Namibia - La capitale Windhoek


  Dopo l'indipendenza Windhoek è presto diventata una città moderna pur mantenendo il carattere della cultura germanica assimilata nel periodo coloniale e un aspetto tipicamente sudafricano per l'influenza economica e politica del Sudafrica. Anche oggi, accanto alle lingue ufficiali, inglese e afrikaans, la lingua tedesca è sempre largamente usata dalla popolazione. Windhoek è la città più grande della Namibia con 130000 abitanti (1991), il 10% dell'intera nazione, raddoppiati nel primo decennio del nuovo secolo. La città si trova a 1650 m di quota sull'altipiano centrale vicino a delle sorgenti calde che furono all'origine dei primi insediamenti Nama e Herero. Nel 1840, una comunità bianca di lingua afrìkaans, i boeri del Sudafrica, guidata dal capitano Jonker Afrikaner s'insediò vicino a una delle principali sorgenti calde e fondò la città cui fu dato il nome attuale, derivato da un termine afrikaans che significa "angolo ventoso". La città non durò a lungo perché le guerre fra Nama e Herero portarono alla sua distruzione e, nel 1873 ben poco rimaneva delle origini. Dopo la costituzione della colonia tedesca, nel 1890, fu stabilita una guarnigione a Windhoek e costruita una fortezza. Furono costruiti anche gli uffici governativi e privati e nei dintorni i coloni tedeschi si dedicarono all'agricoltura e all'allevamento sfruttando l'acqua delle sorgenti. Nel primo decennio del 1900 la città s'ingrandì con nuovo afflusso di coloni anche dal Sudafrica. Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, nel maggio 1915, le truppe sudafricane occuparono la città, fu instaurato un governo militare e si ebbe un periodo di stasi economica. Nel 1928 la Kaiser Strasse fu la prima strada a essere asfaltata. Dopo la seconda guerra mondiale migliorò la situazione economica e la città assunse un aspetto moderno. Con l'indipendenza, Windhoek è diventata la sede del primo governo eletto nel novembre del 1989 e dell'attuale presidente della Repubblica Sam Nojoma del partito SWAPO, eletto dal Parlamento nel febbraio dell'anno successivo. 

  Si rimane a Windhoek solo il giorno 12 agosto. Il centro del traffico cittadino è l'antica Kaiser Strasse, ora rinominata Indépendance Avenue, che attraversa la città da nord a sud. Vicino si trovano un'area pedonale con gli edifici più antichi e un centro commerciale. 

WINDHOEK

A sinistra, l'Indépendance Avenue, antica Kaiser Strasse.
A destra, area pedonale con antichi edifici.

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Christuskirche.

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Alte Fest - Pianta grassa endemica.

 

  Fra gli edifici storici c'è la chiesa luterana Christuskirche, finita nel 1910 in stile neogotico con una caratteristica pietra locale, e la prima fortezza di epoca coloniale, la Alte Fest (vecchia fortezza), oggi trasformata in Museo Storico. La fortezza, iniziata nel 1890 e rimaneggiata nel 1901, nel 1915 fu occupata dalle forze sudafricane e, solo nel 1957, fu dichiarata monumento nazionale. Si visitano le sale dell'attuale museo, dove si trova una mostra cronologica dei fatti salienti della nazione fino all'indipendenza. In un cortile, c'è una pianta grassa endemica nel nord-ovest della Namibia, Pachypodium lealii, che è oggi specie protetta. La pianta era usata dagli indigeni per estrarre veleni da usare nelle frecce. 

  Dopo la breve tappa nella capitale e il pernottamento, il viaggio in Namibia prosegue con la visita, dal mattino del 13 agosto, al Parco Nazionale di Etosha, nel nord del paese.

 

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