Ucraina e Danubio - Un Giorno a Bucarest



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Romania - Approdo a Giurgiu (riva sinistra).

 

Il mattino di domenica 23 settembre, alle ore 7:00, la Vivaldi si sposta dal suo approdo di Ruse, sulla riva destra bulgara, a quello rumeno di Giurgiu, sulla riva opposta.
Alle ore 9:00 si scende dalla nave per la visita della città di Bucarest, capitale della Romania nella regione della Valacchia, dove si rimarrà anche per il pranzo. Completata la visita, nel pomeriggio si raggiungerà la nave con i pullman a Fetesti, città su un ramo del Danubio più vicina al delta, dove la Vivaldi si sarà spostata nel frattempo.
Bucarest è anche la città più popolosa della Romania con più di 2 milioni di abitanti, grandi parchi che sono la sua caratteristica, ha un giardino botanico e ricchi musei di arte, storia, folclore e architettura popolare. La città sovrappone il nuovo all’antico senza omogeneità architettonica, ma la sua vita culturale, universitaria, economica e notturna è quella di una capitale. La radice del suo nome, in lingua rumena, significa gioia. Nel XIX secolo il suo sviluppo s'ispirò alla cultura francese e fu chiamata la piccola Parigi. Soffrì gravi distruzioni durante la seconda guerra mondiale e, il 4 marzo 1977, durante la dittatura di Nicolae Ceausescu, un violento terremoto distrusse un terzo del centro cittadino con più di mille morti e, con la ricostruzione, si cancellò buona parte del patrimonio storico dell’area.

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Bucarest - Museo Antropologico Dimitrie Gusti.
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Bucarest - Pianta del Museo di Dimitrie Gusti.

La città è relativamente vicina al Danubio, ma ci vuole circa un’ora per giungere al centro, attraversando la periferia, e fermarsi a nord della città, nel parco Herastrau, al Museo del Villaggio Dimitrie Gusti, prima tappa della visita. Si tratta di un tipico museo all’aperto che raccoglie cultura e tradizioni del popolo rumeno. Si possono vedere vari tipi di chiese e case di legno provenienti da luoghi diversi della Romania con tutti i manufatti e oggetti di uso comune. Il museo occupa una vasta area e all’ingresso c’è una pianta. Tra le altre si visita una chiesa portata qui dal villaggio di Dragomiresti, costruita in origine nel 1722, sostituendo un’altra bruciata dai Tartari nel 1717. Si visita quindi una casa contadina che ha all’interno un telaio. Vi sono dimostrazioni di lavori artigianali e piccoli negozi che vendono oggetti e dolci locali.

 
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Museo di Dimitrie Gusti - Chiesa dal villaggio di Dragomiresti.
Museo di Dimitrie Gusti - Telaio di una casa contadina.
Museo di Dimitrie Gusti - Pony per i bambini.

Alle 11:30 si riprende il pullman per la sosta pranzo in un ristorante che offre anche uno spettacolo di musiche e danze tipiche rumene; vi sono anche violinisti e suonatori di flauto.

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Ristorante tipico - Musica e danze.

Ristorante tipico - Violinista.

Ristorante tipico - Suonatore di flauto.

 

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Bucarest - Arco di Trionfo.
Bucarest - Piccola chiesa del tempo dei turchi ingrandita dopo
l'indipendenza.

 

Alle 13:30 si riprende il pullman per proseguire il giro panoramico della città. Al centro di una piazza, dove confluiscono diversi viali alberati c’è un Arco di Trionfo che commemora la partecipazione vittoriosa della Romania alla prima guerra mondiale. Fu costruito in fretta di legno per permettere alle truppe un ingresso trionfale, dopo la fine della guerra fu costruito un secondo arco provvisorio e, nel 1935, fu costruita la struttura attuale. Si passa vicino a una piccola chiesa ortodossa del tempo dell’occupazione turca, ingrandita con campanile e cupola dopo l’indipendenza. L’Ateneum è una Sala Concerti considerata uno dei simboli della città e, insieme alla Biblioteca Centrale Universitaria, sono edifici storici. Si passa ancora vicino a un’altra antica chiesa ortodossa e infine si gira intorno all’attuale Parlamento, gigantesco edificio voluto da Ceausescu dopo il terremoto, come Casa del Popolo, centro di tutte le istituzioni. Per esso fu spianata un’antica collina e raso al suolo un intero quartiere ricco di edifici storici e religiosi. Nel suo genere è il secondo edificio più grande del mondo, dopo il Pentagono di Washington. Iniziato nel 1984 era quasi completato alla data della caduta ed esecuzione di Ceausescu (25 dicembre 1989). Fu costruito con marmo della Transilvania e altri materiali di provenienza rumena. Misura 270 per 40 m, è alto 86 m ed ha piani sotterranei fino alla profondità di 92 m.
 
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Bucarest - Ateneum, sala concerti, uno dei simboli della città.

Bucarest - Biblioteca Centrale Universitaria, altro simbolo della città.

Bucarest - Palazzo del Parlamento, Casa del popolo di Ceausescu.


Alle 15:00, si sosta nel quartiere del Patriarcato ortodosso. La basilica del Patriarca ha un’abside trilobata e quattro torri cilindriche. Nella piazza davanti alla facciata, si trova a destra il Palazzo del Patriarca e a sinistra la sua abitazione. Dietro la chiesa c’è un edificio a torre che è il centro culturale. All’interno della Basilica notare la ricchezza dell’iconostasi e la cupola della torre sopra l’abside.

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Bucarest - Patriarcato ortodosso - Basilica - Abside e cupole.

Bucarest - Patriarcato ortodosso - Basilica - Facciata.
Bucarest - Patriarcato ortodosso - Interno Basilica - La cupola centrale.

Alle 16:00, finita la visita, si lascia la città per raggiungere la nave nel suo nuovo approdo a Fetesti prendendo l’autostrada che da Bucarest attraversa il Danubio fra Fetesti e Cernavoda e finisce a Costanza, il più grande porto commerciale della Romania sul Mar Nero. Si arriva all’approdo di Fetesti, vicino al ponte stradale e ferroviario per Cernavoda e Costanza. Alle 17:45, la nave è in avvicinamento e si assiste alla manovra di approdo.

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Approdo di Fetesti - La Vivaldi è in avvicinamento.

Approdo di Fetesti - La Vivaldi accosta.

Approdo di Fetesti - La Vivaldi è attraccata.


Dopo l’imbarco, verso le 19:00, la nave riprende la navigazione alla volta di Tulcea, ultima tappa sul Delta. Durante la notte la nave arriverà al confine con l'Ucraina e percorrerà un tratto del Danubio comune alle due nazioni prima di scendere a Tulcea, dove iniziano i rami inferiori del delta.
Dopo cena il personale di bordo ha preparato uno spettacolo di addio con scene di folclore e giochi di luce.

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Spettacolo di addio dell’equipaggio.

Gioco di luci.

Spettacolo offerto dall’equipaggio.


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