Tanzania - Tarangire National Park


Il mattino del 12 agosto si lascia l'Hotel Kilimanjaro per iniziare il lungo percorso attraverso i parchi intorno Arusha. Si presenta la guida, Mr John Baldazari, con il fuoristrada fornito dall'agenzia, una Land Rover modello Defender, si caricano i bagagli e si parte subito per il Tarangire National Park. Il parco si trova 118 km a sud-ovest di Arusha e si raggiunge prendendo l'autostrada per la capitale Dodoma e girando a sinistra appena passata la cittadina di Makuyuni. Il parco prende il nome dal fiume Tarangire che lo attraversa da sud a nord e finisce nel lago Burungi all'esterno del parco. Durante la stagione secca, da giugno a dicembre, il fiume diventa progressivamente asciutto, ma rimangono sempre sufficienti riserve d'acqua per gli animali, nelle paludi e pianure alluvionali intorno al fiume. Il parco è una riserva naturale protetta e vi si trovano anche dei boschi. Gli alberi più comuni sono i baobab e le acacie a ombrello (Acacia tortilis). Si trova a una quota di 1100 m e copre un'area di 2600 kmq, è stato creato nel 1970, prima era riserva di caccia. L'unico ingresso ufficiale si trova sul lato nord occidentale. Si fa la registrazione e, poiché si rimane per una notte, è assegnata una camera in un lodge attrezzato. Dal terrazzo dell'edificio si osserva il panorama della pianura alluvionale del Tarangire punteggiata da alberi di acacia. 

PARCO NAZIONALE DEL TARANGIRE

A sinistra, ingresso al Parco. 
A destra, la pianura alluvionale del fiume.

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  Dopo il pranzo, guida e Land Rover sono pronti per iniziare l'esplorazione del Parco. Il tetto della macchina si può aprire per osservare e fotografare in tutte le direzioni. I primi animali che s'incontrano sono un cobo, antilope d'acqua (waterbuck in inglese e kuro in swahili) con belle corna curvate a formare due parentesi, e una coppia di antilopi impala. Seguono un gruppo di gazzelle di Thomson, una varietà molto comune nel nord della Tanzania, alta 64-69 cm al garrese, dorso marrone e ventre bianco e strisce scure sui fianchi. A differenza delle antilopi, le corna sono presenti in ambedue i sessi, ma nelle femmine sono più sottili e diritte. Per ultimo, si vede un gruppo di giraffe.  

 

PARCO NAZIONALE DEL TARANGIRI

A sinistra, la guida John Baldazari con la Land Rover.
A destra, una coppia di cobo e una di impala.

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PARCO NAZIONALE DEL TARANGIRE

A sinistra, un gruppo di gazzelle Thomson. 
A destra, un gruppo di zebre.

 

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  Nonostante la stagione, nel parco l'erba cresce sempre e il verde predomina sul giallo della savana. S'incontra una mandria di gnu che riposa e, più avanti, uno attraversa di corsa la strada all'arrivo della macchina. Salendo su un rilievo si vede in basso un gruppo di elefanti, si giunge infine sulla riva di uno stagno, dove sosta un gruppo di cicogne dal becco giallo. La specie è alta circa un metro, ha le piume sul dorso bianche picchettate di rosso carminio, ali nere e faccia rossa. Quando volano, tengono il collo teso e non retratto come fanno gli aironi. 

 

PARCO NAZIONALE DEL TARANGIRE

A sinistra, una mandria di gnu che riposa. 
A destra, uno gnu attraversa la strada di corsa.

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PARCO NAZIONALE DEL TARANGIRE

A sinistra, una piccola mandria di elefanti.
A destra, cicogne dal becco giallo sulla riva di uno stagno.

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  Fra le acacie s'incontrano le giraffe, poi una mandria di bufali e un uccello tessitore, il Buffalo Weaver, dalla testa bianca, il becco conico e i colori sgargianti. 

 

PARCO NAZIONALE DEL TARANGIRE

Due giraffe.

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PARCO NAZIONALE DEL TARANGIRE

A sinistra, una mandria di bufali.
A destra, l'uccello tessitore dalla testa bianca.

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  Nel tardo pomeriggio si torna al lodge per la notte e, il mattino dopo, si ricaricano i bagagli e, prima di lasciare il parco, si fa un'ultima esplorazione. S'incontrano diverse giraffe fra le acacie e una coppia di struzzi. Il maschio ha il piumaggio nero, mentre la femmina lo ha marrone, meno appariscente. Più avanti si scopre su una roccia il coniglio delle rocce (Rock Hyrax), come un porcellino d'India gigante, lungo 38-46 cm e senza coda. Questa varietà ha il pelo corto e duro, normalmente terrestre e diurno, ma è capace di arrampicarsi sugli alberi ed anche cercare cibo di notte. Esiste anche una varietà arborea (Tree Hyrax), più piccola e con la pelliccia più folta, che è notturna. L'ultima scoperta è il dik-dik, la più piccola delle antilopi del genere Madoqua, alta circa 40 cm e con il mantello grigio-marrone e due piccole corna verticali, presenti solo nei maschi. 

 

PARCO NAZIONALE DEL TARANGIRE

A sinistra, una zebra.
A destra, una coppia di struzzi, nero il maschio e marrone la femmina.

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PARCO NAZIONALE DEL TARANGIRE

A sinistra, un coniglio delle rocce (Rock Hyrax).
A destra, il dik-dik, la più piccola delle antilopi.

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  Finisce così la visita del primo parco e si esce per andare al lago Manyara e al parco omonimo, lungo la riva ovest. 


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