Tanzania - Parco Nazionale del Serengeti


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Naabi Hill Gate.

Il mattino del 17 agosto si lascia la Riserva Naturale di Ngorongoro e si attraversa il Naabi Hill Gate che segna l'ingresso al Parco Nazionale del Serengeti. Questo è il più noto e il più antico e grande dei parchi nazionali della Tanzania. Copre un'area di 14763 kmq e un corridoio si estende a nord fino alla frontiera del Kenya, dove prosegue con la riserva Masai Mara. A ovest si prolunga fino a pochi chilometri circa dal lago Vittoria. Il nome di Serengeti deriva dalla parola masai "siringet" che significa grande pianura. L'altitudine varia fra 920 e 1850 m. A Seronera, dove si trovano la sede centrale del Parco e i migliori lodge, a 335 km da Arusha e a 1530 m di quota. Nel parco si alternano ampie zone di savana, zone alberate, dove predominano le acacie, rilievi rocciosi, detti kopjes, colline e torrenti. Vi è un'alta concentrazione di fauna, erbivori, carnivori e uccelli, circa 350 specie. Due volte l'anno offre il grandioso spettacolo della migrazione di oltre un milione di gnu e 200000 zebre, che si spostano dalle colline del nord alle pianure del sud nel breve periodo di piogge da ottobre a novembre, alla fine della stagione secca. Una seconda migrazione, la più lunga, è verso ovest e nord, seguendo il movimento delle piogge da aprile a giugno e poi fino a settembre-ottobre, quando attraversa il confine con il Kenya passando alla riserva Masai Mara. Le migrazioni sono precedute dall'ammassarsi di grandi mandrie di animali. La presenza di un così grande numero di prede ha favorito lo sviluppo dei predatori, specialmente leoni e leopardi. 
Si segue la pista verso Seronera e la presenza dei leoni diventa dominante. Un gruppo numeroso è occupato intorno a una preda, sembra si tratti di un eland, una grossa antilope dalle corna a spirale. Più avanti, riposano due leonesse con numerosi cuccioli. 

SERENGETI NATIONAL PARK

A sinistra, leoni intorno a una preda. 
A destra, due leonesse con numerosi cuccioli.

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Fra i rami di un albero si scopre un leopardo che, secondo un'abitudine della sua specie, vi ha fatto la sua dimora, dove trascina le prede, in genere gazzelle. L'albero è la kigelia africana, detta anche "sausage tree" per i frutti a forma di salsicce che pendono dai suoi rami. Sono lunghi 30-100 cm e pesanti 5-10 kg, apprezzati da elefanti, giraffe e babbuini. Gli erbivori sostano vigili negli spazi liberi della savana e, fra un gruppo di zebre, si riconosce un topi, una robusta antilope, alta circa 125 cm sul dorso, con grosse corna corrugate ripiegate all'indietro (Damaliscus korrigum). 

 

SERENGETI NATIONAL PARK

A sinistra, leopardo fra i rami di una kigelia africana.
A destra, in primo piano, un'antilope topi.

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L'uniformità della savana è interrotta da piccoli rilievi rocciosi, luoghi preferiti dai leoni per riposarsi e sorvegliare a distanza il movimento delle prede. 

 

SERENGETI NATIONAL PARK

A sinistra, una coppia di leoni distesi a riposare su un rilievo di roccia.
A destra, un leone in piedi su una roccia che esplora i dintorni.

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Si raggiunge il centro di Seronera, dove si sosterà in un lodge per quattro notti. Il mattino dopo, 18 agosto, si continua in direzione nord verso una riserva d'acqua permanente, detta Hippo pool per la presenza di ippopotami. S'incontra una formazione di rocce messa a nudo dall'erosione, i kopjes, spesso usati dai carnivori, ghepardi e leoni, come punti di osservazione e per nascondervi i cuccioli. Più avanti si scoprono due leonesse accovacciate all'ombra di un albero, per sfuggire al caldo. 

 

SERENGETI NATIONAL PARK

A sinistra, kopjes: formazione rocciosa isolata dall'erosione.
A destra, due leonesse si riparano dal caldo all'ombra di un albero.

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L'Hippo pool è una riserva permanente di acqua creata, in una depressione, dalla rete di torrenti alimentati dalle piogge stagionali. Questa è occupata in permanenza da una colonia d'ippopotami. Gli animali della savana si affollano sulle sue rive di sera. 

 

SERENGETI NATIONAL PARK: HIPPO POOL

A sinistra, ippopotami sulla riva del lago. 
A destra, ippopotami immersi.

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Nei dintorni del lago la savana offre numerosi esemplari di erbivori: un gruppo di kobus, o antilopi d'acqua (waterbuck in inglese), due maschi e tre femmine senza corna, un'elegante impala con le sue magnifiche corna, e poi una giraffa e un bufalo. 

SERENGETI NATIONAL PARK</3>

A sinistra, gruppo di kobus (antilopi d'acqua).
A destra, impala.

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SERENGETI NATIONAL PARK

A sinistra, una giraffa.
A destra, bufalo.

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Il mattino del terzo giorno, partendo sempre dal lodge di Seronera, si va in direzione ovest, verso un'area anticamente abitata dai Masai. Si è accompagnati da un ranger di scorta armato con un vecchio fucile e da una guida del centro di Seronera perché si farà un percorso a piedi permesso di rado nei parchi. Il luogo è ricco di resti della cultura masai. Si trova un gruppo roccioso di forme insolite che per gli abitanti del luogo rappresentava la madre, simbolo di fertilità, detto "moma stone" (moma: madre). Un'altra pietra, posta su un rilievo in posizione dominante, detto Moru kopjes, è dotata di una particolare sonorità diversa da punto a punto. Era battuta con sassi arrotondati per trarne suoni di tonalità diverse e se ne vedono le impronte lasciate dal lungo uso. Per i Masai era una music stone. 

 

SERENGETI NATIONAL PARK

A sinistra, moma stone, simbolo di fertilità per i Masai.
A destra, la music stone dei Masai.

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Si raggiunge l'area dei Meru kopjes, 25 km circa da Seronera, in una grotta abitata anticamente dai primi Masai, dove si trovano pitture rupestri ben conservate. Nella prima foto, all'ingresso della grotta si vede, al centro, John Baltazari, guida del safari, a sinistra il ranger di scorta, armato con il vecchio fucile, e a destra, la guida del centro di Seronera. Nella seconda foto, un dipinto all'interno della grotta. 

 

SERENGETI NATIONAL PARK

A sinistra, l'antica grotta dei Masai e i compagni della giornata.
A destra, il dipinto rupestre.

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Si raggiunge infine l'estremità occidentale del parco, vicino al confine, dove ha sede uno dei posti di guardia permanenti, il Duma kopjes Post, e si sale su un rilievo per osservare il caratteristico panorama dei kopjes. Si prende poi la via del ritorno verso Seronera e si sosta per osservare gli avvoltoi su un'acacia. Sono uccelli rapaci che si cibano di carogne, ma spesso aggrediscono giovani animali, in particolare gli gnu nati da poco, che sono uccisi a colpi di becco sulla testa. 

SERENGETI NATIONAL PARK - DUMA KOPJES

A sinistra, tipico panorama dei kopjes. 
A destra, avvoltoi su un'acacia.

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Si torna al lodge di Seronera per trascorrervi la quarta e ultima notte e, girando nei dintorni si ha modo di osservare una grossa lucertola dai colori smaglianti, caratteristici dei maschi. Si tratta di una lucertola delle rocce (rock lizard), non altrimenti identificata. Un altro fortunato incontro ravvicinato è quello con un porcellino d'India gigante (rock Hyrax), lungo 38-46 cm e senza coda, comune in Africa orientale, nome scientifico Heterohyrax brucei; è stato già visto, ma distante, nel Tarangire. 

SERENGETI NATIONAL PARK - SERONERA

A sinistra, una lucertola delle rocce. 
A destra, Hyrax delle rocce.

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La mattina dopo, 20 agosto, si lascia il lodge di Seronera e si prende la pista che conduce al confine orientale del parco, circa 100 km. Si segue, a distanza, il percorso del fiume Grumeti, che scorre a nord e finisce nel lago Vittoria. In questa stagione, il fiume è scarso d'acqua, ma è sempre una riserva permanente per gli animali. I branchi di gnu, sempre numerosi, che s'incontrano, sono i resti delle grandi mandrie dell'ultima migrazione verso nord-est, avvenuta fra giugno e luglio, che poi proseguirà fino a settembre-ottobre verso nord con l'attraversamento del confine con il Kenya alla riserva Masai Mara. Durante la migrazione e l'attraversamento dei fiumi, gli gnu devono pagare un sanguinoso tributo ai voraci coccodrilli che li attendono numerosi, oltre agli altri predatori, come i leoni. 
Durante il percorso fino al Ndabaka Gate, l'uscita più occidentale del Serengeti, s'incontrano ancora molti animali fra cui due leonesse, molti gnu vicini e lontani e quattro eland in corsa nella savana. 

SERENGETI NATIONAL PARK - CENTRAL RANGE

A sinistra, due leonesse.
A destra, gnu da vicino.

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SERENGETI NATIONAL PARK - NDABAKA PLAIN

A sinistra, mandria di gnu.
A destra, quattro eland in corsa.

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