Ucraina e Danubio - Da Zaporozhye a Kiev


Dopo una notte di navigazione, la M/n Marshall Koshevoy, alle 7:00 di domenica 21/06, attraversa la chiusa di Dnipropetrovsk in corrispondenza di un altro sbarramento. Si ripetono le operazioni di entrata nel canale, chiusura delle porte d’ingresso, e invaso dell’acqua fino all’apertura delle porte di uscita. 

Dopo il pranzo, s'incontrano una nave gemella che scende il fiume e altri natanti. La vicina città, da cui la chiusa prende il nome, nel periodo sovietico è stata zona interdetta perché centro della produzione missilistica dell’URSS. Dopo l’indipendenza, l’industria si è convertita alle attività spaziali e l'attuale primo presidente dell’Ucraina, Leonid Kuchma, ne era il direttore.

 

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Chiusa di Dnipropetrovsk: la nave entra (vista da poppa). Si chiudono le porte d'ingresso e inizia il riempimento della chiusa. Vista da prora: si è raggiunto quasi il livello massimo.

 

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Le porte della chiusa si sono aperte e la nave esce. Riserva Dnipropetrovsk: incrocio con una nave gemella. La città di Dnipropetrovsk oggi sede d'industrie spaziali.

 

  La Riserva Dnipropetrovsk ha un'estensione di 567 kmq e arriva fino al successivo sbarramento di Kremenchuk. La Riserva è ampia e vi sono boe per segnare il percorso alle navi e idrometri. Alle 15:00 circa, si arriva allo sbarramento di Kremenchuk costruito nel 1954-60. 

 

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Riserva Dnipropetrovsk - Boe di segnalazione e gabbiani. Riserva Dnipropetrovsk - Barca a vela. Riserva Dnipropetrovsk - Arrivo allo sbarramento di Kremenchuk.

 

Si entra nella chiusa di Kremenchuk e si ripetono le operazioni. Durante la manovra di ammaraggio della nave dentro la chiusa, si osserva e si fotografa il sistema di aggancio dei cavi che è mobile su una rotaia verticale ed è spinto da un galleggiante che segue il livello dell’acqua durante il riempimento della chiusa. 

 

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Si entra nella chiusa di Kremenchuk e si stanno chiudendo le porte. Uno dei punti di ammaraggio della nave spinto da un
galleggiante su una rotaia verticale.
La M/n Marshall Koshevoy esce dalla chiusa di Kremenchuk.

 

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Riserva di Kremenchuk - Gabbiani che inseguono la nave. Riserva di Kremenchuk - Gabbiani che inseguono la nave.

 

Oltre la chiusa si entra nella Riserva di Kremenchuk, che è la maggiore fra tutte con i suoi 2250 kmq, seguita da quella di Kakhovka di 2155 kmq dopo Kherson. L’invaso qui è enorme e le rive sono molto lontane. 

Il complesso sistema di sbarramenti e dei relativi invasi ha destato molte preoccupazioni sugli effetti catastrofici che potrebbe provocare in caso di cedimenti per terremoti, o a seguito di guerre o attentati terroristici. L’inondazione provocata a valle dal cedimento di una diga, potrebbe devastare aree densamente popolate e aree industriali, provocando centinaia di migliaia di morti. 

A sera c’è la cena di saluto del comandante, perché domani si arriva a Kiev, ultima tappa.

Si osserva il tramonto alle 21:00 e, durante la notte, la Marshall Koshevoy attraversa l’ultimo sbarramento di Kaniv, costruito nel 1963-75, con la chiusa omonima. 

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Tramonto nella Riserva di Kremenchuk.

 


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