Ultimi Viaggi - La Costa Meditarranea: Giaffa e Tel Aviv



  La partenza da Roma è alle ore 10:00 del 28 aprile 2010 con un volo per Tel Aviv e arrivo alle ore 14:30 circa, per l'aeroporto internazionale Ben Gurion, comune alle città di Gerusalemme e di Tel Aviv ma molto più vicino a quest'ultima. Dopo le formalità d'ingresso e l'incontro con la guida dell'Agenzia, il gruppo è trasferito, a bordo di un pullman, nella storica città di Giaffa, sulla costa mediterranea, poco a sud di Tel Aviv, e inizia la prima visita. 
  Per l'Antico Testamento, Giaffa fu fondata da Jafet, figlio maggiore di Noè dopo il diluvio ed è quindi il porto più antico. Divenne un porto importante al tempo del re Salomone che qui fece arrivare i cedri del Libano per la costruzione del Tempio. Rimase il porto più frequentato della Palestina nel periodo ellenistico e romano e nel medioevo fu uno scalo dei Veneziani e punto di arrivo dei pellegrini in Terra Santa. Una tradizione collega Giaffa al profeta Giona che qui fu vomitato dal pesce da cui era stato ingoiato. Una fontana ha la sagoma di una Balena, divenuta simbolo della città, perché ricorda l’episodio biblico. Di recente l'antica città è stata interamente restaurata. 

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Giaffa, Città Vecchia – Fontana della Balena,
simbolo della città.
Giaffa - Strada della Città Vecchia.
Giaffa, Città Vecchia - Torre dell’Orologio ottomano del 1906.

 

  Nel 1799, Napoleone, nella sua spedizione in Egitto, arrivò con la flotta in Palestina e sbarcò a Gaza, Giaffa e poi ad Akko con l’intenzione di suscitare una rivolta siriana contro gli ottomani, ma fu un insuccesso per la resistenza dei Turchi e un’epidemia di peste. Nel 1921, con le prime immigrazioni di massa degli ebrei in Palestina, si ebbero le prime rivolte antisemite degli arabi continuate fino alla guerra del 1948, quando la popolazione araba abbandonò la città e questa rimase nelle mani degli ebrei. 
  La Città Vecchia di Giaffa, che si trova su una collina affacciata sull’antico porto, è la parte più interessante dal punto di vista turistico. La città è stata in gran parte ricostruita durante il dominio ottomano, ma rimangono molti antichi ricordi. Dagli scavi sono emersi reperti egiziani, israeliani, greci e romani. Sulla vetta della collina, dove si trovava la cittadella medievale, c’è il Monastero francescano di San Pietro, dove dormì Napoleone. Dietro il Monastero si trova una serie di vicoli con antiche case ristrutturate di recente. Una di queste è detta la Casa di Simone il Conciatore, dove la tradizione vuole che dimorasse l’apostolo Pietro. Da un terrazzo si può vedere quel che resta dell’antico Porto. Poi, seguendo i vicoli, c'è la zona degli artisti con vecchie case contrassegnate da segni zodiacali. Dalla collina si può vedere il panorama del Golfo e il lungomare di Tel  Aviv. 

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Giaffa: il Porto Vecchio - Uno dei più antichi del
mondo, per secoli vi passarono i pellegrini della
Terrasanta.
Giaffa - Monastero di San Pietro sulla piazza principale della Città Vecchia.
Giaffa - Collina del Monastero – Casa del Conciatore, dove fu ospitato l’apostolo Pietro.

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Giaffa - Quartiere Mazal degli artisti – Casa del
Sagittario, le case hanno i simboli delle costellazioni.
Giaffa - Quartiere Mazal degli artisti – Casa con il simbolo dello Scorpione.
Giaffa - Dalla collina, panorama del golfo e lungomare di Tel Aviv.

 

  Nel pomeriggio, alle 17:00 circa, si lascia Giaffa per Tel Aviv, poco più a nord, appena fuori dalla Città Vecchia. Tel Aviv è stata la prima capitale di Israele fino al 1967, quando il Governo israeliano dichiarò capitale Gerusalemme ma, non essendo stata riconosciuta dall’ONU, Tel Aviv è rimasta la sede di tutte le ambasciate. La città è stata fondata nel 1909 da un gruppo di 60 famiglie ebree residenti nella città di Giaffa e il suo nome ebraico significa Collina della Primavera. Le famiglie si divisero per sorteggio i lotti di terreno e le abitazioni sorsero seguendo lo stile delle “città giardino“ degli inizi del 1900 e la corrente architettonica delle Bauhaus con facciate e balconi arrotondati. La città crebbe rapidamente subito dopo la prima guerra mondiale, con l’immigrazione dall’Europa, quando molti sbarcarono sulla spiaggia a nord di Tel Aviv, ma il boom edilizio si ebbe dopo la seconda guerra mondiale e dopo la nascita di Israele. Oggi la città ha 1,2 milioni di abitanti comprende l'area metropolitana più grande e popolosa di Israele e costituisce il suo principale centro economico e industriale. 
  All’inizio della città c’è il moderno grattacielo del Trade Center (Centro del Commercio), sede di uffici commerciali di molte società, dell’Ambasciata Italiana e dell’Alitalia. Si fa una passeggiata sul lungomare e si vede verso sud la collina di Giaffa. Vicino a una vecchia discoteca, c’è il monumento alle vittime di un attentato suicida con i loro nomi, a ricordo di una minaccia sempre attuale. 

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Tel Aviv - Grattacielo del Trade Center.
Lungomare di Tel Aviv - Panorama
di Giaffa.
Lungomare di Tel Aviv - Lapide alle
giovani vittime di un attentato.
 
  Finita la passeggiata, si riprende il pullman che ci lascia all'Hotel Metropolitan di Tel Aviv per il primo pernottamento. 
  Il mattino dopo, giovedì 29 aprile, si lascia l'albergo alle 8:30 per la visita della città in pullman. 
  Tel Aviv è collegata a tutta la rete stradale e alle principali autostrade, fra cui quella che va a Gerusalemme e quella che costituisce l’asse da nord a sud, da Haifa a Beersheva. La città moderna ha grandi boulevard alberati, a nord c’è la zona residenziale con i parchi sportivi. Nel centro della città vi sono i moderni grattacieli e c'è anche una moschea del periodo 4ottomano con il suo alto minareto. 

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Tel Aviv centro - Moderno grattacielo sul
Lungomare.
Tel Aviv centro - Moderni palazzi sul Lungomare.
Tel Aviv centro - Moschea ottomana con un alto
minareto.

 

  Nelle aree residenziali più antiche predomina lo stile Bauhaus e, nel 2004, alcune sono state riconosciute dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, come esempio urbanistico di una nuova città agli inizi del XX secolo. Tra le strade principali, c’è il Boulevard Rothschild che ha preso il nome della nota famiglia di finanzieri ebrei che molto ha contribuito allo sviluppo di Israele. A Tel Aviv, Yitzhak Rabin fu assassinato da un estremista israeliano, il 4 novembre del 1995, durante un comizio nella Piazza dei Re d’Israele che, dopo quest’avvenimento, fu intitolata al suo nome. 

 
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Tel Aviv - Casa del decennio 1930, di stile Bauhaus,
in pietra bianca e balconi ad arco.
Tel Aviv - Boulevard Rothschild.
Tel Aviv - Piazza dei Re di Israele, rinominata
Piazza Rabin dopo il suo assassinio.
 
  Completata la visita della città, alle 9:30 circa, si prende l'autostrada del nord, lungo la costa mediterranea, per raggiungere, dopo 50 km, il Parco archeologico di Cesarea. 

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