Ultimi Viaggi - La Habana: Capitale di Cuba



Si arriva a Cuba in volo, via Madrid, partendo da Roma il 26 novembre del 2010, alle ore 12:10. Si cambia a Madrid con il volo diretto per l’Avana delle ore 17:00 e arrivo alle 21:10 dello stesso giorno a causa delle sei ore di fuso orario che si sottraggono. Le procedure doganali richiedono 90 minuti, dopo s'incontra la guida dell'Agenzia e il gruppo è trasferito all’Hotel National a La Habana (l'Avana). Il giorno dopo, 27 novembre, è dedicato alla visita della città. 

La capitale di Cuba, che oggi ha circa 2,5 milioni di abitanti, è la più grande città dell’isola, fondata nel 1519, ultima delle prime sette città coloniali. Diego Velasquez de Cuellar, le assegnò il nome di San Cristobal de la Habana, che una tradizione lo fa derivare da quello della figlia di un capo indio, Habana. Per la sua baia profonda e ben difesa, la migliore della costa settentrionale, ma inizialmente paludosa, divenne subito il principale porto spagnolo delle Americhe. Cominciò a essere fortificata nel 1555, dopo le devastazioni del corsaro francese Jaques de Sores. Ebbe il nome di città e le prerogative di Capitale nel 1592 sotto Filippo II, i commerci la svilupparono e arricchirono la classe mercantile con gli schiavi e i prodotti dell’isola. Occupata dagli inglesi nel 1762, dopo aver preso le fortezze all’ingresso del porto, l’isola fu aperta al commercio con il Nord America. Meno di un anno dopo la città tornò agli Spagnoli, in cambio della Florida. Gli Spagnoli fortificarono ancora di più la città, L’Avana rimase porto franco e i commerci incrementarono. Nella seconda metà del 1800 la città si espanse oltre le mura, che furono abbattute, e nacquero i quartieri moderni nell’area occidentale. Con l’indipendenza dalla Spagna, l’espansione accelerò, crebbe l’influenza economica degli Stati Uniti e, nel decennio 1930, fu invasa della malavita americana e crebbero i quartieri periferici. Con la rivoluzione del 1959, l’inurbamento rallentò, la città si espanse verso l’est e iniziò una lenta rivalutazione delle zone storiche, dove iniziò il restauro grazie anche ai contributi dell’UNESCO. 

Lasciato l’Hotel National, si raggiunge in pullman il quartiere del centro storico coloniale, Habana Vieja, posta sulla sponda sinistra della baia, dove è concentrato il nucleo della città spagnola che l’UNESCO ha proclamato Patrimonio dell’Umanità nel 1982. Si percorre il Malecòn, il lungo viale sulla costa nord in vista delle fortificazioni ai due lati dell’imboccatura del porto: il Castillo della Punta, a occidente, e quello del Morro, a oriente, oltre il Canale di Entrata. 

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Facciata dell'Hotel National, albergo più
importante di Cuba.
Castillo della Punta, a occidente del porto.
Castillo del Morro, a oriente della bocca del porto.

 

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Fortaleza de San Carlos sulla riva
opposta del Canal de Entrada.
Bastioni della Fortaleza de San Carlos.

 Oltrepassata la Punta, si percorre l’Avenida del Puerto, lungo il Canal de Entrada della Baia, e si vedono i bastioni della Fortaleza de San Carlos, sulla riva opposta del Canal, ultima fortezza costruita dagli spagnoli dopo aver riavuto la città dagli inglesi. Il pullman si ferma in prossimità della Piazza della Cattedrale e la visita inizia da questa. La piazza è di dimensioni modeste e in gran parte occupata dai tavolini di un bar, è circondata da edifici del 1500 che ospitano musei. Sul lato nord, la Catedral de San Cristobal, finita nel 1777 in stile barocco, che è stata dedicata a Cristoforo Colombo le cui spoglie furono qui conservate dal 1796 fino all’indipendenza dalla Spagna (1899), quando sono state traslate a Siviglia. La bella facciata è completata da due campanili laterali. L’interno ha una pianta quadrata a tre navate, separate da pilastri, e cupola. A est c’è la casa del Marqués Lombillo con un porticato, a ovest quella dei marchesi de Aquas Claras, con il bar-ristorante, e a sud, opposto alla cattedrale, il palazzo dei conti di Casa Bayona, con il Museo di Arte Coloniale. 

 
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Catedral de San Cristobal in stile barocco. Facciata,
lato nord della piazza.
Interno della Catedral in stile neoclassico.
Palacio del Conde de Casa Bayona con il museo di Arte Colonial - Lato sud.

Si prosegue la passeggiata entrando nel cuore di Habana la Vieja, dove ogni palazzo ha una storia. Lungo Calle Mercaderes si trova una facciata dipinta con le figure di noti personaggi del 1800, opera di una scuola di artisti del palazzo di fronte. Sul lato del porto, si trova el Templete, un piccolo mausoleo di stile greco-romano sul punto, dove è stata fondata la città nel 1519 con una colonna e un albero sacro della mitologia precolombiana, la ceiba, tipico albero dell’America centro-meridionale considerato portafortuna e sempre rinnovato, quando muore. Davanti al Templete, si apre Plaza des Armas alberata con il monumento a Carlos Manuel de Céspedes, primo Presidente della Repubblica, considerato Padre della Patria. 

 
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Facciata dipinta nel 1800 da una scuola di artisti,
con personaggi dell'epoca.
El Templete – Mausoleo eretto nel luogo della
fondazione della città con colonna e albero sacro ceiba.
Plaza de Armas – Statua di Carlos
Manuel de Céspedes, Padre della Patria.

 

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Cortile del Palazzo dei Governatori. Monumento
a Cristoforo Colombo e Palma reale, simbolo di Cuba.
Spettacolo all’aperto con musica e danze. Uomo con i trampoli.

 Su Plaza des Armas si affaccia il Palazzo dei Governatori, o Capitani Generali, che ospita un interessante Museo della città. Al centro del cortile porticato è la statua di Cristoforo Colombo, dello scultore Nicolini e due palme reali, uno dei simboli di Cuba, con il caratteristico tronco bianco liscio. Scendendo a sud, nelle strade laterali s’incontra uno dei frequenti spettacoli all’aperto, con musiche e danze. Si arriva a Plaza Vieja, vasta piazza del 1500, ma i palazzi sono del 1600-1700. Più a est si trova il complesso del Monastero di San Francesco e, lungo il percorso, s’incontrano gli scavi dell’antico acquedotto della Zanja Real, costruito fra il 1565 e il 1592, che prelevava l’acqua dal Rio Almendares, a ovest della città, ed è stato utilizzato fino al 1700. Vicino al Porto è la piazza di San Francesco, dove si affacciano la chiesa omonima e il Terminal Sierra Maestra che era l’ufficio della dogana e il luogo dove approdavano le navi drociera.  

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Plaza Vieja, nata nel 1500, ma con palazzi dei due secoli successivi.
Convento di San Francesco con chiesa e campanile.
Piazza San Francesco e Palazzo della
Dogana sul porto delle navi da crociera.

Nel pomeriggio si visita il quartiere di Habana Centrale, intorno all’asse formato dal Paseo José Marti, detto Prado, sviluppatasi nel 1800 con grandi monumenti e musei. A est del Prado, si trova il complesso costituito dal Museo National de Bellas Artes con le collezioni d’arte e il Palazzo Presidenziale da dove fuggì il Presidente Batista, il 1° gennaio 1959 al trionfo della rivoluzione. Oggi è sede del Museo della Rivoluzione e della storia dell’isola. Nei piani alti vi sono splendidi saloni usati dai capi di stato fino alla rivoluzione. Dalle finestre dei saloni si può vedere, verso nord, il monumento equestre al Generale Maximo Gomez, capo dell’esercito di liberazione durante le guerre d’indipendenza e, ai piedi del palazzo, il carro armato usato da Fidel Castro durante il tentativo d’invasione della Baia dei Porci. Nel parco, a sud dell’edificio, si può vedere la fiamma perenne dedicata ai morti della rivoluzione, accesa da Fidel Castro il 19 aprile 1989 e, vicino, una costruzione in vetro dove è conservato il battello Granma con cui gli antibatisti sbarcarono a Cuba. Nei piani bassi dell’edificio vi sono le sale dedicate alle guerre dell’indipendenza contro la Spagna e alla rivoluzione contro Batista. 

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Monumento al Generale Maximo Gomez, capo dell’esercito durante l’indipendenza.
Carro armato usato da Fidel Castro durante l’invasione della Baia dei Porci.
Fiamma perenne dedicata ai morti della Rivoluzione accesa da Fidel Castro.

 

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Facciata e cupola del Capitolio National,
Camera e Senato dopo l'Indipendenza.

 

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Piazza della Rivoluzione
Biblioteca Nazionale e Ministero degli Esteri.

 

A est del Prado, si trova il Gran Teatro Nazionale Garcia Lorca, dove ha sede il Balletto Nazionale cubano seguito dal grandioso Capitolio National, costruito fra il 1920 e il 1929, copia del Campidoglio di Washington, per essere sede della Camera e del Senato della Repubblica. Dopo l’ultima rivoluzione è stato adibito a convegni internazionali e congressi. 
Habana Centrale prosegue a ovest con le grandi Avenidas, come quella di Simon Bolivar che parte a sud del Capitolio e cambia poi nome in Salvador Allende. La vasta area a ovest del centro prende il nome di Vedado (riserva) e qui si trova ora il centro politico del paese con i grandi edifici governativi, dove si guida la politica del paese. Vi sono la Biblioteca Nationale e Ministero degli Esteri, il Teatro Nazionale con un murale in ceramica che rappresenta il profilo di Fidel Castro e il Ministero degli Interni con il ritratto di Che Guevara alto quanto l'edificio. Su un’immensa spianata è il Monumento a José Marti, un obelisco di 117 m, in granito e marmo, che è il punto panoramico più alto della città, raggiungibile con un ascensore; ai suoi piedi si trova la statua, di marmo di Carrara, dell'eroe nazionale. 

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Piazza della Rivoluzione – Teatro Nazionale con il profilo di Fidel Castro.
Piazza della Rivoluzione – Ministero degli Interni con il ritratto del Che sulla facciata.
Piazza della Rivoluzione – Monumento a José Martì in granito e marmo, il punto più alto della città.

 Con questo finisce la visita della città e si torna in albergo.


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