Zambia - Livingstone e Dintorni


Gli ultimi due giorni sono dedicati alla visita della vicina Livingstone e dei suoi dintorni ed è incluso un ultimo safari fotografico nella sezione dedicata alla fauna selvatica del Parco Nazionale Mosi-oa-Tunya. Livingstone è capitale della regione meridionale della Zambia, e si trova solo 10 km a nord dalle cascate Vittoria. La città fu fondata nel 1905 con il nome del famoso esploratore missionario e prosperò per la sua posizione di transito fra il nord e il sud dello Zambesi e con l'industria e il commercio del legname tratto dalle foreste del nord-ovest del paese. Divenuta capitale della Rhodesia del Nord, prese subito un carattere segregazionista, dividendo la città coloniale dei bianchi, a nord-ovest, da quella dei neri, a sud-est, costituita dal pre-esistente villaggio di Mukuni. Nel 1935, la capitale fu trasferita a Lusaka, più centrale e più vicina al centro minerario del rame, il Copperbelt. L'anno dopo l'indipendenza del 1964, furono chiuse le frontiere con la Rhodesia del Sud che aveva dichiarato la sua secessione dal Regno Unito, e Livingstone fu tagliata dai traffici con il sud. Le frontiere sono state riaperte solo nel 1980, dopo l'indipendenza dello Zimbabwe. Con la pace, si aprirono le porte al turismo e la città si andò sviluppando nei due decenni successivi. 
Come prima città europea del paese, conserva ancora alcuni esempi di architettura coloniale, fra cui il North Western Hotel che è il più antico della città, costruito nel 1906, e ora in fase di restauro. La città ha anche il museo più grande e più antico della nazione: il Livingstone Museum costruito nel 1930 con diverse sezioni fra cui una archeologica, dall'età della pietra all'età del ferro, una etnografica con oggetti provenienti dalle diverse culture, compresi gli strumenti musicali. Una sala storica illustra le origini dei popoli Bantu, le migrazioni delle tribù e il periodo coloniale fino all'indipendenza. Una sala è dedicata ai ricordi di David Livingstone, infine una sezione è dedicata alla fauna indigena e ai suoi habitat. 

LIVINGSTONE.

A sinistra, il North Western Hotel, il più antico della città.
A destra, il cortile del Museo Livingstone.

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Come sempre, il luogo più caratteristico e colorato è il mercato Maramba, così chiamato dal nome di un piccolo fiume che scorre a sud-est, sempre brulicante di una folla di abitanti nelle vesti tradizionali. 

MERCATO MARAMBA.

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IL VILLAGGIO CULTURALE MUKUNI.

Circa 10 km a sud-est del centro di Livingstone si trova l'antico villaggio di Mukuni, dal nome di un antico capo locale, fondato nel XIII secolo dalla tribù dei Leya. Il centro culturale mette in mostra le capanne tradizionali, l'antica capanna del Capo con la sua moderna residenza e alcune attività tradizionali come quella del fabbro .

 

MUKUNI - CENTRO CULTURALE

A sinistra, capanne tradizionali.
A destra, la residenza del Capo Villaggio.

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MUKUNI - CENTRO CULTURALE

A sinistra, il fabbro del villaggio.
A destra, un gruppo di bambini.

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Baobab del Panorama.

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Vista delle Cascate dal Panorama.

 

  Al centro dell'area un grande baobab è l'albero del Panorama con una piattaforma fra i rami che si raggiunge con una scala. Dall'alto si possono osservare, a distanza, le inconfondibili emissioni delle cascate Vittoria. 

SAFARI PARK.

L'ultimo safari fotografico si compie nella sezione del Mosi-oa-Tunya National Park dedicato alla fauna selvatica. Questa sezione, separata da quella sulle cascate e con ingressi diversi, si stende per 20 km lungo la riva dello Zambesi, a monte. L'insieme delle due sezioni del parco ha una superficie di 66 kmq.

L'area del parco include una foresta fluviale con zone erbose e s'incontrano antilopi, come gnu e impala, zebre e giraffe. 

 

ANTILOPI

A sinistra, una mandria di gnu.
A destra, due impala.

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DUE ZEBRE.

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DUE GIRAFFE.

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Nel parco vi sono alcuni esemplari di rinoceronti bianchi che non sono indigeni ma importati dal Sudafrica. Quelli indigeni erano i rinoceronti neri, la specie più piccola, ora scomparsa in Zambia. Il rinoceronte bianco (Diceros simus) è la specie più grande, alto fino a 180 cm e con un peso fino a 3,5 tonnellate. Ha un'enorme testa allungata e piatta con il corno anteriore fra 50 e 90 cm e il secondo circa la metà. Quando cammina, tiene la testa bassa fino a terra. I labbri superiori non sono prensili, le zampe sono relativamente piccole ed hanno tre sole dita (perissodattili). La denominazione di bianco o nero è convenzionale e non si riferisce al colore della pelle. In origine è stato descritto con la parola olandese weit che significa grande, confusa poi con l'inglese white che significa bianco. 

 

RINOCERONTE BIANCO

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Gli elefanti che si trovano nel parco sono migranti e attraversano il fiume Zambesi nei due sensi, probabilmente vengono dallo Zimbabwe. S'incontra un branco con diversi piccoli che blocca la strada. Il maschio dominante, a un certo momento, si sente minacciato dalla presenza del fuoristrada e si volta con atteggiamento minaccioso poi, rassicurato, ritorna nel branco .

 

BRANCO DI ELEFANTI.

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BRANCO DI ELEFANTI.

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Dopo circa quindici minuti, gli elefanti lasciano la strada e rientrano nella foresta. 

 

RITORNO

Con l'ultimo safari fotografico termina la visita della Zambia. Il giorno dopo, si lascia lo Zambesi Sun Hotel e avviene il trasferimento, via terra, alla capitale Lusaka. A sera, dall'aeroporto internazionale si riparte per Roma via Addis Abeba.

 

FINE ZAMBIA




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