Madagascar - La Capitale, Antananarivo


Si arriva ad Antananarivo, capitale del Madagascar, il mattino del giorno 8 agosto da Roma, via Zurigo, con pernottamento in volo. La visita della città comincia subito e sarà completata nel corso di altre giornate, quando si tornerà nella capitale, fra un percorso e l'altro all'interno dell'isola, e negli ultimi due giorni di permanenza, dal 28 al 30 agosto, prima del ritorno. La descrizione della città è però concentrata tutta in questo capitolo. 

Antananarivo, nota con il nome di Tananarive nel periodo coloniale e più comunemente come Tanà, oggi è la capitale della Repubblica Democratica del Madagascar. Il suo nome significa "Città dei Mille" con riferimento ai mille guerrieri che formavano la guardia del re. Si trova al centro dell'isola sull'altopiano dell'Imerina a 1250 m di altezza. La città ha una planimetria tormentata; si sviluppa intorno ad una montagna che sovrasta una pianura e ci sono 12 rilievi, antiche colline sacre, su cui si stende l'abitato in un dedalo tortuoso di salite, scale e svolte. La città è la più popolosa dell'isola con più di 1,5 milioni di abitanti e la sua provincia, dello stesso nome, è l'unica a non avere sbocchi sul mare. Il centro moderno è attraversato dall'Avenue de l'Indépendance, la strada più larga della città che parte dalla stazione ferroviaria, costruita durante il periodo coloniale francese. Su questa strada si tiene il grande mercato detto Zoma (pron.: Zumà) che nella lingua locale significa venerdì, perché si tiene soprattutto il venerdì, quando è invasa tutta la strada e quelle vicine. Negli altri giorni, il mercato è confinato nei caratteristici padiglioni che fiancheggiano la strada. 

ANTANANARIVO - IL MERCATO

A sinistra, l'Avenue de l'Indépendance e in fondo la Stazione Ferroviaria.
A destra, il Mercato Zoma sulla strada e, dietro, le colline della città.

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ANTANANARIVO - CENTRO

A sinistra, i padiglioni del Mercato che fiancheggiano l'Avenue de l'Indépendance.
A destra, il Mercato sulla strada.

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  Il centro storico della città è sulla collina più alta, detta Rowa, che affaccia sul lago Anosy. Qui si trovano i palazzi reali e la reggia circondata da una corona di alberi. 

LA COLLINA ROWA E LA REGGIA

A sinistra, la collina Rowa vista dal lago Anosy.
A destra, la Reggia sul punto più alto della collina.

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L'antica reggia, sul punto più alto, ha l'aspetto di un castello francese, infatti, fu costruita durante il regno di Ranavalona I, nel 1834 da Jean Laborde, un avventuriero francese al servizio della regina. In origine era tutto in legno e tale è rimasto all'interno, ma l'esterno è stato rifatto in pietra nel 1873. Dall'alto della collina Rowa si ha un punto panoramico sul lago artificiale Anosy, creato a metà del 1800 come riserva d'acqua. Al centro del lago si trova un isolotto, collegato alla terraferma con un istmo, e una colonna sormontata da un angelo che onora la memoria di soldati malgasci morti per la Francia nella prima guerra mondiale. Vicino al lago si distingue, per la sua altezza, il Madagascar Hilton (14 piani), l'albergo più moderno della città. 

 

LA REGGIA E IL LAGO ANOSY

A sinistra, l'antica Reggia nello stile dei castelli francesi.
A destra, vista del lago Anosy dalla collina Rowa, in primo piano il centro sportivo.

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Sul lato nord del lago si trova il museo di Archeologia e Arte della città che ha un interessante campionario di reperti archeologici e etnografici del Madagascar. Un tabellone riporta il flusso delle migrazioni dei popoli nell'isola, le prime dall'Indonesia, poi dall'Africa, dall'India e dall'Arabia. A nord del lago è stata costruita la tomba monumentale del primo ministro Rainilaiarivony, ultimo grande uomo di stato della dinastia Merina, che governò senza interruzione per 32 anni e fu marito delle tre ultime regine. Quando i Francesi abolirono la monarchia, anche il primo ministro fu esiliato a Algeri e vi morì. Le sue spoglie furono riportate in patria solo nel 1961. 

 

MUSEI E MONUMENTI

A sinistra, Museo di Archeologia e Arte: mappa con le migrazioni nell'isola.
A destra, la tomba monumentale del primo ministro Rainilaiarivony.

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Negli immediati dintorni della capitale vi è un gran numero di vivai che costituiscono una fiorente industria dedita alla coltivazione ed esportazione dei fiori tipici dell'isola, specie le orchidee e le piante grasse. A sud del centro, in una vasta zona detta Tsimbaraza, si trova il Parco Botanico e Zoologico della città, dove sono raccolte le specie più importanti della flora e della fauna dell'isola. Vi sono esemplari di speciali piante grasse del genere Alluaudia, comuni nel sud dell'isola e resistenti alla siccità che hanno rami lunghi e ricoperti di spine e foglioline grasse rotonde. Di queste piante vi sono molte specie diverse, ma tutte hanno queste foglioline rotonde. Si possono osservare, inoltre, tartarughe giganti e alcune famiglie di lemuri, le scimmie primitive (proscimmie), scomparse in tutte le altre parti del mondo e conservatesi nel completo isolamento geografico del Madagascar, dopo il suo distacco dal continente africano, almeno 65 milioni di anni fa. 

 

PARCO BOTANICO E ZOOLOGICO

A sinistra, una vista del Parco.
A destra, esemplari di piante grasse del genere Alluaudia.

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PARCO BOTANICO E ZOOLOGICO

A sinistra, una tartaruga gigante.
A destra, un Lemure catta.

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DINTORNI: AMBOHIMANGA

A 21 km circa dalla capitale si trova la residenza estiva degli antichi sovrani della dinastia Merina. Ambohimanga, città sacra e luogo di sepoltura dei Merina, è rimasta interdetta agli stranieri fino agli inizi del XX secolo. La città era cinta di mura e difesa da una porta costituita da una ruota di pietra, del diametro di 2,5 m, che la ostruiva ogni sera facendola rotolare. All'interno vi sono i palazzi di legno degli antichi sovrani. Il più antico è quello del grande re Adrianampoinimerina (1787-1819), padre di Radama I e padrone incontrastato di tutta la regione centrale dell'isola. Il palazzo più moderno, di stile coloniale è quello della regina. Nel 2001 l'UNESCO ha inserito Ambohimanga nella lista dei Patrimoni dell'Umanità ed è diventato sito archeologico. 

In un vasto cortile, una piattaforma sovrastata da un grandioso albero, vecchio di più di 200 anni, era il luogo delle assemblee tenute dal re. Dalla collina di Ambohimanga si spazia sulla fertile pianura che circonda la capitale, costellata da risaie, piccoli laghi e boschi di eucalipti. 

AMBOHIMANGA - RESIDENZA ESTIVA DEI MERINA

A sinistra, porta fortificata della città. 
A destra, Palazzo della Regina in stile coloniale.

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AMBOHIMANGA - LUOGO DELLE ASSEMBLEE E PANORAMA

A sinistra, albero secolare sulla piattaforma delle Assemblee.
A destra, vista sulla pianura sottostante fino al mare.

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