Ucraina e Danubio - Kiev


 

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Il grande ponte sospeso che annunzia l'inizio della città di Kiev.
Giardino Botanico e le guglie dell’antico Monastero di Vydubytsky.

 

  Alle ore 8:00 di lunedì 22/06, la M/n Marshall Koshevoy si trova alla periferia di Kiev e l’arrivo è previsto per le ore 9:30. La città si annunzia con il grande ponte sospeso sud che congiunge le due rive. Oltrepassato il ponte, sul lato occidentale (riva destra) si nota la vasta zona alberata sopraelevata del Giardino Botanico Centrale da cui spuntano le antiche chiese del Monastero Vydubytsky che risalgono alle origini di Kiev e, data la loro distanza dal centro, sono poco frequentate dai turisti. Più avanti si passa sotto il ponte di ferro della Metropolitana e si entra nel centro della città. Qui il fiume è diviso in due rami dall’isola di Trukhaniv, occupata da un grande parco, mentre la città rimane tutta sulla riva occidentale. Sulla riva sorge la grande statua di 85 m della Madre Patria di titanio, eretta dopo la liberazione. A distanza, si riconoscono il campanile e le guglie del Monastero di Lavla.

 

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Ponte di ferro della metropolitana a tre campate.
La grande statua della Madre Patria di titanio
alta 85 m.
Il campanile e le guglie del Monastero di Lavla.

 

La M/n Marshall Koshevoy si avvicina ormai all’approdo presso la Stazione Fluviale, passando sotto il ponte pedonale che congiunge la città con l’isola Trukhaniv, e attracca a fianco di una nave gemella. 

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Ponte pedonale che congiunge la città con l’isola Trukhaniv.
Si avvicina l’approdo presso la Stazione Fluviale.
La Marshall Koshevoy si avvicina all’approdo accanto a
una nave gemella.

 

  Kiev, capitale dell’Ucraina, ha oggi più di 2,5 milioni di abitanti e la sua area urbana è coperta per il 60% da aree verdi; ha un clima temperato continentale, ma il fiume spesso ghiaccia d’inverno e si può attraversare a piedi. 
  La città slava ha avuto origine alla fine del V secolo ed era un nodo commerciale fra Costantinopoli e l’Europa nord-orientale. Quasi quattro secoli dopo arrivarono i Vichinghi (Variaghi) e divenne capitale del regno della Rus’ che si stendeva dal Baltico al Mar Nero. Conquistata dai Mongoli nel 1240, che la dominarono fino al 1569, passò sotto la Polonia e infine nell’orbita Russa. La città ebbe il suo massimo sviluppo urbanistico dalla fine del XVIII a tutto il XIX secolo. Durante la rivoluzione bolscevica fu contesa fra le armate Bianche e Rosse, che alla fine prevalsero. Iniziò l’industrializzazione sotto Lenin e Stalin. Scoppiata la Seconda Guerra Mondiale, fu occupata dai Tedeschi, che sterminarono circa 200000 abitanti fra cui 50000 ebrei, e la distrussero all’80%. La città fu ripresa dall’Armata Rossa il 6 novembre 1943. Il dopoguerra vide la ricostruzione e il sorgere di brutti quartieri periferici. Fu alla guida del movimento per l’indipendenza e, dopo le elezioni presidenziali del 2004, il centro delle manifestazioni della Rivoluzione Arancione. 
  Alle ore 10:00 si scende a terra per il giro panoramico della città. A bordo di un pullman si sale alla collina del Parco Volodymyrska, dove sorge il grande Arco della Fratellanza fra Russia e Ucraina con sotto la statua di due operai dei due paesi fratelli. Fra gli alberi della collina, si può vedere la statua del principe Vladimiro che introdusse il cristianesimo e, dalla terrazza sul fiume, c’è poi una splendida vista del Porto Fluviale. 
 
Arco della Fratellanza e sotto la statua di due operai, uno russo e uno ucraino.
Collina di Volodymyrska: statua del principe Vladimiro che introdusse il cristianesimo.
Panorama del Porto Fluviale dalla terrazza dell’Arco della Fratellanza 

 Dalla collina si prosegue scendendo a Piazza della Cattedrale fra il Monastero di San Michele e la Cattedrale di Santa Sofia. Sulla piazza sorge il monumento alla principessa Olga, madre di Vladimiro, fra le statue di Cirillo e Metodio, a destra, e Sant’Andrea, a sinistra. Il Monastero di San Michele, patrono di Kiev, abbattuto dai sovietici nel 1937, è stato ricostruito nel 2001 fedele all’originale del 1108. Si entra nel recinto del Monastero, attraverso l’arco sotto il campanile, alto 46 m. All’interno, sorge la chiesa dalle pareti azzurre e le cupole dorate. 
 

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Piazza della Cattedrale - Monumento alla Principessa Olga, madre di Vladimiro, fra Cirillo e Metodio, a destra, e San Michele, a sinistra.
Il grande Campanile alto 46 m che fa da ingresso al recinto del Monastero di S. Michele.
Il Monastero di S. Michele con le pareti azzurre e le cupole dorate.
 
  La Cattedrale di Santa Sofia fu costruita in origine nel 1037, ispirata a quella di Novgorod, ma l’attuale aspetto è quello barocco del XVIII secolo con 19 cupole dorate e un campanile alto 76 m. Da allora non è stata mai distrutta ed ha conservato mosaici e affreschi originali. All’interno c’è il plastico della versione precedente con 30 cupole. I restauri dopo la guerra hanno lasciato in vista le parti originali delle facciate. 

 

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Campanile di 76 m, con arco d'ingresso al recinto della
Cattedrale di Santa Sofia.
Cattedrale di Santa Sofia nello stile barocco del XVIII
secolo con 19 cupole dorate.
Cattedrale di Santa Sofia - Esterno con le parti originali in vista sulle facciate.

 

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Chiesa di Sant’Andrea con 5 cupole azzurre,
preceduta da una gradinata di ghisa del 1800.
Chiesa di Sant’Andrea - Interno - Pulpito barocco.

 
  Su una collina più a nord si trova la chiesa di Sant’Andrea con le 5 cupole a cipolla di un bel colore azzurro. Andrea (Andrivy) fu il primo predicatore cristiano di Kiev. La chiesa attuale fu costruita nel 1754 su progetto dell’architetto italiano Bartolomeo Rastrelli, lo stesso che ha progettato il Palazzo d’Inverno a San Pietroburgo, ed è preceduta da una scalinata di ghisa del XIX secolo. Non è stata mai distrutta, ma era andata in rovina perché abbandonata, ed è stata restaurata di recente. Nell’interno si può ammirare una bella iconostasi e un pulpito barocco, che non è un elemento frequente nelle chiese ortodosse. 
  La Andriyivsky uzviz (discesa di Sant’Andrea), che parte dalla chiesa, è occupata da venditori di oggetti artigianali. S'incontra un suonatore di Bandana, tradizionale strumento a molte corde e c’è un gruppo di bronzo che ricorda i personaggi di una commedia, con le fattezze di noti attori, in cui un giovane, che corteggiava due donne allo stesso tempo e non sapeva decidersi, finisce col perderle entrambe. In fondo alla strada c’è una zona archeologica, coperta da un tiglio di 400 anni, dove si trovano le fondamenta della prima chiesa costruita dal principe Vladimiro nel 989. Vicino è la ricostruzione di una chiesa di legno, come le prime chiese bizantine. 

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Chiesa di Sant’Andrea - Interno - Iconostasi.
Chiesa di Sant’Andrea - Le cinque cupole a
cipolla azzurre.
Discesa di Sant’Andrea -
Suonatore di Bandana.

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Monastero Superiore di Lavra
Ingresso monumentale.
Monastero Superiore di Lavra - Grande campanile
barocco di 96.5 m.
 
  Il pomeriggio è dedicato alla visita al Monastero delle Grotte Lavra fondato nel secolo XI, che si estende su un immenso parco di 24 ettari sulle colline lungo il fiume con un centinaio di edifici costruiti fino al XX secolo. Il nucleo più antico e più sacro sono le grotte, dove il monaco Antonio fondò il monastero nel 1051 e dove sono stati sepolti i monaci i cui corpi si sono imbalsamati naturalmente per l’aria asciutta e la bassa temperatura. Le Grotte si trovano nella zona più bassa (Lavra inferiore), ma il monastero si sviluppò nella zona più alta (Lavra superiore) con la Grande Cattedrale della Dormizione, costruita negli anni 1073-89, che è diventata la seconda più grande chiesa di Kiev. Il Monastero è stato distrutto per la prima volta dai Mongoli nel 1240, poi da un incendio, nel 1718, e infine dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Già nel 1926, era stato trasformato in museo e, dopo la ricostruzione, è stato riconsegnato in parte alla chiesa ortodossa. 
  La visita inizia dalla sezione superiore del Monastero. L’ingresso è una porta monumentale della recinzione fortificata e si trova sul fianco della chiesa della Trinità, usata anche come torre di avvistamento. La chiesa è stata ricostruita nel XVIII secolo e si entra, dopo varcato l’ingresso, sul fianco sinistro. I dipinti sono quelli rifatti dopo l’incendio del 1718. Entrati nel grande piazzale del monastero, c’è una mappa del complesso, sulla destra è il grande campanile barocco alto 96,5 m. Al centro del piazzale è la Cattedrale della Dormizione e nel complesso si trovavano 3 monasteri femminili e 7 maschili, il seminario e la sede del Metropolita. Dietro la Cattedrale c’è il Refettorio di Sant’Antonio e San Teodosio, costruito per 1500 monaci, ormai trasformato in museo, con una grandiosa cupola e un salone con colonne di legno. 

 

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Mappa del Monastero Superiore di Lavra.
Monastero Superiore di Lavra - Cattedrale della
Dormizione.
Monastero Superiore di Lavra - Refettorio.
 
  Una lunga strada in pendenza porta poi al Lavra inferiore per la visita delle grotte. Durante il percorso si vedono altri edifici religiosi e, a distanza, la statua della Madre Patria. 
  L’ingresso è semplice e si scende al percorso sotterraneo sempre affollato di pellegrini. Le mummie degli antichi monaci sono considerate reliquie sacre e l’afflusso dei fedeli è elevato specie a fine settimana. Alcune gallerie sono interdette ai turisti. 
  In un cortile del monastero si trova un deposito di cupole a cipolla delle chiese, di metallo dorato e smaltato. 

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Monastero di Lavra Inferiore - Altri edifici religiosi.
Monastero di Lavra Inferiore - Ingresso alle Grotte.
Monastero di Lavra - Deposito di cupole a cipolla in
metallo dorato e smaltato.
 
  Si torna a bordo al termine della visita.

ULTIMO GIORNO A KIEV.

  Martedì 23/06 finisce la crociera, ma prima del trasferimento in aeroporto, che avviene nel pomeriggio, c’è ancora tempo per un’ultima passeggiata in città e per l’ultimo pranzo a bordo.   Si sale in città con la funicolare che porta vicino alla chiesa di Sant’Andrea dalle belle cupole blu. Si scende per via Desyatynna a Piazza della Cattedrale, fra San Michele e Santa Sofia, quindi per Via Mykhaylivska e si arriva a Piazza Indipendenza (Maydan Nezalezhnosti) attraversata da via Khreshchatyk (Priscat), la strada principale di Kiev. Alla fine di ogni settimana, questa strada diventa zona pedonale ed è luogo di ritrovo dei cittadini nei numerosi caffè che la fiancheggiano. Seguendo questa strada verso sud, si raggiunge Piazza Bessarabsky e si entra al Bessarabsky Rynok, un importante mercato con il più grande assortimento di prodotti locali e d’importazione e tutti i tipi di caviale. Vi sono anche magnifiche esposizioni di fiori. Il mercato risale al 1910, quando fu costruito per i mercanti che venivano dalla Bessarabia. 

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Viale Khreshchatyk - La strada principale di Kiev.
Viale Khreshchatyk - Piazza Bessarabsky - Mercato Bessarabsky Rynok.
Viale Khreshchatyk - Piazza Bessarabsky - Fiori al Bessarabsky Rynok.
 
  Si torna al porto con la metropolitana e sulla nave, dove ci attende il pranzo. 
  Arriva infine il momento per lasciare definitivamente la nave e salire con i bagagli sul pullman che ci trasferisce in aeroporto. 


FINE CROCIERA IN UCRAINA


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