo il rio Pipo, fino all’ingresso del Parco Nazionale della Terra del Fuoco. 

FERROVIA DEL FIN DEL MUNDO

A sinistra, la piccola stazione della Ferrovia.
A destra, la Ferrovia segue il rio Pipo per raggiungere l'ingresso del Parco Nazionale.

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Si raggiunge con l’auto l’interno del Parco fino alle rive del lago Roca che comunica con il Canale di Beagle attraverso la Bahia Lapataia e la Bahia Ensenada. 

PARCO NAZIONALE DELLA TERRA DEL FUOCO

A sinistra, il lago Roca.
A destra, la Baia Lapataia davanti all'isola Redonda.

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Si ha ancora tempo per un’altra escursione al ghiacciaio Martia,l salendo con una seggiovia fino a un punto panoramico sulla valle glaciale, con lo sfondo del ghiacciaio ormai molto arretrato.

GHIACCIAIO MARTIAL

A sinistra, vista del ghiacciaio dalla stazione terminale della seggiovia.
A destra, discesa con la seggiovia e in fondo la baia di Ushuaia.

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FINE PENISOLA ANTARTICA




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