Papua Nuova Guinea - LA Nazione Papua Nuova Guinea



  Alla fine del 1800 la grande isola di Papua, scoperta la prima volta dai Portoghesi, fu divisa sulla carta fra Olandesi, Tedeschi e Inglesi; la metà occidentale divenne olandese, il quarto nord-orientale fu preso dai Tedeschi e il quarto sud-orientale divenne inglese e poi australiano nel 1905. Durante la prima guerra mondiale, le truppe australiane occuparono le colonie germaniche e in seguito, per mandato della Società delle Nazioni, le amministrarono come colonia separata. Dopo la seconda guerra mondiale, le due parti furono riunite e iniziò il processo che doveva portarle all'indipendenza. Una camera di rappresentanti fu creata nel 1963, la piena indipendenza arrivò alla fine del 1975 e la nuova nazione prese il nome di Papua Nuova Guinea. La metà occidentale dell'isola seguì invece la sorte delle colonie olandesi dell'Indonesia e, con il nome di Irian Jaya, entrò a far parte dell'Indonesia di Suharto nel 1969. 
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Port Moresby
  Port Moresby, sulla costa meridionale, è la capitale di Papua Nuova Guinea con un buon porto ed è sede del Parlamento. Lo stato è diviso in 19 province con governi locali che hanno una certa autonomia. Altre città importanti con porto sono: Lae, sulla costa orientale nella provincia di Morobe, e Madang, sulla costa nord nella provincia omonima. L'area nord occidentale è una grande pianura alluvionale attraversata dal fiume Sepik e dai suoi affluenti che vengono dalle montagne. L'area centrale è quella montagnosa con capitale Mount Hagen. Fanno poi parte della nazione l'arcipelago della Bismarck, le isole di Bougainville e Buka delle Salomone e circa altri 600 isolotti. 
  L'isola di Nuova Guinea si trova sul bordo settentrionale della placca indo- australiana che si muove verso nord est interferendo con quella melanesiana. Da qui il gran numero di vulcani che circondano a nord la grande isola. Durante l'ultima glaciazione, da 50000 a 6000 anni fa, il livello del mare era più basso di circa 200 m e la Nuova Guinea era collegata con l'Australia, ma è stata sempre separata dall'Asia e questo spiega perché la fauna di questi due paesi è così diversa da quella asiatica. 

LE BISMARCK E RABAUL


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La baia di Rabaul
  L'arcipelago delle Bismarck si trova a nord est dell'isola di Nuova Guinea e oggi è parte della nazione Papua Nuova Guinea. L'arcipelago fu colonizzato dai Tedeschi alla fine del 1800 insieme alla parte nord orientale della Nuova Guinea. L'isola più grande delle Bismarck è New Britain e qui sorge la città di Rabaul, all'estremità orientale, sul bordo di un'antica caldera vulcanica aperta verso il mare che forma un porto naturale. Rabaul, nella lingua locale, significa mangrovia. Tutta l'isola ha una ricca vegetazione tropicale e le piogge sono frequenti tutto l'anno perché l'isola taglia la linea dei monsoni, quindi la stagione delle piogge viene due volte l'anno con l'inversione della direzione del monsone: da dicembre ad aprile sulla costa nord e da giugno a ottobre sulla costa sud. Il porto e la città si trovano nella parte più interna della grande baia, che è detta Simpson Harbour, la penisola che circonda la baia è chiamata Gazelle Peninsula ed è punteggiata da coni vulcanici alcuni dei quali ancora attivi. Il più noto è il Matupit, la cui prima eruzione avvenne nel 1878, un altro è il cono Vulcan, che prima era un isolotto sorto durante l'eruzione del 1878. Nel 1937 si risvegliò con una spaventosa eruzione che ingrandì il cono e lo congiunse alla terra ferma. Durante l'eruzione morirono 500 persone che erano riunite nell'isola per un festival. Da allora non ci sono state più eruzioni, ma la terra ha tremato più volte e, nel 1971 a seguito di un terremoto, un'onda anomala ha inondato la città. 
  Rabaul fu fondata dai Tedeschi nel 1884 e, per la sua posizione e il suo clima, divenne nel 1910 sede del quartier generale della colonia germanica di Nuova Guinea. Rabaul rimase come capitale della colonia anche sotto l'amministrazione australiana dopo la prima guerra mondiale. Con l'intervento del Giappone nella seconda guerra mondiale, i Giapponesi sbarcarono a Rabaul agli inizi del 1942 e ne fecero la base principale per la strategia successiva della guerra. Al culmine della guerra nell'area di Rabaul c'erano 97000 soldati giapponesi protetti da un sistema di bunker e caverne collegati da circa 500 km di tunnel lungo tutta la penisola Gazelle. 

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Museo di Kopoko
  Gli Americani, ammaestrati dalle esperienze di Guadalcanal e Buna, evitarono di impegnarsi nella conquista di questa piazzaforte e preferirono neutralizzarla con poderosi bombardamenti con più di 20000 tonnellate di bombe. Rabaul si arrese solo alla fine della guerra. Ancora oggi relitti di aerei e di navi si trovano un po' dovunque intorno a Rabaul e sono stati in gran parte lasciati come testimonianza del recente passato. A Kopoko, fuori città nella zona sud della baia, sono raccolti in un piccolo museo armi e relitti giapponesi. 
  NOTA SUCCESSIVA: Circa un anno, dopo la data del presente viaggio, il 18 settembre 1994, una violenta eruzione dei coni Tavurvur e Vulcano, ai lati della baia, ha distrutto buona parte della città di Rabaul coprendo tutta l'area con una spessa coltre di ceneri. Si sono avute però solo una decina di vittime per la tempestiva evacuazione della città avvenuta il giorno prima.

GLI ALTIPIANI CENTRALI


  La zona centrale di Papua Nuova Guinea è quella degli Altipiani, le Highlands, la più popolata e la più ricca dal punto di vista agricolo. Qui vi sono le montagne più alte del paese fra cui Mount Wilhelm di 4509 m. Amministrativamente la regione è divisa ora in 5 province: Enga è la più a ovest intorno a Wabag, la provincia del sud è la più vasta intorno a Mendi e Tari, quella dell'ovest è intorno a Mount Hagen, Simbu è intorno a Kundiawa e quella dell'est intorno a Goroka. Mount Hagen è la città più importante degli Altipiani con circa 50000 abitanti e vi si tiene il più grande mercato di tutta la regione, dove si vendono i prodotti tipici della sua economia: frutta, vegetali, animali e stoffe. La città ha preso il nome della vicina montagna così chiamata da Kurt von Hagen, amministratore ed esploratore tedesco, ucciso nel 1897 nella zona di Madang sulla costa nord. 
  Gli altipiani sono stati sempre isolati e, dai reperti archeologici, si dimostra che i primi abitanti arrivarono 10-20000 anni fa, l'agricoltura iniziò 9000 anni fa e nuove ondate migratorie dall'Asia portarono tuberi, banane e il maiale domestico. Gli europei, quando arrivarono, s'interessarono solo alla fascia costiera e, fino al 1930, ritenevano che gli altipiani fossero spopolati, invece un terzo degli abitanti della metà orientale dell'isola era concentrato nell'area centrale. Il primo contatto con gli europei avvenne dopo il 1933, quando una spedizione giunse a Mount Hagen e creò una prima pista di atterraggio; si può dire che il primo mezzo moderno visto dagli abitanti è stato l'aereo. Anche il periodo della seconda guerra mondiale passò senza reali contatti e la penetrazione europea si fece concreta negli anni '60 e '70. Così gli abitanti furono preservati dalla fase aggressiva del colonialismo e in pochi decenni si sono visti proiettare dall'età della pietra all'età moderna. Il salto è stato brusco, ma è stato superato con notevole capacità di adattamento. 



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