Sud Africa - Territorio e Storia


 

 

  Il nuovo Sudafrica è oggi una Repubblica parlamentare fondata sulla costituzione del 3 febbraio 1997, suddivisa in nove province autonome, omogenee dal punto di vista demografico e linguistico, fra cui il KwaZulu-Natal che ha mantenuto la sua tradizionale struttura monarchica con a capo il re dell'etnia zulu. Le altre province sono: le tre del Capo (Western Cape, Eastern Cape e Northen Cape), il Free State, il North West State, il Gauteng, il Mpumalanga e il Limpopo, che è il più settentrionale. Il Parlamento è bicamerale, composto dall'Assemblea Nazionale di 400 deputati, eletti a suffragio universale, con il sistema proporzionale, e dal Consiglio Nazionale delle Province formato di 90 membri, designati dalle Assemblee delle Province. Il Presidente della Repubblica è eletto dall'Assemblea Nazionale. La mappa allegata riporta la distribuzione delle Province con i capoluoghi e le tre Capitali: legislativa (Città del Capo), giudiziaria (Bloemfontein) e amministrativa (Pretoria). All'interno dei suoi confini, si trovano due stati indipendenti, che hanno conservato i loro istituti tradizionali, il Lesotho e lo Swaziland, il primo completamente circondato dalle Regioni sudafricane e il secondo al confine con il Mozambico.

 
Mappa del nuovo Sudafrica.

  Il territorio del Sudafrica copre una superficie di 1219000 kmq. Confina a nord con Namibia, Botswana e Zimbabwe, a nord-est con il Mozambico, a sud-est è bagnato dall'oceano Indiano e a sud-ovest dall'oceano Atlantico. Si trova quasi tutto sotto il tropico del Capricorno tra le latitudini di 22° e 35° S. In prevalenza è formato da altipiani come l'Alto Veld che si estende per circa il 30% del territorio nella zona nord-orientale con altezze comprese fa 1200 e 1700 metri. Un altro 30% del territorio, nell'entroterra sud-occidentale, è occupato dal Karoo, zona semi arida di altezza inferiore a 1000 metri, che 250 milioni di anni fa era un mare interno trasformatosi poi in una palude e quindi inaridito. In lingua khoi-san, Karoo significa terra della sete. Parallele alla costa si trovano catene separate che formano un bordo rialzato e scendono verso il mare con una scarpata lasciando una stretta pianura. Una di queste catene, a sud-ovest, è un massiccio isolato di arenaria, la Table Mountain, che domina Città del Capo. A nord-est, si trovano i Monti dei Draghi basaltici, con le cime più alte, che superano i 3000 m. Geologicamente, il Sudafrica fa parte della zolla continentale africana dell'era Archeozoica. Per l'antichità geologica è ricca di giacimenti minerari fra cui i maggiori sono oro, diamanti e platino. I depositi auriferi più ricchi si trovano nel Transvaal e sono di origine sedimentaria, antichi di 3 miliardi di anni fino a 2-3 km di profondità. Le antiche attività vulcaniche hanno favorito la formazione di giacimenti primari di diamanti (camini kimberlitici) e molti altri secondari di formazione alluvionale. Il clima del Sudafrica è condizionato dalla sua posizione fra le acque calde dell'oceano Indiano e quelle fredde dell'Atlantico. Durante l'estate australe, dall'est vengono le piogge umide che creano la fascia subtropicale. Più all'interno, verso ovest, il clima diventa secco fino a essere desertico (Kalahari), ai confini con il Botswana e la Namibia. Durante l'inverno, all'interno si crea una zona di alta pressione che la isola dai venti umidi dell'est, mentre sulle coste meridionali arrivano i venti freddi e umidi dall'Antartide. Nell'estremo sud-ovest, il clima è mediterraneo favorendo la coltivazione della vite, ma il vento soffia quasi tutto l'anno, dove i due oceani si congiungono. I principali fiumi sono: l'Orange, lungo più di 1800 km, che sbocca nell'Atlantico seguendo il confine con la Namibia e insieme al suo affluente Vaal (1200 km), attraversa quasi tutto il paese; il secondo fiume è il Limpopo che fa da confine con Botswana e Zimbabwe e passa in Mozambico finendo nell'oceano Indiano. Lo spartiacque fra i due bacini idrici è costituito dalla catena del Witwatersrand, complesso di colline sedimentarie che attraversa da ovest a est la provincia del Gauteng nell'altipiano centrale del paese. Numerosi sono i fiumi minori che scendono dalle catene dell'arco costiero verso i due oceani.
  Per la grande diversità di ambienti climatici, in Sudafrica si passa dalla macchia mediterranea alla foresta montana e subtropicale, alla savana, alla steppa, fino al deserto. Anche la fauna è molto diversificata ma, ad eccezione del Kruger National Park e di altre limitate riserve, è ridotta la concentrazione dei grandi carnivori ed erbivori a causa della diffusione delle etnie bantu e della colonizzazione bianca, e mancano i grandi primati, scimpanzé e gorilla. La fauna è protetta in 19 parchi nazionali per complessivi 36000 kmq. Il Parco nazionale Kruger, inaugurato come riserva nel 1898 da Paul Kruger, ultimo presidente della repubblica Boera, si estende oggi per 400 km, da nord a sud, e una larghezza di circa 70 km coprendo 20000 kmq lungo il confine nord-orientale e assicurando la continuità con le riserve adiacenti dello Zimbabwe e del Mozambico e la libera migrazione degli animali. La parte settentrionale appartiene alla regione del Limpopo e quella meridionale al Mpumalanga. Nel 1926, dopo le guerre boere, divenne il primo parco nazionale del Sudafrica e prese il nome di Parco Kruger. Il Parco ha 9 ingressi (gate) e i principali sono il Phalaborwa a nord, l'Orpen al centro e il Paul Kruger a sud; può essere esplorato, con auto 4x4 chiuse, solo dall'alba al tramonto lungo la sua rete stradale e si può pernottare anche in una delle numerose strutture ricettive all'interno. Vi è un'offerta molto varia di safari con guide autorizzate. Un'altra soluzione è prenotare in una delle diverse concessioni private, dove è più facile incontrare un'ampia varietà di animali con uscite diurne e notturne. Altre riserve protette si trovano in ogni regione. Nel KwaZulu-Natal, la maggiore riserva faunistica, che si estende per 960 kmq, è l'area protetta Hluhluwe e Umfolozi, unificate nel 1992 per proteggere il rinoceronte bianco e salvarlo dall'estinzione. Nella regione del Capo Orientale, c'è il Parco delle Zebre di montagna, zona di confine del Karoo, dove sono numerose anche le antilopi Springbok, e il Parco degli Elefanti, a nord-est di Port Elizabeth, dove sono stati concentrati gli elefanti, una volta diffusi nelle regioni del Capo e poi scacciati dalle coltivazioni. Nella stessa regione, lungo la Garden Route, si trova la riserva marina di Tsitsikamma, che in lingua locale significa luogo ricco di acqua, molto popolare fra gli escursionisti. Nella regione del Capo Occidentale c'è il Parco della West Coast di circa 280 kmq, una grande riserva umida con laghi e acquitrini, vicina al mare, paradiso degli uccelli, con una grande colonia di pinguini del Capo. Nella stessa regione si trova il Karoo National Park con numerose specie endemiche come la zebra di montagna, lo springbok e molte specie di uccelli. Nella regione del Northern Cape, alla frontiera nord, c'è il Kalahari Gemsbok Park, che prosegue con continuità nel parco omonimo del Botswana. Vi si trovano l'orice (gemsbok), l'antilope springbok e l'eland. Una zona d'interesse geologico e antropologico, per l'origine della specie umana, si trova nel Gauteng, 40 km a ovest di Johannesburg. L'area, classificata come Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1999, è un complesso di grotte dolomitiche dove sono stati rinvenuti fossili di ominidi di tre milioni di anni fa, prima culla dell'umanità.
  In Sudafrica convivono più di 9 etnie di origine bantu, fra le quali le più numerose sono zulu, xhosa, shoto e tswana, poi vi sono i bianchi che formano il 13% della popolazione, costituiti in maggioranza da afrikaaner (boeri) e anglosassoni, infine gruppi misti (coloured) e asiatici. In totale, nel 2000, la popolazione ammontava a 45 milioni.

  Il Sudafrica si può considerare la prima culla dell'Umanità, i più antichi fossili di australopitheci sono quelli dell'Africa australe. Il più antico Australopithecus africanus di 2,5 milioni di anni fa, è stato scoperto nel 1924 a Taung, nella provincia del Northen West ed era il cranio di un bambino di circa 3,5 anni, dopo furono trovati altri esemplari vissuti fra quattro e un milione di anni fa. I manufatti più antichi dell'Homo sapiens, costituiti da attrezzi di osso e punte di frecce simili a quelli usati oggi dagli indigeni san, sono di 44000 anni fa e provengono dalle Border Cave dei monti Lebombo ai confini con lo Swaziland. Il più antico ceppo linguistico è quello dei khoi-san, gli attuali cacciatori raccoglitori che vivono ancora nel deserto del Kalahari nell'Africa australe. Tutte le etnie del Sudafrica provengono dalle migrazioni dei Bantu dall'Africa Centrale arrivati in Transvaal, intorno al 100 della nostra era, portando la tecnologia del ferro e divenendo agricoltori e allevatori. Zulu e Xhosa arrivarono sulla costa orientale intorno al 1500. Gli Xhosa migrarono fino alle regioni occidentali respingendo i khoi-san, detti poi boscimani e ottentotti dagli Olandesi, verso le regioni desertiche del nord.
  Il primo europeo che oltrepassò la penisola del Capo fu il portoghese Bartolomeu Dias nel 1486 e si fermò alla Mossel Bay, più a est, prima di ritornare. Al ritorno passò di nuovo per la penisola del Capo, che chiamò Capo delle Tempeste per il cattivo tempo incontrato. Il Capo fu poi ribattezzato con il nome più augurale di Capo di Buona Speranza. Seguì Vasco de Gama, nel viaggio del 1497-98. Si fermò il giorno di Natale in un punto della costa orientale che chiamò Terra do Natal (l'attuale provincia KwaZulu-Natal), completò il periplo dell'Africa e raggiunse l'India. Nei successivi 150 anni, navi portoghesi e poi olandesi, per e dall'India, doppiarono il Capo di Buona Speranza e si fermarono in approdi diversi o naufragarono ed ebbero contatti non sempre pacifici con gli indigeni. Nel 1500 i Portoghesi, che non avevano avuto successo nella penetrazione commerciale in India e Africa, estesero il loro dominio in Brasile. L'iniziativa commerciale verso l'oriente passò agli Olandesi che, dopo la ribellione dei Paesi Bassi contro la Spagna, fondarono (1602) la Compagnia Olandese delle Indie Orientali (VOC) e si assicurarono il predominio delle rotte verso l'estremo oriente fino al Giappone, creando il primo impero coloniale a Ceylon e Giava. Nel 1652, furono gli olandesi a fondare un insediamento permanente a Capo di Buona Speranza per approvvigionare le navi in transito di frutta e verdura e combattere lo scorbuto che colpiva i marinai nei lunghi viaggi. I coloni crearono coltivazioni nei dintorni, divennero autonomi e fondarono diverse città come Stellenbosch, estesero l'agricoltura e l'allevamento e vennero in contrasto con gli indigeni khoi-san per i pascoli. Per sopperire alla mancanza di manodopera, fecero venire schiavi dalla Malesia e Indonesia e dalla stessa Africa. La colonia aumentò perché molti schiavi furono liberati o si riscattarono. Nel 1688 arrivò un gruppo di ugonotti francesi, protestanti perseguitati, e a essi si deve l'introduzione della vite e dell'industria vinicola nella provincia del Capo. Alla fine del 1700, Città del Capo era diventata un porto commerciale e un centro agricolo e i khoi-san erano stati scacciati o uccisi. Nel 1779, i coloni olandesi detti boeri (contadini), che parlavano ora un dialetto, detto afrikaans, derivato dall'olandese, ma con molte parole dei dialetti locali, erano arrivarti a oriente fino al Great Fish River, dove si erano scontrati con gli Xhosa che avevano armi di ferro: fu la prima guerra di frontiera. Nel frattempo gli avvenimenti europei cambiarono la storia coloniale. Nel 1795 i rivoluzionari francesi conquistarono l'Olanda e l'Inghilterra occupò le colonie olandesi di Ceylon e Città del Capo, punto strategico del commercio con l'oriente. Nel 1805 il suo possesso divenne definitivo. L'amministrazione inglese portò l'abolizione della schiavitù, lasciò ai coloni libertà religiosa e di lingua, e introdusse le proprie istituzioni amministrative e legali. Poiché la resistenza degli xhosa si faceva sempre più forte, nel 1820 gli inglesi favorirono l'afflusso di coloni e affrontarono gli indigeni in una guerra di conquista che durò circa 30 anni e li decimò con la superiorità degli armamenti e facendo terra bruciata. Nel frattempo anche i boeri delle regioni orientali del Capo, scontenti dell'abolizione della schiavitù e insofferenti dell'egemonia culturale britannica, iniziarono a emigrare in massa verso nord su carri trainati da buoi attraversando l'Orange e il Vaal allo scopo di fondare delle repubbliche libere. Crearono l'Orange Free State, fra l'Orange e il Vaal, e il Transvaal, a nord del Vaal. Attraversarono anche la catena dei Drakensberg, verso l'oceano Indiano e vennero in contatto con gli Zulu il cui regno era stato fondato dal grande re Shaka (1787-1828) assassinato poi dal fratellastro Dingane. Questi prima accolse i boeri, poi li attaccò a tradimento. I Boeri lo batterono nel 1838 nella battaglia del Blood River e crearono la nuova repubblica di Natal. Boeri e Zulu vissero in pace, ma nel 1842 gli inglesi annessero la repubblica boera del Natal. Dal 1860, circa 150000 manovali indiani furono fatti venire nel Natal, con contratti vincolati di 5 anni, per le piantagioni di canna da zucchero. Molti rimasero in Sudafrica anche dopo la fine del contratto lavorando in proprio. Nel 1893, Mohandas Gandhi, che doveva portare l'India all'indipendenza ed era allora un neo-avvocato laureato a Londra, venne a Durban, nel Natal, e si dedicò alla difesa dei suoi connazionali. In quel periodo sperimentò anche la discriminazione delle minoranze di colore quando un giorno fu cacciato da uno scompartimento di 1° classe per il colore della sua pelle.
  Anche le altre due repubbliche boere del Transvaal (1852) e dell'Orange Free State (1854) ebbero vita difficile. La scoperta dei diamanti del 1870, nel Kimberley, e quello dei giacimenti d'oro nel Transvaal del 1885, causò l'afflusso di europei, in maggioranza inglesi, i cui interessi erano sostenuti da Cecil Rhodes. La rivolta del Transvaal, guidata da Paul Kruger, eletto presidente della repubblica, si trasformò in guerra d'indipendenza e i boeri dimostrarono un'imprevedibile superiorità vincendo quattro battaglie sulle truppe inglesi. La conclusione fu la Convenzione di Pretoria, nell'agosto 1881, che riconobbe l'autogoverno e una grande autonomia al Transvaal. Nel 1895, fallì un tentativo di rivolta dei lavoratori britannici immigrati in Transvaal, finanziato da Cecil Rhodes, per rovesciare il governo marciando su Johannesburg. I cospiratori furono arrestati e consegnati alle autorità britanniche per essere processati. A Londra gli accusati furono appoggiati dall'opinione pubblica e si diffusero i sentimenti anti boeri preparando una seconda guerra. Nel 1898 Kruger fu eletto presidente del Transvaal per la quarta volta. Gli inglesi ammassarono truppe nella Colonia del Capo, mentre migliaia di coloni britannici s'insediavano nella zona delle miniere d'oro vicino a Johannesburg chiedendo parità di diritti. Gli afrikaaner del Transvaal e dello Stato Libero d'Orange sentirono minacciata la loro indipendenza. Kruger ruppe gli indugi con un ultimatum che chiedeva il ritiro di tutte le truppe britanniche ai confini. All'inizio della guerra, nell'ottobre 1899, i boeri assediarono alcune città confinanti e bloccarono l'avanzata, ma dal febbraio 1900, le truppe britanniche ripresero l'iniziativa, tolsero gli assedi e occuparono Bloemfontein, nello Stato Libero, e la capitale Pretoria del Transvaal. I Boeri si dedicarono alla guerriglia, ma Lord Kitchener, nuovo capo dell'esercito britannico, rispose creando campi di concentramento per i civili boeri, confiscando e distruggendo le fattorie e facendo terra bruciata. Circa 25000 civili morirono per fame e malattie. Kruger andò in esilio nel 1900, i Boeri si arresero nel maggio del 1902 e le due repubbliche boere divennero parte della corona britannica.
  Nel 1910, le due ex repubbliche boere e le Colonie del Capo e del Natal formarono l'Unione del Sud Africa, dominion dell'Impero Britannico con amministrazione autonoma nelle mani dei bianchi. L'Unione non divenne una federazione, ma ebbe tre capitali con Pretoria sede del governo, Città del Capo sede del parlamento e Bloemfontein sede dell'autorità giudiziaria. La corona era rappresentata da un Governatore generale, mentre i poteri erano esercitati da un Primo Ministro. Primo a essere eletto fu Louis Botha, ex generale boero, capo di una coalizione di bianchi afrikaaner e comunità inglesi. Botha apparteneva al South African Party (SAP) e aveva come oppositore il National Party (NP) che riuniva il nazionalismo afrikaaner degli operai bianchi. Questi volevano il riconoscimento della loro lingua (afrikaans) e sostenevano la politica razzista. I neri non godevano alcun diritto tranne che nella regione del Capo, dove c'era un parziale diritto di voto, e si riunirono in un'organizzazione che più tardi fu detta Africa National Congress (ANC), ma furono subito discriminati da una legge del 1913 che attribuiva loro solo il 7,5% (poi divenuto 13%) del territorio pur costituendo il 76% della popolazione. L'Unione Sudafricana partecipò alla Prima guerra mondiale a fianco del Regno Unito conquistando l'Africa del Sud Ovest della Germania. Nel 1919 Jan Smuts successe a Louis Botha. Nel 1929, il Sudafrica ebbe dalla Lega delle Nazioni il mandato sull'ex colonia tedesca. Nel 1931 il Parlamento inglese concesse al Sudafrica la piena indipendenza e questo partecipò alla Seconda guerra mondiale con gli Alleati. Dopo la guerra, nel 1948, le elezioni, cui parteciparono solo i bianchi, diedero la vittoria al National Party guidato ora da Malan che instaurò la separazione completa delle razze (apartheid). Dal 1949 al 1954, la legislazione approfondì la separazione fra le razze proibendo i matrimoni misti, separando i bianchi da neri e coloured nei luoghi pubblici e nei mezzi di trasporto e imponendo dei lasciapassare in tutte le aree destinate ai bianchi, dove potevano solo lavorare se richiesti. Nel 1958 s'introdusse il principio dello sviluppo separato confinando le popolazioni native in zone che costituivano il 13% del territorio del Sudafrica, dette bantustan, o ufficialmente homeland (terre native), con autogoverno e così espulsi dal territorio del Sudafrica. I territori bantustan erano tutti senza risorse, incapaci di assicurare uno sviluppo separato e gli abitanti vivevano di sussidi. L'espulsione non funzionò perché quasi la metà della popolazione nera, che lavorava per i bianchi, si stabilì nelle township, le baraccopoli delle periferie, vicine ai posti di lavoro.
  La lotta contro l'apartheid si organizzò subito con azioni di resistenza passiva e sabotaggio specie contro l'obbligo di portare il lasciapassare. Nel marzo 1960, durante una manifestazione a Sharpeville, nel Gauteng, la polizia sparò uccidendo circa 70 persone. Da questo momento iniziò la lotta armata con azioni di sabotaggio contro la polizia e gli uffici governativi. Nel 1961, fu dichiarata l'indipendenza del Sudafrica e proclamata la repubblica rompendo tutti i legami con il Regno Unito. L'ONU applicò delle sanzioni economiche e nel 1966 tolse il mandato per l'amministrazione dell'ex Africa del Sud Ovest che fu chiamata Namibia, ma il Sudafrica ne dichiarò l'annessione. Uno dei leader della lotta di liberazione fu Nelson Mandela che aveva aderito all'ANC nel 1944 e, come avvocato, aveva iniziato con l'assistere gli arrestati nelle manifestazioni. Con lui l'ANC era divenuta un'organizzazione di massa aperta a tutte le razze che sosteneva la disobbedienza civile ma dopo Sharpeville sostenne la lotta armata. Fu arrestato nell'agosto 1962, coinvolto in un processo con altri e, nel 1963, condannato all'ergastolo e ai lavori forzati a Robben Island, a sud del Capo di Buona Speranza; per questo divenne il capo carismatico della lotta di liberazione. Alla fine del decennio 1980, con la fine del comunismo e della guerra fredda, la situazione cambiò. Dal 1978 era primo ministro Pieter Willem Botha che sosteneva ancora l'apartheid, ma voleva migliorare le relazioni con gli Stati Uniti e con i paesi confinanti avversari e iniziò negoziati di pace. Nel 1988 concluse la pace con l'Angola ponendo termine alla guerriglia in Namibia. Per ragioni di salute abbandonò la carica nel 1989 lasciando il posto a Willem de Klerk che era ormai convinto dell'impossibilità di sostenere l'apartheid. Seguirono una serie di negoziati con gli stati confinanti e, nel 1990, de Klerk legalizzò l'ANC, gli altri movimenti e il partito comunista e infine liberò Nelson Mandela, dopo quasi 28 anni di prigionia. L'anno successivo de Klerk abolì tutte le leggi dell'Apartheid e all'inizio del 1992 ottenne per referendum l'approvazione del suo operato da parte della popolazione bianca, unica ancora ad avere diritto di voto. Nel 1993 De Klerk e Nelson Mandela ottennero il Premio Nobel per la pace.
  Con una costituzione provvisoria, il 27 aprile del 1994 si tennero le prime elezioni generali del Sudafrica, l'ANC vinse con larga maggioranza e Nelson Mandela fu il primo presidente della nuova nazione multirazziale. L'anno dopo per volere di Mandela, fu istituita la Commissione per la Verità e la Riconciliazione, un tribunale che raccolse le testimonianze dei crimini commessi da ambedue le parti e fu concessa una larga amnistia a chi confessava le proprie colpe. Vi furono molte critiche da ambo le parti, ma la Commissione permise di superare la prima fase della transizione. Dopo venne la fase più lunga e difficile, quando si trattò di inserire la maggioranza della popolazione di colore nel governo e nell'economia della nazione. Il 3 febbraio 1997, entrò in forza la nuova costituzione approvata dall'Assemblea Nazionale e Mandela rimase in carica fino alle nuove elezioni del 1999 quando gli successe Thabo Mbeki, di etnia Xhosa come Mandela. Mbeki fu rieletto una seconda volta nel 2004.
  La sigla automobilistica internazionale del Sudafrica è ZA e quella dei domini internet nazionali, za, è conseguenza della denominazione in lingua olandese dello stato: Zuid-Afrika.
  Il Sudafrica ha il più alto tasso d'infezione di HIV/AIDS nel mondo, l'11% circa della popolazione è infetta, e questo rappresenta una seria minaccia al futuro economico e sociale della nazione. L'aspettativa di vita potrebbe scendere dai 60 anni del 2000 ai 40 anni nel 2010. Il governo sembra ora deciso a prendere dei provvedimenti.   Durante la prima decade del terzo millennio, il Sudafrica ha iniziato un rapido sviluppo economico e politico divenendo la maggiore potenza africana. Nel 2004 è stato scelto come sede per i giochi della Coppa mondiale del 2010 e nove città hanno costruito le infrastrutture necessarie per ospitare i giochi.

 

IL VIAGGIO

  Il mio primo contatto con il Sudafrica è stato nell'aprile del 1975 in occasione di un viaggio di lavoro. Il Sudafrica era allora in piena apartheid sotto il predominio dei bianchi del National Party, di lingua inglese e afrikaaner. In quell'occasione ho visto per la prima volta Cape Town con i dintorni e Johannesburg. La seconda volta sono passato in transito per Johannesburg nell'agosto 1991, in occasione del mio viaggio in Namibia e Botswana, ed era già in un periodo di transizione, dopo la liberazione di Nelson Mandela. La città era sempre la più florida della nazione, ma cominciava a risentire dei cambiamenti in atto con la criminalità crescente, l'occupazione di interi quartieri da parte della maggioranza di colore e il trasferimento delle attività commerciali dal centro alla periferia nord della città. La terza visita è stata nel maggio 2000 con sosta a Johannesburg e Cape Town e con un programma dedicato prima, alla visita del Kruger Park e sosta nelle due riserve private di Sabi Sands e Makalali, per un'ultima immersione nelle aree naturali africane, e poi a un percorso guidato lungo la Garden Route nella Regione Occidentale del Capo, da Cape Town a Port Elizabeth. Il Sudafrica era ormai sotto la presidenza di Thabo Mbeki, successore di Nelson Mandela. La pacificazione fra le etnie e la transizione dei poteri era un fatto compiuto, ma Johannesburg si era trasformata, la criminalità era ancora elevata e l'antico centro degli affari e del turismo con la maggiore concentrazione di grattacieli, una volta residenza di soli bianchi, dove i neri potevano solo lavorare, era stato trasferito nel quartiere nord di Sandton, zona commerciale e residenziale moderna abitata dai nuovi ricchi. Fuori dai centri turistici sorvegliati, si era ancora sempre accompagnati dalle guide, bianche o nere, delle agenzie. Cape Town era considerata relativamente più sicura, ma la permanenza in città è stata molto breve e le foto riportate sono solamente quelle datate 1975, che comprendono anche la salita alla Table Mountain, la visita al Capo di Buona Speranza e alla piccola Riserva privata di High Noon.
  Le foto delle località riportano la data, quando sono state visitate in tempi diversi.

 




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