Botswana - Riserva dell'Okavango: al Campo Okavango


  Il mattino del giorno 20 agosto, alle 9:30 circa, si lascia il Campo Moremi a bordo di una barca a motore utilizzata anche per i trasporti, navigando sul ramo nord dell'Okavango, in direzione est. La destinazione è il Campo Okavango, uno dei primi campi attrezzati del Delta, in posizione centrale, che si raggiunge solo per via d'acqua in 3 ore, distante circa 30 km dal Campo Moremi. 
  Durante il percorso si può osservare il panorama del Delta perennemente inondato e l'alta vegetazione di canne e papiri, cespugli di acacie e sempreverdi che emergono dall'acqua e le foglie delle nymphee che galleggiano. 

LUNGO IL RAMO NORD DELL'OKAVANGO

A sinistra, canne e papiri lungo il percorso.
A destra, foglie delle nymphee lilies.

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  La fauna è prevalentemente avicola. Il primo uccello, sui rami di un cespuglio, è un marabù africano (Leptoptilos crumenifer) della famiglia Ciconiidae, di grandi dimensioni con un gozzo pendulo, il corpo bianco e le ali grigie, fino al nero, apertura che supera i 2 metri e il lungo becco come le cicogne. Nell'acqua si scopre anche un coccodrillo semisommerso. 

 

LUNGO IL RAMO NORD DELL'OKAVANGO

A sinistra, un marabù fermo.
A destra, un coccodrillo.

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  Si coglie anche un altro marabù, mentre con le ali aperte si posa su un sempreverde. 

 

LUNGO IL RAMO NORD DELL'OKAVANGO

A sinistra, papiri.
A destra, un marabù mentre scende su un cespuglio.

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  Più avanti è la volta dei pellicani bianchi (Pelecanus onocrotalus), la specie più grande, lungo circa 180 cm con il becco giallo brillante. Hanno i piedi palmati per muoversi nell'acqua e aiutare il decollo. Se ne vedono diversi su un cespuglio e altri in volo. Infine si vedono due cicogne dal becco giallo. 

 

LUNGO IL RAMO NORD DELL'OKAVANGO

A sinistra, un gruppo di pellicani bianchi. 
A destra, pellicano in volo.

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LUNGO IL RAMO NORD DELL'OKAVANGO

A sinistra, un altro pellicano in volo e in fase di atterraggio.
A destra, una coppia di cicogne dal becco giallo.

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  Alle 12:30 circa si raggiunge il Campo Okavango in pratica circondato dall'acqua. Intorno, la zona è ricoperta di canne e invasa dall'acqua che in questa stagione è alta un metro. Il centro di accoglienza è abbastanza vasto e si dorme in tenda. Anche qui rimarrò tre notti. 
  Nel pomeriggio si fa un giro in canoa con la guida del luogo, esperto nel riconoscere animali e uccelli, e si costeggiano le isole formate dai rami dell'Okavango. Non si scende a terra e non si vedono animali. Ampie zone d'acqua sono ricoperte dalle foglie delle nymphee dai colori delicati. 

CAMPO OKAVANGO

A sinistra, la costa di una delle isole. 
A destra, foglie di nymphee.

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  Si fotografano anche i fiori. Colori e riflessi cambiano fino al tramonto. 

 

CAMPO OKAVANGO

A sinistra, fiore di nymphea.
A destra, riflessi al tramonto.

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CAMPO OKAVANGO - SECONDO GIORNO

  Il secondo giorno al campo Okavango, 21 agosto, si trascorre visitando con canoa e guida, le isole vicine. Si pranza al sacco. La prima isola è quella frequentata spesso dagli elefanti nelle loro migrazioni attraverso il delta. Si scende a terra per esplorare, ma la ricerca degli elefanti è infruttuosa. In una zona acquitrinosa si vedono un airone bianco in volo e un'antilope sitatunga (Tragelaphus spekei), varietà acquatica piuttosto rara che vive nelle paludi. Ha il pelo lungo, grigio-marrone, alta al garrese 110 cm e le corna lunghe e ritorte solo nel maschio. 

 

IN GIRO PER ISOLE E CANALI

A sinistra, approdo all'isola degli elefanti.
A destra, airone bianco in volo.

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IN GIRO PER ISOLE E CANALI

A sinistra, antilope sitatunga.
A destra, foglie di nymphee nell'acqua.

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  Si riprende la canoa e si percorrono ancora diversi canali, si vedono ancora fiori e foglie di nymphee sull'acqua, un altro airone bianco in volo su una distesa di canne. Si scende ancora su un'altra isola per un giro di esplorazione e si vede un airone dal becco giallo su un cespuglio. L'isola è ricca di acacie, ma non si trovano giraffe. 

IN GIRO PER ISOLE E CANALI

A sinistra, fiori e foglie di nymphee.
A destra, un airone bianco in volo.

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IN GIRO PER ISOLE E CANALI

A sinistra, airone dal becco giallo fermo su un cespuglio.
A destra, un'acacia.

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  Si torna al Campo Okavango. La guida mi dice che è stata una giornata sfortunata, ma non mi sa dire quanto frequenti siano le migrazioni degli animali in quest'arcipelago di isole. Il problema è che il soggiorno in questo campo è sempre breve e la zona che si può esplorare in canoa e a piedi è limitata. Tuttavia qui il soggiorno è veramente rilassante e la natura ispira pace e serenità. A sera si gode lo spettacolo di un cielo pieno di stelle senza inquinamento luminoso. 

 

TERZO GIORNO - PARTENZA PER IL PARCO CHOBE

  Il mattino del terzo giorno, 22 agosto, si lascia il campo e il Delta Okavango, con la canoa e la guida per il trasferimento al campo di atterraggio di un'isola vicina. La destinazione sarà l'aeroporto di Kasane al centro del Parco Nazionale Chobe sul confine nord-orientale del Botswana. 

  Durante il percorso in canoa si ha ancora modo di cogliere le ultime immagini di papiri lungo i canali. Raggiunta la pista, attendo l'arrivo del Cessna, proveniente da un campo vicino, che mi porterà al Chobe. 

TRASFERIMENTO AL PARCO CHOBE

Due immagini dei papiri nel delta.

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TRASFERIMENTO AL PARCO CHOBE

A sinistra, immagine ravvicinata di un papiro.
A destra, arrivo del Cessna sulla pista.

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  L'aereo arriva in orario e, salutata e ringraziata la guida, salgo bordo. Sono circa le ore 12:00. 


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