Turchia - Da Antalya ad Alanya


Il mattino del 30 marzo, giorno dopo l'eclisse, osservata nello stesso albergo di Side, inizia il percorso lungo la Riviera, seguendo il golfo di Antalya verso est e sostando a Perge, Aspendos, e nell'area archeologica di Side fino ad Alanya.
Le rovine di Perge, città della Panfilia fondata dagli Hittiti intorno al 1500 a.C., si trovano sulle rive del fiume Aksu (Acqua bianca), a circa 20 km dalla foce, a quel tempo tutto navigabile. La città fu dominata dai Lidi e poi dai Persiani e fu centro commerciale importante per la sua posizione geografica. Si sottomise ad Alessandro il Grande nel 334, passò sotto i Romani nel 188 e i resti sono quasi tutti romani. Fuori dal sito archeologico, c’è l’edificio del teatro greco romano, capace di 15000 spettatori, che non si visita perché chiuso. Vicino sono i resti dello Stadio per 12000 spettatori, lungo 295 m e largo 34 m. Ambedue sono del II secolo d.C.. Le gradinate dello stadio per 12 file erano sorrette da strutture a volta, ben visibili dall’esterno, che ospitavano le botteghe.

PERGE - STADIO GRECO-ROMANO

A sinistra, Stadio romano, sono visibili le gradinate con 12 file.
A destra, arcate dello Stadio romano, viste dall'esterno, che reggevano le gradinate e ospitavano botteghe.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

 

Perge - Porta romana.
Clicca per ingrandire
Perge - Frigidarium delle Terme

 

La città ellenistico romana si stende su un quadrilatero circondato da mura, a sud della collina dell’acropoli di origine persiana. Si entra da sud attraverso la Porta romana del tempo di Settimio Severo, una volta tutta rivestita di marmo e decorata di statue. Subito a sinistra, si trovano le Terme che sono fra le più belle dell’Anatolia. Molte delle statue qui trovate si conservano nel museo di Antalya. La sala più grande era quella del frigidarium.
Perge - Torri rotonde della Porta ellenistica

 

In asse con la Porta romana ci sono le due torri laterali rotonde, parzialmente crollate, della Porta ellenistica, opera del III secolo che aveva dietro una grande corte trapezoidale e costituiva il sistema difensivo principale della città, ma con i romani ebbe solo una funzione decorativa. Sull’asse delle due porte c’è la grande strada colonnata che era affiancata da portici, larga 20 m e lunga 300 m, che arrivava fino ai piedi della collina dell'Acropoli, intersecata a due terzi della sua lunghezza da un’altra strada a 90 gradi. Al centro della strada principale scorreva un canale alimentato dall’acqua del fiume Aksus, che sgorgava da un ninfeo ai piedi dell’acropoli; il percorso era interrotto a intervalli da soglie di pietra in modo che l’acqua, tracimando, rimanesse sempre nel canale. Tornando verso l’ingresso, a est, si trova la grande piazza dell’agorà di 75x67 m adibita a mercato, circondata da colonne e portici. Al centro aveva il tempio di Iside trasformato dai Bizantini in fontana.

SITO ARCHEOLOGICO DI PERGE

A sinistra, la lunga via Colonnata che arrivava alla collina dell'acropoli.
A destra, il canale alimentato dall'Aksus al centro della via Colonnata.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

Circa 50 km a est di Antalya s'incontra il fiume Köprü, l’antico Eurimedonte, attraversato da uno storico ponte lungo 225 m, costruito dal sultano selgiuchide Alaeddin e, vicino al ponte, vi sono i resti di un caravanserraglio.

PONTE STORICO SULL'EURIMEDONTE

A sinistra, ponte sul fiume Köprü, antico Eurimedonte.
A destra, il fiume Köprü visto dal ponte verso valle.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

Il fiume era allora navigabile fino alla città di Aspendos le cui rovine sono un po’ più a monte. Aspendos era stata fondata dai Greci intorno al 1000 a.C. e con il suo porto era diventata sotto i Persiani una delle più importanti città della costa. Presa da Alessandro e passata sotto i Seleucidi, ebbe il suo apogeo con i Romani. I Romani costruirono un grande acquedotto che portava l’acqua dell’Eurimedonte fino all’acropoli, opera monumentale lunga 30 km di cui sono rimasti solo 850 m, vi sono resti di arcate a due ordini e un castellum aquarum per regolare il flusso dell’acqua.

ASPENDOS - ACQUEDOTTO ROMANO

A sinistra, tratto più monumentale dell'acquedotto con il castellum aquarum.
A destra, il tratto di piloni che portavano all'acropoli.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

Sul lato dell’acropoli è rimasto uno straordinario Teatro, costruito sotto Marco Aurelio dall’architetto Zenone nel 170 d.C., che è arrivato fino a noi quasi completo perché riutilizzato di Selgiuchidi come caravanserraglio. All’interno, la cinta semicircolare delle gradinate ha un diametro di 95 m, divisa in due ordini e in cima ha una galleria a volta poggiante su pilastri. La scena era tutta ricoperta di marmi ma è stata completamente spogliata.

ASPENDOS - TEATRO ROMANO

A sinistra, Facciata del Teatro usata come caravanserraglio.
A destra, la scena del Teatro.

 

<table "width="700" cellspacing="2" cellpadding="2" "width="700" colspan="2">

ASPENDOS - TEATRO ROMANO

A sinistra, interno del teatro romano, una metà del teatro vista dall'alto.
A destra, interno del teatro romano, vista dell'altra metà.
Clicca per ingrandire
Side - Il porto antico
Clicca per ingrandire
Side - Tempio di Apollo

 

Nel pomeriggio, lasciata Aspendos e circa 60 km a est di Antalya, seguendo il golfo omonimo, su una piccola penisola, si trova l’abitato di Side, dove l’insediamento moderno convive e si fonde con la vicina ricca zona archeologica. Side ha origine nel VI secolo a.C. quando faceva parte del regno di Lidia. Dal periodo ellenistico a quello romano fu un centro della tratta degli schiavi. Il piccolo porto protetto da una lunga diga e dedicato al turismo che ha sostituito la pesca nell’economia locale. A sud, di fronte al mare, si trovano i resti dei templi di Apollo e di Atena del III secolo a.C.: 5 colonne con trabeazione per quello di Apollo e una sola colonna per quello di Atena. Il Teatro romano fu costruito nel II secolo d.C. con una cavea a due ordini di gradinate per 15000 spettatori, rimasta danneggiata dai terremoti del I secolo d.C.. Nel V secolo fu trasformato in basilica bizantina. A nord del teatro si trova la piazza dell’agorà con le colonne dei portici ionici che la circondavano, al centro si trovava un tempio dedicato a Tyke, la Fortuna. A nord dell'agorà inizia una grande via colonnata.

SIDE - TEATRO ROMANO

A sinistra, Teatro romano, cavea e parte della scena.
A destra, Teatro romano, altra vista dalla cavea e della scena.

SIDE - AREA ARCHEOLOGICA

A sinistra, Piazza dell'agorà con le colonne dei portici ionici.
A destra, via colonnata a nord dell'agorà.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire
 
Dopo Side, seguendo la strada costiera, s'incontra un bivio con la strada per Konya e la Cappadocia, ma si prosegue per raggiungere Alanya su un litorale sabbioso interrotto da un promontorio roccioso di 250 m. Sul lato occidentale del promontorio si apre la grotta di Damlatas (Pietra di roccia), dove si possono osservare formazioni di stalattiti e stalagmiti in una camera larga 14 m e alta 15 m. Per l’alto tasso di umidità, si dice che abbia effetti terapeutici per i malati di asma.

ALANYA - GROTTA DI DAMLATAS

Due foto all'interno della grotta con le formazioni di stalattiti illuminate.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

Alanya, al centro di una fertile pianura, è dominata dal castello sul promontorio roccioso fra due spiagge sabbiose. La moderna città si stende ai piedi del promontorio roccioso occupando ambedue le spiagge.
Alanya è oggi una delle città balneari più attrezzate della Turchia, ma la sua storia è legata alla fortificazione sullo sperone roccioso intorno cui si è sviluppata la città. Con il nome antico di Coracesium, fu a lungo un covo di pirati finché non furono debellati da Pompeo nel 67 a.C. e la fortezza distrutta.
Clicca per ingrandire
Alanya - La fortezza che domina la città.

 

Fu fortificata ancora dai Bizantini e conquistata dal sultano Selgiuchide Alaeddin che ne fece la sua residenza invernale nel 1220 e chiamò la città Alaye. La città fortificata ha una triplice cinta di mura e nel porto, ai piedi della rocca, il sultano fece costruire una base navale e c’è una torre ottagonale a difesa del cantiere, detta la Torre Rossa.
 
Si pernotta in città e il giorno dopo, 31 marzo, alle 8:30 si sale alla rocca per la visita.
Salendo verso la rocca si comincia a vedere la città dall’alto, con il porto sul lato est dello sperone, e la veduta diviene sempre più completa, spaziando anche sul lato ovest, quando si arriva sulla terrazza panoramica della fortezza. La cinta di mura ha 150 torri ed è ben visibile da lontano. Dentro la prima cinta ci sono le rovine di moschee, caravanserragli e bazar, nelle cinte più interne c’era il palazzo del sultano, una chiesa bizantina e una cisterna.


PANORAMI DALLA FORTEZZA DI ALANYA

A sinistra, vista delle mura della Fortezza.
A destra, vista parziale della città moderna ai piedi della rocca.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

PANORAMI DALLA FORTEZZA DI ALANYA

A sinistra, vista del promontorio di roccia ai piedi della Fortezza.
A destra, Ingresso principale della Fortezza.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

PANORAMI DALLA FORTEZZA DI ALANYA

A sinistra, Panorama del porto con la Torre rossa che difendeva il cantiere navale.
A destra, vista parziale delle mura dal lato del mare.
Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire

  Finita la visita alla Fortezza, si lascia Alanya, riprendendo la litoranea.

 


Indice |Info | Stampa | Permalink