Ultimi Viaggi - Ultime ore a Gerusalemme



Il mattino del 6 maggio è l'ultimo giorno del viaggio e la partenza è prevista nel pomeriggio. Si lascia l'albergo con i bagagli a bordo del pullman per le ultime visite alla Città Vecchia. 
Si torna a Monte Sion, dove si è stati tre giorni prima. Tutta la zona è fuori dalle mura di Solimano, ma una volta era dentro le precedenti mura romane e bizantine. Lo scopo è di visitare in dettaglio due chiese. 
La prima, quasi isolata, è la chiesa di S. Pietro in Gallicantu. Qui si ritiene fosse la casa del grande sacerdote Caifa, dove Gesù fu portato dopo il suo arresto e dove S. Pietro lo rinnegò tre volte (secondo Marco) prima che il gallo cantasse. La grotta sotterranea fu il luogo della sua detenzione. Sopra la grotta fu costruita la prima chiesa bizantina, nella forma classica basilicale del V secolo e poi quella crociata del XII secolo. La chiesa attuale è al livello più alto e fu costruita dagli Assunzionisti francesi nel 1931. 

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Monte Sion - Chiesa attuale di San Pietro
in Gallicantu - Esterno.
Monte Sion – Chiesa di San Pietro
in Gallicantu – Interno.
Monte Sion – San Pietro
in Gallicantu – Le grotte prigioni.
 
Gli scavi sotto la chiesa bizantina hanno scoperto la presenza di un santuario che testimonia la venerazione del luogo. Un’antica rampa che porta alla chiesa potrebbe essere la strada percorsa da Gesù dopo l'arresto e il giorno dopo per il processo. Vicino l’ingresso della chiesa, un monumento rappresenta S. Pietro che pronunzia la frase “non novi illum” (secondo Luca) e, sopra una colonna, il gallo che canta. 
Sul piazzale sopra la chiesa si trova un plastico della Gerusalemme bizantina.  

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Monte Sion – San Pietro in Gallicantu.
Antica rampa di accesso alla chiesa.
Monte Sion – San Pietro in Gallicantu.
Scultura con S. Pietro che rinnega Gesù.
Monte Sion – Plastico con la basilica bizantina di S. Pietro in Gallicantu.
 
Per visitare la seconda chiesa, la basilica della Dormizione di Maria, si avvicina la Porta di Sion, dove si è già stati tre giorni prima, per il Cenacolo. Si era anche fotografata la cupola della basilica senza visitarla. La chiesa attuale è dell’ordine benedettino tedesco, consacrata nel 1906. Riportò danni durante le guerre del 1948 e 1967 perché la torre dominava la Città Vecchia ed era occupata dalle truppe israeliane. La chiesa attuale è più piccola della chiesa bizantina, che l'aveva preceduta ed era una basilica classica. All’interno nell’abside, c'è un mosaico con la Madonna e il Bambino. La chiesa inferiore (la cripta) ha un sarcofago con la statua in pietra della Vergine addormentata, infatti, il nome latino della chiesa è: Dormitio Sanctae Mariae. 

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Monte Sion – Chiesa della Dormizione
(Agia Sion) di Maria - Esterno.
Monte Sion – Chiesa della Dormizione.
Interno – Appartiene all’ordine benedettino tedesco.
Monte Sion – Cripta della Chiesa della Dormizione – Statua in pietra della Vergine addormentata.
 
Sulla morte di Maria vi sono diverse tradizioni. Secondo la prima sarebbe morta a Gerusalemme, un anno dopo la morte di Gesù a Monte Sion, nel luogo della Basilica, e poi sepolta, dove si trova la chiesa ortodossa della Tomba di Maria, nella valle del Cedron. La tomba sarebbe poi stata trovata vuota. Secondo un'altra tradizione, sarebbe vissuta più a lungo e morta a Efeso, dove l'aveva portata l'apostolo Giovanni Evangelista al quale Gesù l'aveva affidata morendo. A Efeso vi sono i resti di una chiesa del II secolo, ingrandita poi al tempo di Teodosio, dove nel 431 si tenne il concilio che affermò il dogma di Maria madre di Dio. 
Nel pomeriggio, le ultime ore, prima del trasferimento in aeroporto sono impiegate per un’ultima passeggiata nelle strade della Città Vecchia. 

 

RITORNO

Dopo il pranzo, alle ore 15:00, si riprende il pullman e si lascia Gerusalemme in direzione dell'Aeroporto Ben Gurion, sull'autostrada per Tel Aviv. Dopo le procedure di sicurezza e il check-in si sale a bordo dell'aereo El Al diretto a Roma delle 18:30. L'arrivo a Roma è alle 21:15. 

 

FINE VIAGGIO IN ISRAELE


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