Botswana - Delta dell'Okavango: Riserva Moremi


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Avvicinamento all'aeroporto di Maun.

 

Il viaggio in Botswana inizia il mattino del 18 agosto 1991 su un bimotore dell'Air Botswana decollato dall'aeroporto di Windhoek, dopo la fine della visita in Namibia. L'aereo è diretto all'aeroporto di Maun, piccola città del Botswana, posta sul fronte meridionale del grande delta interno dell'Okawango e unico punto di accesso per la visita di questo ecosistema. Date le distanze e la scarsità di strade per raggiungere i punti d'interesse dell'area, oggi in tutto il Parco Nazionale, esiste una rete di piccoli aeroporti collegati ai campi attrezzati per i turisti e serviti da aerei Cessna per sei persone, compreso il pilota, che volano a richiesta.

L'atterraggio a Maun avviene regolarmente e s'incontra la guida informata del mio arrivo. Sono avvertito che per usufruire dei voli predisposti nelle riserve, bisogna rispettare le limitazioni al peso dei bagagli e bisogna quindi lasciare in deposito a Maun i bagagli in eccesso. Provvedo quindi a concentrare in una sola borsa tutto l'occorrente per la mia permanenza nei parchi e lascio in deposito il resto. La mia prima destinazione è la Riserva Moremi e ci sono circa 100 km, in linea d'aria verso nord, fra Maun e il Campo Moremi, dove si rimarrà per tre notti fino al mattino del 20 agosto. Un piccolo Cessna è pronto per il decollo e il volo dura circa 30 minuti, sorvolando a bassa quota una zona in parte acquitrinosa e in parte asciutta, ricoperta da bassa vegetazione.

DA MAUN ALLA RISERVA MOREMI

Si sorvola il tratto meridionale del delta dell'Okawango.

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La Riserva Moremi si trova sul margine orientale del delta dell'Okawango vicino alla vasta laguna di Xaganaxa con diversi campi attrezzati e una ricca fauna di ippopotami e coccodrilli nelle acque, zebre, giraffe e numerose specie di antilopi a terra e una grande varietà di uccelli, oltre 500 specie. L'aereo atterra su una pista e sono prelevato da un fuoristrada che mi porta al campo. Siamo vicini a un ramo principale dell'Okawango, il più a nord, e altri rami secondari con ampi tratti di savana alberata con acacie e baobab, dove si nasconde la fauna. Nel pomeriggio si scoprono un coccodrillo vicino all'acqua e degli storni dal colore blu iridescente e l'occhio giallo brillante, lunghi circa 25 cm. Il loro nome scientifico è Lamprotornis nitens, uccello comune nell'Africa australe. In Africa, i coccodrilli sono della specie più comune, quella del Crocodylus niloticus.

CAMPO MOREMI

A sinistra, un coccodrillo vicino all'acqua.
A destra, due storni blu intenso, iridescente.

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Il ranger del campo mi accompagna con il fuoristrada per un giro nella savana. S'incontrano zebre, un cercopiteco dalla faccia nera (Cercopithecus aethiops), con il suo piccolo, e diverse giraffe. Le zebre, della famiglia degli Equidi, hanno un caratteristico mantello a strisce nere o marroni su fondo bianco e sono ungulati con un numero dispari di dita nei piedi (perissodattili). Le giraffe sono gli animali terrestri più alti, superano i 5 m al garrese ed hanno un collo di 3 m. Genere e specie: Giraffa camelopardalis. Anche la Giraffa è un ungulato, ma ha un numero pari di dita nei piedi (artiodattilo), come la maggior parte dei quadrupedi.

RISERVA MOREMI

Due zebre isolate.

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RISERVA MOREMI

 

A sinistra, un cercopiteco dalla faccia nera e il suo piccolo di fronte.
A destra, un gruppo di giraffe.

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 La giornata finisce al tramonto.

RISERVA MOREMI

 

A sinistra, un baobab africano (Genere: Andasonia).
A destra, tramonto al campo Moremi.

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RISERVA MOREMI - SECONDO GIORNO

La seconda giornata nella Riserva Moremi, 19 di agosto, è dedicata all'esplorazione del tratto di savana intorno alla riserva con il fuoristrada del ranger. Fra i molti animali incontrati, si riportano alcuni dei più caratteristici.
I primi sono un'antilope impala (Aepyceros melampus) che si riflette nell'acqua, una delle più comuni in Africa, e uno scoiattolo africano, famiglia degli sciuridi, che corre a nascondersi.

RISERVA MOREMI

A sinistra, antilope impala.
A destra, scoiattolo africano.

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Seguono un kudu seminascosto, una delle antilopi più grandi (Tragelaphus strepsiceros) e un gruppo di impala che attraversa la strada.

RISERVA MOREMI

A sinistra, antilope kudu.
A destra, gruppo di impala.

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S'incontrano alcuni uccelli. Prima, un tucano dal becco giallo (Tockus leucomelas) lungo circa 55 cm dal becco alla coda, con ali nere macchiate di bianco e un becco a banana. Dopo, una Jacana africana (Actophilornis africanus) in mezzo a un acquitrino. Ha il piumaggio marrone, la gola bianca, la testa nera e bianca e un lungo becco. Ha le zampe da trampoliere per camminare fra la vegetazione acquatica. Misura circa 28 cm dal becco alla coda. Un altro uccello è il Piviere fabbro, facile a identificare per il piumaggio bianco e nero e perché, quando è in allarme, emette un verso rapido e metallico, come un martello su un'incudine; per questo, anche in inglese, è detto blacksmith (fabbro ferraio). Geloso del suo territorio attacca senza esitare gli estranei. Il quarto uccello è un tucano terrestre, inconfondibile per le sue dimensioni, simili a un tacchino, il piumaggio scuro, quasi nero, la pelle della faccia e della gola rosso vivo e il becco massiccio, nero e ricurvo.

RISERVA MOREMI

A sinistra, un tucano dal becco giallo.
A destra, una jacana africana.

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RISERVA MOREMI

A sinistra, un piviere fabbro.
A destra, un tucano terrestre.

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Fra gli erbivori s'incontrano di nuovo tre giraffe, poi una zebra e un impala dalle belle corna.

RISERVA MOREMI - TRE GIRAFFE

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RISERVA MOREMI

A sinistra, una zebra.
A destra, un impala.

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 Per ultimi, altri uccelli: di nuovo un tucano terrestre e infine due cicogne dal becco giallo.

RISERVA MOREMI

A sinistra, un tucano terrestre.
A destra, due cicogne dal becco giallo.

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