Tanzania - Parco Nazionale del Lago Manyara


Usciti dal Tarangire Park, per raggiungere il lago Manyara, si riprende l'autostrada tornando a Makuyuni e poi si sale a nord-ovest su un altopiano che da una ripida scarpata domina la valle del lago. Questo si trova a una quota di 945 m all'estremità orientale della grande faglia, nota come Rift Valley che attraversa l'Africa dal Mar Rosso, in Etiopia, al Sudan, Kenya e Tanzania, fino al Malawi. Passando in Kenya, in corrispondenza del lago Turkana, la faglia si divide in due rami. Quello orientale, che attraversa Kenya e Tanzania da nord a sud passando per il grande cratere di Ngorongoro e il lago Manyara e quindi per il Ruaha National Park, al centro della Tanzania. Quello occidentale forma un grande arco seguendo il tracciato dei laghi Alberto, Edoardo, Kivu e Tanganica, e lasciando al centro la depressione del grande lago Vittoria. I due rami si ricongiungono nel Malawi, nel lago che porta lo stesso nome, detto anche Lago Niassa. La Rift Valley ha avuto origine 40 milioni di anni fa, quando la placca africana ha cominciato a dividersi. 

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Vista del lago Manyara dall'altopiano.

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Un babbuino maschio.

 

Dall'altopiano si ha la vista della valle con il lago, velato dalla foschia. Qui si trova il Lake Manyara Hotel, il maggiore della zona, e nelle vicinanze si ha modo di fotografare un grosso maschio di babbuino tranquillamente accovacciato. I babbuini vivono in gruppi numerosi da 15 a 100 individui, organizzati in un rigido sistema sociale fatto di gerarchie, ma stranamente non si vedono altri babbuini nelle vicinanze. Sono vegetariani, ma a volte attaccano e uccidono giovani antilopi per divorarli. Baldazani, la mia guida, dice che spesso gli animali, anche i carnivori, escono fuori dei parchi. In Tanzania i leoni, a volte, aggrediscono persone isolate fuori dai villaggi. 

Si scende dall'altopiano da nord verso la riva occidentale del lago, dove si raggiunge l'ingresso. Creato nel 1960, il parco ha una superficie di 330 kmq, che includono 200 kmq inondati dalle acque del lago, quando raggiungono il livello massimo, e forma una striscia di terra lunga 50 km e larga da 6 a 8 km. Il lato nord-ovest è occupato da una ricca foresta con alberi di ficus, mogani e acacie, per il resto è una savana che, per l'abbondanza di acqua, ospita un gran numero di animali: elefanti, ippopotami, bufali, giraffe, leoni, leopardi e moltissime specie di uccelli, fra cui stormi di fenicotteri rosa nei periodi di migrazione. L'ingresso è vicino alla foresta e alcuni gruppi di alberi sono occupati da nidi di cormorani che durante il giorno fanno la spola fra il lago e le loro dimore per alimentare i piccoli. 

LAKE MANYARA NATIONAL PARK

A sinistra, ingresso al Parco.
A destra, nidi di cormorani sugli alberi.

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La mia guida è avvertita che c'è un gruppo di leoni con una preda e si va verso il luogo indicato. Si trova un leone accanto alla carcassa di un bufalo che ha cominciato a sbranare. Un altro leone, più giovane, è vicino e aspetta il suo turno. Il leone (Panthera leo) è l'unico più grande felino africano, ha un colore marrone rossiccio, la coda ha un ciuffo nero all'estremità. Il peso medio di un maschio è di 180-220 kg e quello delle femmine il 40% in meno. Senza la coda, sono lunghi da 180 a 250 cm e le femmine da 140 a 180 cm. Notturni e diurni, vivono a terra, ma alcuni hanno preso l'abitudine di arrampicarsi sugli alberi. 
Si rimane un poco a osservare la scena, riprendendo da vicino il predatore. 

 

LAKE MANYARA NATIONAL PARK

A sinistra, leone vicino alla carcassa di un bufalo.
A destra, giovane leone in attesa di partecipare al pasto.

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LAKE MANYARA NATIONAL PARK

Zoom sulla testa del leone.

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Si riprende il cammino in direzione del lago e si incontrano bufali e giraffe della razza masai, con due corna sulla testa e il mantello punteggiato fin sotto le ginocchia, poi un cercopiteco dalla faccia nera (Cercopithecus aethiopis) e, in vicinanza del lago, assembramenti di ibis e aironi dal piumaggio candido. Alcune ibis, in primo piano, con le estremità delle ali nere, sono ibis sacre. 

 

LAKE MANYARA NATIONAL PARK

A sinistra, un gruppo di bufali.
A destra, giovane due giraffe della razza masai.

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LAKE MANYARA NATIONAL PARK

A sinistra, un cercopiteco dalla faccia nera.
A destra, ibis e aironi.

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Si sosta più a lungo sulla riva del lago osservando uccelli e ippopotami. Gli uccelli bianchi, in secondo piano, sono aironi con il becco a spatola, quelli vicini alla riva con le ali nere sono cormorani. Gli ippopotami stanno tutto il giorno in acqua e difficilmente la lasciano per tenere sempre bagnata la pelle, facile a screpolarsi con il calore; in genere salgono a riva per pascolare, solo nelle ore notturne. 

 

LAKE MANYARA NATIONAL PARK

Uccelli e ippopotami sulla riva e nel lago.

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 La visita al Lake Manyara Park si limita a una sola giornata e, nel pomeriggio, si prosegue per la Ngorongoro Conservation Area, dove si pernotterà.


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