Ucraina e Danubio - Inizio Crociera: Austria



L’inizio della crociera, venerdì 14 settembre 2012, è stato un poco avventuroso perché il primo volo da Roma a Vienna ha subito 30 minuti di ritardo, sufficienti per perdere il secondo volo. Prenotato il volo successivo per Linz, questo partiva alle 22:20 con arrivo alle 23:00. Avvertita all’arrivo a Vienna, l’agenzia di Roma, che doveva assistere in caso di problemi, non è stata in grado di comunicare il ritardo alla nave. Arrivati a Linz, la nave era già partita ed è stato necessario pernottare in albergo per raggiungere, il giorno dopo, la nave nella sua prima tappa, a Melk, circa 100 km a valle, dove si fermava per la visita alla famosa Abbazia benedettina. Il mattino dopo, sabato 15 settembre, avvertita di nuovo l’agenzia di Roma, con un taxi si è raggiunto Melk nel luogo di attracco delle navi da crociera sul Danubio. Alle 9:00 circa, si è trovata la nave Vivaldi. Dal responsabile di bordo si è appreso che il giorno prima la nave aveva lasciato Linz dopo il termine previsto per l’arrivo di tutti i passeggeri, senza attendere la notte, come indicato nel programma di viaggio, non avendo ricevuto informazioni di ritardi. Ci si rende conto che l’intervallo di soli 20 minuti, fra arrivo e partenza da Vienna dei due voli, era troppo breve per assicurare la coincidenza aerea e l’agenzia era stata superficiale nello stabilire il piano dei voli oltre a non sapere gestire l’emergenza. In conclusione, del viaggio si è perduta l’informativa generale e, il giorno dopo, la prima visita a terra dell’Abbazia benedettina di Melk che fortunatamente già conoscevo da una precedente visita a Vienna. 
Accolto fra i croceristi, si apprendono le regole della vita di bordo. Colazione, pranzo e cena si tengono in turni unici nella sala di prora del secondo ponte e a ogni ospite è assegnato un numero di tavolo. Gli orari della vita di bordo sono resi pubblici su uno schermo TV nella sala di Ricezione e aggiornati ogni sera. Le visite esterne sono condotte da agenzie del luogo con tre pullman e guide e gli ospiti sono assegnati ai pullman in base al numero di tavolo. La lingua delle guide è francese e inglese. I partecipanti al viaggio provenivano da tutte le parti del mondo, c’era anche una coppia dalla Nuova Zelanda. La nave ha un ampio salone bar per gli ospiti e il ponte-sole al quarto livello per riposare e osservare il panorama. 
Si riprendono alcune foto del Danubio e uno scorcio della vicina città di Melk che si trova a 2036 km dalla foce. Melk è stata, fin dal IX secolo, un centro militare nella difesa contro i barbari e la dinastia dei Babenberg, che dominava la regione, vi stabilì la sua residenza permanente fortificata. I benedettini arrivarono nel 1089, fondarono l’Abbazia nel 1111 e questa prosperò nel medioevo, poi decadde fra il XV e il XVII secolo, per le lotte religiose e le guerre con i Turchi. Fu ricostruita fra il 1702 e il 1749 in stile barocco. 

Alle 12:00 ritornano i croceristi dalla visita all’Abbazia, alle 12:30 inizia il pranzo, la nave lascia l’approdo di Melk e inizia la navigazione alla volta di Vienna.

 

Melk - Il Danubio.

Melk - Uno scorcio della città.

La nave Vivaldi in navigazione da Melk a Vienna.

 

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Monastero in un castello del 1600.

Krems - Sulla riva sinistra.

 

Sulle rive del Danubio abbondano i vigneti per tradizione secolare. S’incontra un monastero in un castello del 1600, si passa per Krems sulla riva sinistra e, alle 14:30 circa, si arriva alla prima chiusa lungo il Danubio dopo Melk, detta di Altenworth che compensa i dislivelli di alcune cataratte da Melk a Krems per complessivi 15 m. La chiusa è lunga 240 m e larga 24, vi stanno due navi affiancate e si trova al km 1980 dalla foce. Si seguono l’apertura delle porte e l’uscita delle due navi. Alla diga è associata una centrale elettrica.

 

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Chiusa di Altenworth - La Vivaldi è dentro la chiusa a fianco di un'altra nave.

Chiusa di Altenworth - La Vivaldi esce dalla chiusa preceduta dall'altra nave.

Chiusa di Altenworth - Le due navi sono uscite dalla chiusa.


La navigazione prosegue ancora per più di due ore, sulla riva destra vi sono industrie chimiche e s'incontrano un ponte sospeso 0 uno metallico che congiungono le sponde. 

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Impianti chimici sulla riva destra.

Un ponte sospeso.

Un ponte metallico.


Alle 17:00 circa, si entra in una seconda chiusa, detta di Greifenstein con un dislivello di 12,60 m e lunghezza e larghezza uguali alla precedente. Si trova a 1949 km dalla foce e solo 20 km da Vienna. 

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Chiusa di Greifenstein - Si entra nella chiusa.

Chiusa di Greifenstein - Si esce dalla chiusa.

Chiusa di Greifenstein - Si lascia la chiusa.


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Klostenburg - Periferia di Vienna - Augustine Abbey.


Alle 18:00, la nave approda nel sobborgo di Klosterneuburg, a 1939 km dalla foce, sulla riva destra, in vista dell’Abbazia Augustine. Questo edificio fu costruito in origine nel 1114 e ricostruito dall’imperatore Carl VI nel XVIII secolo, a imitazione dell’Escorial di Madrid, come dimora dei primi Asburgo. Palazzo e chiesa sono in stile barocco, con nove cupole ornate dalle corone degli Asburgo, la più alta quella imperiale e la più piccola quella dell’arciduca d’Austria. A sera un gruppo di crocieristi scende in città per assistere a un concerto facoltativo di musica viennese. 
Ripensando, in seguito, alle conseguenze del ritardo nell’arrivo a Linz, si è perso il passaggio per Mauthausen, città sulla riva sinistra del Danubio circa 20 km dopo Linz, vicino alla quale era sorto il campo di sterminio nazista attivato nel 1939, dove sono morti più di 100000 deportati. Forse non si poteva vedere nulla, ma si tratta di un luogo simbolo della sofferenza e della malvagità umana che il diario del viaggio non può dimenticare specie in un luogo, per altro verso, così ricco di tesori d’arte e di cultura.

VIENNA E PARTENZA PER BRATISLAVA

Il mattino di domenica 16 settembre, dopo colazione, si lascia la nave per la visita di Vienna a bordo di pullman con le guide locali. Il ramo principale del Danubio attraversa la città a nord-est e forma rami secondari e isole prodotte da antiche inondazioni. Uno di questi rami attraversa il centro della città e ne fa parte integrante (Donaukanal). Fra questo e il ramo principale c’è la stazione ferroviaria ovest e l’area del Prater destinata ai divertimenti con la famosa Ruota. Si attraversa la città passando accanto all’Università, il Municipio (Rathause), il Parlamento e la MariaTheresinen Platz con il monumento all’imperatrice. 

La prima tappa della visita è al Castello di Schönbrunn (Bella Fonte), Residenza imperiale degli Asburgo, fatta costruire fra il 1692 e il 1780 e abitata per la prima volta dall’imperatrice Maria Teresa nel 1740, poi fino a Francesco Giuseppe e all’ ultimo imperatore Carlo I. La residenza ha preso il nome da una fonte scoperta nel parco. Si entra dal Cortile d’onore nell’edificio principale e si visitano gli storici appartamenti. Si esce quindi dal lato posteriore sul grande parco di 120 ettari per ammirare la Fontana del Nettuno e, sulla collina in fondo, l’edificio colonnato della Gloriette, dedicato alle glorie dell’esercito imperiale, il cui nucleo è ispirato a un arco di trionfo romano.

 

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Vienna – Castello di Schönbrunn – Parte centrale della facciata.

Castello di Schönbrunn – Parco – Fontana del Nettuno e Gloriette.

Castello di Schönbrunn – Facciata posteriore vista dal Parco.


  Ripreso il pullman, si fa un altro giro per il centro cittadino e si sosta a Piazza Santo Stefano per ammirare la cattedrale con la sua altissima guglia.
 
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Cattedrale di Santo Stefano – Facciata.

Cattedrale di Santo Stefano – Interno - Navata
centrale.

Piazza della Cattedrale di Santo Stefano.


Alle 13:00, si è di ritorno sulla nave che riprende subito la navigazione alla volta di Bratislava, capitale della Slovacchia. All’uscita da Vienna dopo un ponte sospeso, alle 14:30, s’incontra l’ultima chiusa in territorio austriaco, detta di Freudenau, con un dislivello di 8,50 m, lunga 275 m e larga 24, che si trova al km 1921 dalla foce. 

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Uscita da Vienna - Ponte sospeso.

La Vivaldi entra nella chiusa di Freudenau.

La Vivaldi si allontana dalla chiusa di Freudenau.


Si vedono ancora capanni di pescatori e piccoli approdi. L’Austria finisce, dove sbocca, sulla riva sinistra, il fiume Morava (km 1880 dalla foce) che segna il confine con la Slovacchia. C’è ancora un piccolo tratto del Danubio comune alle due nazioni poi, davanti a Bratislava, il Danubio appartiene interamente alla Slovacchia e dopo diventa confine comune con l’Ungheria. 

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