Turchia - I luoghi degli Hittiti


Gli Hittiti erano popolazioni indoeuropee che avevano invaso l'Anatolia dagli inizi del secondo millennio a.C. e, dalle popolazioni native, gli Hatti, avevano preso cultura e nome occupandone la loro capitale, Hattusa, che nel 1600 fu il centro della dinastia dell'Antico regno. Le rovine di Hattusa si trovano presso la moderna cittadina di Bogazkale, 200 km a est di Ankara. Nel 1905, il professore tedesco Hogo Winckler eseguì scavi in questa zona e trovò un gran numero di tavolette in caratteri cuneiformi da cui è stato possibile ricostruire la storia di questo impero. La potenza degli Hittiti fiorì nei secoli XIV e XIII, essi si spinsero fino in Siria e nell'alta valle del Tigri e si scontrarono con l'Egitto. Nel 1286, sotto il faraone Ramesse II, avvenne la battaglia di Kadesh fra Hittiti ed Egiziani. Non è chiaro come finì la battaglia perché ambedue si dichiarano vincitori. Ramesse II commemorò la vittoria nei rilievi del tempio di Abu Simbel, ma stipulò un trattato di pace con il re hittita e il documento è stato ritrovato nell'archivio hittita e nel tempio di Amon a Tebe.  
  L'impero hittita scomparve nel 1200 a.C., dopo la guerra di Troia, con le invasioni dei "popoli del mare" dall'Egeo che, nelle loro scorrerie, distrussero Hattusa, poi gli Assiri conquistarono le ultime città hittite rimaste ancora indipendenti in Siria. I Frigi furono gli eredi degli Hittiti nell'Anatolia centrale, come i Lidi lo furono nell'Anatolia occidentale. Della Frigia si ricorda re Mida con la sua capitale Gordio, nel secolo VIII, e in Lidia regnò Creso nel VI secolo, prima di essere sconfitto da Ciro II di Persia, che impose il suo dominio su tutta l'Anatolia.  

HATTUSA: LA CITTÀ ALTA, PORTA DEI LEONI

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  Il sito archeologico di Hattusa si trova a circa 3 km da Bogazgale, la città era circondata da mura lunghe 6 km e alte fino a 10 m. La città alta si trova su una collina artificiale, sulla cinta ovest delle mura, e vi si accedeva attraverso la Porta dei Leoni ornata da leoni di pietra nei cui occhi erano incastonate delle pietre preziose che dovevano tenere lontani i nemici.

 

HATTUSA: LA CITTÀ ALTA, PORTA DEL RE SULLA CINTA EST.

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  Il bassorilievo sulla sinistra, che rappresenta il dio della guerra, è solo una copia e l'originale si trova nel Museo delle Civiltà Anatoliche di Ankara. 
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HATTUSA: PANORAMICA DALLE MURA

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  Dall'alto delle mura, si ha una panoramica di parte degli scavi della città bassa e si distinguono le fondazioni di numerosi templi. Vi era un gran numero di divinità e la più importante era quella del clima e della pioggia.

 

HATTUSA: ISCRIZIONE SULLA ROCCIA

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  Nella strada che scende verso la città bassa si trova un monolito, forse appartenente a un edificio amministrativo, su cui sono incisi, con scrittura geroglifica hittita, nomi di sovrani. L'iscrizione è del XIII secolo a.C.. Vicino era la Cittadella, dove è stata trovata la biblioteca con un gran numero di tavolette in caratteri cuneiformi.

 

HATTUSA: IL TEMPIO GRANDE

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  Nella città bassa si trova questo tempio, dedicato al dio del clima e alla dea del sole, datato intorno al 1250 a.C..

 

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Rilievi del Santuario di Yazilikaya.
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  Santuario di Yazilikaya: 12 divinità.

 

  Il più grande tempio degli Hittiti si trova nelle vicinanze di Yazilikaya, pochi chilometri a est di Hattusa. 
  Si tratta di un santuario rupestre scavato nella roccia e dedicato a varie divinità e sovrani.  
  Nella foto a sinistra vi sono due rilievi: il primo è di una divinità non identificata, forse il dio della spada o Herakles, e a destra, più piccolo, quello di un sovrano. 
  Nella foto di destra è un rilievo rappresentante 12 divinità. 
Circa 25 km a nord di Hattusa, si trova l'area archeologica di Alaca Hoyuk (pronunzia: Alagia), un'antica città le cui origini rimontano al 5500 a.C..  
  Appartenne agli Hittiti fra il 2000 e il 1200 a.C. e fu la loro capitale prima di Hattusa. Dopo gli Hittiti, fra il 1200 e il 600 a.C., fu occupata dai Frigi.  
  Il sito archeologico è stato sistemato nel 1935 per volere di Ataturk, volendo mettere in risalto l'antichità della civiltà anatolica. 
  Nella foto a sinistra è la Porta monumentale della città con due sfingi di pietra; nella foto a destra il rilievo di un'aquila a due teste, posto sul lato destro della porta.  

AREA ARCHEOLOGICA DI ALACA HOYUK

A sinistra, Porta monumentale di Alaca Hoyuk. A destra, rilievo sul lato destro della porta.
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