Ultimi Viaggi - Parco Montemar e Cienfuegos



Il giorno dopo, 28 novembre, domenica, si lascia l’Hotel National e l’area metropolitana della capitale e ci si sposta nella provincia di Matanzas, la prima a est della capitale, che si estende da nord a sud fra le due coste, dal Golfo del Messico al Mar dei Caraibi. Matanzas è la regione più grande ma poco abitata, più urbanizzata a nord, dove si concentrano i centri abitati, agricola al centro, con grandi piantagioni, e una vasta zona paludosa a sud, la Cienaga de Zapata e la Baia dei Porci (Bahia de Cochinos), tutta zona naturistica protetta, inclusa nel Parque Natural de Montemar con fauna e flora endemiche. 
Il pullman percorre un tratto della Carretera Central A1 per Santa Clara che si lascia poi deviando per la Baia dei Porci. 
 
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Palme reali (Roystonea regia) con il
caratteristico tronco bianco.
Tenuta in località Australia -
Vecchio toro.

Si sosta subito in località Australia in una fattoria statale, dove si trovano i resti di uno zuccherificio dismesso con un vecchio forno e ciminiera. La tenuta (finca) è un luogo di accoglienza per turisti (Finca Fiesta Campesina) e si assaggia il primo cocktail (pigna colada) a base di rum, prodotto dalla melassa della canna da zucchero. Si osservano le alte palme reali (Rystonea regia) con il caratteristico tronco bianco diritto, che possono raggiungere i 40 m, e un vecchio toro gibboso a disposizione dei turisti. La guida informa che lo zuccherificio è stato il centro di comando di Fidel Castro nel 1961, durante il tentativo di sbarco, nella Baia dei Porci, dei fuorusciti cubani sostenuti dalla CIA. Mancò completamente la sorpresa e gli attaccanti furono subito intercettati e circondati dalle forze cubane già allertate nella zona. 
Lasciata Australia, si raggiunge La Boca, dove si trova un allevamento di coccodrilli (criadero de cocodrilos) cubani (Crocodylus rhombifer) per il ripopolamento di questa specie autoctona protetta, diffusa nell’area paludosa di Montemar. A La Boca inizia anche una laguna che è il più grande lago naturale di acqua salata dell’isola senza collegamento diretto con il mare, ma c’è un sistema di caverne tettoniche che vi comunicano. La laguna ha una superficie di 90 kmq e una profondità di 10 m. Nel centro visitatori vi sono diverse specie protette come le tartarughe, ma i coccodrilli dell’allevamento si osservano dall’esterno della rete di recinzione. Vi sono esemplari di tutte le dimensioni fino a 4-5 m che servono per la riproduzione. Periodicamente i giovani sono liberati nell’area di Ciénaga de Zapata. 

 
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La Boca - Laguna salata naturale, piante
acquatiche.
La Boca - Vasca con pesci e tartarughe.
La Boca - Allevamento del Crocodylus
rhombifer cubano.

Dal porticciolo di La Boca si attraversa la laguna su piccole barche fuoribordo, percorrendo un lungo canale fino alla Laguna del Tesoro chiamata così dagli Spagnoli perché si diceva che gli indigeni vi avessero nascosto il loro oro. Si scende nella piccola isola Guamà con la ricostruzione ideale di Aldea Taino, un villaggio degli indios Taino che abitavano in queste regioni prima dell’arrivo degli Spagnoli. Percorrendo i sentieri dell’isola, si scoprono grandi statue degli indios, così idealizzati, nelle loro abituali attività e la capanna del capo con i suoi totem. Guamà era, nella tradizione, un capo indio che si era ucciso con la sua famiglia per non essere fatto schiavo dagli Spagnoli. 

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Da La Boca all’isola di Guamà con un fuoribordo.
Isola di Guamà – Capanna dei Taino con negozio di artigianato.
Isola di Guamà – Interno capanna del Capo e totem.
 
Vicino a Guamà vi sono altre isolette, dove è stato costruito un villaggio-albergo su palafitte per i turisti, ma gli uragani, che colpiscono periodicamente la costa meridionale dell’isola, l'hanno spesso devastato. 
Finita la visita, si torna al centro visitatori, dove si pranza e quindi si riparte per Cienfuegos, capitale della piccola provincia omonima, dove si pernotterà. 
Cienfuegos, 250 km da l’Avana, ha circa 150000 abitanti e si trova all’interno di una profonda baia sulla costa sud, nel Mar dei Caraibi, ben protetta dagli uragani. La città in origine si chiamava Fernandina de Jagua, in onore del re di Spagna Ferdinando VII. Per proteggere la baia dai pirati, nel 1745, gli Spagnoli costruirono all’imboccatura la Fortezza di Jagua. Nel 1819, il governatore spagnolo Don José Cienfuegos (cento fuochi) fece venire coloni francesi da Bordeaux e dalla Louisiana e la città cambiò nome in suo onore. Per il valore storico e culturale dei suoi numerosi edifici neoclassici, costruiti dalla prima metà del 1800 a tutto il 1900, nel 2005, la città è stata inserita nell’elenco del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. 
Il centro cittadino è la piazza Parque Central José Marti con, al centro, la statua dell’eroe nazionale e il palco della musica. Sul lato sud, a sinistra del palco, si trova il Palacio Ferrer con una magnifica cupola; sul lato est c'è la Cattedrale della Purissima Conception con due torri campanare di diversa altezza. Una targa sulla piazza ricorda il fondatore della città Don Luis Declouet. 
Scendendo in direzione sud, si raggiunge la baia del porto (Ferry Terminal) nel fondo del golfo di Jagua. 

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Cienfuegos - Piazza principale.
Cienfuegos - Catedral de la Purisima
Conception.
Cienfuegos - Golfo di Jagua e Ferry Terminal.

Dalla baia si assiste al tramonto del sole, poi Il pullman ci porta all’estremità di Punta Gorda, la penisola più meridionale della città, dove si trova il nostro albergo (Hotel Jagua). Vicino si trova il Palacio del Valle, una villa in stile moresco fatta costruire, nel 1913-19, dal commerciante spagnolo Acisclo Valle y Blanco, facendo arrivare dall’Europa tutti i materiali pregiati, fra cui marmo di Carrara, alabastri, ceramiche e cristalli di Boemia. Prima della rivoluzione, la villa era diventata proprietà della famiglia Batista. Dopo la rivoluzione è diventato bar e ristorante di lusso per turisti.

Si fotografa la facciata del palazzo e l'ingresso monumentale. Si entra nel palazzo e si trascorre un paio d'ore al bar con un cocktail al rum e visitando l’interno della villa. 

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Cienfuegos - Tramonto dal golfo di Jagua.
Punta Gorda a sud della città - Facciata del
Palacio del Valle.
Palacio del Valle - Ingresso.

Si cena nell'Hotel Jagua, dove si pernotta.


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