Ultimi Viaggi - Santa Clara



  Il giorno dopo, 29 novembre, si lascia Cienfuegos e si parte per Santa Clara, capoluogo della Provincia di Villa Clara, al centro dell’isola, 275 km a est dell’Avana. Fu fondata nel luglio del 1689 con l’arrivo di alcune famiglie di San Juan de los Remedios, sulla costa nord, fuggite perché si era sparsa la voce che la città fosse posseduta dai demoni e l’Inquisizione aveva bruciato diverse persone e distrutto le loro case. Il centro della città era prima Plaza des Armas, chiamata poi Parque Vidal dedicandola a un eroe delle guerre d’Indipendenza, Colonnello Leoncio Vidal, morto in combattimento nel 1896. Subito dopo l’Indipendenza, la città fu abbellita dalle donazioni della ricca proprietaria Marta Abreu, moglie del primo vicepresidente Luis Estévez, che costruì sulla piazza il Teatro de la Caridad, dove cantò Enrico Caruso. A Marta Abreu fu dedicata anche l’Università di Santa Clara. 
  Santa Clara è diventata famosa per la battaglia decisiva della rivoluzione castrista condotta da Che Guevara e culminata con il deragliamento e la resa del treno blindato con armi e rinforzi inviati dall’Avana. La notizia della presa della città fu il colpo finale al regime di Batista, che abbandonò il palazzo del governo, fuggendo a Haiti. 
  Lungo la strada, 15 km a ovest del centro cittadino, anticipato da un cartello che definisce il Che, cavaliere senza macchia e senza paura, si trova il Mausoleo del Comandante Che Guevara in una grande Plaza de la Revolution. Il Memorial eretto nel 1988, opera dello scultore cubano José Delarra, è costituito da un bassorilievo che riporta, a sinistra, scene della guerriglia nella Sierra Maestra e dell’attacco al treno blindato, al centro, un pilastro che regge la statua del Che di bronzo, in abiti da guerrigliero con il polso sinistro fasciato per una ferita di un precedente combattimento, a destra un altro basamento con alcuni suoi scritti. Sul pilastro della statua, è scritto il suo famoso detto: Hasta la victoria siempre (Fino alla vittoria, sempre). Dietro c’è l’ingresso al Museo e al Mausoleo, dove sono conservati i resti del Che e di altri 17 suoi compagni restituiti dalla Bolivia nel 1997, 30 anni dopo la sua morte. Essendo oggi lunedì, Museo e Mausoleo sono chiusi. 
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Santa Clara - Cartello in onore di Che Guevara.
Santa Clara - Plaza de la Revolution.
Memorial a Ernesto Che Guevara.
Pilastro con la statua del Che di bronzo
e il suo famoso detto.

 

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Santa Clara - Monumento alla presa del treno blindato.

 

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Santa Clara - Parque Leoncio Vidal
Comune e Biblioteca pubblica.

 

  Vicino alla stazione ferroviaria, si trova il monumento dedicato alla "Presa del Treno Blindato" (28 dicembre 1958), costituito da quattro vagoni sul luogo del deragliamento, uno dei quali è stato trasformato in museo con equipaggiamenti e oggetti dei soldati. 
  Il pullman ci porta infine al centro della città, la piazza di Parque Vidal, alberata con la fontana del Niño a la Bota che ha al centro un bambino con uno stivale (bota) che gronda acqua, oggetto di tante leggende. Intorno alla piazza vi sono gli edifici del Comune e della Biblioteca comunale, di stile neoclassico, e il Teatro La Caridad. Intorno vi sono diverse caratteristiche strade pedonali. 

 

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Santa Clara - Parque Leoncio Vidal.
Statua del Niño a la Bota.
Santa Clara - Parque Leoncio Vidal.
Teatro La Caridad.
Santa Clara - Caratteristica strada pedonale.

Dopo il pranzo si riprende il pullman e si scende verso sud-ovest nella provincia di Trinidad, in una vasta area agricola dove, fra la metà del 1700 e la metà del 1800 avvennero l’esplosione della produzione e lavorazione della canna da zucchero e vi si concentrarono i mulini (ingenios) e i forni, circa 70 aziende in un raggio di 70 km. Quest’area, racchiusa fra due sierre e con il mar dei Caraibi a sud, fu chiamata Valle di San Luis o Valle de los Ingenios. Con il crollo del prezzo dello zucchero nel 1857, l’industria, basata su strutture ormai superate e in parte distrutte durante le guerre d’indipendenza, non era più competitiva nel mercato estero e gli impianti furono progressivamente chiusi. Rimase il fascino delle bellezze panoramiche e il valore storico delle strutture da archeologia industriale. La Valle di San Luis è stata iscritta fra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO dal 1988. 
  Si fa sosta all’Hacienda Iznaga, 13 km a est dalla città di Trinidad, una delle meglio conservate, con la casa padronale della famiglia Iznaga di origine Basca, la più ricca della provincia di Sancti Spiritus, costruita nel 1845 su una collina, e la Torre Manaca a sette piani, punto panoramico alto 45 m, che è diventato il simbolo di tutta la Valle e Monumento Nazionale. 

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Valle di San Luis - Manaca Iznaga - Cartello publicitario.
Valle di San Luis - Mirador de la Loma.
Valle di San Luis - Tramonto.

Si riparte alle 17:30 e si arriva a Trinidad, dove si rimarrà due notti all’Hotel Brisas Trinidad Mar, che è parte di un villaggio turistico con una magnifica spiaggia. 

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