Siria - Aleppo e dintorni


Circa 350 km a nord di Damasco e 150 da Hama, Aleppo (Halab) è la seconda città della Siria ed è stata nell'antichità un punto strategico per il controllo delle vie commerciali dall'oriente all'occidente. La città è nominata nei documenti trovati a Mari sull'Eufrate, vicino al confine con l'Iraq, come capitale di uno stato del XVIII secolo a.C., perse ogni influenza con l'occupazione hittita, ma dopo Alessandro Magno, con i Seleucidi e poi con i Romani, tornò a essere punto di passaggio dei commerci fra l'Asia e il Mediterraneo e, per la sua posizione, fu presa e saccheggiata più volte. Distrutta dai Persiani nel 611, fu contesa a lungo fra musulmani e Bizantini nel X secolo ed ebbe a soffrire anche disastrosi terremoti. Fu assediata dai crociati di re Baldovino, poi subì il saccheggio dei Mongoli, nel 1260 e nel 1401, che decimò la popolazione. Ebbe finalmente un lungo periodo di pace e prosperità sotto gli Ottomani dal 1516, ma nel 1822 un violento terremoto uccise il 60% della popolazione distruggendo molti edifici. 
Circa 2 km a sud-est dal centro, dove si concentrano la parte commerciale della città e gli alberghi, si trova la città antica con la "cittadella" fortificata che è la parte più interessante e intorno sono il suq (mercato) e gli edifici più antichi. 
Circa 60 km a nord-ovest da Aleppo si possono poi visitare le rovine della basilica di S. Simeone noto come "lo Stilita".

 

ALEPPO: LA CITTÀ ANTICA

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La Cittadella - Ingresso sul lato meridionale.
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Cittadella - La Porta Monumentale.
 
La città antica è dominata dalla mole della cittadella su una collina alta 40 m, circondata da un fossato profondo 20 m e largo 30, attraversato sul lato meridionale da un ponte davanti a una porta monumentale. Fossato e porta sono del XII secolo, ma il luogo era già stato occupato nel X secolo a.C. da un tempio e, nel periodo ellenistico, fortificato dai Seleucidi poi, nel 564, Giustiniano l'aveva circondato di mura e aveva costruito una cisterna. 

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Cittadella - Attraversando il ponte.
 
Attraversato il ponte e la porta, si attraversa una serie di fortificazioni con un percorso tortuoso difeso dall'alto e con tre porte rivestite di ferro, capaci di bloccare ogni tentativo di attacco. Tutto il dispositivo è stato rinforzato dai mamelucchi nel XVI secolo dopo aver liberato Aleppo dai Mongoli. 

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Interno della Cittadella - La Grande Moschea.
 
Oltrepassata l'ultima porta, si sale al Palazzo Reale costruito nel 1230 e poi distrutto dai Mongoli nel 1260. Vi si trova una Sala del trono restaurata, con un soffitto ligneo. La Cittadella era autosufficiente e poteva contenere 5000 persone. Il terremoto del 1822 l'ha gravemente danneggiata e all'interno delle mura è rimasto poco. 

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Interno della Cittadella - La Piccola Moschea.

 
Sul lato settentrionale c'è la Grande Moschea del XIII secolo con il suo minareto e la cupola sopra la sala delle preghiere, davanti si vedono i bagni reali con le cupole traforate del calidarium. A metà strada si trova una moschea più piccola del XII secolo. 
Al centro della Cittadella è stato costruito un teatro all'aperto, dove si tengono spettacoli musicali e annualmente un festival tradizionale. 
Dall'alto della Cittadella si può cogliere un bel panorama della città. 
 

ALEPPO

A sinistra, panorama della città dalla Cittadella. A destra, una visione aerea della Cittadella.
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Il suq di Aleppo.
 
Ai piedi dalla cittadella si trova il suq coperto, un vero labirinto che si estende per diversi ettari con la sua grande varietà di scene, colori e odori, alcune parti risalgono al XIII secolo, ma la maggior parte è stata creata nel periodo ottomano e molte parti sono state poi rinnovate in forme moderne. 

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Facciata del Museo Nazionale.
 
Un altro luogo da visitare, situato in pieno centro della città, è il Museo Nazionale sulla cui facciata si trovano le copie delle statue di basalto nero del palazzo tempio di Tell Halaf, un insediamento hittita del IX secolo a.C. nel nord-est della Siria. Il museo espone preziose collezioni di oggetti provenienti da Mari, Ugarit ed Ebla, sculture da Hama e reperti di molti siti archeologici al confine con la Turchia, oggetti di cultura assira, hittita e aramaica. Al piano superiore, si trovano le collezioni classiche greche e romane e quelle di Palmira. 

 

LA BASILICA DI S. SIMEONE

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Facciata della Basilica di S. Simeone.

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Basilica di S. Simeone, al centro colonna del Santo.

 

La regione a nord-ovest di Aleppo è montuosa e aspra e ricca di resti bizantini del primo cristianesimo. Il complesso più importante è costituito dalla basilica e dal monastero di S. Simeone lo Stilita, un monaco che nel V secolo si ritirò in solitudine fra questi monti. Dal 426 al 459, per 36 anni e fino alla sua morte, visse sulla sommità di colonne assistito dai suoi seguaci che gli portavano i pasti. 
 
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Capitelli a palme della Basilica.
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Resti del monastero di S. Simeone.
 
La sua fama si propagò e i pellegrini vennero da tutti i luoghi. Dopo la sua morte fu edificata una basilica intorno alla colonna, ma questa si è ormai ridotta a un masso informe su un piedistallo, perché i pellegrini ne asportavano i pezzi come reliquie. La basilica invece è ancora in buono stato di conservazione con i suoi archi e molte decorazioni fra cui i caratteristici capitelli a palme; fu completata nel 490 ed era costituita da quattro chiese intorno ad un cortile ottagonale centrale, coperto da una cupola, al centro del quale si trovava la famosa colonna. Più a sinistra si trovano le rovine del monastero. 

 

FINE SIRIA




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