Botswana - Parco Nazionale del Chobe - Parte Seconda


La visita al parco Chobe prosegue nel pomeriggio del 23 agosto, ma questa volta si sale su una motobarca e si segue la riva destra per osservare ancora gli uccelli e altri animali che scendono in acqua, ippopotami ed elefanti.

PARCO CHOBE - POMERIGGIO DEL 23 AGOSTO

I primi uccelli che si vedono lungo la riva sono una coppia di Gruccioni carminio, uccelli di corporatura snella e piumaggio multicolore, dorso e petto carminio, testa e coda verde-azzurro, lunghi 25-30 cm. Vivono lungo le rive dei fiumi, dove scavano nidi a forma di tunnel nelle pareti argillose, si cibano di api e insetti volanti, come cavallette e locuste. Genere e specie: Merops nubicus. In inglese si chiamano bee eater (mangiatori di api). Più avanti, sulla riva, un piccolo Martin pescatore lungo 25 cm, becco e zampe nere, ha il piumaggio superiore nero, chiazzato di bianco, e quello inferiore bianco. Vive vicino ai fiumi e si nutre di rane e di pesci, che ghermisce tuffandosi, scava nidi a forma di tunnel, dove depone le uova. Genere e specie: Ceryle rudis, il nome inglese è pied (chiazzato) Kingfisher. 

PARCO CHOBE - LUNGO IL FIUME

A sinistra, una coppia di Gruccioni carminio su un ramo.
A destra, un martin pescatore sulla riva.

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Sempre sulla riva, si vedono tre Ibis sacre, uccelli di taglia grande, piumaggio bianco e coda nera, testa collo e zampe nere, lunghe da 55 a 70 cm. Della famiglia dei Ciconiformi volano come le cicogne con ali aperte e gambe tese. Genere e specie: Threskiornis aethiopica. Poi un cormorano, uccello di grandi dimensioni con becco a uncino, piumaggio nero o rossiccio da giovane. La lunghezza varia fra 70 e 100 cm e l’apertura alare arriva a 1,5 m. Vive sempre vicino all’acqua, nelle regioni costiere e, nei fiumi e laghi ed è un abile pescatore. Il collo elastico permette di ingoiare anche grossi pesci. I pescatori nei paesi orientali lo usano per la pesca stringendogli il collo con un laccio per impedirgli di ingoiare la preda e recuperare così il pesce. Appartiene alla famiglia della Phalacrocoracide. Genere e specie: Phalacrocorax carbo.

PARCO CHOBE - LUNGO IL FIUME

A sinistra, due Ibis sacre.
A destra, un cormorano.

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Si vedono alcune egrette guardabuoi e una di queste in volo. Sono piccoli aironi lunghi circa 90 cm che divorano gli insetti parassiti dei grossi mammiferi, come bufali e ippopotami, da cui il nome. In inglese sono detti cattle egret. Genere e specie: Ardeola ibis. Poi, fra i rami, un darter, simile a un cormorano ma più snello, con un collo più lungo, serpentiforme, e una lunga coda. Il becco è diritto e acuminato. Vive nelle regioni tropicali sempre vicino all’acqua. Appartiene alla famiglia delle Anhingidae. Genere e specie: Anhinga rufa. Infine un airone bianco maggiore nell'atto di spiccare il volo.

PARCO CHOBE - LUNGO IL FIUME

A sinistra, tre egrette guardabuoi.
A destra, un'egretta in volo.

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PARCO CHOBE - LUNGO IL FIUME

A sinistra, un darter.
A destra, un airone bianco maggiore che spicca il volo.

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Procedendo si assiste alla discesa in acqua di un branco d'ippopotami, grandi mammiferi erbivori che vivono in gruppi vicino alle rive e nelle lagune. Di giorno stanno immersi nell'acqua e riposano, di notte salgono sulle rive in cerca di pascoli. L'Ippopotamus amphibius è una delle poche specie rimaste solo in Africa.

PARCO CHOBE - LUNGO IL FIUME

Due foto di un branco di ippopotami che scendono in acqua.

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 Infine si avvicina un gruppo di elefanti in mezzo al fiume che sembrano godere della frescura dell'acqua. Si seguono da vicino, poi alcuni si avvicinano alla riva e la risalgono.

PARCO CHOBE - LUNGO IL FIUME

Due foto di un branco di elefanti in mezzo al fiume.

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PARCO CHOBE - LUNGO IL FIUME

Due foto di elefanti che risalgono la riva.

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La visita finisce, il battello ci riporta al punto d'imbarco e si torna al Lodge.

IL RITORNO

Il mattino del 24 agosto si fotografa il sorgere del sole sulla savana. Questo per me è il giorno della partenza, ma è prevista un'esplorazione mattutina nel momento di risveglio della fauna. Il ranger ci riserva una sorpresa portandoci sulla riva del Chobe, dove si trova la carcassa di un elefante sorvegliata da una famiglia di leoni. L'elefante è morto forse per malattia o ucciso dai cacciatori di frodo che vengono dalla Namibia, dalla riva opposta del Chobe. Per il momento ci sono una leonessa e quattro cuccioli. Si rimane distanti per non disturbarli. I grandi predatori come i leoni (Panthera leo) sono numerosi nel Parco Chobe e così anche altri predatori come ghepardi, iene e sciacalli ma, date le dimensioni del parco e la breve permanenza, la probabilità di incontrarli è scarsa. 

PARCO CHOBE - LUNGO IL FIUME

A sinistra, il sorgere del sole nella savana.
A destra, leonessa e cuccioli intorno alla carcassa di un elefante.

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 Alle ore 9:00 si torna al lodge per la colazione, dopo mi preparo per la partenza e, alle 11:00 circa, sono trasferito all'aeroporto di Kasane con destinazione Maun. Questo tragitto avviene in due tappe, sempre con piccoli aerei Cessna. La prima di 210 km mi porta in 50 minuti alla pista del Khwai River Lodge, sul ramo nord dell'Okavango, lo stesso della Riserva Moremi. Arrivato alle 13:40, riparto alle 14:00 con un altro aereo che mi porta in 30 minuti a Maun distante 100 km. 

RITORNO A MAUN

A sinistra, ultime propaggini dell'Okawango vicino a Maun.
A destra, scendendo verso Maun.

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 A Maun riprendo i bagagli, lasciati in deposito all'arrivo, e riparto alle 15:10 con un aereo delle linee interne, Air Botswana, per la capitale Gaborone, dove finisce il viaggio. 
 Il ritorno a Roma avverrà il giorno dopo via Johannesburg.  

 

FINE BOTSWANA




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