Siria - Verso il Nord: da Maalula a Homs


Sulla strada verso il nord, una piccola deviazione porta al villaggio di Maalula, dove ancora si parla aramaico, la lingua della Bibbia e di Gesù, retaggio della civiltà aramaica risalente al primo millennio a.C.. Si raggiunge poi Homs 106 km più a nord, un importante nodo stradale da cui si dipartono anche le strade verso il mare, a ovest, e verso il deserto e l'oasi di Palmira a est. Homs, oggi terza città della Siria, nell'antichità era conosciuta con il nome di Emesa e da Emesa veniva Giulia Domna moglie dell'imperatore Alessandro Severo. Da Homs, circa 40 km a ovest, si raggiunge il Crac des Chevaliers, una delle più spettacolari fortezze costruite dai crociati. 

 

MAALULA

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Panorama di Maalula.
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Maalula - Canyon che porta alle grotte.

 

  Maalula è un piccolo villaggio abbarbicato sui contrafforti della catena dell'Anti Libano, a 1650 m di quota. Maalula, insieme a due altri villaggi vicini, sono gli unici posti in Siria, dove si parla ancora il dialetto aramaico. Gli abitanti sono per la maggior parte di origine aramaica e cattolici di rito greco. 
  Fuori del villaggio una strada conduce a una stretta gola, un canyon prodotto dall'erosione delle acque. All'uscita del canyon vi sono delle grotte, dove si dice sia vissuta Santa Tecla, una cristiana convertita da S. Paolo e qui rifugiatasi e morta. Dal II secolo sono sorti un santuario e poi un convento che si trova all'ingresso del paese. 

 

IL CRAK DES CHEVALIERS

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Il Crac des Chevaliers - Lato ovest.
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Porta di Riccardo Cuor di Leone.

 

  Il Crac des Chevaliers è una fra le maggiori attrattive della Siria. Fu costruito nell'arco di 100 anni dal 1150 e, una volta finito, poteva ospitare almeno 4000 uomini e i loro cavalli. Il castello è posto su un rilievo vulcanico, a 670 m di quota, e controllava la strada che veniva dal mare. Fu costruito, con il basalto del luogo e con arenaria, sopra una precedente fortezza araba. La fortezza fu presa nel 1271 dal sultano mamelucco Baibars e fu ulteriormente rinforzata da altre torri. Il complesso è costituito da una cinta di mura con 13 torri e un ingresso fortificato e da un corpo centrale con torri e cortili; le due parti sono separate da un fossato scavato nella roccia. 

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Il corpo centrale visto dal fossato.

 

  L'ingresso è fortificato da una torre quadrata e dal fossato e si esce attraverso una porta detta di Riccardo Cuor di Leone, re d'Inghilterra, per i due leoni scolpiti sulla facciata. 
  Dal fossato si può ammirare la massiccia mole del corpo centrale con le torri cilindriche. 
  Si sale poi al percorso lungo la cerchia esterna per una visione panoramica e infine si entra nella fortezza centrale e nel cortile interno. 
  Il corpo centrale della fortezza ha 5 livelli. Al primo livello, quello del cortile, vi erano i magazzini, cucine e i dormitori dei soldati, c'era anche una cappella trasformata poi in moschea dai musulmani. 
Al secondo e terzo livello erano gli alloggiamenti dei cavalieri e il luogo delle riunioni (Tavola rotonda); al quarto livello c'era la sala del trono con volte a crociera gotica; l'ultimo livello era il terrazzo della torre più alta. 

 

PARTICOLARI DELLA FORTEZZA

A sinistra, una vista dai camminamenti delle mura esterne. A destra, il cortile interno.
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