Zambia - Territorio e Storia



  La Repubblica dello Zambia si trova al centro dell'Africa Australe senza sbocco al mare e confina a sud con Namibia, Botswana, Zimbabwe e Mozambico, a ovest con l'Angola, a nord con la Repubblica Democratica del Congo (Kinshasa), ex Zaire, e la Tanzania, che hanno in comune l'estremità meridionale del Lago Tanganica, e a est con il Malawi. Il territorio dello Zambia si estende per circa 752,6 Kmq, più di due volte l'Italia, con una popolazione totale di 10,7 milioni (stima 2002), ed è dominato da altopiani che, da circa 1300 m di quota a nord, degradano verso la valle dello Zambesi a sud-ovest, attraversati da corsi d'acqua alluvionali. Il bacino idrografico dello Zambesi occupa da nord a sud l'area occidentale fino al confine con lo Zimbabwe, dove forma le cascate Vittoria in una zona profondamente erosa di rocce basaltiche dell'era Giuriassica. Il fiume prosegue verso est lungo il confine sud dello Zambia fino alla Batoka Gorge, dove lo sbarramento della diga di Kariba ha formato a ovest il vasto lago omonimo, e passa infine in Mozambico. Uno spartiacque separa a est il bacino dello Zambesi da quello del Kafue e del Luangwa, ambedue tributari dello Zambesi a est di Kariba. Il Kafue proviene dalla Repubblica Democratica del Congo, attraversa una vasta zona paludosa, nell'area nord-occidentale, poi il Parco Nazionale del Kafue, il più grande e il più antico del paese, di 22400 kmq, con una grande varietà di habitat e una fauna ricchissima. Dopo il Parco, il fiume si dirige a sud-est fino allo Zambesi. Sul lato nord-orientale dello Zambia, scorre il Luangwa la cui geologia fa parte della Rift Valley, la grande fossa tettonica che dalla Siria scende lungo la valle del Giordano e il Mar Morto, attraversa il Mar Rosso e l'Africa, dalla depressione della Dancalia in Etiopia alla regione dei Grandi Laghi, e finisce in Mozambico. Il Luangwa attraversa due Parchi Nazionali: il Nord Luangwa, più piccolo e remoto (4636 kmq), poco frequentato dal turismo, e il Sud Luangwa di 9050 kmq, dove la ricca vegetazione e il fiume hanno creato un ecosistema che ospita una grande varietà di specie animali. Ancora oggi i parchi dello Zambia sono considerati i migliori dell'Africa e vi sono permessi anche safari notturni e a piedi. Il turismo nei parchi rimane una delle maggiori risorse del paese. 
  Il rame è la maggiore risorsa mineraria dello Zambia ed è concentrato nella provincia centrale, detta Copperbelt (Cintura del Rame), al confine con la Repubblica Democratica del Congo. Dall'agricoltura esporta cotone e tabacco. 
  La popolazione è formata per il 97% da più di 70 etnie del gruppo linguistico Bantu, una minoranza è costituita da bianchi di stirpe anglosassone e sudafricani. 

  I primi insediamenti di cacciatori raccoglitori, fino all'inizio della nostra era, furono di lingua Khoisan diffusi nell'Africa meridionale e oggi rimasti nelle regioni aride intorno al Kakahari. I Khoisan furono progressivamente sostituiti da nuove tribù più progredite e, durante il primo millennio, nuove tecniche agricole e nuove coltivazioni furono introdotte in Zambia, probabilmente importate dal sud-est asiatico attraverso il Madagascar. Nel XII secolo iniziò l'espansione delle etnie di lingua Bantu divisi in clan che in breve divennero predominanti. I primi insediamenti di clan Bantu in Zambia furono dei Tonga, altre migrazioni dai Grandi laghi del nord furono quelli dei regni Luba-Lunda cui si aggiunse, nel XIX secolo, l'etnia Ngoni dal sud, installatisi nella regione del nord-est. I primi contatti con gli europei furono con gli esploratori portoghesi nel XVIII secolo, lungo la rotta dei commercianti di schiavi. Nel 1855 arrivò il missionario ed esploratore scozzese David Livingstone che scoprì le cascate dello Zambesi cui diede il nome della regina Vittoria. Nel decennio 1890 la regione fu colonizzata dalla British South Africa Company (BSAC) autorizzata dal governo Britannico e guidata da Cecil Rhodes. La colonia fu chiamata Rhodesia del Nord nel 1911, per distinguerla dalla Rhodesia del Sud (Zimbabwe). La Rhodesia del Nord divenne protettorato britannico nel 1924 con capitale Livingstone, sostituita nel 1935 dalla più centrale Lusaka, e fu controllata da un Governatore e dalla minoranza bianca dei coloni. Dopo la scoperta di ricchi depositi di minerali di rame in un'area centrale, vicino alla frontiera dell'attuale Repubblica Democratica del Congo, denominata Copperbelt, nel 1950 iniziò lo sfruttamento. Nel 1953, si formò la Federazione fra le due Rhodesie e il Nyasaland, attuale Malawi, promossa dal governo britannico, ma avversata sia dalle minoranze dei coloni bianchi, per contrasti di potere, sia dalle diverse etnie nere, per contrasti tribali. In questo periodo, fra il 1955 e il 1959, al confine fra le due Rhodesie fu costruita la Diga di Kariba sullo Zambesi realizzando un grande impianto idroelettrico che assicurò l'energia ad ambedue i paesi. 
  Alle elezioni del 1962 esplosero i contrasti fra coloni ed etnie locali. La Rhodesia del Nord chiese la secessione dalla Federazione con la richiesta di indipendenza. Ne seguì lo scioglimento della Federazione (1963) e i tre stati assunsero i nomi di Rhodesia, Zambia e Malawi. In Zambia l'opposizione locale era guidata da Harry Nkumbula e da Kenneth Kaunda, che per questo erano stati banditi e imprigionati nel 1955. Scontata la pena, Nkumbula si era avvicinato al movimento dei progressisti bianchi, mentre Kaunda rimase a sostenere la piena indipendenza. Nel 1961 Kaunda iniziò una campagna di disobbedienza civile a capo del partito UNIP (Partito Unito dell'Indipendenza Nazionale) e si presentò alle elezioni del 1962. Dopo lo scioglimento della Federazione, il parlamento dello Zambia, nell'ottobre del 1964, decretò la nascita della Repubblica Indipendente dello Zambia e nominò Kaunda primo presidente. L'anno dopo nel 1965, il primo ministro della Rhodesia, Ian Douglas Smith, proclamò la sua indipendenza staccandosi dalla madrepatria e proclamando la Repubblica di Rhodesia 
  Kaunda rimase al potere in Zambia per 27 anni, fino al 1991, dichiarando l'UNIP unico partito legale nella nuova costituzione del 1973. Le compagnie private furono nazionalizzate e si cercò di ottenere l'autosufficienza. Fin dall'inizio si trovò in una difficile situazione economica e politica. La mancanza di una classe politica istruita lo rendeva dipendente dall'Europa per lo sfruttamento delle risorse minerarie di rame. Politicamente era circondato da paesi non ancora indipendenti come lo Zimbabwe, a sud, governato da bianchi segregazionisti, dal Mozambico a est e l'Angola a ovest, colonie portoghesi che chiudevano lo sbocco ai porti. Rimaneva lo sbocco commerciale a nord con la Tanzania, indipendente dal 1961. La politica anti colonialista di Kaunda e l'asilo dato ai rifugiati e ai guerriglieri produssero il blocco dei confini e conflitti localizzati. I problemi commerciali furono in parte risolti costruendo, con l'assistenza cinese, una ferrovia attraverso la Tanzania fino al porto di Dar es Salaam. Alla fine del decennio 1970, Mozambico e Angola ottennero l'indipendenza dal Portogallo, ma vi scoppiò la guerra civile fra le fazioni. A metà del decennio 1970, ci fu il crollo del prezzo del rame, maggiore fonte di valuta dello Zambia, e questo accelerò la crisi economica che aveva però fra le sue cause più profonde la cattiva amministrazione e la corruzione. Il governo chiese un prestito all'IMF (International Monetary Fund) e alla Banca Mondiale, ma non promosse riforme strutturali. Il debito pubblico e l'inflazione aumentarono, la popolazione cominciò a protestare e l'opposizione riprese forza mettendo in crisi il monopartitismo. 
  Kaunda, che era stato rieletto per la quarta volta nel 1988, si accordò con l'opposizione, cambiò la costituzione, togliendo il bando ai partiti politici, e indisse nuove elezioni nel 1991. L'UNIP fu battuto e Kaunda si ritirò, sostituito da Frederick Chiluba del Movimento Democratico Multipartitico (MMD). L'economia fu liberalizzata e l'industria del rame privatizzata, il governo ottenne l'aiuto dell'IMF e della Banca Mondiale, ma la situazione del debito non migliorò e la corruzione continuò a dilagare. Chiluba ottenne un secondo mandato nelle elezioni del 1996 e, nelle elezioni del 2001, cercò di ottenere un terzo mandato modificando la costituzione. All'inizio del 2002 dovette però abbandonare la presidenza per l'opposizione del suo stesso partito. 
   Recentemente la situazione economica dello Zambia si è in parte stabilizzata per l'aumento del prezzo del rame e avendo ottenuto la cancellazione del debito, un provvedimento che favorisce i paesi in via di sviluppo. Dal punto di vista sanitario, lo Zambia è uno dei paesi dell'Africa subsahariana in cui è più diffusa l'infezione HIV/AIDS. Nel decennio 1990 il 20% degli adulti erano infetti da HIV, specie nelle aree urbanizzate, e l'aumento di mortalità ha causato situazioni di emergenza in agricoltura e per il numero di orfani abbandonati. 

 


 

IL VIAGGIO

   Questo viaggio descrive l'unione di due itinerari avvenuti in tempi diversi, agosto 1988 e giugno 2001, che si completano a vicenda, rivisitando in parte gli stessi luoghi, e rivelano i progressi e i problemi del paese fino ai nostri giorni. 
  La visita in Zambia nell'agosto 1988 è stata un seguito a quella nello Zimbabwe attraversando il confine fra i due stati alle Cascate Vittoria e passando sulla riva destra dello Zambesi, nella provincia più meridionale di Livingstone. Dopo la cascate l'itinerario proseguiva, via aerea, alla capitale Lusaka. Da qui, via terra, si arrivava a Siavonga, sulle rive del lago Kariba, vicino alla diga. Dopo la visita alla diga, si tornava a Lusaka per il trasferimento, via aerea, al Parco Nazionale del Sud Luangwa e il safari fotografico. Sfortunatamente un incidente alla macchina fotografica ha reso inservibile una buona metà delle foto del viaggio. Nel 2001, è stato organizzato un secondo viaggio in Zambia in occasione dell'eclisse totale di sole del 21 giugno, la prima del nuovo millennio. Il nuovo itinerario prevedeva l'arrivo a Lusaka il 14 giugno, una breve visita della città il 15, e il trasferimento in un Lodge del Parco Nazionale del Sud Luangwa, sostandovi per quattro notti. Il 20 giugno, nuovo trasferimento a Lusaka, il 21, osservazione dell'eclisse totale nelle vicinanze dalla capitale. Il 22 giugno, trasferimento in pullman da Lusaka a Livingstone, sistemazione allo Zambesi Sun Hotel vicino alle Cascate Vittoria dove si è rimasti ancora quattro notti, fino al 26. Questi ultimi giorni sono stati dedicati alla visita della città di Livingstone e dintorni, alle cascate Vittoria, al fiume e al Moso-oa-Tunya National Park. 

  La presente descrizione integra in un viaggio virtuale quanto visto nel 1988 e nel 2001. Si entra in Zambia passando la frontiera dello Zimbabwe a Victoria Falls, vicino alle cascate. Segue il trasferimento dall'aeroporto di Livingstone a quello della capitale Lusaka. Dopo una breve visita dei luoghi storici della città e il pernottamento, si lascia la capitale diretti a sud per visitare il lago artificiale di Kariba e la diga omonima che l'ha prodotto. La seconda tappa è per un lungo safari fotografico al Parco Nazionale del Sud Luangwa. Si ritorna, via Lusaka, alle Cascate Vittoria e al fiume Zambesi sul lato dello Zambia, si visita Livingstone con i dintorni e si fa l'ultimo safari fotografico nel Moso-oa-Tunya National Park. La documentazione dell'eclisse di sole del 21 giugno 2001 si può trovare nei LINKS della Pagina Principale. 
  Per ogni località è espressamente indicato in quali anni è stata visitata e nelle foto, se necessario, è specificato l'anno. 




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