Tanzania - Mwanza e il lago Vittoria


Usciti dal Parco di Serengeti dal Ndabaka Gate, s'imbocca la strada statale che collega Musoma a Mwanza, ambedue porti sul lago Vittoria. Mwanza è il porto più importante sul lago e vi finisce anche la lunga linea ferroviaria che da Dar es Salaam attraversa il paese passando per Dodoma e Tabora. Per Mwanza passa tutto il commercio di cotone, tè e caffè prodotti nelle regioni occidentali. La strada da percorrere, dal Gate del Parco, è di 130 km e segue a breve distanza la riva del lago Vittoria. Si vedono campi coltivati e gruppi di capanne di contadini. Passando per Magu, dopo circa 65 km, si entra nella regione di Mwanza e si paga un piccolo pedaggio, ma da questo momento la strada non è più bene asfaltata, denotando assenza di manutenzione da parte dell'amministrazione regionale. L'economia della regione è prevalentemente agricola e fertilità e ricchezza sono assicurate dall'abbondanza d'acqua dal vicino lago. Il gruppo etnico che predomina nella regione è quello della tribù dei Wakusuma. 
Dopo circa due ore, si entra in città e si attraversa il centro cittadino lungo la strada principale, Makongoro Road. L'aspetto della città è modesto, le strade sono polverose e in cattivo stato. Una collina rocciosa attraversa la città. Sul punto più alto si trova il Sekan Toure Hospital, il più grande della Tanzania occidentale con 2000 posti letto. Per la costruzione, nel 1965, sono intervenuti aiuti internazionali ed è gestito dalle missioni.
Si prende alloggio in un piccolo albergo della città, dove si rimarrà tre notti. Il giorno dopo si fa prima un breve giro della città, passando per la Makongoro Road e dal mercato quindi, con l'auto, si esce per visitare, a circa 18 km dal centro, il Museo Sukuma, dove si passerà la giornata. 

MWANZA

A sinistra, la strada principale: Makongoro Road.
A destra, il mercato.

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Il museo è un villaggio culturale all'aperto, costruito nel 1954 con aiuti internazionali, soprattutto canadesi, allo scopo di conservare ciò che rimane della cultura e delle tradizioni dei Wakusuma, l'etnia dominante. Al centro del villaggio si trova la Casa dei Tamburi, una costruzione a capanna sopraelevata, dove sono stati raccolti i tamburi tradizionali delle tribù, vecchi più di 200 anni. Questi tamburi sono ancora utilizzati in occasione di manifestazioni del folclore locale, durante le quali si tengono danze tradizionali. Una di queste è il Bugobogobo, la danza del serpente. I tamburi sono ricoperti di pelle di bue. 

MWANZA - MUSEO SUKUMA

A sinistra, la Casa del Tamburo.
A destra, il tamburo più grande.

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Un'altra grande capanna è la chiesa cristiana del villaggio la cui volta è un magnifico esempio dell'artigianato locale del legno. Vi sono anche diverse capanne con copertura conica di paglia secondo una tecnica tradizionale. Il museo, in pratica, non ha alcun supporto economico dallo stato che, da tempo, non paga nemmeno i custodi. Il tutto va avanti per l'iniziativa dei locali e qualche aiuto di una missione danese. Nel villaggio si svolge una piccola attività artigianale di ceramiche fatte a mano e di oggetti di legno. 

 

MWANZA - MUSEO SUKUMA

A sinistra, la chiesa cristiana; notare l'eleganza delle capriate di legno leggere e resistenti.
A destra, capanne tradizionali.

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Il secondo giorno, 22 agosto, è dedicato al porto e al lago. Dal porto di Mwanza partono servizi regolari con gli altri due porti della Tanzania sul lago Vittoria, cioè Bukoba a est e Musona a ovest, e con quelli degli altri stati che vi si affacciano: Entebbe, Port Bell e Jinja, in Uganda, e Kisumu in Kenya. Presso Jinja esce, con le cascate Rippon, l'unico emissario del lago, il Nilo Bianco, che è il più lungo degli affluenti del Nilo. Il maggiore tributario del lago è il Kagera che nasce in Burundi ed è lungo 690 km e questo porta la lunghezza totale del sistema Kagera-Nilo a 6756 km. Il lago Vittoria è, per superficie, il più grande lago dell'Africa e il secondo più vasto del mondo per acqua dolce. La sua superficie è di 68870 kmq ma, avendo una profondità massima di 8 m, è classificato settimo nel mondo per volume di acqua dolce. 
A poca distanza dal porto di Mwanza, si trova l'isoletta di Saa Nave che si raggiunge in circa 30 minuti con una barca a motore. L'isola era stata attrezzata a zoo con gabbie, recinti e molte aree per picnic. Pare che il nome derivi da quello di una persona vissuta nell'isola portandovi molti animali. Oggi c'è un'aria di generale abbandono. C'è uno scimpanzé, un leone e una pantera dentro le gabbie, un porcospino e dei maiali selvatici dentro dei recinti. Mancano le numerose specie di antilopi che una volta popolavano l'isola. Gli unici animali allo stato libero sono una coppia di pavoni. 

MWANZA - ISOLA SAA NANE

A sinistra, approdo all'isola di Saa Nane. 
A destra, una coppia di pavoni.

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RITORNO AD ARUSHA

Il mattino del 23 agosto si lascia Mwanza per tornare ad Arusha. Si ripercorre la strada statale per Musoma fino al Ndabaka Gate del Serengeti e si riprendono le ultime due foto della regione del lago con i campi coltivati, le greggi e le abitazioni contadine.

 

DA MWANZA AL SERENGETI

A sinistra, campi coltivati e greggi. 
A destra, case contadine e un grande albero di mango.

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Dal Ndabaka Gate a Seronera si impiegano tre ore e ancora un'ora e mezza per il Naabi Hill Gate, l'uscita sud del Serengeti. Ci vorranno altre tre ore per lasciare l'area del Ngorongoro e arrivare al Lake Manyara Hotel, dove si fa sosta per la notte. Il giorno dopo, 24 agosto, si ritorna ad Arusha, percorrendo 130 km in due ore e mezzo. 
Alla visita dei due ultimi siti di ambiente montano è dedicato il capitolo successivo. 


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