Turchia - L'Anatolia Centrale


Da Konya a Kayseri si attraversa buona parte dell'altopiano dell'Anatolia sulla grande via di comunicazione con l'oriente. Una deviazione a sud di Konya permette di scoprire un antichissimo insediamento neolitico, poi ci si sofferma in Cappadocia, immancabile meta di ogni viaggio in Turchia.  

CATAL HOYUK: IL PIÙ ANTICO INSEDIAMENTO NEOLITICO.

 

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Scavi a Catal Hoyuk (Foto 1999).

Circa 60 km a sud-est di Konya, a Catal Hoyuk è stato trovato un insediamento neolitico che forse rappresenta la più antica città conosciuta. I primi scavi si sono avuti nel 1958 e, con varie interruzioni, proseguono ancora oggi con finanziamenti internazionali dalle università di Cambridge (UK) e Berkeley (USA). Sono stati trovati fino a 14 strati successivi e l'insediamento è durato circa 1000 anni, dal 6250 al 5250 a.C.. Le case erano costruite con fango e paglia essiccati, avevano tutte l'ingresso dal tetto e i morti venivano sepolti sotto il pavimento. Gli abitanti erano agricoltori e allevatori, hanno lasciato teste di bue che erano oggetto di venerazione, disegni con scene di caccia e la raffigurazione di un vulcano in eruzione, ma l'ultima eruzione di un vulcano nella zona è molto precedente a questo insediamento e quindi si deve pensare a una tradizione millenaria. In realtà l'arrivo dei primi abitanti si fa risalire a 9500 anni fa, all'inizio del mesolitico e alla fine della grande glaciazione. Gli abitanti dovevano essere i pionieri della cosiddetta rivoluzione neolitica, quando i cacciatori raccoglitori si trasformarono in agricoltori e allevatori sedentari.  

KONYA

Konya, sull'altopiano anatolico, a sud di Ankara e dei grandi laghi, ha origine nel II millennio a.C., quando era abitata dagli Hittiti e si chiamava Kuwanna. Dopo gli Hittiti fu controllata dai Lidi e dopo Alessandro Magno fu sotto i Seleucidi, quindi sotto gli Attalidi di Pergamo cui seguirono i Romani. La città era strategica perché si trovava lungo un'importante via di comunicazione che da Efeso portava in oriente. Dopo i Bizantini, quando nel 1087 vennero i Turchi selgiuchidi, divenne capitale del sultanato di Rum, parola che deriva da Roma per dire occidentale. Fu questo il suo periodo di massimo splendore e divenne un centro religioso rinomato, perché qui insegnò e morì il fondatore della setta dei Dervisci Danzanti, Mevlana Calaleddin Rumi (1207-1273), mistico e poeta che tradusse il Corano in versi e musica. L'antico convento dei Dervisci fu ricostruito nel 1512 dal figlio di Solimano e oggi è diventato un museo. 
Nel 1243, i Mongoli di Gengis Khan saccheggiarono Kayserei e iniziò la decadenza dell'impero selgiuchide che si disintegrò nel 1299. Venne poi la dinastia degli osmanici e Konya si salvò dall'invasione di Tamerlano perché questi, dopo aver sconfitto Bayezit I presso Ankara nel 1402, non si avventurò fra le foreste che proteggevano a ovest la città. 

Oggi Konya è una città in grande sviluppo industriale con cementifici, industrie conserviere e meccaniche, ma la popolazione è ancora molto tradizionalista come in tutta l'Anatolia centrale. 

KONYA - MUSEO MEVLANA (FOTO 2002)

A sinistra, Sala dei Cenotafi e tomba di Mevlana.
A destra, raffigurazione dei dervisci danzanti nei costumi rituali.
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 Lasciando Konya per la Cappadocia, prima di raggiungere Aksaray, s'incontra il caravanserraglio di Sultanhani, luogo di accoglienza fortificato per le carovane nel periodo selgiuchide. 

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Caravanserraglio di Sultanhani (Foto 2002).
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Interno del Caravanserraglio (Foto 1999).

 

Costruito nel 1229, questo è uno dei meglio conservati di una catena di caravanserragli costruiti dai sultani per favorire i commerci lungo le strade di comunicazione, posti a distanze di 40 km, corrispondenti a una giornata di marcia. Le carovane vi erano ospitate gratuitamente per 3 giorni.  

LA CAPPADOCIA

 

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Avanos - Valle dei Camini di Fata (Foto 2002).
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Valle di Pasabag (Foto 1999) - Formazioni a funghi.

 

Cappadocia è un nome persiano con cui si denotava una vasta regione, dal Mar Nero ai monti Tauro e dall'Eufrate ai laghi salati, ed era una satrapia persiana famosa per l'allevamento dei cavalli.  
Oggi con Cappadocia s'indica una striscia limitata fra i laghi salati e la città di Kayseri, l'antica Cesarea. Dal punto di vista turistico la zona più famosa è quella intorno alla cittadina di Urgup, per le spettacolari formazioni tufacee dovute alla speciale natura del terreno.  Le eruzioni dei vulcani Erciyas e Hasan, fra 10000 e 6000 anni fa, hanno ricoperto la regione di ceneri tufacee con uno spessore di circa 200 m. La successiva erosione ha scavato solchi e creati pinnacoli dalle forme strane, dove una roccia più compatta proteggeva gli strati sottostanti.  

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Valle del Cammello (Foto 1999).
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Una scimmia e altre formazioni (Foto 1999).

 

La Cappadocia è anche il luogo delle città sotterranee scavate nel tufo, se ne conoscono almeno 70 di cui 20 accessibili e spesso intercomunicanti con cunicoli fino a 8 km. Gli abitanti usavano scavare abitazioni nelle formazioni tufacee fin dal tempo degli Hittiti e le città sotterranee si svilupparono nei periodi difficili, quando gli abitanti si sentivano minacciati.  

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Zelve - Chiesa e convento di S. Basilio (foto 2002).
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Goreme - Museo all'aperto delle chiese ortodosse (Foto 2002).

In Cappadocia si sviluppò il monachesimo nel IV secolo con le prime comunità cristiane e si conservano numerosi monasteri e chiese ortodosse del periodo bizantino, dove si può ricostruire anche la tormentata storia del periodo iconoclastico, nel secolo VIII e IX. In questo periodo le chiese sono decorate solo con motivi geometrici e sono bandite le raffigurazioni umane. Il VII secolo, quando iniziarono le scorrerie degli arabi, fu un altro periodo difficile. Kayseri fu tenuta dagli Arabi per 3 anni, dal 664 al 667, e gli abitanti della Cappadocia vissero nascosti nelle loro città sotterranee. Dopo l'occupazione dei Turchi e degli Ottomani, gli abitanti greci della Cappadocia vissero pacificamente e mantennero la loro religione. I Greci dovettero emigrare solo dopo la fondazione della Repubblica turca del 1923 e l'accordo per lo scambio delle popolazioni con la Grecia.  

DERINKUYU - CITTÀ SOTTERRANEA (FOTO 2002)

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La città di Derinkuyu, che significa pozzo profondo, è la più vasta delle città sotterranee e si trova a circa 30 km a sud di Nevsehir. Si estende per circa 2500 m, ha 8 livelli e arriva a una profondità di 55 m. I livelli inferiori servivano da rifugi e i loro ingressi erano chiusi con una pietra circolare bloccabile dall'interno, vi erano numerose uscite anche molto distanti e condotti di ventilazione.

 

UCHISAR - LA ROCCA DELLA CITTADELLA (FOTO 2002)

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Uchisar si trova a metà strada fra Nevsehir e Urgup ed ha al centro una formazione rocciosa, come una rocca, che domina l'intera vallata; la città costituì per secoli l'unico luogo abitato. L'abitato moderno, che circonda ora in basso la rocca, è stato costruito dai lavoratori emigrati in Germania.
 

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