Madagascar - Parchi e riserve dell'Est


Dopo il sud-ovest e la Riserva di Berenty, si torna verso nord per visitare la fascia della costa orientale, dove abbondano le riserve naturali e le foreste pluviali. Qui l'itinerario ha previsto la visita di due aree particolari. La prima è il Parco Nazionale di Perinet, 145 km a est della capitale Antananarivo, nei dintorni della cittadina di Andasibe, la seconda è una Riserva privata, situata più a nord in prossimità del mare, sulle rive del lago Ampitabe, il cui nome malgascio è Akanin ny Nofy e significa Nido dei sogni. 

PARCO NAZIONALE DI PERINET

Il mattino del 18 agosto, dall'aeroporto di Tolanaro, avviene il trasferimento alla capitale Antananarivo, dove si rimane l'intera giornata dedicandola alla città e, il giorno dopo si prende la linea ferroviaria che collega il capoluogo con la costa est, sull'Oceano Indiano. Si scende alla stazione di Andasibe, al centro del Parco Nazionale di Perinet. Il percorso, di circa 100 km, richiede 4 ore con 17 stazioni, dalle 6:00 alle 10:00. Lasciando gli altipiani centrali, il paesaggio è vario e boscoso e si attraversano diverse gallerie. Il treno è sempre affollato e molta gente sale e scende alle stazioni. La stazione di Moramanga, dove ferma alle 9:30, è la 15° del percorso e, dopo di essa, si entra nel territorio del Parco. 

DA ANTANANARIVO AD ANDASIBE

A sinistra, panorama dal treno fra monti e foreste.
A destra, stazione di Moramanga.

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Il Parco Nazionale di Perinet si estende per 810 ettari e una gran parte è dedicata essenzialmente alla conservazione del più grande dei Lemuri del Madagascar, detto Idri indri. L'area e coperta da una vasta foresta pluviale e si trova a un'altitudine di circa 1000 m. Tutta la zona è interdetta alle colture agricole. Agli abitanti del luogo è consentita solo la raccolta di frutti e piante commestibili e la pesca nei fiumi. La visita è permessa solo se accompagnati dalle guide della riserva. Le attrattive del parco sono l'osservazione dei Lemuri, lungo alcuni percorsi nella foresta, i laghi ricoperti da ninfee e il giardino delle orchidee. 

Il lemure Indri indri è grande come un bambino, circa 70 cm, e raggiunge un peso di 20 kg; è l'unico quasi senza coda, lunga solo 3 cm. Di colore bianco e nero, è di abitudini diurne e vive in gruppi di 2-8 individui, generalmente due coppie con i loro piccoli. Sono piuttosto pigri, si svegliano tardi il mattino, specie se il tempo è cattivo, percorrono 300-400 m sempre sugli alberi alla ricerca di cibo, frutti, germogli e foglie, e scendono raramente a terra e solo se è una bella giornata. 
Di giorno è facile scoprire gli Indri indri, nell'area del parco dedicata a essi, sui rami alti degli alberi, dove hanno passato la notte, e spesso se ne vedono più di uno. 

PARCO NAZIONALE DI PERINET - INDRI INDRI

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PARCO NAZIONALE DI PERINET - INDRI INDRI

 

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Foresta pluviale

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Foresta pluviale

 

La foresta pluviale di Perinet, tipica dell'est malgascio, è uno dei patrimoni dell'isola che si cerca di proteggere per la ricchezza unica di flora endemica accumulata nel suo lungo isolamento. Il disboscamento prodotto dall'uomo ha ridotto drasticamente questo patrimonio mettendo in moto un meccanismo irreversibile che porta alla definitiva scomparsa della vegetazione e alla desertificazione. Infatti, sotto il manto di humus prodotto nel corso di millenni dalla stessa vegetazione, il suolo del Madagascar è costituito essenzialmente da argilla laterizia e, quando la deforestazione mette a nudo il suolo, questo, sotto l'azione combinata della pioggia che dilava e del sole che indurisce, si trasforma in una crosta sterile. 
La foresta è cosparsa anche di piccoli laghi coperti da ninfee e corsi d'acqua con una fitta vegetazione tropicale. 

PARCO NAZIONALE DI PERINET

A sinistra, un lago coperto da ninfee. 
A destra, un corso d'acqua.

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Il giardino delle orchidee, separato dalla riserva dei lemuri, si trova intorno ad un piccolo lago. Vi sono più di mille specie di orchidee nel Madagascar. In genere sono fiori piuttosto discreti, ma alcuni si distinguono per la loro taglia e i loro colori. Alla famiglia delle orchidee appartiene la Vanilla planifolia, o Vanilla aromatica che è largamente coltivata nel Madagascar ma, essendo originaria del Messico e della Guyana, dove esiste un'unica specie di ape che è capace di fecondarla, deve essere impollinata artificialmente. 
La più grande orchidea del Madagascar è l'Angraecum sesquipedale con fiori bianchi a forma di stelle. Questi hanno un calice cavo che si prolunga per 35 cm (sperone), dove si concentra il nettare. L'impollinazione è fatta da uno speciale insetto che ha una tromba arrotolata lunga 30 cm, con la quale è capace di succhiarlo. 

GIARDINO DELLE ORCHIDEE

A sinistra, un Angraecum sesquipedale, la più grande orchidea del Madagascar.
A destra, orchidea del genere Bulbophyllum.

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Si rimane due giorni nella riserva e si riparte la mattina del terzo giorno. 

RISERVA AKANIN NY NOFY

Il 21 agosto si riparte dalla stazione di Andasibe sulla linea che termina a Toamasina scendendo alla stazione di Andranokoditra alla 14ma fermata; un percorso di 4 ore. La Riserva si raggiunge parte in barca e parte a piedi. Sulla riva del lago Ampitabe c'è una Guest House, proprietà di una tedesca. 
Si familiarizza con un Lemure fulvus addomesticato, un esemplare portato qui da piccolo, proveniente dal sud dell'isola. Vi è anche una coppia di Lemuri catta, anche questi portati qui da piccoli e cresciuti liberi. Di recente è stato vietato l'allevamento domestico dei lemuri e il loro trasferimento da una parte all'altra dell'isola per garantirne la conservazione nel loro habitat naturale e allo stato selvatico. 

RISERVA AKANIN NY NOFY

A sinistra, Lemure fulvus.
A destra, stazione coppia di Lemuri catta.

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La riserva, intorno al lago, occupa circa 50 ettari. Nel pomeriggio si fa un'escursione nei dintorni. A una certa distanza s'incontra un cimitero con tombe antiche e recenti. I sepolcri sono di legno a forma di capanna. I più antichi, separati, sono di 40-50 anni ma davanti a tutti vi sono offerte di fiori perché il culto dei morti è molto sentito. Una tomba relativamente antica deve appartenere a una persona importante perché, oltre ai fiori, vi sono depositate diverse stoviglie e oggetti appartenenti al morto. La sezione moderna del cimitero è più vasta e separata dalla prima. Dallo sgradevole odore che si avverte, dimostra di essere stata usata di recente dagli abitanti dei villaggi vicini. 

CIMITERO

A sinistra, antica tomba di un personaggio importante.
A destra, sezione del cimitero ancora utilizzata.

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Più lontano c'è il gruppo di capanne di legno e paglia di un villaggio che sembra abbandonato; non ci sono nemmeno vecchi e bambini. La guida dice che si sono spostati in un villaggio più lontano. Vicino c'è un vecchio cimitero abbandonato con un semplice steccato di legno e segnacoli di pietra. 

VILLAGGIO E CIMITERO ABBANDONATI

A sinistra, capanne di un villaggio abbandonato.
A destra, antico cimitero abbandonato.

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Il giorno dopo si assiste alla levata del sole sul lago Ampitabe. Dopo colazione, si fa un'escursione nella foresta della riserva, intorno al lago. La zona è quasi disabitata, ci sono molte piste nella foresta, canali e laghi. 

INTORNO AL LAGO AMPITABE

A sinistra, il sorgere del sole sul lago. 
A destra, un angolo di natura tropicale.

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Angraecum sesquipedale

 

Trovandoci sul versante orientale dell'isola, le precipitazioni sono abbondanti durante tutto l'anno e la vegetazione è rigogliosa. S'incontrano delle orchidee fra cui un Angraecum sesquipedale di colore rosa. 
L'incontro più interessante è però quello di un grosso serpente che, come tutti quelli malgasci, è inoffensivo per l'uomo. Il suo nome scientifico è Leioheterodon madagascariensis, detto comunemente Menarana, nome che è invece quello di un genere di serpente estinto che esisteva in Madagascar nel periodo cretaceo. 
Questo serpente è il più grande nell'isola, lungo circa 150 cm e con un bel disegno a scacchiera, nero e giallo. 

L'esemplare mostra un rigonfiamento nella parte anteriore del corpo indicando di aver divorato recentemente una preda. 

IL LEIOHETERODON MADASCARIENSIS

Due viste dello stesso serpente. Nella foto a destra, notare il rigonfiamento per un recente pasto.

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Si rimane tre notti nella Riserva e, nel tempo a disposizione, si ripercorrono le piste intorno al lago, sostando ad ammirare la natura.


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